{"id":583706,"date":"2026-07-14T03:44:14","date_gmt":"2026-07-14T03:44:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/583706\/"},"modified":"2026-07-14T03:44:14","modified_gmt":"2026-07-14T03:44:14","slug":"maxi-dosi-ma-si-potevano-salvare-madre-e-figlia-morte-per-la-ricina-il-veleno-era-nel-cibo-o-nellacqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/583706\/","title":{"rendered":"\u00abMaxi-dosi ma si potevano salvare\u00bb: madre e figlia morte per la ricina, il veleno era nel cibo o nell\u2019acqua"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono poche certezze nel \u201c<strong>giallo della ricina<\/strong>\u201d, quello che finora sembra avere le sembianze del \u201cdelitto perfetto\u201d. Queste certezze &#8211; estrapolate dalle 838 pagine della perizia medico-legale depositata alla Procura di Larino, che indaga ancora contro ignoti in merito al duplice omicidio premeditato &#8211; attestano che <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/antonella-di-ielsi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Antonella Di Ielsi<\/a><\/strong> e la figlia <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/sara-di-vita\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sara di Vita<\/a><\/strong> sono morte per \u00abun\u2019intossicazione acuta da tossine del ricino\u00bb e che molto probabilmente hanno assunto la sostanza per via orale, quindi diluita in una bevanda o in un cibo.<\/p>\n<p>E che il pasto incriminato sia stato consumato \u00abverosimilmente tra il 23 ed il 24 dicembre 2025\u00bb. Dagli atti emerge che \u00abla signora Di Ielsi manifest\u00f2 i primi sintomi nella mattinata del 25 dicembre 2025, con nausea e vomito ripetuto, mentre la minore Sara Di Vita inizi\u00f2 a presentare analoga sintomatologia nella tarda mattinata dello stesso giorno\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abMaxi-dosi ma si potevano salvare\u00bb <\/p>\n<p>Anche <strong>Giovanni Di Vita<\/strong>, rispettivamente marito della 50enne e padre della 15enne, aveva manifestato contemporaneamente fastidi simili. \u00abTale andamento &#8211; si legge nella relazione -, caratterizzato da esordio temporalmente ravvicinato nei tre componenti del nucleo familiare e da diversa intensit\u00e0 clinica individuale, risulta compatibile con una esposizione comune avvenuta in un momento antecedente alla comparsa della sintomatologia gastroenterica\u00bb. Anche Giovanni Di Vita, <strong>l\u2019ex sindaco di Pietracatella<\/strong> (il paese molisano dove si \u00e8 consumata la tragedia), ha quindi assunto ricina, anche se forse in quantitativi inferiori. L\u2019unica rimasta immune, \u00e8 la figlia di 19 anni Alice Di Vita, alla quale la squadra mobile di Campobasso nei mesi scorsi ha sequestrato il cellulare.<\/p>\n<p><strong>LA FINESTRA TEMPORALE<\/strong><br \/>\u00abIn caso di esposizione orale a lectine del ricino, la comparsa dei sintomi &#8211; spiega il collegio peritale guidato dal medico legale Benedetta Pia De Luca &#8211; non \u00e8 necessariamente immediata, ma pu\u00f2 manifestarsi dopo un intervallo variabile, dipendente da molteplici fattori (tra cui quantit\u00e0 assunta, modalit\u00e0 di introduzione, condizioni generali del soggetto).<\/p>\n<p>Ne consegue che il solo dato temporale non consente di individuare con certezza il preciso momento dell\u2019assunzione, ma permette di circoscrivere una finestra temporale ragionevolmente compatibile con l\u2019esordio clinico osservato. Nel caso in esame, la comparsa dei primi sintomi nella mattinata del 25 dicembre orienta verso una possibile esposizione avvenuta verosimilmente tra il 23 ed il 24 dicembre\u00bb. <strong>Antonio Di Vita, sentito a sommarie informazioni dalla polizia il 28 dicembre scorso<\/strong>, ha riferito che il 23 sera suo fratello Gianni aveva cenato nella sua casa di Pietracatella con la figlia Sara e la moglie Antonella. Mentre il giorno della vigilia di Natale, tutto il nucleo familiare (compresa la figlia pi\u00f9 grande, Alice) avevano pranzato \u00abinsieme alla famiglia di Antonella: erano circa 9 persone e avevano mangiato le vongole che mia cognata Antonella aveva preparato. La sera del 24 abbiamo cenato tutti insieme a casa di mia madre e di Gianni. A tavola eravamo io, mia moglie, i miei figli, Gianni, sua moglie e le sue figlie e mia madre. Nessuno dei presenti a tavola, ad esclusione di Gianni, Antonella e Sara \u00e8 stato male\u00bb.