{"id":587564,"date":"2026-07-16T12:22:18","date_gmt":"2026-07-16T12:22:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/587564\/"},"modified":"2026-07-16T12:22:18","modified_gmt":"2026-07-16T12:22:18","slug":"cosi-crollo-il-ponte-morandi-la-grande-scintilla-e-poi-le-urla-dio-mio-e-venuto-giu-oggi-la-sentenza-del-processo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/587564\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec croll\u00f2 il Ponte Morandi, la grande scintilla e poi le urla: \u00abDio mio, \u00e8 venuto gi\u00f9\u00bb. Oggi la sentenza del processo"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Marco Imarisio<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il ponte costruito per non crollare mai, cadde a pezzi alle 11.36 di marted\u00ec 14 agosto 2018. Oggi, dopo otto anni, la prima sentenza<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ripubblichiamo la cronaca di Marco Imarisio dopo il crollo del Ponte Morandi, pubblicata dal Corriere della Sera il 15 agosto 2018. <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/26_luglio_15\/ponte-morandi-il-giorno-della-sentenza-i-familiari-ad-autostrade-scuse-fuori-tempo-f815103f-8a84-4f9e-8739-9870d6737xlk.shtml\" title=\"Ponte Morandi, il giorno della sentenza. I familiari ad Autostrade: \u00abScuse fuori tempo\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Oggi, 16 luglio, \u00e8 attesa la sentenza<\/a> sul disastro che cost\u00f2 la vita a 43 persone.<br \/>\u00abSpostatevi, che dobbiamo movimentare un cadavere\u00bb. Le urla arrivano dal greto del <b>Polcevera<\/b>. I vigili del fuoco stanno fissando ai tiranti della gru un povero corpo avvolto in un lenzuolo bianco. Alle 18.15, quando arriva il corteo delle autorit\u00e0, il primo ministro, il presidente della Regione, il sindaco, <b>la morte \u00e8 ormai diventata pura contabilit\u00e0.<\/b> Dietro di loro avanza una fila di furgoni mortuari della cooperativa sociale Maris, che da sette ore fanno avanti e indietro con l\u2019obitorio.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La speranza \u00e8 sepolta sotto tonnellate di cemento e acciaio, <b>sotto una piramide grottesca di macerie<\/b> che con il loro peso hanno abbassato il letto del torrente di una decina di metri. In mezzo a quei blocchi giganteschi si intravedono carcasse di auto, cos\u00ec deformate da rendere <b>quasi impossibile la loro identificazione. <\/b>C\u2019\u00e8 quella che sembra una Passat grigio chiaro ridotta a una striscia di metallo che spunta da una fessura a venti metri dal terreno. Ci sono fanali, pezzi di motore, vetri, sparsi ovunque.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sono passate pi\u00f9 di sette ore dal crollo, ma i soccorritori lavorano alle estremit\u00e0 franate del ponte, <b>sulle vetture che si sono schiantate 56 metri pi\u00f9 in gi\u00f9<\/b> ma non sono state completamente schiacciate dai massi di cemento. Quando la gru piazzata su viale Perlasca riceve i resti di un corpo, nel cantiere del disastro tacciono le frese che stanno tagliando il ferro, si fermano le motrici che <b>tentano invano di spostare blocchi<\/b> alti come palazzi.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Solo in quel momento \u00e8 possibile immaginare <b>quante volte nella nostra vita siamo passati da quel ponte,<\/b> da quella curva sospesa nell\u2019alto, e cosa deve aver provato chi ha avuto la sfortuna di essere stato su quei duecento metri di strada sospesa, lo strapiombo, la sensazione del vuoto, la consapevolezza che all\u2019improvviso, senza una vera ragione, <b>senza un perch\u00e9,<\/b> quel che uno \u00e8 stato, i sogni, il futuro, \u00e8 finito con uno schianto.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Poi i lavori e il rumore ricominciano, i cani vengono nuovamente liberati sulle macerie, nella vana ricerca di<b> qualche segno di vita.