{"id":590400,"date":"2026-07-18T05:55:20","date_gmt":"2026-07-18T05:55:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/590400\/"},"modified":"2026-07-18T05:55:20","modified_gmt":"2026-07-18T05:55:20","slug":"luca-zingaretti-i-telefonini-sono-aggeggi-infernali-giusto-vietare-i-social-agli-under-16-ho-perso-tanti-amici-leroina-e-stato-il-nostro-vietnam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/590400\/","title":{"rendered":"Luca Zingaretti: \u00abI telefonini sono aggeggi infernali: giusto vietare i social agli under 16. Ho perso tanti amici, l\u2019eroina \u00e8 stato il nostro Vietnam\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>                                                                                                                      di Candida Morvillo<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">L\u2019attore su telefonini, intelligenza artificiale e social. Vietarli agli under 16? \u00abS\u00ec, penso sia giusto. Per anni siamo stati dentro un esperimento privo di regole. Ogni giorno guardo le mie figlie e penso che stiano vivendo nella tempesta perfetta\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abHa presente la tempesta perfetta?\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il libro di Sebastian Junger? Il peschereccio nell\u2019Atlantico, le onde, il vento che si sommano fino alla catastrofe?<\/b><br \/>\u00abEcco. Io ogni giorno guardo le mie figlie e penso che i giovani sono nella tempesta perfetta. Se sei in barca e si rompe il timone, sistemi il timone. Se si rompe l\u2019albero, sistemi l\u2019albero. Ma quando arriva la tempesta perfetta, tornare in porto diventa difficile\u00bb.<br \/>\u00a0<br \/><b>E perch\u00e9 pensando ai giovani le viene in mente la tempesta perfetta?<\/b><br \/>\u00abVedo sommarsi la crisi economica, la crisi climatica, l\u2019intelligenza artificiale, i social. Vedo la velocit\u00e0 con cui tutto cambia. Noi boomer veniamo da un tempo pi\u00f9 lento, che ci permetteva di costruirci le radici. A questi ragazzi, invece, il terreno cambia di continuo sotto i piedi\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A 64 anni, <b>Luca Zingaretti<\/b> sembra quasi parlare a se stesso quando dice: \u00abOggi la mia priorit\u00e0 sono i giovani. Dovrebbe essere cos\u00ec per tutti i miei coetanei e per i politici. Non ricordo l\u2019ultima politica vera per i giovani\u00bb. I ragazzi, in effetti, sono al centro di molte cose che fa: La preside, la serie Rai che ha ideato e prodotto, con protagonista sua moglie Luisa Ranieri, racconta gli studenti difficili di Caivano; Autodifesa di Caino di Andrea Camilleri, che riporter\u00e0 in tourn\u00e9e nel 2027, ribalta la narrazione del figlio colpevole e inchioda gli adulti alle responsabilit\u00e0 per il mondo che hanno creato; La casa degli sguardi, il suo primo film da regista, ora su Hbo Max e Prime Video, racconta un padre alle prese con un figlio che si perde. \u00abPer scriverlo mi sono documentato\u00bb, racconta, \u00abci sono rapporti secondo i quali il 41 per cento dei giovani soffre di ansia, inadeguatezza, e pi\u00f9 del 30 per cento si sente meglio compreso dall\u2019intelligenza artificiale che dalle persone reali. Questa \u00e8 una giovent\u00f9 che va prima capita e poi sostenuta\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E capendola e sostenendola vede uno spiraglio?<\/b><br \/>\u00abVivere senza sapere cosa ti aspetta d\u00e0 ai giovani una dimestichezza con l\u2019imprevisto, una morbidezza, un\u2019elasticit\u00e0 forse maggiore di quella che avevamo noi. Per\u00f2 non ho risposte: anche noi adulti siamo vittime delle stesse cose. Proprio stamattina ne parlavo con la figlia quindicenne: dovevo leggere delle sceneggiature e mi ero imposto di non prendere il telefonino: ho fatto fatica. Quell\u2019aggeggio infernale ci rende disponibili al mondo intero h24. Viviamo in uno stato perenne di allarme, come una macchina sempre in fuoristrada: dopo due anni, gli ammortizzatori sono da buttare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei che regole ha dato alle figlie sui telefonini?<\/b><br \/>\u00abAlla maggiore, col senno di poi, avrei dato il telefono un anno dopo. Con la piccola, che ha 11 anni, abbiamo aspettato: lo ha avuto adesso, per un campo scuola, ma \u00e8 senza internet. Abbiamo fatto un patto: io non vi controllo, per\u00f2 voglio il dialogo e voi parlate con me o mamma di tutto. Dare fiducia \u00e8 importante: devi indurli a sviluppare la logica, che \u00e8 la cosa che consente di tenere la rotta\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019Australia ha vietato i social agli under 16 e altri Paesi europei faranno forse qualcosa di simile. \u00c8 la direzione giusta?