{"id":592061,"date":"2026-07-19T09:11:16","date_gmt":"2026-07-19T09:11:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/592061\/"},"modified":"2026-07-19T09:11:16","modified_gmt":"2026-07-19T09:11:16","slug":"pagine-gialle-la-rassegna-stampa-del-tour-de-france-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/592061\/","title":{"rendered":"PAGINE GIALLE, LA RASSEGNA STAMPA DEL TOUR DE FRANCE"},"content":{"rendered":"<p>Alla domenica leggiamo <strong>La Gazzetta Sportiva<\/strong> e non la <strong>Gazzetta dello Sport<\/strong>, ma sulle pagine rosa c\u2019\u00e8 un leit-motiv: quello de<strong> \u201cIl dominatore\u201d.<\/strong> Ciro Scognamiglio, nel richiamare le confessioni di Tadej (\u201cche sofferenza\u201d\u00abSor\u00adri\u00addevo? No, era una smor\u00adfia&#8230;\u00bb) non relativizza l\u2019ennesima impresa dello sloveno, dopo \u201c155 chi\u00adlo\u00adme\u00adtri peda\u00adlati in pura moda\u00adlit\u00e0 Tour de France, cio\u00e8 senza un attimo di respiro. Uno spet\u00adta\u00adcolo da lasciare a bocca aperta non solo la mol\u00adti\u00adtu\u00addine di gente a bordo strada, ma anche chi quello spet\u00adta\u00adcolo lo ha messo in scena. E dun\u00adque soprat\u00adtutto Tadej Poga\u00adcar: sem\u00adpre lui, si\u201d.\n            <\/p>\n<p>Sul <strong>Corriere<\/strong>, invece, Marco Bonarrigo porta il lettore all\u2019immediata vigilia della tappa: \u201cRice\u00advuto in udienza poco prima del via da Re Tadej V, ieri il voli\u00adtivo danese Tobias Johan\u00adnes\u00adsen ha avuto l\u2019ardire di chie\u00addere al Sovrano se un\u2019even\u00adtuale fuga avrebbe avuto potuto spe\u00adrare nella sua cle\u00admenza. \u00abTadej \u00e8 stato gen\u00adtile \u2014 ha spie\u00adgato al tra\u00adguardo Tobias \u2014 e non mi ha detto diret\u00adta\u00admente no, ma solo con\u00adsi\u00adgliato di pro\u00advarci la pros\u00adsima set\u00adti\u00admana\u00bb.\u00a0 Com\u2019\u00e8 umano lei\u2026\n            <\/p>\n<p>Del resto, non appaia eccessiva la definizione di tiranno scelta da <strong>Repubblica<\/strong>, dove Cosimo Cito mette l\u2019accento sull\u2019entusiasmo alle stelle dei transalpini\u201d: \u201cNel Tour tiranneggiato da Pogacar i francesi stanno scoprendo Paul Seixas. \u00abSi pronuncia alla portoghese, mio nonno paterno \u00e8 nato l\u00ec\u00bb. Figlio di due karateki, Emmanuel e Emmanuelle, il 19enne della Decathlon ha sentito un boato all\u2019arrivo, 3\u00b0 di tappa a 38\u201d da Pogacar, mentre tagliava il traguardo assieme a Del Toro.\u201d<\/p>\n<p>Spetta a Pier Augusto Stagi su<strong> Il Giornale<\/strong> scorgere per la prima volta la fatica dipinta sul volto di Pogacar, alla 25esima vittoria sulle strade di Francia: \u201cPer\u00adch\u00e9 nono\u00adstante tutto i giorni di corsa si fanno sen\u00adtire e Jonas Vin\u00adge\u00adgaard (4\u00b0 a 44\u201d) ci mette tutto se stesso per pro\u00advare a met\u00adterlo in dif\u00adfi\u00adcolt\u00e0. Grande Poga\u00adcar, ma grandi tutti gli offi\u00adcianti di que\u00adsta corsa paz\u00adze\u00adsca, che non rispar\u00admia peda\u00adlate\u2026\u201d.