{"id":587456,"date":"2026-07-16T10:58:22","date_gmt":"2026-07-16T10:58:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/587456\/"},"modified":"2026-07-16T10:58:22","modified_gmt":"2026-07-16T10:58:22","slug":"unicredit-commerz-berlino-alla-resa-il-giornale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/587456\/","title":{"rendered":"Unicredit-Commerz, Berlino alla resa &#8211; il Giornale"},"content":{"rendered":"<p>Una ritirata ordinata, un via libera a mezza bocca all&#8217;acquisizione della seconda banca del Paese da parte di Unicredit. \u00abNon stiamo impedendo questa fusione o acquisizione\u00bb, ha detto ieri il cancelliere tedesco Friedrich Merz durante una conferenza stampa, \u00abnon abbiamo mai tentato di farlo. Abbiamo solo affermato che il modo in cui Commerzbank \u00e8 stata attaccata non \u00e8 di nostro gradimento\u00bb. Insomma, con un colpo di spugna si sono dimenticate le dichiarazioni del ministro delle Finanze, il socialista Lars Klingbeil, da sempre grande oppositore all&#8217;offerta del banchiere italiano Andrea Orcel. \u00abCi\u00f2 che dobbiamo valutare \u00e8 il modo in cui la questione \u00e8 stata gestita. L&#8217;abbiamo percepita come aggressiva su certi aspetti\u00bb.<\/p>\n<p>La sensazione, per\u00f2, \u00e8 che il governo di Berlino a questo punto cerchi un canale di dialogo con Unicredit, una strada inevitabile dopo che alla conclusione dell&#8217;offerta pubblica di scambio si trova con in mano il 47,59% dell&#8217;istituto (in virt\u00f9 del 26,7% che aveva, il 3,2% di derivati convertibili in azioni e il 17,6% di titoli consegnati dagli azionisti nel periodo di adesione). Ci sono poi un 13,2% di derivati regolabili in contanti, che potrebbero portare l&#8217;istituto italiano a superare con facilit\u00e0 la soglia del 50% e assicurarsi cos\u00ec un controllo pressoch\u00e9 assoluto dell&#8217;assemblea. Vi \u00e8 quindi tutto l&#8217;interesse da parte del governo tedesco di sedersi a un tavolo per gestire le situazioni pi\u00f9 politicamente spinose come l&#8217;occupazione e la centralit\u00e0 della piazza finanziaria di Francoforte. Per non parlare del modello di business di Commerz che Berlino vorrebbe restasse funzionale all&#8217;internazionalizzazione delle imprese della Germania, ma che Orcel vorrebbe rivedere in profondit\u00e0.<\/p>\n<p>Il tempo per trovare un minimo comune divisore non manca, dal momento che l&#8217;operazione richieder\u00e0 diversi mesi prima di poter essere finalizzata. Unicredit dovr\u00e0 ottenere tutte le autorizzazioni, compresa quella della Banca centrale europea che dovrebbe arrivare entro settembre. L&#8217;istituto di Piazza Gae Aulenti potrebbe poi mettere mano concretamente alla governance dell&#8217;istiutto nel corso del 2027, quando verosimilmente in primavera sar\u00e0 convocata l&#8217;assemblea degli azionisti. A quel punto l&#8217;istituto italiano metterebbe piede pesantemente nel Consiglio di sorveglianza, con la possibilit\u00e0 di esprimere il nuovo amministratore delegato (l&#8217;attuale ceo, Bettina Orlopp, ha gi\u00e0 fatto sapere di non volersi dimettere in virt\u00f9 del suo contratto in vigore fino al 2029). A quel punto, Orcel potrebbe attuare il suo piano strategico su Commerz e, dopo tre anni, procedere alla fusione con la sua controllata Hvb. In questo lasso di tempo, ci sar\u00e0 il tempo per trovare un accordo con il governo federale che detiene ancora oltre il 12%. Intanto, ieri S&amp;P ha rivisto l&#8217;outlook di Commerz da \u00abpositivo\u00bb a \u00abstabile\u00bb lasciando invariato il rating ad \u00abA\/A-1\u00bb. Tutto invariato, invece, per la banca acquirente Unicredit.<\/p>\n<p>Quanto all&#8217;Italia, ieri si \u00e8 registrato un passo avanti nella privatizzazione di BdM Banca, valorizzata dal Medio Credito Centrale 550 milioni.\n<\/p>\n<p> Sono state aperte le porte della data room al Credem, alla cordata composta da Iccrea-Bppb e al Credit Agricole. L&#8217;apertura della data room, tuttavia, non esclude altri potenziali candidati all&#8217;acquisizione: tra questi, c&#8217;\u00e8 l&#8217;interesse di Unicredit per la ex Popolare di Bari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una ritirata ordinata, un via libera a mezza bocca all&#8217;acquisizione della seconda banca del Paese da parte di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":587457,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,177,52501,1537,90,89,16163,1410],"class_list":["post-587456","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-business","tag-commerzbank","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-risiko-bancario","tag-unicredit"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116929305583451239","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/587456","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=587456"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/587456\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/587457"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=587456"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=587456"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=587456"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}