{"id":58910,"date":"2025-08-20T20:29:42","date_gmt":"2025-08-20T20:29:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/58910\/"},"modified":"2025-08-20T20:29:42","modified_gmt":"2025-08-20T20:29:42","slug":"vivere-e-sempre-piu-insostenibile-e-vorremmo-solo-fermarci-come-ne-il-mio-anno-di-riposo-e-oblio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/58910\/","title":{"rendered":"Vivere \u00e8 sempre pi\u00f9 insostenibile e vorremmo solo fermarci, come ne \u201cIl mio anno di riposo e oblio\u201d"},"content":{"rendered":"<p>            <a href=\"https:\/\/thevision.com\/plus\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/membership.gif\" alt=\"Membership\" style=\"width: 100%; max-width: 800px; margin-bottom: 20px;\"\/><\/a><\/p>\n<p>Di fronte ai problemi della vita ci sono soltanto due opzioni: affrontarli o nascondersi. Eppure, la seconda opzione ha pi\u00f9 sfumature di quante possiamo immaginare. L\u2019<a href=\"https:\/\/thevision.com\/attualita\/evitare-traumi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">evitamento<\/a> infatti pu\u00f2 avvenire in svariati modi: c\u2019\u00e8 chi allevia i patemi attraverso sostanze o diversivi di ogni tipo, chi ha bisogno di distrarsi svolgendo altre attivit\u00e0 facendo finta che il problema non esista, chi tende a rimandare qualunque azione affidandosi alla<a href=\"https:\/\/thevision.com\/attualita\/procrastinazione\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> procrastinazione e cos\u00ec via, senza limiti alla creativit\u00e0. <\/a>Io stesso in alcune situazioni di stress so di mettere in atto queste strategie di sopravvivenza: tutto si spegne, per un po\u2019 non esisto, al risveglio il problema per\u00f2 non \u00e8 scomparso, la natura da struzzo che mette la testa sotto la sabbia mi accompagna da sempre. E a quanto pare non sono l\u2019unico. \u00c8 sempre pi\u00f9 in crescita l\u2019uso del sonno come scappatoia quando la realt\u00e0 ci risulta insostenibile. Spesso \u00e8 il sintomo di disturbi come depressione o ansia: un atto di rifiuto della societ\u00e0 che ci circonda. A tal proposito, qualche mese fa ho letto un romanzo che sembra essere il manifesto perfetto per noi struzzi:\u00a0 Il mio anno di riposo e oblio di Ottessa Moshfegh, libro che mi ha scosso profondamente perch\u00e9 trasforma la via di fuga del sonno in una sorta di ibernazione: dormire mentre tutto il mondo va avanti, e lasciare che siano gli altri a portarsi addosso il peso della vita.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-177945 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/GettyImages-517085477-1-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1701\"  \/><\/p>\n<p>Pubblicato negli Stati Uniti nel 2018 e uscito in Italia nel 2019 \u2013 ma esploso da noi soprattutto nell\u2019ultimo anno un po\u2019 grazie al passaparola tra entusiasti e ipercritici, che comunque hanno suscitato curiosit\u00e0 rispetto a questo libro \u2013 Il mio anno di riposo e oblio parla di una giovane donna benestante, di bell\u2019aspetto, colta e con un appartamento a Manhattan, che capisce di non riuscire pi\u00f9 a reggere l\u2019angoscia quotidiana, decidendo quindi di dormire. Parecchio. La descrizione della protagonista \u00e8 importante per capire anche il \u201cprivilegio\u201d di questa scelta. Essendo benestante pu\u00f2 infatti permettersi di scappare dal mondo, anche in una societ\u00e0 dove <a href=\"https:\/\/thevision.com\/attualita\/capitalismo-consumare-dormire\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il capitalismo controlla anche il sonno<\/a>. La vicenda \u00e8 ambientata tra il 2000 e il 2001 e lei sembra una giovane Carrie Bradshaw, con scarpe costose, raffinate riflessioni sulla moda newyorkese e tutto quel sottobosco alla Sex and the city <a href=\"https:\/\/thevision.com\/atlas\/carrie-bradshaw-femminismo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">che ha influenzato<\/a> parecchie donne in quel periodo \u2013 e forse ancora oggi. Il fatto di essere particolarmente bella, ricca e colta la pone in una situazione almeno teoricamente di vantaggio: la sua migliore amica per esempio \u00e8 invidiosa della sua magrezza, i maschi la desiderano e i suoi studi le permettono di lavorare in una galleria d\u2019arte contemporanea, quello che per molti apparirebbe come il lavoro dei sogni. In teoria dall\u2019esterno tutti potrebbero vederla come una ragazza fortunata, con il mondo in mano. In realt\u00e0, per\u00f2, ha perso nel giro di poco