{"id":587554,"date":"2026-07-16T12:17:24","date_gmt":"2026-07-16T12:17:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/587554\/"},"modified":"2026-07-16T12:17:24","modified_gmt":"2026-07-16T12:17:24","slug":"cyclospora-quasi-7mila-casi-negli-usa-nel-mirino-le-insalate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/587554\/","title":{"rendered":"Cyclospora, quasi 7mila casi negli USA: nel mirino le insalate"},"content":{"rendered":"<p>                Secondo i CDC \u00e8 probabile che siano in corso pi\u00f9 focolai con origini diverse. La lattuga e altre insalate sono diventate il principale filone d\u2019indagine.<\/p>\n<p>Quella che sembrava un\u2019insolita impennata di casi si sta trasformando in una delle pi\u00f9 vaste epidemie di ciclosporiasi registrate negli Stati Uniti negli ultimi anni. I casi di infezione da Cyclospora cayetanensis sono ormai quasi 7mila, tra confermati e sospetti, anche se probabilmente i numeri reali sono molto pi\u00f9 alti. Intanto, la fonte della contaminazione continua a sfuggire agli investigatori, che per\u00f2 hanno ristretto il campo delle indagini alla lattuga e alle altre insalate.<\/p>\n<p>I numeri della Cyclospora<\/p>\n<p>Secondo gli ultimi dati dei Centri per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CDC), ci sono 1.645 casi confermati e 5.100 casi sospetti ancora in fase di conferma, distribuiti in 34 Stati. Quello pi\u00f9 colpito resta il Michigan, che ha riportato oltre 3.300 casi. Il parassita Cyclospora provoca in genere episodi di diarrea acquosa, spesso esplosiva, che possono durare anche settimane. Sebbene la mortalit\u00e0 sia rara, nelle persone pi\u00f9 fragili il rischio di complicanze, soprattutto legate alla disidratazione, pu\u00f2 rendere necessario il ricovero: dall\u2019inizio dell\u2019epidemia se ne contano 141. Finora non si registrano decessi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/AdobeStock_169662323.jpeg\" rel=\"lightbox[245742]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-155627 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/AdobeStock_169662323.jpeg\" alt=\"Persona ricoverata in un letto di ospedale con una flebo; concept: malattia, infezione, avvelenamento\" width=\"800\" height=\"534\"  \/><\/a>Nelle persone pi\u00f9 fragili il rischio di complicanze, soprattutto legate alla disidratazione, pu\u00f2 rendere necessario il ricovero<\/p>\n<p>La causa della contaminazione non \u00e8 ancora stata individuata e le indagini sono complicate da diversi fattori, tra cui il tempo di incubazione della malattia, che arriva anche a 14 giorni, e i tagli dell\u2019amministrazione Trump alle agenzie federali (ne avevamo parlato <a title=\"Ciclosporiasi, quasi 3mila casi negli USA: i tagli di Trump ai CDC complicano le indagini\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/cyclosporiasi-tagli-trump.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">in questo articolo<\/a>). Secondo i CDC, inoltre, \u00e8 molto probabile che quella in corso non sia un\u2019epidemia con un\u2019unica fonte, ma focolai multipli con origini diverse, il pi\u00f9 grande dei quali si sta verificando in Michigan, Kentucky, Ohio e West Virginia.<\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 sanitarie ritengono inoltre probabile che il numero delle diagnosi continui a crescere almeno nelle prossime settimane, sia perch\u00e9 la stagione della ciclosporiasi non \u00e8 ancora terminata, sia perch\u00e9 tra il contagio e la comparsa dei sintomi possono trascorrere fino a due settimane.<\/p>\n<p>Lattuga e insalate sotto indagine<\/p>\n<p id=\"anchor-b53a09\" class=\"body-graf\">Dopo pi\u00f9 di mille interviste a persone infettate da Cyclospora cayetanensis, le autorit\u00e0 sanitarie del Michigan hanno ristretto le indagini alla lattuga e altre insalate come possibili veicoli del contagio, senza per\u00f2 riuscire a restringere il campo a un marchio o un produttore. Intanto, la catena di fast food Taco Bell ha deciso di rimuovere temporaneamente gli ingredienti a rischio dai menu di alcuni ristoranti, in via precauzionale: finora le autorit\u00e0 non hanno individuato alcun legame tra la catena e l\u2019epidemia.<\/p>\n<p class=\"body-graf\">La ciclosporiasi si contrae ingerendo alimenti, soprattutto frutta, verdura ed erbe aromatiche fresche, o acqua contaminati da oocisti del parassita (ne abbiamo parlato pi\u00f9 in dettaglio <a title=\"Ciclosporiasi, impennata di casi negli USA: centinaia di casi di diarrea esplosiva in pochi giorni\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/ciclosporiasi-usa.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">in questo articolo<\/a>). Negli ultimi decenni lamponi, basilico, coriandolo, lattuga e altre verdure a foglia hanno provocato la maggior parte dei focolai, perch\u00e9 il loro consumo a crudo e la loro superficie irregolare rendono difficile eliminare completamente le oocisti con il semplice lavaggio. Solo la cottura \u00e8 in grado di inattivarle efficacemente.<\/p>\n<p id=\"anchor-0dc5f9\" class=\"body-graf\">\u00a9 Riproduzione riservata Foto: AdobeStock<\/p>\n<p class=\"p1\"><a title=\"dona ora\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/sostenitore-del-alimentare\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-240932\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giallone-11.03.2026-AA.png\"   alt=\"\" width=\"823\" height=\"548\"\/><\/a><\/p>\n<p><a title=\"dona ora\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/sostenitore-del-alimentare\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-240925\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giallone-bis-11.03.2026-B.png\"   alt=\"\" width=\"838\" height=\"127\"\/><\/a><a title=\"dona ora\" href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/fai-una-donazione-premium\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-240924\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giallone-bis-11.03.2026-C.png\"   alt=\"\" width=\"841\" height=\"121\"\/><\/a><\/p>\n<p>                <img alt=\"Giulia Crepaldi\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/1784204244_45_ea57d4fc5a8dd5faae4070c29d48ff5f.png\"  class=\"avatar avatar-100 photo\" height=\"100\" width=\"100\" itemprop=\"image\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p>Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilit\u00e0 e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il \u2018servizio alert\u2019.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Secondo i CDC \u00e8 probabile che siano in corso pi\u00f9 focolai con origini diverse. 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