{"id":591608,"date":"2026-07-19T00:42:27","date_gmt":"2026-07-19T00:42:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/591608\/"},"modified":"2026-07-19T00:42:27","modified_gmt":"2026-07-19T00:42:27","slug":"roberto-baggio-32-anni-dopo-pasadena-per-chi-tifera-tra-argentina-e-spagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/591608\/","title":{"rendered":"Roberto Baggio, 32 anni dopo Pasadena: per chi tifer\u00e0 tra Argentina e Spagna"},"content":{"rendered":"<p>                                Il suo errore dal dischetto fu decisivo per il quarto successo iridato del Brasile proprio negli Usa. E domani sar\u00e0 in tribuna a East Rutherford come &#8220;Legend della Fifa&#8221;<\/p>\n<p>\n                                                    Dal nostro inviato\u00a0<br \/>\n                                                    G.B. Olivero\n                            <\/p>\n<p>                    18 luglio &#8211; 17:55  &#8211; NEW YORK (USA)<\/p>\n<p>        <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/en\/football\/world-cup\/18-07-2026\/roberto-baggio-32-years-after-pasadena-who-will-he-be-cheering-for-between-argentina-and-spain.shtml\" class=\"button button--link-dark\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>            English version<\/p>\n<p>        <\/a><\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Sono passati trentadue esatti dalla prima finale di un Mondiale giocata negli Stati Uniti. Era il 17 luglio 1994, costa ovest, Rose Bowl di Pasadena, un comune della contea di Los Angeles. Domani si giocher\u00e0 dalla parte opposta degli States, a East Rutherford, poche miglia da New York. In questi trent\u2019anni \u00e8 cambiato il mondo, d\u2019altronde \u00e8 uno spazio temporale talmente ampio che sarebbe stato strano il contrario. Nel 1994 i telefoni cellulari cominciavano a essere di uso comune, ma gli smartphone erano ancora lontani e cos\u00ec pure i social network. I campioni del calcio erano universalmente noti come adesso, ma la dimensione era pi\u00f9 umana e meno tecnologica. Sapevi di loro ci\u00f2 che ti raccontavano i giornali e le tv e un alone di mistero, magari sottile, rimaneva. Alla vigilia di quella finale tra Italia e Brasile, il personaggio pi\u00f9 atteso era Roberto Baggio. L\u2019anno precedente aveva vinto il Pallone d\u2019oro e il modo in cui aveva tirato gli azzurri gi\u00f9 dall\u2019aereo del ritorno a casa, quando la sconfitta con la Nigeria negli ottavi sembrava ormai inevitabile, aveva conquistato tutti. Poi c\u2019erano state la rete decisiva contro la Spagna nei quarti e la doppietta contro la Bulgaria in semifinale. Anche il Brasile aveva la sua stella, ma il talentuoso Romario era considerato leggermente al di sotto di Baggio.\u00a0<\/p>\n<p>        amico di leo\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Robi arriv\u00f2 a quella finale con un grande dubbio sulle sue condizioni fisiche. Verso la fine della semifinale aveva accusato un problema muscolare e non si sapeva se avrebbe potuto giocare. La Spagna in queste ore si interroga su Lamine Yamal, che non sembra al top della forma proprio a causa di un risentimento muscolare. Baggio non pu\u00f2 dirlo per il suo ruolo super partes di Legend della Fifa, ma \u00e8 molto probabile che tifi Argentina. Quella terra \u00e8 stata sempre nel suo cuore, fin dai tempi in cui partiva dall\u2019Italia per andare l\u00ec a coltivare la sua grande passione: la caccia. Baggio acquist\u00f2 addirittura una riserva privata nella provincia di Santa Fe. Roberto \u00e8 legato a Messi da una stima profonda e da una sincera amicizia. Dopo la vittoria dell\u2019Argentina contro la Svizzera, a Kansas City, Baggio ha ricevuto da Leo la maglia numero 10 dell\u2019Argentina e, postando la foto su Instagram, ha aggiunto queste parole: \u201cGrazie Leo per il tuo dono prezioso e per il tuo affetto. Ti voglio bene, amico mio\u201d. E nel corso di un evento, rispondendo alla domanda su chi fosse il migliore tra Messi, Pel\u00e9 e Maradona, Baggio ha risposto cos\u00ec: \u201c\u00c8 molto difficile, \u00e8 perfino brutto fare una classifica perch\u00e9 loro sono l\u2019essenza del calcio. Se proprio devo sceglierne uno, dico Leo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/abbonamenti.gazzetta.it\/de-promo-mondiali\/?pwcmp=cta&amp;forceBrowser=true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gazzetta Mondiale: ogni notte un\u2019edizione straordinaria esclusiva. 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Un dispiacere enorme per un campione che aveva dovuto lottare contro gli infortuni per imporre la sua classe e per arrivare a giocare la partita che sognava da bambino. Quel rigore pass\u00f2 alla storia come l\u2019episodio decisivo del Mondiale 1994, perch\u00e9 mentre Roberto sul dischetto a capo chino prende coscienza della sconfitta i brasiliani intorno a lui si abbracciano. La realt\u00e0 \u00e8 che, se anche Baggio avesse segnato, alla Sele\u00e7\u00e3o sarebbe bastato trasformare il quinto rigore per conquistare il trofeo. Ma questa considerazione non pu\u00f2 essere di conforto a Roberto. Nemmeno trentadue anni dopo, quando pu\u00f2 sedersi in tribuna, applaudito e ammirato da tutti, a gustarsi il duello tra Messi e Yamal.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il suo errore dal dischetto fu decisivo per il quarto successo iridato del Brasile proprio negli Usa. 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