<\/p>\n<p><strong>LA DOSE LETALE<\/strong><br \/>Le indagini chimico-tossicologiche eseguite sui campioni biologici della 50enne hanno evidenziato la presenza di tossine del ricino \u00abin quantit\u00e0 pari a 722 ng\/mL nel sangue centrale post-mortem\u00bb. Mentre nella figlia 15enne hanno evidenziato la presenza di tossine del ricino \u00abin quantit\u00e0 pari a 630 ng\/mL nel sangue centrale post-mortem\u00bb. Valori \u00abcompatibili con un\u2019intossicazione acuta da tossine del ricino\u00bb, si legge nella relazione medico-legale. \u00abLa letteratura disponibile in merito alla dose tossica o letale nell\u2019uomo \u00e8 scarsa, frammentaria e in parte fondata su dati aneddotici. Sono riportati valori molto variabili per la dose letale orale, con stime comprese tra 1 mg\/kg e 20 mg\/kg, e viene tradizionalmente indicata una possibile letalit\u00e0 dopo ingestione di un numero limitato di semi, se adeguatamente rotti o masticati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I 4 consulenti della Procura di Larino<\/strong>, tra cui il primario del Centro Antiveleni di Pavia, Carlo Locatelli &#8211; concludono che \u00abnon esiste un antidoto specifico per la ricina disponibile nella comune pratica clinica. Il trattamento dell\u2019intossicazione, anche quando sospettata o accertata, \u00e8 essenzialmente sintomatico e di supporto\u00bb. \u00abNe consegue che, anche in presenza di una gestione ospedaliera pi\u00f9 prudente e pi\u00f9 intensiva, non \u00e8 possibile affermare oltre ogni ragionevole dubbio che il decesso non si sarebbe verificato\u00bb. Ma non basta secondo i periti per scagionare i 5 medici accusati di omicidio colposo, per non aver adeguatamente curato madre e figlia. I camici bianchi dell\u2019ospedale di Cardarelli di Campobasso l\u2019avevano infatti catalogata come influenze intestinale. \u00abAlla luce dell\u2019elevato quantitativo delle tossine del ricino individuate agli esami tossicologici, dell\u2019assenza di antidoto specifico e della rapidit\u00e0 evolutiva del quadro, non \u00e8 possibile affermare che una diversa condotta sanitaria avrebbe impedito il decesso delle pazienti\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ci sono poche certezze nel \u201cgiallo della ricina\u201d, quello che finora sembra avere le sembianze del \u201cdelitto perfetto\u201d.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":583707,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[79],"tags":[167731,14,93,94,1537,90,89,242895,240494,7,15,240496,167735,243,11,84,91,12,85,92],"class_list":["post-583706","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","tag-antonella-di-ielsi","tag-cronaca","tag-cronaca-italiana","tag-cronacaitaliana","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mamma-e-figlia-avvelenate","tag-morte-avvelenate","tag-news","tag-notizie","tag-ricina","tag-sara-di-vita","tag-ultima-ora","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultime-notizie-italia","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-ultimenotizieitalia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116916274215784647","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/583706","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=583706"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/583706\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/583707"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=583706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=583706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=583706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}