\u00a0<\/b><\/p>\n<p>    Il crollo improvviso del Morandi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il Ponte Morandi \u00e8 molto pi\u00f9 di un cavalcavia, \u00e8 qualcosa che fa parte di Genova, della sua identit\u00e0, da sempre. Avrebbe compiuto 51 anni il prossimo 4 settembre. <b>Nel 1967 lo inaugur\u00f2 il presidente Saragat,<\/b> tagliando un nastro piazzato all\u2019altezza del pilone centrale, quello che adesso non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Il ministro dei Lavori Pubblici Giacomo Mancini lo defin\u00ec <b>un simbolo dell\u2019Italia che avanzava, <\/b>\u00abopera imponente e moderna che merita riconoscimento unanime per le sue caratteristiche ardite\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Crolla alle 11.36 di un marted\u00ec di pioggia intensa.<\/b> Non ci sono tremolii, non ci sono i segnali premonitori che secondo alcuni annunciano un terremoto. Crolla, e basta. Spiegano gli esperti della Protezione civile che il cedimento non avviene dal basso, <b>dal pilastro centrale, <\/b>ma dal punto pi\u00f9 alto, dagli stralli, i grandi sostegni laterali che ai genovesi suscitavano paragoni orgogliosi con il ponte di Brooklyn. Poi \u00e8 un effetto domino.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Crollano 200 metri di carreggiata e infine <b>cede il secondo dei tre piloni in cemento armato <\/b>che raggiungevano i novanta metri di altezza e sorreggevano i 1.102 metri di lunghezza della struttura. Restano quei due spuntoni affacciati sul nulla, e su quello di sinistra il camion della Basko, una catena di supermercati cittadini, che inchioda i freni, e <a href=\"https:\/\/video.corriere.it\/nuovo-video-ponte-morandi-prima-crollo-passa-camion-basko-poi-c-black-out\/c106fabc-add4-11e8-baef-a165e95e592c\" title=\"Nuovo video del ponte Morandi prima del crollo, passa il camion della Basko e poi c&#039;\u00e8 il black out\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">si ferma a cinque metri dal vuoto<\/a>.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"La grande scintilla e poi le urla: \u00abDio mio, \u00e8 crollato il Ponte Morandi\u00bb. Il giorno pi\u00f9 nero di Genova\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a578e17607c0.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a578e17607c0.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    La grande scintilla<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00ab\u00c8 crollato il Ponte Morandi\u00bb. La prima telefonata al 112 \u00e8 di un abitante del quartiere, Andrea Rescin, <b>che vede tutto dal balcone.<\/b> \u00abSembrava una bomba, la prima cosa che mi \u00e8 venuta in mente \u00e8 stata un\u2019esplosione\u00bb. Non viene creduto. Poi arrivano le immagini, il \u00abDio mio\u00bb che le accompagna. Ma non ci si crede, perch\u00e9 \u00e8 impossibile, <b>non pu\u00f2 essere venuto gi\u00f9<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Giuseppe Cominotti, che abita nel quartiere collinare della Coronata, vede un fulmine abbattersi sulla ex centrale del gas, e poi <b>il viadotto illuminato da una luce azzurra.<\/b> \u00abPochi secondi dopo si \u00e8 alzato il fumo, che saliva nonostante la pioggia, e quando si \u00e8 diradato, il ponte non c\u2019era pi\u00f9\u00bb. La teoria del fulmine accompagna la prima parte della giornata, ma <b>\u00e8 solo una testimonianza dell\u2019incredulit\u00e0 generale,<\/b> l\u2019evento sovrannaturale che giustifica quello sfacelo, quella visione che sfida la ragione.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma non c\u2019era un temporale in corso, pioveva forte e basta, il fulmine che qualcuno ha visto non \u00e8 altro che <b>la grande scintilla prodotta dallo strappo delle strutture metalliche e dai cavi<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p>    I lavori sulla struttura<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quel ponte era un malato sul quale ogni giorno passavano <b>75 mila veicoli<\/b>. Lo snodo per tutta la viabilit\u00e0 del Nordovest era un vecchietto che non faceva dormire sonni tranquilli a nessuno ed era oggetto di <b>continui dibattiti sulla sua inadeguatezza,<\/b> sulla sua usura. Le cinque alternative di tracciato non hanno mai convinto, l\u2019unica soluzione era una specie di terapia intensiva.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019ultima medicina sarebbe stata somministrata subito dopo l\u2019estate.