{"id":587836,"date":"2026-07-16T15:58:17","date_gmt":"2026-07-16T15:58:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/587836\/"},"modified":"2026-07-16T15:58:17","modified_gmt":"2026-07-16T15:58:17","slug":"invalsi-2026-allarme-elementari-recuperano-le-superiori-ma-i-livelli-pre-covid-sono-lontani-valditara-grande-risultato-sulla-dispersione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/587836\/","title":{"rendered":"Invalsi 2026, allarme elementari. Recuperano le superiori ma i livelli pre-Covid sono lontani. Valditara: grande risultato sulla dispersione"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Gianna Fregonara e Orsola Riva<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Migliora il Sud. Il ministro: abbiamo recuperato 520 mila studenti. Studenti promossi in \u00abcompetenze digitali\u00bb. Bene l&#8217;inglese<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I risultati scolastici degli studenti italiani non riescono a tornare ai livelli di prima del Covid.\u00a0\u00ab\u00c8\u00a0come se il sistema si fosse assestato pi\u00f9 in basso\u00bb,\u00a0 ha detto il direttore dell&#8217;Invalsi Roberto Ricci, presentando il Rapporto sui test <b>Invalsi<\/b> di quest&#8217;anno.\u00a0\u00abSuccede anche in altri Paesi, ma &#8211; ha ammesso &#8211; non abbiamo una spiegazione\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Resta il fatto che l&#8217;asticella degli studenti che raggiungono almeno la sufficienza, nei vari gradi scolastici, continua a registrare solo piccole oscillazioni in su o in gi\u00f9, ma un vero e proprio recupero nelle competenze di base (italiano, matematica e inglese) ancora non si vede: segno che, nonostante il Pnrr, gli investimenti europei e i piani del governo, il sistema continua ad arrancare. Si nota un leggero miglioramento nelle regioni del Sud, storicamente in ritardo, ma se il divario con quelle del Centro-Nord si \u00e8 ridotto \u00e8 soprattutto perch\u00e9 queste ultime hanno subito il crollo peggiore dopo la pandemia. Agenda Sud, il progetto di supporto alle scuole meridionali messo in campo dal governo, ha dato buoni risultati soprattutto alle elementari e alle medie, dove ha ridotto sensibilmente la percentuale di alunni fragili, mentre alle superiori ha avuto esiti pi\u00f9 variabili: bene in Campania, Basilicata e Calabria, male in Sicilia e malissimo in Sardegna.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il nuovo allarme per gli alunni pi\u00f9 piccoli<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>I segnali pi\u00f9 incoraggianti vengono dall&#8217;ultimo anno delle superiori<\/b> dove, dopo lo choc dello scorso anno (solo il 49 per cento di sufficienti), si \u00e8 tornati almeno sopra la soglia psicologica del cinquanta per cento, ben lontani comunque dal 61 per cento del pre Covid. <b>Ma la novit\u00e0 che lascia pi\u00f9 domande aperte anche per gli esperti sono i risultati delle scuole elementari, finora considerate la punta di diamante<\/b> del nostro sistema scolastico: la performance degli alunni di seconda e di quinta \u00e8 in calo, sia in italiano ma ancor di pi\u00f9 in matematica. \u00abDobbiamo porre attenzione a questo fenomeno &#8211; ha spiegato Ricci -. E&#8217; difficile farlo risalire ad una sola causa\u00bb. Leggendo per\u00f2 tra le righe del rapporto si coglie la difficolt\u00e0 di adeguare la didattica al \u00abcambiamento della popolazione studentesca, determinato dalle trasformazioni demografiche, sociali e culturali in atto nel Paese\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    Il miglioramento della dispersione scolastica<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Due gli elementi di ottimismo: la conoscenza dell&#8217;inglese comincia ad essere capillare nelle nuove generazioni:\u00a0<\/b>nella lettura la percentuale di studenti che alla fine delle superiori raggiunge il livello B2 \u00e8 balzata al 63 per cento e sfiora il 50 per cento anche nell&#8217;ascolto dove inizialmente arrancavano.