{"id":58836,"date":"2025-08-20T19:35:30","date_gmt":"2025-08-20T19:35:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/58836\/"},"modified":"2025-08-20T19:35:30","modified_gmt":"2025-08-20T19:35:30","slug":"sono-le-storie-che-salvano-non-i-bunker","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/58836\/","title":{"rendered":"\u00abSono le storie che salvano, non i bunker\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>                <img itemprop=\"image\" loading=\"lazy\" data-original=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2025\/PublishingImages\/d0a6e0c905ea4ba7bc6eb5f8a7241d37\/1966908.jpg?width=1024\" src-max=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2025\/PublishingImages\/d0a6e0c905ea4ba7bc6eb5f8a7241d37\/1966908.jpg\" title=\"Lo scrittore irlandese Paul Murray\" alt=\"Lo scrittore irlandese Paul Murray\"\/><\/p>\n<p itemprop=\"description\" class=\"didascalia rs_skip\">Lo scrittore irlandese Paul Murray  &#8211; Web <\/p>\n<p id=\"13019\"><b>Al Salone del Libro l\u2019autore irlandese Paul Murray ha presentato con Sandro Veronesi Il giorno dell\u2019ape<\/b><b> (Einaudi, pagine 664, euro 22,00), il suo quarto romanzo, vincitore del Premio Strega Europeo e definito dalla critica come \u00abun\u2019esperienza letteraria destinata a lasciare il segno\u00bb<\/b>. Al centro della storia ci sono i Barnes, una famiglia sull\u2019orlo del disastro. Dickie, il padre, un tempo brillante imprenditore, passa le giornate a costruire un bunker invece di affrontare la crisi della sua concessionaria. Imelda, la moglie, cerca di salvare le apparenze vendendo di nascosto i suoi gioielli su internet. Cass, la figlia adolescente, ex studentessa modello, sembra voler sabotare il proprio futuro, mentre il dodicenne PJ sta progettando di scappare di casa. Ma cosa \u00e8 andato storto? <b>Murray racconta la storia di una famiglia tra identit\u00e0 e illusioni che si sgretolano, lasciandosi dietro le macerie finanziarie della crisi, ma anche tanti segreti, profonde ferite emotive ed esplorazioni della fragilit\u00e0 da diversi punti di vista<\/b>. Lo fa attraverso una struttura narrativa polifonica e uno sguardo attento alle dinamiche di ogni membro della famiglia, sviluppando punti di vista diversi da cui far partire una narrazione che strizza l\u2019occhio a temi come la perdita, il valore dell\u2019apparenza, l\u2019identit\u00e0 individuale e il collasso collettivo, la tensione tra modernit\u00e0 e tradizione, e molto altro, senza rinunciare a un tono talvolta ironico. Abbiamo intervistato Murray a partire dal dietro le quinte del suo libro, riflettendo sulla leggerezza in scrittura \u2013 tema del Salone di quest\u2019anno \u2013 nonch\u00e9 sul prolifico periodo che sta vivendo negli ultimi anni la letteratura irlandese.<\/p>\n<p id=\"13020\"><b>Partiamo dal titolo, che si riferisce a un dettaglio minimo ma importante del libro. Come lo ha scelto?<\/b><\/p>\n<p id=\"13020\">\u00ab\u00c8 stata l\u2019ultima cosa che mi \u00e8 venuta in mente, dopo circa quattro anni di lavoro. Fino ad allora, lo chiamavo semplicemente \u201cMurray, quarto libro\u201d. I titoli sono difficili e importanti. Lavoravo in una libreria e sapevo quanto le persone facessero fatica a ricordarli: a volte mi chiedevano \u201cil libro blu\u201d, o \u201cquello giallo\u201d. Cercavamo qualcosa di incisivo e abbiamo valutato idee come \u201cacque sotterranee\u201d, poi \u00e8 arrivata \u201cl\u2019ape\u201d, ed \u00e8 stato perfetto. Nel libro l\u2019ape \u00e8 inizialmente legata alla madre, Imelda, e alla sua vanit\u00e0. Ma pi\u00f9 avanti si scopre che dietro quella storia ce n\u2019\u00e8 un\u2019altra, pi\u00f9 oscura. Il libro parla proprio delle storie che raccontiamo agli altri e a noi stessi per evitare la verit\u00e0, che spesso \u00e8 troppo difficile da affrontare\u00bb.