<b> E riguardava proprio il secondo pilone, <\/b>quello che ieri mattina \u00e8 crollato in un attimo. La Societ\u00e0 Autostrade aveva assegnato un appalto da 20 milioni di euro per interventi urgenti proprio in quel tratto del ponte Morandi, ed \u00e8 facile prevedere che<b> <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/26_luglio_15\/ponte-morandi-scuse-autostrade-8-anni-dopo-crollo-sentenza-giovedi-02e17388-4250-48fc-9d52-cafdd650exlk.shtml\" title=\"Ponte Morandi, domani la prima sentenza. Le scuse di Autostrade 8 anni dopo il crollo: \u00abFerite indelebili\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l\u2019inevitabile inchiesta della procura<\/a> <\/b>partir\u00e0 proprio da qui, dall\u2019ultimo di una serie infinita di rattoppi.\u00a0<\/p>\n<p>    I soccorsi e le vittime\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le voci sotto le macerie si spengono presto. Sono quelle degli automobilisti che percorrevano la strada pi\u00f9 in basso. <b>Una parte del ponte si abbatte su un capannone dell\u2019Amiu, <\/b>l\u2019azienda di raccolta dei rifiuti. Due suoi dipendenti sono appena saliti sul loro furgone per entrare in servizio. Quando li ritrovano, le luci della vettura sono ancora accese. <b>Non hanno fatto in tempo a mettere in moto. <\/b>Sono loro le prime due vittime.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ne seguiranno altre 29, il bilancio ufficiale si ferma a quota 31, ma solo perch\u00e9 <b>ci sono altri corpi ai quali \u00e8 ancora impossibile dare un nome<\/b>. La parte di destra di via Perlasca viene evacuata in fretta e furia. \u00c8 il quartiere degli ecuadoregni, case popolari affacciate sul torrente Polcevera dove un tempo vivevano <b>gli operai dell\u2019Italsider.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019enormit\u00e0 di quel che \u00e8 accaduto \u00e8 evidente da subito, <b>le immagini che fanno il giro del mondo lasciano senza parole, <\/b>o almeno dovrebbero. La diocesi di Genova apre le porte agli sfollati, una ventina di abitanti del quartiere si rifugia nella chiesa pi\u00f9 vicina mentre gli altri raggiungono<b> il centro sportivo di Sampierdarena<\/b>, a un chilometro di distanza, messo a disposizione dal Comune.\u00a0Le amministrazioni di Milano, Torino, Firenze, chiamano per offrire aiuto, mentre la circolazione intorno a Genova impazzisce.\u00a0<\/p>\n<p>    La telefonata al sindaco<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Marco Bucci riceve la telefonata mentre \u00e8 in auto, reduce dal consiglio della Citt\u00e0 metropolitana. E anche lui all\u2019inizio fatica a crederci.<b> \u00abHo pensato che fosse crollato un cornicione del ponte\u00bb. <\/b>Le immagini del pilone crollato che gli arrivano sul telefonino sono uno schiaffo in faccia. \u00abSar\u00f2 banale, ma confesso di avere pensato alle <b>Torri Gemelle<\/b>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Vengono fatte chiudere le utenze di gas e elettricit\u00e0 nel raggio di due chilometri, gli uffici della Protezione civile regionale diventano il punto di smistamento dei soccorsi che arrivano da mezza Italia. <b>Ma il sindaco manager non \u00e8 uomo da lacrime.<\/b> \u00abBisogna pensare a ricostruire subito, senza parlare di attese lunghe anni. Onoreremo le vittime, certo. Ma non vogliamo dire che la citt\u00e0 \u00e8 in ginocchio e non dobbiamo cedere all\u2019autocompatimento, a pensare che siamo disgraziati. <b>Dobbiamo fare le infrastrutture,<\/b> presto e bene, perch\u00e9 l\u2019ultimo metro di autostrada a Genova \u00e8 stato fatto nel 1977. Dobbiamo pensare al futuro, senza piangerci addosso\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    Il cantiere tra i detriti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I vigili del fuoco hanno scavato un cunicolo che corre ai piedi del monolite alto trenta metri caduto dal cielo. A percorrerlo, guardando<b> travi di cemento spesse quattro metri <\/b>spezzate a met\u00e0, dalle quali spuntano rondini d\u2019acciaio contorte, una scena dove ogni maceria \u00e8 fuori scala, viene davvero da chiedersi <b>come sia potuto accadere<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il presidente del Consiglio<b> Giuseppe Conte<\/b> si guarda intorno incredulo. Gli indicano il pezzo di ponte lungo venti metri crollato tra i binari e un capannone per fortuna deserto. <b>L\u00ec sotto c\u2019\u00e8 il cratere, ancora irraggiungibile, dove \u00e8 sepolta un\u2019altra trentina di auto<\/b>. \u00c8 troppo profondo per le sonde, l\u2019unico modo per farsi spazio e spaccare il cemento con le mazze e tagliare l\u2019acciaio con le cesoie idrauliche.