{"id":590038,"date":"2026-07-17T23:36:12","date_gmt":"2026-07-17T23:36:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/590038\/"},"modified":"2026-07-17T23:36:12","modified_gmt":"2026-07-17T23:36:12","slug":"fecondazione-assistita-e-tumori-cosa-rivela-lo-studio-su-17-milioni-di-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/590038\/","title":{"rendered":"Fecondazione assistita e tumori: cosa rivela lo studio su 1,7 milioni di donne"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>Un enorme esperimento ricostruito dai dati<\/strong><\/p>\n<p>I farmaci utilizzati nella procreazione medicalmente assistita possono aumentare il rischio di sviluppare un tumore? \u00c8 una domanda delicata, che interessa un numero crescente di donne e coppie. Per cercare una risposta, un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati sanitari di <strong>1.748.927 donne australiane tra i 18 e i 55 anni<\/strong>, seguite attraverso registri clinici e oncologici dal 1991 al 2018. <strong>Quasi 397 mila avevano ricevuto almeno un trattamento per la fertilit\u00e0<\/strong>, tra fecondazione in vitro, ICSI, inseminazione intrauterina, stimolazione ovarica e induzione dell\u2019ovulazione. Lo studio ha utilizzato la cosiddetta <strong>\u201ctarget trial emulation\u201d<\/strong>, una tecnica statistica che prova a ricostruire, attraverso dati reali, le condizioni di uno studio clinico controllato. <strong>Si tratta di un metodo sofisticato, ma non equivalente a una vera sperimentazione randomizzata:<\/strong> alcune differenze tra le donne trattate e quelle non trattate possono quindi rimanere nascoste.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/103378\/sclerosi-multipla-linterruttore-nascosto-di-epsteinbarr.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_07_16\/ChatGPT_Image_16_lug_2026%2C_22_09_19-1784232568135.jpg--sclerosi_multipla__l_interruttore_nascosto_di_epstein_barr.jpg?1784232568691\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 diagnosi, ma pochi casi aggiuntivi<\/strong><\/p>\n<p>Dopo alcuni trattamenti sono emerse associazioni con un maggior numero di diagnosi di <strong>tumore della mammella, dell\u2019ovaio, dell\u2019utero e della tiroide<\/strong>. In determinate analisi sono comparsi aumenti anche per <strong>melanoma e tumore colorettale<\/strong>. I rischi relativi risultavano generalmente superiori <strong>dal 9 al 64 per cento<\/strong>, a seconda della tecnica e della neoplasia considerata. Queste percentuali, tuttavia, possono apparire pi\u00f9 allarmanti di quanto siano nella vita reale. <strong>Per la maggior parte dei trattamenti, l\u2019aumento stimato era inferiore a dieci casi aggiuntivi ogni 100 mila donne in un anno.<\/strong> La differenza pi\u00f9 evidente riguardava il tumore invasivo della mammella dopo alcune procedure, con una stima <strong>vicina a venti diagnosi in pi\u00f9 ogni 100 mila donne l\u2019anno<\/strong>. Un campione tanto grande permette infatti di individuare anche variazioni statistiche molto piccole, che non sempre hanno un impatto rilevante sul rischio individuale.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/103261\/mieloma-curarsi-piu-a-lungo-non-significa-vivere-di-piu.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_07_16\/ChatGPT_Image_16_lug_2026%2C_15_19_56-1784208011439.jpg--mieloma__curarsi_piu_a_lungo_non_significa_vivere_di_piu.jpg?1784208012251\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>L\u2019associazione non dimostra la causa<\/strong><\/p>\n<p>Lo studio non prova che i trattamenti per la fertilit\u00e0 provochino direttamente il cancro. <strong>Le donne che ricorrono alla procreazione assistita possono avere gi\u00e0 condizioni capaci di influenzare il rischio oncologico, come endometriosi, sindrome dell\u2019ovaio policistico, obesit\u00e0, disturbi dell\u2019ovulazione o altre cause di infertilit\u00e0.<\/strong> Mancavano inoltre informazioni dettagliate sui dosaggi dei farmaci, sul numero dei cicli, sulle cause precise dell\u2019infertilit\u00e0 e sull\u2019eventuale gravidanza ottenuta. <strong>Un altro elemento invita alla prudenza: l\u2019aumento delle diagnosi era spesso pi\u00f9 evidente nei primi anni dopo il trattamento e tendeva a ridursi con il passare del tempo.<\/strong> Un andamento simile \u00e8 stato osservato persino per alcuni tumori non considerati sensibili agli ormoni. Questo potrebbe indicare un effetto di sorveglianza: chi affronta un percorso di fertilit\u00e0 viene sottoposto a pi\u00f9 visite ed esami, aumentando la probabilit\u00e0 che una malattia gi\u00e0 presente venga scoperta precocemente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/ChatGPT_Image_17_lug_2026,_17_35_44-1784302879365.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\"\/><\/p>\n<p><strong>Nessun allarme, ma controlli personalizzati<\/strong><\/p>\n<p>I risultati non indicano che le donne debbano rinunciare alla fecondazione assistita. Suggeriscono piuttosto la necessit\u00e0 di valutare ogni percorso in modo personalizzato, considerando et\u00e0, storia familiare, numero di trattamenti e presenza di patologie come endometriosi, obesit\u00e0 o ovaio policistico. <strong>Il messaggio corretto non \u00e8 che il rischio sia inesistente, ma che l\u2019eventuale aumento appare piccolo e difficile da separare dalle condizioni che hanno determinato l\u2019infertilit\u00e0.<\/strong> Saranno necessari studi con registri pi\u00f9 completi e periodi di osservazione ancora pi\u00f9 lunghi per distinguere il ruolo dei singoli farmaci e delle diverse tecniche. Nel frattempo, <strong>la procreazione assistita pu\u00f2 essere affrontata senza allarmismi<\/strong>, seguendo i normali programmi di prevenzione oncologica e discutendo con lo specialista i fattori di rischio personali. Un\u2019associazione statistica, anche quando emerge da quasi due milioni di donne, non deve essere trasformata automaticamente in un rapporto di causa ed effetto.<\/p>\n<p>Walker AR, Venetis C, Opdahl S, et al. Medically Assisted Reproduction and Hormone-Related Cancers. JAMA Network Open. 2026;9(7). Pubblicato online il 13 luglio 2026. DOI: 10.1001\/jamanetworkopen.2026.22832.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jamanetworkopen\/fullarticle\/2851593\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un enorme esperimento ricostruito dai dati I farmaci utilizzati nella procreazione medicalmente assistita possono aumentare il rischio di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":590039,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[3631,41470,325068,325069,325070,239,325071,1537,90,89,325067,76407,240,29403,197175],"class_list":["post-590038","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-australia","tag-endometriosi","tag-epstein-barr","tag-fecondazione-assistita","tag-fecondazione-in-vitro","tag-health","tag-icsi","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mondosanita","tag-ovaio-policistico","tag-salute","tag-tumore-della-mammella","tag-tumore-ovarico"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116937949122003677","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/590038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=590038"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/590038\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/590039"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=590038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=590038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=590038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}