{"id":587576,"date":"2026-07-16T12:36:14","date_gmt":"2026-07-16T12:36:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/587576\/"},"modified":"2026-07-16T12:36:14","modified_gmt":"2026-07-16T12:36:14","slug":"sentenza-agnelli-corte-ue-cosa-cambia-per-la-giustizia-sportiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/587576\/","title":{"rendered":"Sentenza Agnelli Corte Ue: cosa cambia per la giustizia sportiva"},"content":{"rendered":"<p>                                La sentenza dopo il ricorso dell&#8217;ex presidente della Juve e dell&#8217;ex ad Arrivabene: le sentenze sportive devono poter essere annullate da un giudice indipendente<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">La Corte di giustizia dell\u2019Unione europea si \u00e8 pronunciata sul caso delle sanzioni inflitte all\u2019ex presidente e all\u2019ex amministratore delegato della Juventus Andrea Agnelli e Maurizio Arrivabene nell\u2019ambito dell\u2019inchiesta sulle plusvalenze che ha riguardato il club bianconero, stabilendo che quando una sanzione sportiva pu\u00f2 incidere sul lavoro e sulla carriera di una persona in tutta Europa, deve essere possibile contestarla davanti a un giudice terzo, con il potere di annullarla se \u00e8 illegittima.\u00a0<\/p>\n<p>    non doppio grado\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">In pratica, deve essere possibile rivolgersi a un giudice indipendente che abbia il potere non solo di riconoscere un eventuale risarcimento del danno, ma anche di annullare la sanzione e, se necessario, adottare misure cautelari.   Secondo i giudici europei, inoltre, il tribunale competente deve essere indipendente dalle organizzazioni sportive, essere previsto dalla legge e garantire il pieno rispetto dei diritti della difesa e del principio del contraddittorio.   La Corte precisa che il diritto dell\u2019Unione non impone necessariamente un doppio grado di giudizio: \u00e8 sufficiente che esista almeno un organo giurisdizionale in grado di assicurare una tutela effettiva. Spetter\u00e0 ora al giudice amministrativo italiano verificare se il sistema della giustizia sportiva italiana o, quantomeno, l\u2019organo chiamato a pronunciarsi in ultima istanza soddisfino tutti questi requisiti indicati dalla Corte di giustizia dell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>    il testo\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">I due erano stati colpiti da una sanzione della Figc che impediva loro di svolgere attivit\u00e0 nel calcio, sanzione poi estesa dalla Fifa a livello mondiale. &#8220;Il 1\u00ba aprile 2022 la procura federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti di diverse societ\u00e0 calcistiche, tra cui la Juventus FC, nonch\u00e9 nei confronti di alcuni loro dirigenti sospettati di aver partecipato a un sistema di plusvalenze fittizie su trasferimenti di giocatori al fine di gonfiare artificiosamente il valore contabile di tali giocatori. Successivamente, \u00e8 stato vietato a due dirigenti della Juventus l&#8217;esercizio di qualsiasi attivit\u00e0 in ambito Figc. Tali sanzioni sono state successivamente estese a livello mondiale dalla F\u00e9d\u00e9ration internationale de Football Association (Fifa) e confermate dal supremo giudice sportivo italiano. Investito in seguito di un ricorso, il giudice amministrativo italiano, il cui potere si limita a quello di concedere un risarcimento, senza possibilit\u00e0 di annullare tali sanzioni, ha interrogato la Corte di giustizia in merito alla compatibilit\u00e0 di queste ultime con le libert\u00e0 di circolazione garantite dal diritto dell&#8217;Unione, nonch\u00e9 alla conformit\u00e0 di un tale sistema di controllo giurisdizionale al diritto dell&#8217;Unione&#8221;, spiega la Corte di giustizia Ue. Secondo i giudici di Lussemburgo, &#8220;In primo luogo, la Corte constata che una sanzione che vieti l&#8217;esercizio di un&#8217;attivit\u00e0 professionale in tutti gli Stati membri lede le libert\u00e0 di circolazione dei dirigenti interessati. Tuttavia, tale limitazione pu\u00f2 essere giustificata se persegue un obiettivo legittimo di interesse generale e se \u00e8 proporzionata a tale obiettivo. Spetta al giudice nazionale verificare che tali requisiti siano soddisfatti, posto che il primo sembra esserlo, tenuto conto dell&#8217;importanza del rispetto delle norme finanziarie e contabili delle societ\u00e0 calcistiche nel garantire la regolarit\u00e0 delle competizioni sportive. Per quanto riguarda il rispetto del principio di proporzionalit\u00e0, il giudice nazionale deve assicurarsi non solo che i divieti temporanei di esercitare un&#8217;attivit\u00e0 professionale previsti dalla Figc facciano parte di un regime coerente e completo volto a eliminare i comportamenti illeciti e a prevenire qualsiasi recidiva, ma anche che la determinazione di tali sanzioni sia disciplinata da criteri trasparenti, oggettivi e non discriminatori&#8221;.<\/p>\n<p>    il fatto\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Agnelli e Arrivabene chiesero al Tar di annullare la sentenza di inibizione per 24 mesi inflitta dai tribunali della Figc, perch\u00e9 ingiusta. La legge italiana, per\u00f2, non consente ai tribunali ordinari (quindi anche al Tar) di annullare una sentenza della Giustizia Sportiva, semmai di decidere un risarcimento economico se ritenuta ingiusta. Ebbene, l&#8217;Avvocato Generale ha spiegato come &#8220;il diritto dell\u2019Unione osti ad una normativa che non consente ai giudici nazionali di annullare le sanzioni sportive illegittime&#8221;. Ed \u00e8 quello che ha confermato la Corte di Giustizia europea, ridimensionando il potere della giustizia sportiva che finora\u00a0ha agito in una totale autonomia. Ora invece i suoi giudizi sarebbero soggetti a quelli del giudice naturale dell\u2019imputato, quindi essere discussi in un tribunale ordinario.\u00a0Inoltre, anche il meccanismo di nomina e di revoca dei giudici sportivi \u00e8 stato oggetto del dibattimento in Lussemburgo, e i giudici della Corte non sono parsi troppo convinti di un sistema nel quale i presidenti federali nominano e possono revocare i giudici che, in teoria, dovrebbero giudicare anche loro.<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/abbonamenti.gazzetta.it\/de-promo-mondiali\/?pwcmp=cta&amp;forceBrowser=true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gazzetta Mondiale: ogni notte un\u2019edizione straordinaria esclusiva. 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