\u00a0<b>E continua il calo ormai decennale (se si esclude il Covid) della dispersione scolastica:<\/b> gli studenti che lasciano la scuola prima di aver raggiunto se non il diploma di quinta superiore almeno una qualifica professionale di tre anni sono l<b>&#8216;8,2 per cento: un dato che pone il nostro Paese al quattordicesimo posto in Europa<\/b>. E la previsione per l&#8217;anno in corso \u00e8 che il tasso di abbandoni scenda ulteriormente al 7,3 per cento. Il ministro dell&#8217;Istruzione Giuseppe Valditara ha rivendicato i progressi fatti: <b>\u00abDal 2022 a oggi abbiamo recuperato 520mila ragazzi che non andavano pi\u00f9 a scuola<\/b>, che abbandonavano la scuola. Il tasso di abbandono scolastico scende, secondo le previsioni, dall&#8217;8,2% certificato dall&#8217;Istat per il 2025, con una stima dell&#8217;Invalsi che possa scendere al 7,3% nel 2026: \u00e8 un risultato straordinario\u00bb.\u00a0<br \/><b>Migliora anche la cosiddetta dispersione implicita<\/b>, cio\u00e8 la percentuale di chi il titolo di carta in tasca ce l&#8217;ha, ma \u00e8 arrivato a tagliare il traguardo con una preparazione insufficiente in tutte e tre le materie di base: 6,3 per cento (era il 6,6 due anni fa). <b>Ma \u00e8 un progresso trainato soprattutto dall&#8217;exploit dell&#8217;inglese<\/b>, visto che in italiano e matematica abbiamo recuperato solo il tonfo dell&#8217;anno scorso ma rispetto a due anni fa siamo stabili.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Invalsi 2026, allarme elementari. Recuperano le superiori ma i livelli pre-Covid sono lontani: \u00ab\u00c8 come se il sistema si fosse assestato pi\u00f9 in basso\u00bb\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a58a3aa41eaa.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/6a58a3aa41eaa.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    Scuole elementari<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I dati della scuola primaria sono quelli che in prospettiva preoccupano di pi\u00f9. Storicamente gli alunni italiani si sono sempre difesi bene in questo segmento scolastico, anche nel confronto internazionale. E invece da alcuni anni si registrano parecchi scricchioli: <b>l&#8217;italiano tiene ancora, soprattutto per i pi\u00f9 grandicelli di quinta elementare (73 per cento di sufficienti<\/b> contro il 75 di prima del Covid), <b>ma in matematica si registra un calo fra l&#8217;8 e il 10 per cento (63 per cento di sufficienti<\/b> contro il 72 per cento del 2019). Migliorano invece nettamente i risultati in inglese: pi\u00f9 del 90 per cento raggiunge il livello di base (pari all&#8217;A1) nella lettura e circa l&#8217;85 per cento nella comprensione del parlato.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>    Scuole medie<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Fa meno notizia, ma non \u00e8 meno angosciante, <b>il continuo, lento declino dei risultati degli alunni delle medie, da anni ormai considerate l&#8217;anello debole del sistema<\/b> senza che per\u00f2 nessuno si preoccupi di metterci davvero le mani. Per quanto riguarda l&#8217;italiano, anche considerando soltanto gli anni post Covid, gli alunni di terza media con una preparazione almeno accettabile sono sempre di meno: erano il 62 per\u00a0 cento nel 2021, oggi sono il 57 per cento. Il Sud e le Isole hanno mostrato una curva meno accentuata ma partivano gi\u00e0 da risultati pi\u00f9 bassi e il divario con le regioni del Nord persiste e arriva a circa 10 punti percentuali. <b>Secondo Roberto Ricci una delle cause potrebbe essere che gli alunni provengono da un percorso