tempo il padre per una malattia e la madre per suicidio, senza riuscire a risolvere in tempo il suo rapporto con loro. Inoltre, sfata il mito dei soldi che \u201cfanno la felicit\u00e0\u201d o della bellezza che aiuta nelle relazioni e nel lavoro: lei si considera un guscio svuotato di qualsiasi tessuto vitale, il denaro e il corpo per lei non contano nulla e vuole solo fuggire dagli altri e da se stessa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-163930 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/GettyImages-542359716_cover-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1440\"  \/><\/p>\n<p>Per farlo si affida dunque a una psichiatra abbastanza sui generis, un misto tra una dottoressa e una sciamana che non sembra aver alcun interesse per lei. Ma non le importa: a lei servono solo i farmaci per dormire. Come a parecchie persone nel mondo reale, visto che \u00e8 in grandissimo aumento il<a href=\"https:\/\/www.cnr.it\/it\/nota-stampa\/n-11649\/torna-a-crescere-tra-gli-adolescenti-italiani-il-consumo-di-psicofarmaci-senza-prescrizione-medica\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> fenomeno<\/a> degli psicofarmaci usati dai pi\u00f9 giovani senza prescrizione medica, quindi <a href=\"https:\/\/www.esanum.it\/today\/posts\/adolescenti-e-psicofarmaci-senza-ricetta\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ottenuti<\/a> tramite il mercato nero, o presi con \u201cricette facili\u201d spesso consegnate da medici di base un po\u2019 troppo superficiali. La protagonista del romanzo ne prova diversi, trova il pi\u00f9 potente e si accorge che la stordisce a tal punto da farla crollare in uno stato quasi comatoso, per poi non ricordare pi\u00f9 nulla al risveglio. Eppure il Terzo Millennio \u00e8 l\u2019era in cui tutto, anche il sonno, deve essere esposto.<\/p>\n<p>Contatta quindi un artista della galleria d\u2019arte per cui lavora e si mettono d\u2019accordo per rendere quelle infinite dormite delle installazioni d\u2019arte moderna. Lui pu\u00f2 filmarla, modificarne l\u2019aspetto, giocare con il suo corpo dormiente per scandalizzare il pubblico. I quindici minuti di celebrit\u00e0 del Novecento si sono trasformati nel secolo successivo nella ricerca della celebrit\u00e0 eterna, nella presenza tangibile anche nell\u2019assenza, ovvero il vuoto del sonno. Perch\u00e9 \u201cgli altri\u201d devono sapere, e la via di fuga senza una traccia, una documentazione, \u00e8 soltanto fine a se stessa. Non a caso anche nella realt\u00e0 abbiamo assistito a esperimenti artistici del genere. Nel 2013 una folla di visitatori si \u00e8 radunata al MoMa per guardare l\u2019attrice Tilda Swinton<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2013\/03\/25\/tilda-swinton-moma\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> dormire in una teca di vetro<\/a>. La performance, ideata dall\u2019artista Cornelia Parker, non consisteva in altro, \u201csolo\u201d una persona famosa addormentata e migliaia di curiosi a spiarla.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-187818 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/33e955fd8a9d5c8c9658e8f231e69e9f_xl.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"798\"  \/>Tilda Swinton, MOMA, New York City, 2013<\/p>\n<p>Cos\u00ec la protagonista \u2013 che non ha un nome forse proprio per spersonalizzarla ancora di pi\u00f9 \u2013 dorme per interi giorni, al risveglio beve dei caff\u00e8 con panna, guarda dei vecchi film con Whoopi Goldberg, prende altre pillole e il loop continua. Soltanto la sua migliore amica \u00e8 la variabile impazzita del piano, quando si presenta a casa e durante i suoi risvegli la costringe infatti a essere viva. Eppure lei non vuole farla finita, non vuole seguire le orme della madre. Qui Moshfegh \u00e8 impeccabile nel descrivere la tendenza a \u201clasciarsi vivere\u201d come contrapposizione al \u201clasciarsi morire\u201d. In una societ\u00e0 che ti impone di essere produttivo, di spendere e consumare, di stare al passo con i tempi, la ribellione \u00e8 impedire che ci\u00f2 accada. La protagonista regala dunque vestiti di lusso all\u2019amica, taglia la carta di credito, nasconde il telefono e si stacca dal mondo, ovvero una New York schiava dei suoi stessi vezzi e metafora della societ\u00e0 contemporanea: il trionfo dell\u2019apparenza, l\u2019individualismo sfrenato, le sportellate per trovare il proprio posto a scapito del prossimo. Ho ritrovato in questi passaggi una critica al fatto che viviamo in un\u2019epoca