{"id":592070,"date":"2026-07-19T09:21:14","date_gmt":"2026-07-19T09:21:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/592070\/"},"modified":"2026-07-19T09:21:14","modified_gmt":"2026-07-19T09:21:14","slug":"dietro-la-cinepresa-la-mia-vita-in-bottega-foto-1-di-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/592070\/","title":{"rendered":"\u00abDietro la cinepresa la mia vita in bottega\u00bb &#8211; Foto 1 di 5"},"content":{"rendered":"<p>CREMONA &#8211;\u00a0<strong>\u00c8 un omaggio alla citt\u00e0 di Stradivari<\/strong>, \u00e8 il racconto di un mondo, quello della <strong>liuteria<\/strong>, in cui le <strong>donne<\/strong> oggi hanno una loro non scontata cittadinanza. Ma \u00e8 anche un <strong>curato ed elegante spot per Cremona<\/strong>, la conferma internazionale di come la citt\u00e0 si leghi indissolubilmente alla sua <strong>tradizione liutaria<\/strong>, al <strong>mito dei grandi artigiani<\/strong> del XVI e XVIII secolo e all\u2019unicit\u00e0 dei loro eredi nel XXI.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 si trova ne \u2018<strong>Una liutaia<\/strong>\u2019 di <strong>Alessandro Soetje<\/strong>, <strong>documentario<\/strong> prodotto da <strong>Alpenway Media GmbH<\/strong> in coproduzione con <strong>ZDF e ARTE<\/strong>, che sceglie di guardare la tradizione liutaria da una prospettiva inconsueta: quella di <strong>una donna<\/strong>. Protagonista \u00e8 <strong>B\u00e9n\u00e9dicte Friedmann<\/strong>, francese di <strong>Reims<\/strong>, arrivata a <strong>Cremona<\/strong> nel <strong>1999<\/strong> per imparare l\u2019arte della <strong>costruzione del violino<\/strong> e rimasta per trasformare un sogno in una professione, oggi <strong>vicepresidente del Consorzio Stradivari<\/strong>. Il film segue la nascita di uno strumento destinato a un violinista francese, <strong>Quentin Moulard<\/strong>, dalla scelta del legno nelle foreste della <strong>Val di Fiemme<\/strong> fino alla <strong>prima prova in sala da concerto<\/strong>, intrecciando il racconto del lavoro con quello di una donna che ha dovuto conquistarsi credibilit\u00e0 in un ambiente ancora oggi <strong>prevalentemente maschile<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Come nasce l&#8217;idea del documentario?<\/strong><br \/>\u00abIn origine il regista Soetje voleva raccontare diverse donne liutaie. Poi, durante le riprese, il progetto si \u00e8 trasformato e la storia si \u00e8 concentrata sulla mia esperienza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In una scena del trailer entra un cliente che cerca \u2018il liutaio\u2019 e lei risponde semplicemente: \u2018Sono io\u2019. Quel pregiudizio persiste?<\/strong><br \/>\u00abS\u00ec, meno di un tempo. Rimane l\u2019idea che il liutaio sia un uomo. Per una donna che lavora da sola \u00e8 ancora complicato conquistare autorevolezza. Molte colleghe lavorano insieme al marito o al padre e vengono identificate attraverso quella figura. Quando invece hai una bottega tua devi dimostrare qualcosa in pi\u00f9, farti conoscere, conquistare la fiducia dei musicisti e dei clienti. Anche nelle fiere capita ancora di percepire questa differenza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Eppure oggi la presenza femminile nella liuteria sta crescendo.<\/strong><br \/>\u00abMoltissimo. Quando sono arrivata a Cremona, nel 1999, le ragazze erano davvero poche. Oggi, collaborando con la Scuola internazionale di liuteria nei percorsi di PCTO, vedo classi dove le studentesse sono addirittura pi\u00f9 numerose dei ragazzi. Mi piace pensare che sia il segno di un cambiamento culturale che sta finalmente maturando\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La sua storia, per\u00f2, nasce molto prima di Cremona.<\/strong><br \/>\u00abNasce da bambina, quando studiavo il violino. Mi affascinava lo strumento prima ancora della musica. Lo osservavo, cercavo di capire come fosse costruito, lo annusavo perfino. Ero incuriosita dalla sua materia. Mi rendevo conto che molti musicisti conoscevano poco lo strumento che avevano tra le mani, perch\u00e9 erano concentrati sull&#8217;esecuzione. Io invece volevo capire come nascesse quel suono\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando ha capito che il suo posto non era sul palcoscenico ma in bottega?