{"id":587731,"date":"2026-07-16T14:35:15","date_gmt":"2026-07-16T14:35:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/587731\/"},"modified":"2026-07-16T14:35:15","modified_gmt":"2026-07-16T14:35:15","slug":"byd-punta-al-vertice-mondiale-il-piano-per-superare-toyota-entro-cinque-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/587731\/","title":{"rendered":"BYD punta al vertice mondiale: il piano per superare Toyota entro cinque anni"},"content":{"rendered":"<p>Il panorama automobilistico globale sta vivendo una trasformazione radicale che vede il colosso cinese <strong>BYD<\/strong> porsi un obiettivo senza precedenti: diventare il <strong>primo costruttore al mondo <\/strong>entro i prossimi cinque anni. In un\u2019intervista rilasciata al Financial Times, Stella Li, responsabile delle operazioni internazionali di BYD, ha delineato una strategia aggressiva che punta a superare il primato di <strong>Toyota<\/strong>. Sebbene il divario sia ancora ampio \u2014 con Toyota a quota <strong>10,5 milioni<\/strong> di veicoli venduti nel 2025 contro i <strong>4,5 milioni<\/strong> di BYD \u2014 la traiettoria di crescita della Casa di Shenzhen \u00e8 descritta come \u201cpressoch\u00e9 verticale\u201d.\n<\/p>\n<p>Crescita organica e l\u2019addio agli USA<\/p>\n<p>Il pilastro fondamentale della strategia di BYD \u00e8 la <strong>crescita organica interna<\/strong>. A differenza di altri gruppi cinesi che hanno acquisito marchi occidentali per espandersi, <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/byd-shark-pick-up-ibrido-plug-in\/337035\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">BYD<\/a> punta esclusivamente sullo sviluppo di propri mercati, segmenti e modelli.<\/p>\n<p>Una delle dichiarazioni pi\u00f9 forti di Stella Li riguarda il mercato statunitense: BYD ha ufficialmente deciso di <strong>non entrare <\/strong>nel mercato <strong>USA<\/strong>. Secondo i vertici dell\u2019azienda, i <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/cina-controdazi-stati-uniti\/274302\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dazi doganali<\/a> americani renderebbero i veicoli non competitivi, e la leadership mondiale pu\u00f2 essere raggiunta anche senza il contributo degli Stati Uniti, concentrando le risorse dove il ritorno economico \u00e8 garantito.<\/p>\n<p>L\u2019Europa come terreno principale<\/p>\n<p>Per BYD, l\u2019<strong>Europa<\/strong> rappresenta il fulcro dell\u2019espansione internazionale. I risultati sono gi\u00e0 tangibili: a maggio 2026, il marchio ha raggiunto una <strong>quota di<\/strong> <strong>mercato europea del 2,8%<\/strong>, superando nomi noti come Ford, Tesla e Nissan.<\/p>\n<p>Per consolidare questa presenza e aggirare i dazi doganali, BYD ha avviato la <strong>produzione locale in Ungheria<\/strong>, un passo decisivo per competere ad armi pari con i costruttori europei. Questa mossa permette all\u2019azienda di proteggere i propri margini di profitto, che in Europa sono sensibilmente pi\u00f9 elevati rispetto a quelli del mercato interno cinese, attualmente colpito da una feroce guerra dei prezzi.<\/p>\n<p>Denza e la sfida al segmento lusso<\/p>\n<p>La strategia per la leadership non si basa solo sui volumi di vendita, ma anche sulla capacit\u00e0 di competere nel segmento premium. Per questo motivo, BYD sta investendo massicciamente sul marchio <strong>Denza<\/strong>, creato per sfidare direttamente colossi come <strong>Porsche, Mercedes-Benz <\/strong>e<strong> BMW<\/strong>.<\/p>\n<p>Il simbolo di questa sfida tecnologica \u00e8 la Denza Z, una supercar elettrica da oltre <strong>1.604 CV<\/strong> presentata al Goodwood Festival of Speed 2026. Con un\u2019accelerazione da 0 a 100 km\/h in soli 2,25 secondi e un sistema di ricarica \u201cflash\u201d capace di recuperare il 60% dell\u2019energia in 5 minuti, BYD vuole dimostrare che l\u2019ingegneria cinese ha raggiunto i vertici assoluti delle prestazioni mondiali.<\/p>\n<p>Un ecosistema di ricarica proprietario<\/p>\n<p>Per rendere l\u2019esperienza d\u2019uso superiore a quella della concorrenza, BYD ha annunciato un piano infrastrutturale da <strong>2 miliardi di euro<\/strong>. L\u2019obiettivo \u00e8 installare circa <strong>3.000 colonnine <\/strong>di <strong>ricarica ultrarapida<\/strong> in Europa entro il 2027. Questo approccio, che ricalca la strategia adottata da Tesla con i Supercharger, punta a creare un ecosistema completo che faciliti la transizione elettrica dei propri clienti, eliminando uno dei principali ostacoli all\u2019acquisto.<\/p>\n<p>Verso i 20 milioni di veicoli<\/p>\n<p>Nonostante molti analisti considerino l\u2019obiettivo di superare Toyota \u201ceccessivamente ambizioso\u201d, i dati industriali di BYD mostrano una velocit\u00e0 di esecuzione impressionante. L\u2019azienda ha recentemente tagliato il traguardo dei <strong>17 milioni di veicoli <\/strong>a<strong> nuova energia (NEV)<\/strong> prodotti, passando da 15 a 17 milioni in soli sei mesi. Sebbene la strada per raddoppiare i volumi globali e battere Toyota sia ancora lunga, BYD sembra possedere la determinazione tecnologica e industriale per ridefinire gli equilibri dell\u2019auto globale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il panorama automobilistico globale sta vivendo una trasformazione radicale che vede il colosso cinese BYD porsi un obiettivo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":587732,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,177,4459,1537,90,89,15,6570],"class_list":["post-587731","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-business","tag-byd","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-notizie","tag-toyota"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116930158759307052","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/587731","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=587731"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/587731\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/587732"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=587731"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=587731"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=587731"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}