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Equipe,<\/strong> con Alexandre Roos, viaggia in mezzo al pubblico dei Vosgi che si chiude a riccio: \u201cChe dolce follia \u00e8 stata lanciarsi negli ultimi centinaia di metri del Col du Haag: quel corridoio frenetico dove valeva la pena perdere uno specchietto pur di farsi strada e vivere quel momento di pura euforia\u201d. Figurarsi quando \u00e8 passato Seixas, al quale viene dedicata una doppia pagina attraverso il racconto dei nonni. Jos\u00e8 Manuel e Suzanne vivono in Alta Savoia, a due passi dalla salita del Plateau de Solaison, hanno visto il giovanissimo Paul(come se adesso fosse veterano) uscire in bici durante l\u2019estate, trascorsa spesso nel piccolo villaggio di Magland. L\u201985enne d\u2019origine portoghese ed il nipote 19enne si rivedranno lass\u00f9 sul plateau dopo l\u2019arrivo. C\u2019\u00e8 poco da aggiungere.<\/p>\n<p><strong>LA GAZZETTA SPORTIVA<\/strong><br \/><strong>IL DOMINATORE<\/strong><br \/>Quanta bel\u00adlezza rac\u00adchiusa in quat\u00adtro ore appena, calde ma bagnate dalla piog\u00adgia, su e gi\u00f9 nei Vosgi per 155 chi\u00adlo\u00adme\u00adtri peda\u00adlati in pura moda\u00adlit\u00e0 Tour de France, cio\u00e8 senza un attimo di respiro. Uno spet\u00adta\u00adcolo da lasciare a bocca aperta non solo la mol\u00adti\u00adtu\u00addine di gente a bordo strada, ma anche chi quello spet\u00adta\u00adcolo lo ha messo in scena. E dun\u00adque soprat\u00adtutto Tadej Poga\u00adcar: sem\u00adpre lui, s\u00ec. \u00abDevo rin\u00adgra\u00adziare tutti i tifosi che sono venuti, un qual\u00adcosa di indi\u00admen\u00adti\u00adca\u00adbile Sem\u00adbrava una tri\u00adbuna in cima a una salita, mai visto. Momenti cos\u00ec fanno amare il cicli\u00adsmo\u00bb, le prime parole del cam\u00adpione del mondo.\u00a0(Ciro Scognamiglio)<\/p>\n<p><strong>CORRIERE DELLA SERA<\/strong><br \/><strong>POGACAR ARRIVA DA UN ALTRO PIANETA: AL TOUR E&#8217; SENZA RIVALI\u00a0<\/strong><br \/>Rice\u00advuto in udienza poco prima del via da Re Tadej V, ieri il voli\u00adtivo danese Tobias Johan\u00adnes\u00adsen ha avuto l\u2019ardire di chie\u00addere al Sovrano se un\u2019even\u00adtuale fuga avrebbe avuto potuto spe\u00adrare nella sua cle\u00admenza. \u00abTadej \u00e8 stato gen\u00adtile \u2014 ha spie\u00adgato al tra\u00adguardo Tobias \u2014 e non mi ha detto diret\u00adta\u00admente no, ma solo con\u00adsi\u00adgliato di pro\u00advarci la pros\u00adsima set\u00adti\u00admana\u00bb. Il piano dell\u2019armata Uae era gi\u00e0 deli\u00adneato, watt dopo watt. Por\u00adtare Pogi al quarto suc\u00adcesso in que\u00adsto Tour su una mon\u00adta\u00adgna amata (il Col du Haag) ma dove nel 2023 lo slo\u00adveno aveva fati\u00adcato e poi dare una spin\u00adta\u00adrella verso il podio e\/o la maglia bianca al luo\u00adgo\u00adte\u00adnente Del Toro.\u00a0(Marco Bonarrigo)<\/p>\n<p><strong>REPUBBLICA<\/strong><br \/><strong>POGACAR FA IL TIRANNO\u00a0<\/strong><br \/><strong>O FRANCESI SI CONSOLANO<\/strong><br \/><strong>CON IL GIOVANE SEIXAS<\/strong><br \/>Nel Tour tiranneggiato da Pogacar i francesi stanno scoprendo Paul Seixas. \u00abSi pronuncia alla portoghese, mio nonno paterno \u00e8 nato l\u00ec\u00bb. Figlio di due karateki, Emmanuel e Emmanuelle, il 19enne della Decathlon ha sentito un boato all\u2019arrivo, 3\u00b0 di tappa a 38\u201d da Pogacar, mentre tagliava il traguardo assieme a Del Toro. Era il pubblico di casa che impazziva, assieme al rimbombare di un tuono in un punto imprecisato. Tutto il giorno, in cielo, nuvole dense e sole. Per i francesi si prevedono sereno e alta pressione per molti anni, questo ragazzo sa quello che vuole e non ha paura di sfidare Pogacar. Ha messo davanti Benoot sul Col du Haag, una rampa solo ciclabile che fino a tre anni fa serviva per la transumanza delle vacche verso i pascoli estivi.