<\/b><br \/>\u00abS\u00ec. Per anni siamo stati in un esperimento sociale senza regole, con algoritmi che parlavano alla nostra fragilit\u00e0 per renderci dipendenti. Per\u00f2 la via legale non basta. Se leviamo lo smartphone a un ragazzo, dobbiamo chiederci cosa mettiamo al suo posto: sport, teatro, cortili, socialit\u00e0 reale. Il divieto \u00e8 una cura d\u2019urgenza, poi deve arrivare la terapia. E il discorso vale anche per l\u2019intelligenza artificiale: stiamo consegnando ai ragazzi strumenti mostruosi senza insegnare loro a usarli\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quali rischi trova pi\u00f9 \u00abmostruosi\u00bb?<\/b><br \/>\u00abPer esempio il modo in cui i ragazzi oggi incontrano il sesso. Io ne ho un ricordo meraviglioso: il liceo, le prime pomiciate, la prima mano che scivolava sotto il golfino. Oggi molti ragazzi vengono a sapere tutto attraverso la pornografia. Poi leggi certe storie di stupri di gruppo e resti senza fiato davanti agli interrogatori: \u201cMa lei non ha detto niente\u201d, \u201cio ho visto fare cos\u00ec\u201d\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Giorni fa, lei ha letto su Instagram l\u2019incipit di Lessico famigliare: perch\u00e9 quel brano sull\u2019educazione severa?<\/b><br \/>\u00abMi ha fatto tenerezza. Natalia Ginzburg ricorda il padre che a tavola tuonava: \u201cNon fate malagrazie! Non fate sbrodeghezzi!\u201d. Io avevo un padre simile, un padre \u201cpensa prima di agire\u201d, e una madre all\u2019opposto, pi\u00f9 \u201cche sar\u00e0 mai!\u201d. Quelle parole mi hanno riportato ai giorni della mia educazione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei com\u2019era all\u2019et\u00e0 delle sue figlie?<\/b><br \/>\u00abIrrequieto. Avevo una grande passione, il calcio, e poi al liceo arriv\u00f2 la politica, col Partito di Unit\u00e0 Proletaria per il Comunismo. Ma ero irrequieto per tanti motivi. I miei si erano separati e all\u2019epoca non era normale avere genitori separati. Quando pap\u00e0 veniva a prendermi a scuola, sentendo i commenti dei compagni, un po\u2019 mi vergognavo. E mia madre lavorava, cosa non cos\u00ec comune nel quartiere, e spesso noi figli eravamo soli. Per\u00f2 non ho mai fatto sbrodeghezzi, cose eccessivamente gravi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma ha raccontato che \u00e8 cresciuto per strada e le capitava di fare a botte.<\/b><br \/>\u00abAh, ma pi\u00f9 di una volta, per\u00f2 non li considero eccessi: si usava cos\u00ec, uscivi dallo stadio, incontravi il gruppo di un altro quartiere, ci si insultava e a volte si arrivava alle mani. Era il modo dei giovani maschi di provarsi nella lotta, niente di trascendentale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Siamo a Roma, quartiere Magliana, anni \u201970, che differenza vede con la giovent\u00f9 di oggi che racconta da regista, da sceneggiatore?<\/b><br \/>\u00abOggi c\u2019\u00e8 l\u2019idea che ti devi scassare tra droghe e alcol e dietro c\u2019\u00e8 una disperazione enorme che noi non conoscevamo. L\u2019altro giorno commentavamo con mia moglie queste storie terribili di ragazzetti, accoltellamenti, stupri, cose che a noi giovani degli anni \u201870 non sarebbero mai venute in mente. Oggi atterrisce l\u2019incapacit\u00e0 di percepire l\u2019altro come un individuo che ha bisogni, desideri o un sentimento che pu\u00f2 essere ferito. Ecco perch\u00e9 serve una riflessione seria sull\u2019educazione affettiva\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nel suo caso, la salvezza \u00e8 arrivata con il teatro?<\/b><br \/>\u00abDo una risposta sconsiderata: io ho sempre pensato che non mi sarei perso. Ho fatto le mie esperienze, anche di droghe leggere, per\u00f2 sapendo che volevo tornare a casa con le mie gambe. Ho perso tanti amici, l\u2019eroina \u00e8 stato il nostro Vietnam. Ma io non l\u2019ho mai provata. Soprattutto perch\u00e9 ho avuto la fortuna di avere una passione: il calcio, poi la politica, poi il teatro. Non ho mai avuto la febbre del sabato sera, perch\u00e9 il sabato sera andavo a letto presto, essendoci la partita la domenica. Facevo il mediano nel Rimini quando accompagnai un amico a un provino per l\u2019Accademia d\u2019arte drammatica: presero me e non lui. E anche il teatro divent\u00f2 una passione totale. Perci\u00f2 alle mie figlie dico: la passione salva la vita. Devono fare esperienze, sbagliare, cadere e questa \u00e8 l\u2019et\u00e0 per farlo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sta scrivendo il suo secondo film da regista. Resta sulla scia della Casa degli sguardi?