{"id":590696,"date":"2026-07-18T10:27:17","date_gmt":"2026-07-18T10:27:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/590696\/"},"modified":"2026-07-18T10:27:17","modified_gmt":"2026-07-18T10:27:17","slug":"moda-giro-di-vite-ue-dal-19-luglio-vietato-distruggere-gli-abiti-invenduti-cosa-cambia-per-aziende-e-consumatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/590696\/","title":{"rendered":"Moda, giro di vite Ue: dal 19 luglio vietato distruggere gli abiti invenduti. Cosa cambia per aziende e consumatori"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Ogni anno in Europa fino al 9% dei prodotti tessili finisce al macero prima ancora di essere utilizzato. Assoutenti: \u00abPossono avere una seconda vita\u00bb. Nel 2018 fece discutere il caso Burberry<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per anni \u00e8 stata una pratica poco conosciuta dal grande pubblico, ma diffusissima nell&#8217;industria della moda: <b>capi d&#8217;abbigliamento mai indossati, scarpe ancora nelle scatole e accessori perfettamente nuovi finivano distrutti perch\u00e9 rimasti invenduti o restituiti dai clienti. <\/b>Non prodotti difettosi o inutilizzabili, ma merce perfettamente integra eliminata per ragioni commerciali, di immagine o di gestione dei magazzini. Dal 19 luglio, per\u00f2, <b>nell&#8217;Unione europea questa pratica non sar\u00e0 pi\u00f9 consentita alle grandi aziende del settore<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Entra infatti in vigore<b> il divieto previsto dal Regolamento europeo sull&#8217;Ecodesign<\/b> (Ue 2024\/1781), che vieta alle grandi imprese del comparto tessile di distruggere i prodotti invenduti (per le medie imprese il divieto scatta dal 2030).<b> Vestiti, calzature e accessori dovranno invece essere destinati al riutilizzo, alla donazione, al riciclo o ad altre forme di recupero<\/b>, cos\u00ec da prolungarne il ciclo di vita e ridurre gli sprechi. Le medie imprese saranno interessate dall&#8217;obbligo a partire dal 2030, mentre restano escluse le piccole aziende.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    La strategia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La misura rappresenta uno dei tasselli della strategia europea per rendere pi\u00f9 sostenibile il settore tessile, tra quelli a maggiore impatto ambientale. La Commissione europea considera infatti la distruzione degli invenduti una pratica che genera inutilmente rifiuti ed emissioni e punta a favorire un modello pi\u00f9 circolare, nel quale i prodotti abbiano una seconda vita anzich\u00e9 finire al macero.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dietro la distruzione degli invenduti, del resto, non c&#8217;era soltanto il problema delle eccedenze di magazzino. Per molte aziende, soprattutto nel lusso ma non solo, <b>eliminare i prodotti era spesso considerato pi\u00f9 conveniente che conservarli, rivenderli attraverso canali outlet o rischiare che finissero sul mercato a prezzi fortemente scontati<\/b>, con possibili ripercussioni sul valore del marchio.<\/p>\n<p>    Il caso Burberry<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il caso pi\u00f9 emblematico esplose nel 2018, quando <b>Burberry rivel\u00f2 di avere distrutto nell&#8217;anno precedente prodotti invenduti per un valore di 28,6 milioni di sterline<\/b>. La maison britannica spieg\u00f2 che la pratica serviva anche a proteggere il brand e a impedire che gli articoli fossero rivenduti o contraffatti. Le polemiche furono immediate e portarono l&#8217;azienda ad annunciare pochi mesi dopo l&#8217;abbandono definitivo di questa politica. Negli anni successivi anche altri grandi marchi hanno progressivamente rivisto la gestione delle eccedenze, anticipando una tendenza che oggi diventa obbligo per tutta l&#8217;Unione europea.<\/p>\n<p>    Gli obblighi di trasparenza<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il regolamento introduce anche un importante obbligo di trasparenza.<b> Le imprese dovranno rendere pubbliche le informazioni sul numero e sul peso dei prodotti invenduti di cui si sono disfatte nell&#8217;arco dell&#8217;anno<\/b>, spiegando le ragioni dello smaltimento, la quota destinata al riutilizzo, al riciclo o ad altre forme di recupero e le misure adottate per prevenire la distruzione delle merci.