{"id":58839,"date":"2025-08-20T19:37:14","date_gmt":"2025-08-20T19:37:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/58839\/"},"modified":"2025-08-20T19:37:14","modified_gmt":"2025-08-20T19:37:14","slug":"haxprocess-beyond-what-eyes-can-see","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/58839\/","title":{"rendered":"HAXPROCESS \u2013 Beyond What Eyes Can See |"},"content":{"rendered":"<p>Il filone death metal che predilige dischi da due, tre, massimo quattro canzoni lunghe \u00e8 oggi molto frequentato. Che parte della colpa, o del merito, sia dei <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2022\/03\/16\/blood-incantation-timewave-zero-recensione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><b>Blood Incantation<\/b><\/a> \u00e8 fuori dubbio, ed \u00e8 impossibile non pensare a loro quando si vede il nuovo disco di una giovane band semisconosciuta che registra quattro canzoni la pi\u00f9 breve delle quali dura 9 minuti e mezzo. In questo caso, la band semisconosciuta sono gli <b>Haxprocess<\/b>.<\/p>\n<p>Gli Haxprocess nascono negli Stati Uniti, in Florida, nel 2020. Su Metal Archives leggo che la band \u00e8 composta da quattro ragazzi la cui et\u00e0 va dai 21 ai 36 anni. Fino a oggi hanno pubblicato un EP, un paio di demo e due full. Il primo, del 2023, si intitola The Cavern of Duat ed \u00e8 un disco molto bello, melodico, dinamico e potente. Quello di cui vi parlo ora \u00e8 invece il secondo, <b>Beyond What Eyes Can See<\/b>, uscito a luglio di quest\u2019anno. Le influenze della band sono chiare: ascoltando il primo disco si sentono <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2023\/09\/27\/avere-ventanni-morbid-angel-heretic\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><b>Morbid Angel<\/b><\/a> su tutti, ma anche <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2010\/12\/17\/atheist-jupiter-season-of-mist\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><b>Atheist<\/b><\/a> e i primi <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2016\/06\/30\/avere-ventanni-opeth-morningrise\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><b>Opeth<\/b><\/a>; se ascoltiamo il secondo, invece, i Blood Incantation prendono il sopravvento. Apriti cielo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/haxprocess-band-2025.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"143286\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/08\/20\/haxprocess-beyond-what-eyes-can-see-recensione-review\/haxprocess-band-2025\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/haxprocess-band-2025.jpg\" data-orig-size=\"1706,1260\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"haxprocess-band-2025\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/haxprocess-band-2025.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/haxprocess-band-2025.jpg\" class=\"aligncenter size-large wp-image-143286\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/haxprocess-band-2025.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"635\"\/><\/a><\/p>\n<p>A questo punto, vista la piega che ha preso il discorso ogni volta che si parla di questi ultimi, immagino ci sia chi ha gi\u00e0 smesso di leggere. Se invece siete rimasti, buon per voi. <b>Beyond What Eyes Can See<\/b> \u00e8 un buon disco e vale la pena ascoltarlo. Personalmente per\u00f2 ho una paio di riserve.<\/p>\n<p>Innanzitutto, affidarsi in studio di registrazione ancora alla stessa persona che ha lavorato a Starspawn,<strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2019\/12\/03\/blood-incantation-hidden-history-of-the-human-race\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Hidden History of the Human Race <\/a><\/strong>e <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2022\/03\/15\/timewave-zero-disco-ambient-blood-incantation\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Timewave Zero<\/a><\/strong><strong>\u00a0non credo sia una buona idea<\/strong>, soprattutto quando suoni lo stesso identico genere e <strong>VUOI suonare come i Blood Incantation<\/strong>. Ho detto \u201cancora\u201d perch\u00e9 pure The Cavern of Duat \u00e8 stato affidato a quella persona, ma l\u00ec gli Haxprocess spaziavano tra diverse influenze e quindi la sensazione di ascoltare un clone della band del Colorado era meno marcata. Questa \u00e8 la pecca principale di questo disco: hai canzoni strutturate come i Blood Incantation, hai il suono dei Blood Incantation e <strong>praticamente tutto sa di Blood Incantation<\/strong>. The Cavern of Duat, pur avendo lo stesso suono di un disco dei Blood Incantation, si distingueva per\u00f2 nello stile. Magari al prossimo giro sarebbe il caso di cercare qualcun altro, per non finire nel marasma dei cloni di una band tutora in attivit\u00e0 e sulla cresta dell\u2019onda.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/a0915377275_16.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"143288\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/08\/20\/haxprocess-beyond-what-eyes-can-see-recensione-review\/a0915377275_16\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/a0915377275_16.jpg\" data-orig-size=\"700,700\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"a0915377275_16\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/a0915377275_16.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/a0915377275_16.jpg?w=700\" class=\"aligncenter wp-image-143288\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/a0915377275_16.jpg\" alt=\"\" width=\"601\" height=\"601\"\/><\/a><\/p>\n<p>Il fatto poi di volersi misurare con canzoni lunghe \u00e8 lodevole, e personalmente mi entusiasma vedere certi minutaggi. Per\u00f2 bisogna avere idee e amalgamarle bene. <strong>Mantenere alta l\u2019attenzione con canzoni che durano rispettivamente 9, 11, 10 e 13 minuti \u00e8 un lavoraccio<\/strong>. Gli Haxprocess ci riescono a volte s\u00ec e a volte no. Sanno bene come dare dinamismo a un brano, e questo gli va riconosciuto, ma <strong>alcune parti sembrano messe l\u00ec solo per allungare il brodo<\/strong>, non hanno mordente, e alla decima volta che riascolti il disco finisci per saltarle. \u00c8 il caso in particolare della seconda traccia, The Confines of the Flesh, che, tra tutte, mi d\u00e0 la sensazione che si sarebbe potuta chiudere molto prima.<\/p>\n<p>Il disco, come dicevo, a parte questo paio di critiche \u00e8 comunque da ascoltare e il giudizio complessivo \u00e8 buono. <strong>I pezzi, tutto sommato, ci sono<\/strong>. Tuttavia gli Haxprocess hanno fatto <strong>un passo indietro<\/strong>, perch\u00e9 con Beyond What Eyes Can See si ha proprio la sensazione di ascoltare uno spudorato clone dei Blood Incantation e non pi\u00f9 la giovane e rampante band death metal di The Cavern of Duat.<\/p>\n<p>Oh, la copertina \u00e8 veramente fica per\u00f2. (Luca Venturini)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il filone death metal che predilige dischi da due, tre, massimo quattro canzoni lunghe \u00e8 oggi molto frequentato.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":58840,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-58839","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58839","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58839"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58839\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58839"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58839"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58839"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}