<\/b><br \/>\u00abLavoro a due progetti. Uno \u00e8 sulla scia: una storia di vite piccolo borghesi fatta di sentimenti, legami familiari, trasmissione di valori. L\u2019altro \u00e8 una piccola grande riflessione sul senso della vita\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che cosa l\u2019ha conquistata di Autodifesa di Caino?<\/b><br \/>\u00abL\u2019idea di dare voce a Caino, sul quale abbiamo caricato il male del mondo. Mi hanno raccontato che Camilleri disse: ho scelto il perdente perch\u00e9 la storia la scrivono sempre i vincenti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Le chiedo uno solo fra i tanti ricordi che avr\u00e0 di Camilleri.<\/b><br \/>\u00abStavo girando Montalbano e lo raggiunsi alla prima di Tiresia: era la sua prima volta in scena. Dopo, andai a salutarlo, era su una sedia a rotelle, stava gi\u00e0 molto male. Mi avvicinai e gli dissi: Andrea, \u00e8 stata una serata meravigliosa. Lui mi carezz\u00f2 la mano e mi disse soltanto: \u201cLuca bello, Luca bello\u201d. In quelle parole c\u2019era tutto il nostro rapporto: l\u2019Accademia dov\u2019era stato mio maestro, Montalbano, l\u2019affetto, il nostro addio\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Se ci fosse l\u2019occasione, rifarebbe Montalbano?<\/b><br \/>\u00abHo smesso perch\u00e9 non c\u2019erano pi\u00f9 le condizioni, perch\u00e9 non ci sono pi\u00f9 Camilleri n\u00e9 tanti amici complici di quell\u2019avventura e perch\u00e9 il mondo \u00e8 cambiato e bisognerebbe fare una riflessione. Non credo che in tutti ci sia lo stesso desiderio di farla\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sta girando per Paramount+ una serie, Il metodo Paraldi, tratta dai libri di Fabrizio Roncone. Poi arriva su Netflix la serie Il capo perfetto. Da novembre, porter\u00e0 in teatro Le citt\u00e0 invisibili di Calvino. Vacanze?<\/b><br \/>\u00abQuando fai cose che ti piacciono, sei sempre in vacanza. Con Paraldi mi diverto: \u00e8 la storia di un giornalista cacciato dal giornale perch\u00e9 ha preso a schiaffi un sottosegretario e che apre una vineria, crocevia del potere romano. Il capo perfetto, tratto da un film spagnolo con Javier Bardem, lo abbiamo traslato nella Motor Valley, divertendoci a raccontare quell\u2019ambiente. Con Calvino, invece, mi piace l\u2019idea di un migrante che unisce le citt\u00e0, dimostrando che ogni civilt\u00e0 ha le sue eccellenze e apparteniamo tutti allo stesso mondo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ha una sua societ\u00e0 di produzione e con Lolita Lobosco e La preside ha portato in tv storie interpretate da sua moglie. Come separa produttore, sceneggiatore, marito?<\/b><br \/>\u00abNel nostro mestiere non \u00e8 che, finite le otto ore, timbri il cartellino. Siamo sempre con le antenne all\u2019erta, a cercare di capire il mondo, il lavoro fa parte della vita. Poi, Luisa vive un momento di grazia, non solo come artista, ma come donna: riesce a leggere la realt\u00e0 che ci circonda meglio di chiunque altro\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dopo 21 anni insieme, cosa ancora la conquista di Luisa?<\/b><br \/>\u00abDirei tutto. E ci siamo dati la regola che, se uno lavora fuori, l\u2019altro sta a Roma con le figlie e questo fa s\u00ec che io abbia ancora pi\u00f9 voglia di condividere le cose con lei. Di svegliarmi la mattina con lei e mettermi a cantare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quando saranno adulte, che cosa vorrebbe che Emma e Bianca dicessero del padre che \u00e8 stato?<\/b><br \/>\u00abMi fa quasi piangere questa domanda. Non nascondo che me la sono fatta. Quando hai figli in tarda et\u00e0, la cosa che davvero ti preoccupa \u00e8: oddio, non le potr\u00f2 accompagnare tanto, come faranno senza di me? All\u2019inizio, ho sperato che dicessero di me che sono stato una brava persona. E poi, invece, ho pensato: mi piacerebbe che dicessero \u201cmeno male che pap\u00e0 ci ha preparato come si deve alla vita\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>    Chi \u00e8\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La carriera<\/b><br \/>La carriera di Luca Zingaretti, 64 anni, \u00e8 cominciata negli anni Ottanta a teatro, proseguendo poi sul grande e piccolo schermo. Il successo \u00e8 arrivato nel 1999 con l\u2019interpretazione di Salvo Montalbano, il commissario di polizia siciliano nato dalla penna dell\u2019autore Andrea Camilleri (nella foto a fianco, in una scena insieme all\u2019amico e collega Mim\u00ec Augello, interpretato dall\u2019attore Cesare Bocci)<\/p>\n<p>    La petizione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel 2024 Zingaretti, insieme ad altri attori come Paola Cortellesi e Valeria Golino,\u00a0ha sottoscritto l\u2019appello degli esperti per chiedere di vietare\u00a0gli smartphone ai minori di 14 anni e\u00a0i social agli under 16.