<\/strong><br \/>\u00abVerso i sedici anni. Mi sono accorta che la carriera concertistica, fatta di concorsi, audizioni e concerti, non corrispondeva al mio carattere. Era una vita che mi procurava uno stress continuo. Allora ho pensato che potevo vivere il violino in un altro modo: costruendolo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Prima di arrivare a Cremona ha scelto di completare gli studi in Francia.<\/strong><br \/>\u00abS\u00ec, perch\u00e9 desideravo arrivare qui con una formazione completa. Mi sono laureata in musicologia e diplomata in violino e viola. Non volevo essere soltanto un\u2019artigiana, ma avere anche gli strumenti culturali per dialogare con i musicisti. Poi sono arrivata a Cremona e ci sono rimasta. Era il luogo dove potevo realizzare davvero il mio progetto di vita\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il documentario segue la nascita di un violino destinato a un violinista francese. Quanto c&#8217;\u00e8 di costruito e quanto di reale?<\/strong><br \/>\u00ab\u00c8 tutto reale. Quel musicista era arrivato davvero nella mia bottega cercando il violino della sua vita. Il film racconta il nostro incontro, il viaggio nella Val di Fiemme per scegliere il legno, i mesi di lavoro in laboratorio e infine il momento della consegna. Sentire per la prima volta uno strumento appena terminato nelle mani del musicista \u00e8 sempre un\u2019emozione difficile da raccontare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le riprese sono durate diciotto mesi. Un tempo molto lungo.<\/strong><br \/>\u00abS\u00ec, e credo che sia stato importante. Un film, come un violino, ha bisogno del suo tempo. Quando inizi un lavoro e quando lo concludi non sei pi\u00f9 la stessa persona. Anche il regista lo dice spesso: dopo diciotto mesi non era pi\u00f9 l&#8217;uomo che aveva iniziato il progetto. \u00c8 un percorso che cambia chi lo vive\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 stato vedersi raccontata attraverso lo sguardo di un altro?<\/strong><br \/>\u00abAll\u2019inizio non \u00e8 stato facile. Nessuno ama ascoltare la propria voce o vedersi sullo schermo. Per\u00f2 il regista aveva una straordinaria capacit\u00e0 di ascolto e una sincera ricerca dell\u2019autenticit\u00e0. Non voleva costruire un personaggio, ma raccontare una persona e un mestiere. E anche la musica composta per il documentario contribuisce a creare quell\u2019atmosfera che appartiene davvero al lavoro del liutaio. Cos\u00ec, alla fine, sono felice di aver accettato\u00bb.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.laprovinciacr.it\/news\/cultura-e-spettacoli\/584157\/che-suono-sentivano-bach-mozart-o-chopin.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.laprovinciacr.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_07_15\/1507-CremoCul40_A0345678987678%2Cph01-1784106044197.jpg--_che_suono_sentivano_bach__mozart_o_chopin__.jpg?1784106044704\"\/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"CREMONA &#8211;\u00a0\u00c8 un omaggio alla citt\u00e0 di Stradivari, \u00e8 il racconto di un mondo, quello della liuteria, in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":592071,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[326503,326506,1615,326502,5665,203,454,204,1537,90,89,1521,326504,48930,115164,326505,326507],"class_list":["post-592070","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-alessandro-soetje","tag-alpenway-media-gmbh","tag-arte","tag-benedicte-friedmann","tag-cremona","tag-entertainment","tag-film","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-movies","tag-quentin-moulard","tag-reims","tag-stradivari","tag-val-di-fiemme","tag-zdf"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116945911849625559","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/592070","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=592070"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/592070\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/592071"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=592070"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=592070"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=592070"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}