scolastico particolarmente accidentato, avendo fatto le elementari durante il Covid<\/b>. Per quanto riguarda la matematica i risultati sono stabili, rispetto agli ultimi anni e molto al di sotto dell\u2019epoca pre Covid: complessivamente si passa dal 60 al 55 per cento di sufficienze. A perdere terreno per\u00f2 in questo ambito sono pi\u00f9 le regioni del Nord, anche se la Lombardia fa particolarmente bene, che quelle del Sud, che invece sono stabili sotto la media nazionale: 48 per cento di \u00abpromossi\u00bb al Sud e 40 nelle Isole, dati che confermano la difficolt\u00e0 soprattutto di regioni come la Sardegna. Alla fine delle medie gli studenti riescono in inglese ad avere il livello A2 in modo massiccio: l\u201983 per cento supera il livello in reading e il 70 in listening, le due competenze testate dall\u2019Invalsi, confermando che la diffusione della lingua procede in modo positivo.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>    Scuole superiori<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Alle superiori si registrano due andamenti diversi: al secondo anno i risultati sono sostanzialmente fermi, ma &#8211; spiega Ricci &#8211; questo \u00e8 anche effetto della riduzione del tasso di abbandono: gli studenti che sono stati riacciuffati dalla scuola abbassano il livello medio dei risultati. I<b>n quinta superiore invece \u00e8 stato almeno recuperato il tonfo dell&#8217;anno scorso: gli alunni sufficienti sono passati dal 52 al 54 per cento in italiano e dal 49 al 52 in matematica<\/b>. Ma rispetto al pre Covid siamo sempre l\u00ec: il calo medio \u00e8 attorno ai dieci punti percentuali. I segnali pi\u00f9 positivi vengono dal Mezzogiorno: gli studenti che arrivano a fine percorso con competenze adeguate in italiano e in matematica sono sempre meno della met\u00e0, ma in netto recupero rispetto allo scorso anno: in italiano si \u00e8 passati dal 44 al 47 per cento al Sud e dal 43 al 47 per cento nel Sud e Isole. In matematica dal 40 al 45 per cento al Sud e dal 38 al 41 per nel Sud e Isole. Particolarmente drammatico il risultato della Sardegna, dove gli studenti che si diplomano con competenze matematiche scarse o molto scarse sono pi\u00f9 vicini al 70 che al 60 per cento.<\/p>\n<p>    Le competenze digitali<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per quanto riguarda l\u2019atteggiamento e la preparazione degli studenti nell\u2019uso del digitale e nella preparazione di contenuti per il web, i dati dell\u2019Invalsi confermano quelli dello scorso anno: <b>l\u201980 per cento degli studenti di seconda superiore raggiungono almeno un livello intermedio in tutti i campi testati,<\/b> e cio\u00e8: alfabetizzazione su informazione e dati; comunicazione e collaborazione; creazione di contenuti digitali; sicurezza. Alla vigilia della Maturit\u00e0 due studenti su tre raggiungono un livello avanzato. Poich\u00e9 in quest\u2019area le differenze territoriali sono molto ridotte rispetto alle altre prove, la capacit\u00e0 di usare il digitale e di produrre contenuti e l\u2019attenzione alla sicurezza si dimostra.\u00a0\u00abMa la scuola &#8211; spiega Ricci &#8211; pu\u00f2 fare molto specialmente sui temi della sicurezza nell&#8217;uso del digitale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/video.corriere.it\/scuola\/guida-universita-2026-2027-come-scegliere-corso-laurea\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">LA GUIDA ALLA SCELTA ALL&#8217;UNIVERSITA&#8217;<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-16T17:06:03+02:00\">16 luglio 2026 ( modifica il 16 luglio 2026 | 17:06)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Gianna Fregonara e Orsola Riva Migliora il Sud. Il ministro: abbiamo recuperato 520 mila studenti. 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