\u00a0\u00abSe \u00e8 vero che spesso\u00a0le tecnologie migliorano la qualit\u00e0 della vita, questo non accade quando si parla di educazione nella prima infanzia e nella scuola primaria\u00bb, scrivevano cos\u00ec\u00a0i primi due firmatari, il pedagogista Daniele Novara e lo psicoterapeuta Alberto Pellai<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-17T11:19:21+02:00\">17 luglio 2026 ( modifica il 17 luglio 2026 | 11:19)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Candida Morvillo L\u2019attore su telefonini, intelligenza artificiale e social. Vietarli agli under 16? \u00abS\u00ec, penso sia giusto.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":590401,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[174],"tags":[8400,5713,10066,1266,325344,325345,2700,2478,666,325346,69667,325347,2873,42095,721,72191,6195,44168,777,325348,122,7714,2276,1277,7882,113868,10407,9549,4938,203,69346,325349,18508,2151,2152,30422,7216,2731,5462,325350,2716,454,89504,1598,22160,16157,1975,21328,325351,325352,128,667,668,325353,204,325354,1537,90,89,5779,3599,15416,6991,325355,38718,29752,4045,775,962,6045,1229,44170,325356,3608,690,325357,4979,1950,105563,23,4966,21335,14054,3386,325358,325359,7900,477,7329,4425,14038,8015,1989,2301,1699,635,6897,1922,1844,987,99553,2841,43969,9595,325360,40403,6523,2061,11968,1821,2434,1686,325343,1567,2685,5248,148349,4887,23196,28705,261446,4315,76507],"class_list":["post-590400","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-intrattenimento","tag-accademia","tag-adulti","tag-albero","tag-amici","tag-amici-eroina","tag-amici-eroina-vietnam","tag-andrea","tag-arriva","tag-artificiale","tag-artificiale-social","tag-autodifesa","tag-autodifesa-caino","tag-bello","tag-caino","tag-calcio","tag-calvino","tag-cambia","tag-camilleri","tag-capo","tag-capo-perfetto","tag-cose","tag-crisi","tag-dare","tag-dato","tag-devi","tag-dicessero","tag-disse","tag-droghe","tag-educazione","tag-entertainment","tag-eroina","tag-eroina-vietnam","tag-esperienze","tag-esperimento","tag-eta","tag-fate","tag-fatta","tag-figli","tag-figlie","tag-figlie-penso","tag-figlio","tag-film","tag-film-regista","tag-giovani","tag-gioventu","tag-girando","tag-giusto","tag-guardo","tag-guardo-figlie","tag-guardo-figlie-penso","tag-idea","tag-intelligenza","tag-intelligenza-artificiale","tag-intelligenza-artificiale-social","tag-intrattenimento","tag-irrequieto","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-leggere","tag-letto","tag-liceo","tag-luca","tag-luca-bello","tag-luca-zingaretti","tag-luisa","tag-madre","tag-maggiore","tag-mano","tag-mente","tag-moglie","tag-montalbano","tag-mostruosi","tag-padre","tag-papa","tag-paraldi","tag-parole","tag-passione","tag-passione-calcio","tag-pensato","tag-penso","tag-perfetta","tag-perfetto","tag-perso","tag-perso-tanti","tag-perso-tanti-amici","tag-piccola","tag-politica","tag-preside","tag-prime","tag-quartiere","tag-quell","tag-racconta","tag-raccontato","tag-ragazzi","tag-regista","tag-regole","tag-ricordo","tag-riflessione","tag-roma","tag-rompe","tag-sabato","tag-sabato-sera","tag-sapere","tag-sbrodeghezzi","tag-sceneggiatore","tag-scia","tag-scuola","tag-separati","tag-serie","tag-si","tag-social","tag-social-under","tag-storia","tag-storie","tag-tanti","tag-tanti-amici","tag-teatro","tag-telefonini","tag-tempesta","tag-tempesta-perfetta","tag-under","tag-zingaretti"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/590400","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=590400"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/590400\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/590401"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=590400"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=590400"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=590400"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}