in cui la stessa felicit\u00e0 \u00e8 sempre considerata come<a href=\"https:\/\/thevision.com\/attualita\/felicita-collettiva\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> un traguardo individuale e non collettivo<\/a>. Anche nel romanzo, come spesso nella nostra vita, ciascuno pensa esclusivamente a s\u00e9 a costo di apparire insopportabile agli occhi degli altri, in questo caso del lettore. Ed \u00e8 credibile proprio perch\u00e9 reale, tangibile, sono queste le dinamiche che dominano nella nostra epoca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-177460 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/GettyImages-91994268-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1696\"  \/><\/p>\n<p>Personalmente non sono riuscito a dare un valore specifico all\u2019opera dal punto di vista letterario. Nonostante sia un libro scritto bene non posso definirlo propriamente un capolavoro. Eppure mi ha turbato, ha smosso qualcosa in me che ho voluto analizzare. Alla fine sono giunto alla conclusione che la potenza del romanzo risieda nella sua miserabile sincerit\u00e0 (e non vedo l\u2019ora di scoprire cosa si inventer\u00e0 il regista Yorgos Lanthimos con la sua <a href=\"https:\/\/www.cosmopolitan.com\/uk\/entertainment\/a46407478\/my-year-of-rest-relaxation-adaptation-news-updates\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">trasposizione cinematografica<\/a>). Il sonno come ibernazione non \u00e8 altro che la metafora di una vita insostenibile che pu\u00f2 essere affrontata solo scomparendo, smettendo letteralmente di \u201cesserci\u201d. Riflettendoci cristallizza abbastanza bene l\u2019ultimo ventennio, cos\u00ec come ha fatto American Psycho di Bret Easton Ellis per gli anni \u201880 o, andando ancora pi\u00f9 indietro, Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald per gli anni \u201820 del Novecento. Forse non \u00e8 un caso che tutti e tre i libri parlino di personaggi ricchissimi e alla deriva, soli e disfunzionali nel contesto circostante. \u00c8 la crisi perpetua dell\u2019Occidente vista dai piani alti, dai palazzi dorati che crollano sotto il peso dei problemi che ogni epoca \u00e8 costretta ad affrontare \u2013 per gli individui e per le masse. Con la differenza che la maggior parte di noi non si pu\u00f2 permettere il sonno descritto da Moshfegh, <a href=\"https:\/\/thevision.com\/attualita\/turismo-sonno-vacanze\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">anche quando vorrebbe<\/a>. Se invece la percepiamo come una sorta di distopia il messaggio \u00e8 chiaro: la vita va avanti anche senza di noi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-187205 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/GettyImages-534939818-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1718\"  \/><\/p>\n<p>Quando la protagonista termina il suo anno sabbatico caratterizzato dal sonno-ibernazione, si rende conto che la sua assenza non ha modificato il mondo in alcun modo. E che no, il battito d\u2019ali di una farfalla non provoca un uragano dall\u2019altra parte del mondo, e noi \u2013 in quanto individui \u2013 siamo irrilevanti nell\u2019immensit\u00e0 del pianeta. Moshfegh gioca sulla trasfigurazione del \u201ctempo perduto\u201d, che non \u00e8 quello proustiano, ma un insieme di treni che non torneranno pi\u00f9. E i treni possono essere momenti, persone, luoghi, opportunit\u00e0. Nascondersi pu\u00f2 essere un\u2019esigenza, ma non un rimedio. Traslando il pensiero, come non lo \u00e8 il sonno non lo \u00e8 nemmeno qualsiasi altra via di fuga. Se per\u00f2 ricorriamo sempre di pi\u00f9 allo stordimento o all\u2019annullamento (pi\u00f9 o meno momentaneo) di noi stessi, \u00e8 perch\u00e9 \u201clasciarci vivere\u201d \u00e8 un gesto pi\u00f9 comodo che vivere in s\u00e9. Ci deresponsabilizza, ci culla e ci protegge. Eppure, come ci mostra il romanzo di Moshfegh, la vita vera inizia quando riapriamo gli occhi, quando ci sentiamo magari vulnerabili, sperduti, ma fuori dal letargo siamo costretti ad affrontare la realt\u00e0 che ci circonda.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/thevision.com\/plus\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/membership.gif\" alt=\"Membership\" style=\"width: 100%; max-width: 800px; margin-bottom: 20px;\"\/><\/a>          <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Di fronte ai problemi della vita ci sono soltanto due opzioni: affrontarli o nascondersi. 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