{"id":586222,"date":"2026-07-15T16:53:16","date_gmt":"2026-07-15T16:53:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/586222\/"},"modified":"2026-07-15T16:53:16","modified_gmt":"2026-07-15T16:53:16","slug":"demenza-il-50-dei-casi-si-puo-evitare-con-nuovo-stile-di-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/586222\/","title":{"rendered":"Demenza: il 50% dei casi si pu\u00f2 evitare con nuovo stile di vita"},"content":{"rendered":"<p>                                Dallo stile di vita all&#8217;ambiente in cui si vive: tutto va considerato quando si tratta di prevenire le malattie neurodegenerative, secondo uno studio di Lancet<\/p>\n<p>\n                                                                    Eu.Spa.\n                            <\/p>\n<p>                    15 luglio &#8211; 11:33  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Negli ultimi, complice l&#8217;invecchiamento dei Paesi occidentali, le campagne per prevenire la <b>demenza senile<\/b> si sono moltiplicate, tra raccomandazioni dei medici e messaggi in tv e sui social pi\u00f9 o meno d&#8217;impatto. Ma baster\u00e0 a prevenirla? <a href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lanhl\/article\/PIIS2666-7568(26)00053-X\/fulltext\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Un&#8217;analisi dell&#8217;universit\u00e0 Curtin, pubblicata su The Lancet Healthy Longevity<\/a>, ha passato in rassegna dodici di questi programmi condotti in otto paesi, con un numero di partecipanti che andava da 51 a oltre 8 mila persone. E la scoperta \u00e8 che, anche se <b>le campagne per la prevenzione<\/b> delle malattie neurodegenerative raggiungono milioni di persone, in realt\u00e0 contribuiscono poco a modificare le abitudini quotidiane.\u00a0<\/p>\n<p>    Demenza senile e fattori modificabili\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Nel mondo convivono con la demenza circa 57 milioni di persone, cifra che si prevede possa triplicare entro il 2050. &#8220;E <b>fino al 45% dei casi di demenza \u00e8 legato a fattori modificabili <\/b>che possiamo cambiare, come il nostro <b>stile di vita<\/b>, lo stato di <b>salute<\/b> e l&#8217;<b>ambiente<\/b> in cui viviamo&#8221;, spiega Mario Siervo, che ha guidato lo studio. &#8220;Ma non basta limitarsi a informare le persone su questi rischi; le campagne di sensibilizzazione sono importanti, ma da sole raramente portano a <b>cambiamenti significativi<\/b> o duraturi&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Undici dei programmi analizzati dai ricercatori hanno misurato le conoscenze dei partecipanti prima e dopo l&#8217;intervento e in otto casi sono migliorate. I miglioramenti per\u00f2 restano parziali, spesso concentrandosi su un singolo fattore di rischio pi\u00f9 che sull&#8217;idea che <b>la demenza si pu\u00f2 prevenire agendo sullo stile di vita da pi\u00f9 punti di vista<\/b>. per questo, lo studio avverte che i programmi che funzionano meglio sono quelli costruiti attorno alle persone, con valutazioni personalizzate del rischio, che mostrano a ciascuno come le proprie abitudini incidano sulla probabilit\u00e0 di ammalarsi e con corsi online che lo accompagnino verso comportamenti pi\u00f9 sani.\u00a0<\/p>\n<p>    l&#8217;importanza dell&#8217;esercizio fisico\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">A dire quali fattori possono fare la differenza per prevenire la demenza senile \u00e8 un altro studio, pubblicato su Clinical Nutrition dallo stesso team, che ha ricostruito nel tempo le traiettorie di forza muscolare e <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/salute\/storie\/22-02-2025\/composizione-corporea-ideale-percentuali-valori-uomo-donna-calcolo\/\" title=\"Composizione corporea: come si calcola e i valori ottimali per uomo e donna\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">composizione corporea<\/a> di mezzo milione di individui scoprendo, per esempio, che <b>chi ha poca forza muscolare e un eccesso di grasso corporeo, una condizione che i ricercatori chiamano obesit\u00e0 sarcopenica, ha un rischio pi\u00f9 alto di sviluppare demenza<\/b>. Ma l&#8217;obesit\u00e0 da sola, quando la forza resta intatta, invece non risulterebbe collegata allo stesso rischio. Ecco perch\u00e9 assieme a fumo, sedentariet\u00e0, scarsa istruzione e isolamento sociale, secondo i ricercatori, la forza muscolare risulta un altro aspetto su cui intervenire con <b>l&#8217;esercizio contro resistenza (elastici, pesi eccetera)<\/b>, pi\u00f9 che pensare di cavarsela con la sola perdita di peso.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dallo stile di vita all&#8217;ambiente in cui si vive: tutto va considerato quando si tratta di prevenire le&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":586223,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[25653,4924,4199,1045,5774,322955,2603,8171,113858,239,1537,90,89,23487,616,35737,113832,10277,100193,43528,857,27259,4231,322956,322957,9008,4233,2441,240,160923,1581,2128],"class_list":["post-586222","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-abitudini","tag-ambiente","tag-campagne","tag-casi","tag-demenza","tag-demenza-senile","tag-esercizio","tag-fattori","tag-fattori-modificabili","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lancet","tag-malattie","tag-malattie-neurodegenerative","tag-modificabili","tag-muscolare","tag-neurodegenerative","tag-obesita","tag-paesi","tag-partecipanti","tag-prevenire","tag-prevenire-demenza","tag-prevenire-demenza-senile","tag-programmi","tag-ricercatori","tag-rischio","tag-salute","tag-senile","tag-stile","tag-studio"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116925039104278523","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/586222","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=586222"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/586222\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/586223"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=586222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=586222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=586222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}