{"id":58347,"date":"2025-08-20T14:18:17","date_gmt":"2025-08-20T14:18:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/58347\/"},"modified":"2025-08-20T14:18:17","modified_gmt":"2025-08-20T14:18:17","slug":"natalia-nagovitsyna-a-7000mt-sul-pobeda-peak-con-gamba-rotta-corsa-contro-il-tempo-per-salvarla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/58347\/","title":{"rendered":"Natalia Nagovitsyna a 7000mt sul Pobeda Peak con gamba rotta: corsa contro il tempo per salvarla"},"content":{"rendered":"<p>La donna, alpinista russa esperta, ha avuto un incidente in discesa lo scorso 12 agosto. Da allora i soccorsi stanno tentando di portarla in salvo ma senza successo anche a causa delle cattive condizioni meteo. Fino ad ora nessuna persona ferita a quelle altitudini della vetta pi\u00f9 alta del Tian Shan \u00e8 mai stata salvata<\/p>\n<p>\u00c8 una corsa contro il tempo quella per salvare Natalia Nagovitsyna, alpinista russa esperta che da sette giorni \u00e8 bloccata con una gamba rotta a quota 7mila metri sul Pobeda Peak. La donna, 47 anni, dopo aver raggiunto la vetta pi\u00f9 alta del Tian Shan e del Kirghizistan, \u00e8 caduta in fase di discesa fratturandosi l\u2019arto inferiore. Nagovitsyna non riesce a muoversi dal 12 agosto: ha con s\u00e9 ancora poca acqua e cibo e nessuna radio per comunicare con la base. Il compagno di scalata che era con lei al momento dell\u2019incidente le ha prestato i primi soccorsi e l\u2019ha aiutata a ripararsi all\u2019interno di una tenda ma poi non ha potuto fare altro che proseguire la discesa per dare l\u2019allarme e far scattare gli aiuti.\u00a0<\/p>\n<p>\t\t\tSoccorsi difficili<\/p>\n<p>Il Pobeda Peak \u00e8 la 16esima montagna pi\u00f9 alta del Mondo. Fa parte del gruppo dei \u201cSettemila\u201d situati sul territorio dell&#8217;ex Unione Sovietica ed \u00e8 considerata la pi\u00f9 difficile e pericolosa da scalare: nessun alpinista rimasto ferito su questa vetta \u00e8 mai stato evacuato con successo. Anche nel caso di Natalia Nagovitsyna i soccorsi, resi pi\u00f9 difficili a causa del maltempo, non sono ancora riusciti a raggiungerla. Un sorvolo con un drone il 19 agosto ha per\u00f2 permesso di appurare che la scalatrice \u00e8 ancora viva a riparo nella sua tenda.\u00a0<\/p>\n<p>\t\t\tLa storia di Nagovitsyna<\/p>\n<p>La 47enne scalatrice russa non \u00e8 nuova a situazioni di dolore e pericolo ad alta quota. La donna infatti, quattro anni fa, ha perso il compagno sul Khan Tengri, un\u2019altra vetta che fa parte del gruppo di \u201cSettemila\u201d situato nello stesso massiccio asiatico del Tien Shan in cui Natalia si trova adesso. Il marito Sergey fu colpito da un ictus fatale mentre i due si trovavano a 6900 metri di quota: la donna, nonostante i soccorritori la pregassero di scendere a valle, \u00e8 rimasta con il marito fino alla sua morte. L\u2019anno dopo, nel punto in cui Sergey \u00e8 deceduto, Natalia ha messo una targa in sua memoria.<\/p>\n<p>             Non visualizzi questo contenuto?<\/p>\n<p>Siamo spiacenti! 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