{"id":592236,"date":"2026-07-19T11:42:13","date_gmt":"2026-07-19T11:42:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/592236\/"},"modified":"2026-07-19T11:42:13","modified_gmt":"2026-07-19T11:42:13","slug":"ice-crollano-centinaia-di-accuse-contro-migranti-e-manifestanti-agenti-violenti-e-prove-distrutte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/592236\/","title":{"rendered":"Ice, crollano centinaia di accuse contro migranti e manifestanti: \u00abAgenti violenti e prove distrutte\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Monica Ricci Sargentini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il New York Times ha esaminato 558 procedimenti per aggressione o intralcio a pubblico ufficiale: quasi la met\u00e0 di quelli conclusi \u00e8 finita con assoluzioni, archiviazioni o accuse ritirate<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00a0Il filmato ripreso da una telecamera indossata dagli agenti mostra Jaime Diaz con la schiena contro una recinzione. \u00c8 un immigrato irregolare honduregno, alto poco pi\u00f9 di un metro e trenta, fermato dalla polizia di frontiera a Laredo, in Texas. Le autorit\u00e0 lo accusano di aver colpito un agente con il gomito durante l\u2019arresto. Ma dalle immagini emerge un\u2019altra storia: <b>\u00e8 l\u2019uomo in divisa a sferrare un pugno contro Diaz,<\/b> mentre nessuno dei colleghi presenti conferma di aver visto l\u2019aggressione contestata. Una giuria federale finir\u00e0 per assolverlo.<br \/>Il suo \u00e8 <b>uno degli oltre 550 procedimenti esaminati dal <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2026\/07\/18\/us\/ice-assaults-protesters.html\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">New York Times<\/a><\/b> in un\u2019inchiesta sulle accuse mosse contro migranti e manifestanti durante la campagna di deportazioni dell\u2019amministrazione Trump. Il quadro che emerge dagli atti giudiziari, dalle testimonianze e dai video degli arresti \u00e8 molto diverso dalla rappresentazione offerta dalla Casa Bianca, che ha ripetutamente descritto quanti ostacolano le operazioni dell\u2019Ice e della Border Patrol come \u00abinsurrezionalisti\u00bb, \u00abanimali\u00bb e \u00abteppisti\u00bb.<\/p>\n<p>    Quasi un processo su due finisce nel nulla<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dall\u2019inizio della stretta sull\u2019immigrazione almeno 558 persone sono state incriminate per aver aggredito o impedito l\u2019azione di un agente federale. Dei 463 procedimenti gi\u00e0 definiti, 191 sono stati archiviati, 22 si sono conclusi con un\u2019assoluzione e soltanto quattro con una condanna pronunciata da una giuria. Altri 246 imputati si sono dichiarati colpevoli, spesso patteggiando. Restano pendenti 95 casi. <br \/>In tutto,<b> il governo ha perso o abbandonato 213 procedimenti<\/b>: quasi la met\u00e0 di quelli arrivati a una conclusione. Un risultato eccezionalmente negativo per il dipartimento di Giustizia, che normalmente ottiene una condanna o una dichiarazione di colpevolezza in oltre il 90 per cento delle cause federali.<br \/><b>  L\u2019inchiesta del quotidiano statunitense ha ricostruito ogni procedimento<\/b>, consultando gli atti depositati nei tribunali, i verbali delle udienze e decine di registrazioni. In numerosi episodi sono stati gli agenti a iniziare lo scontro fisico, spingendo, placcando o usando spray urticante contro le persone successivamente incriminate. Diversi imputati hanno sostenuto con successo di aver agito per legittima difesa.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Prove distrutte deliberatamente dagli agenti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Giudici federali hanno inoltre censurato pi\u00f9 volte il comportamento degli investigatori e dei pubblici ministeri, accusandoli di aver deformato i fatti o nascosto elementi favorevoli alla difesa. In due casi i magistrati hanno stabilito che <b>gli agenti avevano deliberatamente distrutto delle prove<\/b>. A una persona fermata era stato ordinato di cancellare dal cellulare le fotografie appena scattate.