{"id":590618,"date":"2026-07-18T09:18:14","date_gmt":"2026-07-18T09:18:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/590618\/"},"modified":"2026-07-18T09:18:14","modified_gmt":"2026-07-18T09:18:14","slug":"pagine-gialle-la-rassegna-stampa-del-tour-de-france-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/590618\/","title":{"rendered":"PAGINE GIALLE, LA RASSEGNA STAMPA DEL TOUR DE FRANCE"},"content":{"rendered":"<p>Attenzione: <strong>Meteo France, ciclisticamente parlando, annuncia un nubifragio pronto ad abbattersi sul Tour.<\/strong> Tranquilli, si tratta del solito Tadej, le cui ambizioni bellicose sono riportate ampiamente dalla <strong>Gazzetta<\/strong> odierna. Si legge: <strong>\u201cTadej non aspetta. Tour da bilndare\u201d<\/strong> ed ancora \u201cLa tappa chiama,\n            <\/p>\n<p>La maglia gialla avverte: \u00abCi aspetta una gior\u00adnata adatta a me e al team. Per gli altri sar\u00e0 dif\u00adfi\u00adcile\u00bb. Non dite che Ciro Scognamiglio non aveva avvisato. In una giornata di riposo o quasi per altri giornali generalisti italiani, fa eccezione <strong>Repubblica<\/strong>, che sulle strade di Francia ha gi\u00e0 il suo inviato, Cosimo Cito. Paginata intera, manco a dirlo dedicata all\u2019uomo in giallo, anche se attraverso il monito di chi, all\u2019interno del gruppo, vede troppa accondiscendenza nei confronti del leader. Cosimo Cito esordisce: \u00ab\u00c8 iniziato il Tour degli altri, di quelli che non si chiamano Tadej e che pure esistono, lottano, sudano, cercano qualcosa. \u00abA volte mi sembra che alcuni corridori siano qui solo per divertirsi, non per vincere\u00bb aveva raccontato al mattino il francese Jordan Jegat, uno dei liberi pensatori del gruppo, \u00abultimamente non facciamo niente per battere la UAE, ed \u00e8 un peccato\u00bb.\n            <\/p>\n<p>In Svizzera, esaltazione giustificata per l\u2019acuto di Schmid \u00abche ha imparato dagli errori del passato\u00bb. Ed eccoci Oltralpe che pi\u00f9 Francia non si pu\u00f2: sulle pagine de L\u2019Equipe. Ammonisce Alexandre Roos: \u00ab\u00c8 stata la giornata dei fuggitivi, eppure \u00e8 destinata a lasciare il segno su tutti in vista delle due tappe pi\u00f9 dure del Tour de France: quella di domani al Plateau de Solaison e quella odierna, un percorso splendido attraverso i Vosgi\u00bb.\u00a0 E oggi si ripassa da l\u00ec.<\/p>\n<p><strong>GAZZETTA DELLO SPORT\u00a0<\/strong><br \/><strong>POGACAR, LA VOGLIA MATTA<\/strong><br \/>Ribal\u00adtare il mondo, in tre anni. Il 18 e il 19 luglio 2023 Tadej Poga\u00adcar viveva qua\u00adran\u00adtotto ore da incubo al Tour de France: Jonas Vin\u00adge\u00adgaard prima lo anni\u00adchil\u00ec a cro\u00adno\u00adme\u00adtro (1\u201938\u201d in 22 km), poi verso Cour\u00adche\u00advel gua\u00addagn\u00f2 altri 5\u201945\u201d men\u00adtre Pogi andava alla deriva dicendo in radio: \u00abSono morto\u00bb. Quat\u00adtro giorni dopo, Vin\u00adge\u00adgaard primo e lo slo\u00adveno secondo a Parigi. La pro\u00adspet\u00adtiva di oggi \u00e8 cam\u00adbiata radi\u00adcal\u00admente: il cam\u00adpione del mondo non ha pi\u00f9 perso al Tour dal danese. E ha sem\u00adpre vinto ogni corsa a tappe a cui si \u00e8 pre\u00adsen\u00adtato: un \u201cirreale\u201d 8 su 8. Dopo il suc\u00adcesso di ieri di Mauro Sch\u00admid, oggi affronta il terzo dei quat\u00adtro wee\u00adkend di gara in netto van\u00adtag\u00adgio: 3\u201936\u201d sul rivale per eccel\u00adlenza.(Ciro Scognamiglio)<\/p>\n<p><strong>REPUBBLICA<\/strong><br \/><strong>INIZIA IL TOUR DDGLI ALTRI<\/strong><br \/><strong>\u00abNON STIAMO FACENDO NULLA PER BATTERE POGACAR\u00bb<\/strong><br \/>\u00c8 iniziato il Tour degli altri, di quelli che non si chiamano Tadej e che pure esistono, lottano, sudano, cercano qualcosa. \u00abA volte mi sembra che alcuni corridori siano qui solo per divertirsi, non per vincere\u00bb aveva raccontato al mattino il francese Jordan Jegat, uno dei liberi pensatori del gruppo, \u00abultimamente non facciamo niente per battere la UAE, ed \u00e8 un peccato\u00bb. Jegat ha promosso una fuga monstre di 57 corridori, mezzo gruppo lanciato contro l\u2019altro mezzo, quello dei capitani stellati. Ne \u00e8 venuta fuori una tappa pazza a quasi 50 km\/h di media con il Ballon d\u2019Alsace da scalare nel mezzo. E ieri Pogacar \u00e8 stato solo spettatore, hanno fatto tutto i 57, poi diventati 10 e infine 2, lo svizzero Schmid e il colombiano Tejada, andati a giocarsi la vittoria e finiti in quest\u2019ordine sul traguardo di Belfort. (Cosimo Cito)<\/p>\n<p><strong>L\u2019EQUIPE\u00a0<\/strong><br \/><strong>GLI IRRIDUCIBILI<\/strong><br \/>\u00c8 stata la giornata dei fuggitivi, eppure \u00e8 destinata a lasciare il segno su tutti in vista delle due tappe pi\u00f9 dure del Tour de France: quella di domani al Plateau de Solaison e quella odierna, un percorso splendido attraverso i Vosgi. Il tracciato comprende un tratto della magnifica Route des Cr\u00eates, di cui avevamo gi\u00e0 avuto un assaggio ieri sul Ballon d\u2019Alsace, con il suo profumo di erba scaldata dal sole e di pini.<br \/>C&#8217;era una folla enorme \u2013 inclusi molti tifosi di Florian Lipowitz arrivati \u200b\u200bda oltre Reno \u2013 un mare di volti in vacanza estiva lungo la strada o rilassati accanto ai camper. Impossibile non pensare agli spettatori di oltre cinquant&#8217;anni fa \u2013 i loro genitori o nonni \u2013 che si trovavano esattamente in quel punto, sullo stesso versante della montagna, per vedere passare Eddy Merckx al comando nel 1969.\u00a0(Alexandre Roos)<br \/>\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Attenzione: Meteo France, ciclisticamente parlando, annuncia un nubifragio pronto ad abbattersi sul Tour. 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