<\/p>\n<p id=\"13020\"><b>Come \u00e8 stato il lavoro sui diversi punti di vista che caratterizzano il romanzo?<\/b><\/p>\n<p id=\"13020\">\u00abOgni volta che iniziavo una nuova sezione, la voce del personaggio emergeva in modo naturale, anche se non subito. Ogni voce era diversa in modi significativi. \u00c8 stato bello lavorare sulle diverse voci, anche tramite scelte stilistiche come la punteggiatura o la sua assenza. Questi elementi aiutano a mostrare l\u2019unicit\u00e0 dei personaggi. \u00c8 stato emozionante scoprire una lingua specifica per ciascuno. Sono una famiglia, ma parlano lingue diverse e non riescono a capirsi. Questo \u00e8 stato un motore narrativo molto potente\u00bb.<\/p>\n<p id=\"13020\"><b>In epigrafe cita il poeta inglese John Donne sul tema della paura, ma ho letto che aveva pensato anche di usare una frase di John Berger sul passato che non scompare.<\/b><\/p>\n<p id=\"13020\">\u00abLavoravo in un piccolo ufficio in citt\u00e0, senza wi-fi e con pochi libri. Uno di questi era Ritratti di John Berger, che non avevo mai letto prima. Quando ero bloccato o stanco, ne leggevo un pezzo. Berger \u00e8 un pensatore brillante, sempre originale. Mi ha ispirato l\u2019idea che nella scrittura si pu\u00f2 deviare, sorprendere, creare qualcosa di diverso. Nell\u2019epigrafe che avevo pensato si parla del passato che non \u00e8 andato via, ma si accumula intorno a noi. \u00c8 un\u2019idea che mi affascina: quando affrontiamo grandi perdite, non ci aiutano Netflix o Amazon, ma qualcosa di pi\u00f9 antico, come una storia raccontata da qualcuno\u00bb.<\/p>\n<p id=\"13020\"><b>In che modo la crisi economica in Irlanda ha influenzato la trama del libro e il comportamento dei personaggi?<\/b><\/p>\n<p id=\"13020\">\u00abLa crisi economica in Irlanda si \u00e8 protratta dal 2008 al 2015 circa, e il settore automobilistico \u2013 che \u00e8 al centro del libro \u2013 \u00e8 stato tra i pi\u00f9 colpiti. Prima c\u2019era stato un boom economico, e durante quel periodo il settore era esploso: tutti compravano auto nuove. Quando \u00e8 arrivata la crisi, tutto si \u00e8 capovolto. La famiglia protagonista del libro \u00e8 proprio all\u2019apice di quella crisi: avevano molti soldi e definivano s\u00e9 stessi attraverso la loro ricchezza. Svanendo questa si rendono conto che le persone non li vedono pi\u00f9 come prima. Anche i rapporti all\u2019interno della famiglia diventano problematici. \u00c8 come se avessero costruito un\u2019illusione, e fossero costretti ad affrontarne la scomparsa. \u00c8 un ritratto fedele di come ci si sentiva in Irlanda in quel periodo\u00bb.<\/p>\n<p id=\"13020\"><b>Dickie nel libro costruisce un bunker invece di affrontare le difficolt\u00e0 della sua concessionaria. Il bunker rappresenta una fuga dalla realt\u00e0 o simboleggia qualcosa di pi\u00f9 profondo? <\/b><\/p>\n<p id=\"13020\">\u00abIl bunker pu\u00f2 significare cose diverse per ciascun personaggio. Per alcuni \u00e8 un gioco, per altri una fantasia. Per Dickie, per\u00f2, diventa una vera fuga: inizia come una fantasia, ma poi diventa realt\u00e0. \u00c8 un uomo di mezza et\u00e0 che si rifugia in un\u2019illusione, pensando di potersi isolare dal mondo. Ma questo \u00e8 impossibile: il mondo \u00e8 fatto di relazioni. Dickie \u00e8 terrorizzato dal rifiuto e pensa che l\u2019unico modo per proteggere s\u00e9 stesso e la famiglia sia nascondersi. \u00c8 una tendenza simile a quella dei survivalisti americani: l\u2019idea che si possa essere una \u201cnazione di uno\u201d\u00bb.