\u00a0(Cosimo Cito)<\/p>\n<p><strong>IL GIORNALE<\/strong><br \/><strong>TOUR, POGACAR FA 25. ZAMPATA SUI VOSGI, GIALLA IN CASSAFORTE (E MAI COSI&#8217; PROVATO)\u00a0<\/strong><br \/>Ancora lui, sem\u00adpre lui, per la quarta volta in que\u00adsto Tour, per la 25\u00aa volta in car\u00adriera sulle strade di Fran\u00adcia, ma per la prima volta con la fatica dipinta sul volto. Per\u00adch\u00e9 nono\u00adstante tutto i giorni di corsa si fanno sen\u00adtire e Jonas Vin\u00adge\u00adgaard (4\u00b0 a 44\u201d) ci mette tutto se stesso per pro\u00advare a met\u00adterlo in dif\u00adfi\u00adcolt\u00e0. Grande Poga\u00adcar, ma grandi tutti gli offi\u00adcianti di que\u00adsta corsa paz\u00adze\u00adsca, che non rispar\u00admia peda\u00adlate, che non misura la forza con il bilan\u00adcino, ma que\u00adsti ragazzi se le danno di santa ragione con\u00advinti che l\u2019Imbat\u00adti\u00adbile abbia comun\u00adque un punto debole, che al momento non \u00e8 dato vedere. Tad\u00addeo vince per la quarta volta tra il tri\u00adpu\u00addio degli appas\u00adsio\u00adnati che inva\u00addono i Vosgi con tor\u00adren\u00adziale pas\u00adsione.\u00a0(Pier Augusto Stagi)<\/p>\n<p><strong>L\u2019EQUIPE\u00a0<\/strong><br \/><strong>UNA MERAVIGLIA<\/strong><br \/>Che dolce follia \u00e8 stata lanciarsi negli ultimi centinaia di metri del Col du Haag: quel corridoio frenetico dove valeva la pena perdere uno specchietto pur di farsi strada e vivere quel momento di pura euforia. Eravamo immersi in una folla elettrizzata dalla gioia semplice di trovarsi l\u00ec, sulle strade del Tour. Un&#8217;emozione rara, che ci ha accompagnati mentre affrontavamo l&#8217;oceano umano in vetta: un vero e proprio stadio di calcio che si ergeva davanti a noi \u2013 con tanto di mucche sugli spalti superiori \u2013 incastonato in un paesaggio di rara bellezza, fatto di prati aridi, cime dalle curve dolci e pendii erbosi arrotondati che sembravano toccare il cielo e accarezzare nuvole bianco-grigie, gonfie come meringhe.\u00a0(Alexandre Roos)<br \/>\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Alla domenica leggiamo La Gazzetta Sportiva e non la Gazzetta dello Sport, ma sulle pagine rosa c\u2019\u00e8 un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":592062,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1456],"tags":[256732,1824,1825,1537,90,89,245,244,1531,1826,324151],"class_list":["post-592061","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ciclismo","tag-tdf2026","tag-ciclismo","tag-cycling","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-sport","tag-sports","tag-tadej-pogacar","tag-tour-de-france","tag-vosgi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116945871546797937","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/592061","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=592061"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/592061\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/592062"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=592061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=592061"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=592061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}