{"id":590536,"date":"2026-07-18T08:01:12","date_gmt":"2026-07-18T08:01:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/590536\/"},"modified":"2026-07-18T08:01:12","modified_gmt":"2026-07-18T08:01:12","slug":"inter-tifa-lautaro-per-argentina-spagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/590536\/","title":{"rendered":"Inter tifa Lautaro per Argentina-Spagna"},"content":{"rendered":"<p>                                I nerazzurri fanno il tifo per il Toro prima della finale. E dopo il gol all\u2019Inghilterra il suo valore va alle stelle&#8230;<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Pepo Martinez, strana figura di valenciano introverso, dovr\u00e0 farsene una ragione: il cuore dell\u2019Inter ha sempre avuto un ritmo argentino, l\u2019antico battito non cambier\u00e0 certo domani. Il nuovo portiere titolare andr\u00e0 pure in giro in ritiro con la maglia spagnola e il nome di Pedri dietro alle spalle, ma anche lui ormai conosce l\u2019epica nerazzurra: niente e nessuno potr\u00e0 mai pesare  come il capitano di questa era,  che segna anche dall\u2019altra parte del pianeta. Lautaro Martinez, bomber Mundial, non smette di essere ci\u00f2 che \u00e8 sempre stato dentro l\u2019Inter: l\u2019uomo a cui affidare i destini della squadra e del club. Il Toro aveva gi\u00e0 segnato in semifinali da leggenda, sia in quella del 2023, nell\u2019euroderby contro il Milan, sia nell\u2019altra di Champions del 2025, quando riusc\u00ec a domare Lamine Yamal: \u00e8 proprio il giovane alieno che ritrover\u00e0 contro domani nel catino del MetLife, cresciuto di un anno e pi\u00f9 affamato. Entrambe le reti in Europa sono cucite sul suo cuore argentino, restano tra le gioie pi\u00f9 grandi di una carriera gi\u00e0 riempita di trofei di ogni tipo, ma niente pu\u00f2 essere paragonato a quanto accaduto mercoled\u00ec nel pomeriggio di Atlanta.\u00a0<\/p>\n<p>    nella storia\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">\u00c8 stata una testata alla storia, un urlo per la patria. Aver marchiato a fuoco una semifinale di Coppa del Mondo e disarcionato gli inglesi lo ha portato a galleggiare nella mistica che tanto amano a Buenos Aires. Con toni pi\u00f9 sobri, ma altrettanto orgoglio, i compagni interisti hanno abbracciato a distanza il loro campione: messaggi da quasi tutti, a partire dagli italiani che avrebbero voluto passare un\u2019estate simile a quella del Toro e, invece, gi\u00e0 sudano nella Foresta Nera. Nessuno \u00e8 rimasto lontano dal capitano in questo momento di gloria, n\u00e9 il suo allenatore Cristian Chivu che l\u2019aveva visto da vicino a Miami durante le proprie ferie americane, n\u00e9 i dirigenti che se lo coccolano, a partire dal presidente Beppe Marotta e dal direttore sportivo Piero Ausilio. Lo hanno ripetuto in coro: Lautaro \u00e8 l\u2019orgoglio di tutti, un\u2019altra vittoria mondiale rende grande di riflesso anche il suo club. Questione di prestigio, ma anche valore, che non smette di crescere in questi anni di reti in sequenza: a furia di impilarli uno sull\u2019altro, Martinez \u00e8 arrivato a 173 gol in nerazzurro, terzo di ogni tempo con la gloriosa maglia dell\u2019FC Internazionale. Ha davanti due leggende del club, come Spillo Altobelli, ormai a tiro a quota 209, e Giuseppe Meazza pi\u00f9 su a 284: perfino il primato dell\u2019eterno Pep\u00edn non \u00e8 al sicuro con Lautaro in giro per Milano ancora per qualche altro anno. Non c\u2019\u00e8 solo un lauto contratto da 9 milioni a stagione fino al 2029 che lo lega alla sedia, ma anche la valutazione che ne fanno i manager nerazzurri: dopo aver vinto il secondo titolo di capocannoniere con il terzo scudetto della vita, i siti specializzati quotavano l\u2019argentino intorno ai 90 milioni, ma dal club alzano l\u2019asticella ancora pi\u00f9 su. L\u2019importanza della rete all\u2019Inghilterra, la terza nel torneo dopo quella alla Giordania e l\u2019altra alla Svizzera ai quarti, lo portano a sfondare la tripla cifra: per l\u2019Inter il capitano argentino oggi non vale meno di 120 milioni. Un modo scientifico per dire al mondo che, s\u00ec, \u00e8  incedibile.\u00a0<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/abbonamenti.gazzetta.it\/de-promo-mondiali\/?pwcmp=cta&amp;forceBrowser=true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gazzetta Mondiale: ogni notte un\u2019edizione straordinaria esclusiva. 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In mezzo scorrono campioni senza et\u00e0 come Rummenigge, Matth\u00e4us, Brehme, Klinsmann, Ronaldo, Sneijder o nerazzurri di cuore come Nicolino Berti e Materazzi, e pure sorprese inattese come Campagnaro, Palacio, Brozovic, Perisic. La parentesi si chiude proprio con il capitano, che c\u2019era nel 2022 e ripianta la bandiera adesso negli Stati Uniti: quattro anni fa era gi\u00e0 nella storia del suo club, ma adesso ha pure una fascia al braccio che lo rende pi\u00f9 grande, per Chivu e per i compagni. L\u2019altro Martinez, Pepo, tifer\u00e0 contro, ma non dovr\u00e0 prendersela: sar\u00e0 l\u2019unico in ritiro senza una bandiera argentina.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I nerazzurri fanno il tifo per il Toro prima della finale. 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