<\/p>\n<p id=\"13020\"><b>Il tema del Salone di quest\u2019anno \u00e8 quello delle \u201cparole tra noi leggere\u201d. Cosa significa per lei leggerezza in scrittura? <\/b><\/p>\n<p id=\"13020\">\u00abDurante un master in scrittura creativa, la mia tutor Ali Smith ci regal\u00f2 le Lezioni americane. Sei promemoria per il prossimo millennio, di Italo Calvino. Uno dei saggi parlava di leggerezza. Diceva che leggerezza non \u00e8 superficialit\u00e0, ma planare sulle cose dall\u2019alto. Per me leggerezza significa creare storie che, anche se affrontano temi profondi, riescono ad attirare il lettore, a farlo sentire libero. Trovo difficile leggere libri che suonano solo una nota, sempre la stessa. Mi piacciono quelli con toni misti: l\u2019umorismo per esempio rende il dolore pi\u00f9 potente, e viceversa. \u00c8 una forma di equilibrio, un modo per sopravvivere. Nel mio primo libro, An Evening of Long Goodbyes, c\u2019era gi\u00e0 per esempio l\u2019idea di eleganza che nasconde lo sforzo, di sopravvivenza attraverso la narrazione\u00bb.<\/p>\n<p id=\"13020\"><b>Quanto sono importanti nel suo libro il rapporto con il passato, con i segreti, con la spiritualit\u00e0?<\/b><\/p>\n<p id=\"13020\">\u00abCredo che durante il boom economico l\u2019Irlanda abbia cercato di allontanarsi da tutte queste cose: passato, folclore, fiabe, spiritualit\u00e0. Volevamo reinventarci come parte della globalizzazione. Ma c\u2019\u00e8 stato un costo: abbiamo perso il contatto con qualcosa di pi\u00f9 profondo. Nel libro questi elementi sono nascosti, ma riemergono in alcuni personaggi. Imelda ha una zia che racconta storie e vede cose che gli altri non vedono. \u00c8 un modo per sopravvivere. Dickie invece ha una visione moderna e pragmatica, ma fallisce perch\u00e9 il denaro finisce. Altri personaggi sono pi\u00f9 legati al passato, e forse questo li aiuta. Nella vita, quando le nostre strategie falliscono \u2013 dopo una perdita, una morte \u2013 ci servono strumenti pi\u00f9 antichi. Storie, radici. Il libro cerca di raccontare questo\u00bb.<\/p>\n<p id=\"13020\"><b>La letteratura irlandese \u00e8 in un momento prolifico e di successo. Ha qualche autore di riferimento? <\/b><\/p>\n<p id=\"13020\">\u00abS\u00ec, ci sono tanti autori irlandesi validi. Scrivere \u00e8 difficile e vivere di scrittura lo \u00e8 ancora di pi\u00f9, ma negli ultimi anni \u00e8 stato un buon periodo. Ci sono autori della mia generazione e pi\u00f9 giovani che ammiro molto, come Mark O\u2019Connell, Kevin Power, Nicole Flattery. Ce ne sono tanti. Se un autore riesce, questo pu\u00f2 ispirare gli altri: \u201cSe lui ce l\u2019ha fatta \u2013 si pensa a volte \u2013 forse posso farcela anch\u2019io\u201d. \u00c8 qualcosa che d\u00e0 speranza\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo scrittore irlandese Paul Murray &#8211; Web Al Salone del Libro l\u2019autore irlandese Paul Murray ha presentato con&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":58837,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-58836","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58836","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58836"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58836\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58837"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58836"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58836"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58836"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}