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abIo una cosa del genere non l\u2019ho mai vista\u00bb<\/b> dice Alessandro, un vigile del fuoco incontrato su tante altre sciagure, terremoti, inondazioni. \u00abSembra impossibile\u00bb. Non c\u2019\u00e8 nient\u2019altro da aggiungere. In questa specie di sotterraneo sormontato dalle macerie di <b>una struttura progettata per non crollare mai <\/b>non arrivano le voci di fuori, non prendono i telefonini sui quali scorrono le accuse reciproche, i tanti io l\u2019avevo detto, le ardite metafore sul destino della nazione, i piccoli opportunismi davanti a <b>una sciagura enorme, per Genova e per l\u2019Italia intera. <\/b>Nessuno parla. C\u2019\u00e8 solo silenzio.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-16T13:11:42+02:00\">16 luglio 2026 ( modifica il 16 luglio 2026 | 13:11)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Marco Imarisio Il ponte costruito per non crollare mai, cadde a pezzi alle 11.36 di marted\u00ec 14&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":587565,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[79],"tags":[35448,323873,323874,3497,323875,323876,10938,323877,323878,6885,220196,3810,24230,2699,6902,4197,1495,147658,13074,2765,4189,16961,9000,6909,20346,925,631,425,3591,33866,107925,98061,2296,14,93,94,1108,10150,2149,3261,18486,783,6316,14162,3736,276,8551,12272,5235,1537,90,89,722,13767,4047,1427,3203,20819,7,15,5385,23,323868,14332,10801,634,323869,12991,40561,135,2895,428,150,494,14038,1918,12020,7569,64043,2319,323870,19,9289,39950,4739,3726,7877,173389,30054,46333,11,84,91,12,85,92,18642,7068,12363,4898,323871,24355,323872,2529,6162,6163,838,8112,2107],"class_list":["post-587564","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","tag-abbassato","tag-abbassato-letto","tag-abbassato-letto-torrente","tag-abbatte","tag-abbatte-capannone","tag-abbatte-capannone-amiu","tag-abbattersi","tag-abbattersi-centrale","tag-abbattersi-centrale-gas","tag-abita","tag-abita-quartiere","tag-acciaio","tag-accompagna","tag-agosto","tag-altezza","tag-alto","tag-altre","tag-ardite","tag-arrivano","tag-auto","tag-basso","tag-blocchi","tag-cantiere","tag-capannone","tag-cemento","tag-centrale","tag-cinque","tag-civile","tag-corpo","tag-crolla","tag-crollare","tag-crollato","tag-crollo","tag-cronaca","tag-cronaca-italiana","tag-cronacaitaliana","tag-dio","tag-disastro","tag-dobbiamo","tag-ferma","tag-fulmine","tag-fuoco","tag-gas","tag-genova","tag-giu","tag-giuseppe","tag-gru","tag-immagini","tag-impossibile","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lavori","tag-macerie","tag-marco","tag-martedi","tag-metri","tag-morandi","tag-news","tag-notizie","tag-pensare","tag-pensato","tag-perlasca","tag-pezzi","tag-pilone","tag-pioggia","tag-polcevera","tag-ponte","tag-ponte-morandi","tag-presidente","tag-presto","tag-protezione","tag-protezione-civile","tag-punto","tag-quartiere","tag-quei","tag-ragione","tag-riceve","tag-scintilla","tag-sentenza","tag-sepolta","tag-sindaco","tag-soccorsi","tag-sospesa","tag-specie","tag-strada","tag-struttura","tag-tagliando","tag-telefonata","tag-torrente","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultime-notizie-italia","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-ultimenotizieitalia","tag-urla","tag-vede","tag-vengono","tag-venti","tag-venti-metri","tag-venuto","tag-venuto-giu","tag-viene","tag-vigili","tag-vigili-fuoco","tag-vittime","tag-voci","tag-vuoto"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/587564","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=587564"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/587564\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/587565"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=587564"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=587564"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=587564"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}