<br \/>Pi\u00f9 di <b>venti persone sono state incriminate dopo aver filmato<\/b> o seguito gli agenti, suonato il clacson, fischiato oppure gridato per avvertire gli immigrati dell\u2019arrivo della \u00abmigra\u00bb. In nessuno di questi episodi \u00e8 stato contestato un contatto fisico con gli uomini in divisa. In oltre cento procedimenti, inoltre, l\u2019accusa non ha sostenuto che un agente fosse rimasto ferito. <br \/>In almeno sette casi <b>le lesioni indicate dalle autorit\u00e0 erano state provocate dagli stessi agenti o dai loro colleghi<\/b>. Un giudice ha per esempio archiviato l\u2019accusa contro un immigrato che avrebbe ferito un uomo della polizia di frontiera: il taglio era stato causato dalle schegge del finestrino dell\u2019automobile infranto dall\u2019agente. <br \/>Per <b>65 volte i procuratori hanno ritirato o ridimensionato le imputazioni<\/b> poco prima della scadenza entro la quale avrebbero dovuto presentare le prove a una giuria o a un giudice. Secondo diversi ex magistrati interpellati dal Times, <b>una ritirata cos\u00ec rapida \u00e8 insolita e indica che molti di quei procedimenti non avrebbero dovuto essere avviati<\/b>.<\/p>\n<p>    \u00abA rischio la libert\u00e0 di espressione\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abSembra esserci <b>uno schema di accuse presentate senza alcun fondamento<\/b>\u00bb, osserva Jimmy L. Arce, ex procuratore federale di Chicago e componente di una commissione che ha indagato sui raid compiuti nella citt\u00e0. In alcuni casi, aggiunge, l\u2019ufficio del procuratore ha finito per \u00abcriminalizzare la libert\u00e0 di espressione\u00bb degli imputati. <br \/>Lo strumento utilizzato \u00e8 una norma federale un tempo poco conosciuta, la sezione 111 del titolo 18 del codice degli Stati Uniti, che punisce chi aggredisce, resiste o impedisce con la forza l\u2019attivit\u00e0 di un pubblico ufficiale. Le pene possono andare da un\u2019ammenda a vent\u2019anni di carcere. Per decenni \u00e8 stata applicata con relativa parsimonia. L\u2019amministrazione Biden vi fece ricorso contro centinaia di partecipanti all\u2019assalto al Congresso del 6 gennaio 2021, ottenendo sempre una condanna prima che Trump, tornato alla Casa Bianca, concedesse loro una grazia generalizzata. <br \/>Quando i raid contro gli immigrati hanno incontrato una crescente resistenza, l\u2019attuale amministrazione ha adottato un\u2019interpretazione molto pi\u00f9 estesa della stessa norma. Il suo impiego \u00e8 diventato tanto frequente che, durante alcuni scontri, gli agenti sono stati sentiti gridare semplicemente \u00ab18 U.S.C. 111\u00bb prima di procedere agli arresti. <br \/><b>Il dipartimento per la Sicurezza interna respinge per\u00f2 l\u2019accusa di un utilizzo politico della legge<\/b>. La sua portavoce Lauren Bis sostiene che l\u2019aumento dei procedimenti sia la conseguenza di \u00abun enorme incremento della violenza e delle minacce contro le forze dell\u2019ordine federali\u00bb. Anche il dipartimento di Giustizia difende la scelta di attribuire priorit\u00e0 a questi reati e precisa che talvolta le imputazioni vengono ridimensionate o abbandonate per circostanze attenuanti emerse successivamente oppure perch\u00e9 l\u2019imputato \u00e8 stato nel frattempo espulso.<\/p>\n<p>    Solo quattro persone condannate tra quelle esaminate<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Gregory Bovino<\/b>, l\u2019ex \u00abcomandante in capo\u00bb della Border Patrol divenuto il volto delle tattiche pi\u00f9 aggressive contro immigrati e manifestanti, offre una spiegazione opposta: <b>sarebbero stati alcuni procuratori federali \u00absenza valore\u00bb a tirarsi indietro<\/b>. A suo giudizio, le autorit\u00e0 sarebbero state fin troppo prudenti e avrebbero dovuto incriminare un numero ancora maggiore di persone. <br \/>L\u2019indagine non nega l\u2019esistenza di aggressioni reali e talvolta molto gravi. Nel giugno dello scorso anno Roberto Carlos Mu\u00f1oz-Guatemala, un immigrato irregolare con precedenti per reati sessuali, part\u00ec con l\u2019automobile mentre un agente aveva ancora un braccio dentro il finestrino, trascinandolo per quasi cento metri. \u00c8<b> una delle sole quattro persone condannate da una giuria tra quelle esaminate dal quotidiano<\/b>. Gli altri 22 imputati che hanno scelto di affrontare un processo sono stati assolti.