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il divieto riguarda indumenti, accessori di abbigliamento, calzature, cappelli e altri copricapi. Sono previste alcune deroghe per i prodotti pericolosi, danneggiati, deteriorati, difettosi, non conformi alle norme o che violano i diritti di propriet\u00e0 intellettuale, oltre ai beni che non possono essere ragionevolmente riutilizzati.<\/p>\n<p>    Assoutenti:\u00a0\u00abIn Ue ogni anno 9% dei prodotti tessili viene distrutto\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo le stime richiamate da<b> Assoutenti<\/b>, ogni anno nell&#8217;Unione europea fino al 9% dei prodotti tessili immessi sul mercato viene distrutto prima ancora di essere utilizzato. Si tratta di <b>circa 594 mila tonnellate di tessuti che finiscono al macero<\/b>, con un impatto climatico stimato in 5,6 milioni di tonnellate di emissioni di CO\u2082. A incidere sul fenomeno contribuisce anche l&#8217;e-commerce: il tasso medio di reso degli acquisti online di abbigliamento \u00e8 pari a circa il 20%, vale a dire un capo restituito ogni cinque venduti.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abGrazie alle nuove regole le imprese della moda non potranno pi\u00f9 sprecare prodotti che possono avere una seconda vita e dovranno reimmetterli sul mercato o donarli\u00bb, osserva il presidente di Assoutenti, <b>Gabriele Melluso<\/b>.\u00a0 Per l&#8217;associazione la novit\u00e0 potr\u00e0 produrre un<b> duplice beneficio: ridurre l&#8217;impatto ambientale del settore e aumentare la disponibilit\u00e0 di capi e calzature destinati alla rivendita o alla donazione<\/b>, invece che alla distruzione.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Resta ora da verificare come le aziende riorganizzeranno la gestione degli invenduti. Se fino a oggi la distruzione rappresentava una delle possibili soluzioni per le eccedenze di magazzino, ora il settore sar\u00e0 chiamato a puntare su logiche diverse, nelle quali recupero, riuso e riciclo non saranno pi\u00f9 soltanto una scelta di sostenibilit\u00e0, ma un obbligo previsto dalla legge europea.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-18T09:47:46+02:00\">18 luglio 2026 ( modifica il 18 luglio 2026 | 09:47)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n Ogni anno in Europa fino al 9% dei prodotti tessili finisce al macero prima&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":590697,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[8435,21733,178,1495,325666,325667,4912,84832,5609,312057,177,99619,10823,33347,325668,31239,1462,941,325669,704,13171,5829,23809,325670,28297,2697,33361,325671,2615,1251,1390,102609,3709,325662,1537,90,89,189754,1412,3112,6696,3522,2326,3708,325663,325664,3279,34678,2521,861,325665,997,3712,3713],"class_list":["post-590696","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-abbigliamento","tag-accessori","tag-affari","tag-altre","tag-altre-forme","tag-altre-forme-recupero","tag-ambientale","tag-assoutenti","tag-aziende","tag-burberry","tag-business","tag-calzature","tag-capi","tag-destinati","tag-difettosi","tag-distruggere","tag-distrutto","tag-distruzione","tag-distruzione-invenduti","tag-divieto","tag-donazione","tag-dovranno","tag-eccedenze","tag-eccedenze-magazzino","tag-emissioni","tag-europea","tag-forme","tag-forme-recupero","tag-gestione","tag-grandi","tag-impatto","tag-impatto-ambientale","tag-imprese","tag-invenduti","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-macero","tag-mercato","tag-moda","tag-obbligo","tag-possono","tag-pratica","tag-prodotti","tag-prodotti-invenduti","tag-prodotti-tessili","tag-recupero","tag-riciclo","tag-seconda","tag-settore","tag-tessili","tag-ue","tag-unione","tag-unione-europea"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/590696","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=590696"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/590696\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/590697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=590696"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=590696"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=590696"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}