<\/p>\n<p>    Cosa emerger\u00e0 dai casi delle ultime uccisioni?\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ne emerge <b>una distanza profonda tra la narrazione politica della Casa Bianca e ci\u00f2 che accade quando le accuse vengono sottoposte all\u2019esame dei tribunali<\/b>. Secondo il New York Times, l\u2019applicazione estensiva della legge sembra essere servita non soltanto a proteggere gli agenti, ma anche a <b>intimidire manifestanti e immigrati <\/b>e a fornire una copertura legale alle operazioni pi\u00f9 controverse.<br \/>Una questione resa ancora pi\u00f9 urgente dalla nuova offensiva contro l\u2019immigrazione e dalle recenti uccisioni di due immigrati da parte di agenti federali in Texas e nel Maine. In entrambi i casi le autorit\u00e0 hanno sostenuto che le vittime avessero utilizzato le automobili come armi; testimonianze e immagini hanno per\u00f2 alimentato dubbi sulle ricostruzioni ufficiali. Dopo il crollo di centinaia di procedimenti, anche quelle versioni saranno sottoposte a un esame ancora pi\u00f9 severo.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-19T12:48:29+02:00\">19 luglio 2026 ( modifica il 19 luglio 2026 | 12:48)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Monica Ricci Sargentini Il New York Times ha esaminato 558 procedimenti per aggressione o intralcio a pubblico&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":592237,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[506,509,7169,3534,4593,839,31,19649,7401,55287,917,842,161859,189323,1045,3844,2865,266917,805,4537,14,164,165,18938,18350,767,32701,49036,26238,2391,10613,1907,29114,1230,5286,326597,2604,284,37372,10474,10455,34537,5016,8672,2449,17773,485,3737,12272,49227,161055,326598,13095,62374,160695,51,326596,80188,1207,2451,14663,2422,13007,3334,2092,326599,166,11040,11041,16859,7,15,133189,5810,10531,6504,11,167,12,168,161,162,163,16860,16861],"class_list":["post-592236","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-accusa","tag-accuse","tag-agente","tag-agenti","tag-aggressione","tag-almeno","tag-amministrazione","tag-arresti","tag-atti","tag-automobile","tag-autorita","tag-bianca","tag-border","tag-border-patrol","tag-casi","tag-centinaia","tag-colleghi","tag-conclusi","tag-condanna","tag-condannate","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-deliberatamente","tag-diaz","tag-difesa","tag-dipartimento","tag-dipartimento-giustizia","tag-distrutte","tag-diversi","tag-divisa","tag-dovuto","tag-emerge","tag-episodi","tag-esame","tag-esaminate","tag-espressione","tag-federale","tag-federali","tag-ferito","tag-filmato","tag-finestrino","tag-fisico","tag-frontiera","tag-giudice","tag-giuria","tag-giustizia","tag-ice","tag-immagini","tag-immigrati","tag-immigrato","tag-immigrato-irregolare","tag-immigrazione","tag-imputati","tag-imputazioni","tag-inchiesta","tag-incriminate","tag-irregolare","tag-legge","tag-liberta","tag-liberta-espressione","tag-magistrati","tag-manifestanti","tag-meta","tag-migranti","tag-migranti-manifestanti","tag-mondo","tag-new","tag-new-york","tag-new-york-times","tag-news","tag-notizie","tag-procedimenti","tag-prove","tag-sostenuto","tag-times","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews","tag-york","tag-york-times"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/592236","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=592236"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/592236\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/592237"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=592236"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=592236"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=592236"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}