{"id":592652,"date":"2026-07-19T17:50:30","date_gmt":"2026-07-19T17:50:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/592652\/"},"modified":"2026-07-19T17:50:30","modified_gmt":"2026-07-19T17:50:30","slug":"il-genio-di-antoon-van-dyck-torna-a-genova-nel-2026-con-una-grande-mostra-a-palazzo-ducale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/592652\/","title":{"rendered":"Il genio di Antoon Van Dyck torna a Genova nel 2026 con una grande mostra a Palazzo Ducale"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n     &#13;<br \/>\n        &#13;<\/p>\n<p>Genova si prepara ad accogliere una nuova grande mostra dedicata a uno dei maestri assoluti del Seicento e della pittura europea in genere:\u00a0Antoon Van Dyck (Anversa 1599 \u2013 Londra 1641) torna a Genova dal 20 marzo al 19 luglio\u00a02026 con <strong>\u201cVan Dyck l\u2019Europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e\u00a0Londra\u201d<\/strong>, una mostra di grande rilevanza culturale che verr\u00e0 ospitata nelle sale dell\u2019Appartamento del Doge di Palazzo Ducale e che si inserisce in un ambizioso programma del Comune di Genova, volto a coinvolgere tutte le istituzioni e i protagonisti dell\u2019offerta culturale cittadina.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 prodotta da Comune di Genova e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e curata da due specialiste riconosciute della materia a livello internazionale: la genovese Anna Orlando, membro del Tavolo della Cultura del Comune di Genova, e la belga Katlijne Van der Stighelen dell\u2019Universit\u00e0 di Leuven.<\/p>\n<p>La mostra<\/p>\n<p>In esposizione circa 40 dipinti di Van Dyck, insieme ad alcuni suoi disegni, provenienti dai pi\u00f9 importanti musei europei e da prestigiose fondazioni e collezioni internazionali, oltre che da diversi musei italiani. Le collezioni civiche genovesi avranno un ruolo rilevante, sia presentando in questa occasione una selezione di capolavori per importanti confronti e suggestivi dialoghi con le opere europee, sia con un percorso di valorizzazione degli altri dipinti di Van Dyck e dei suoi contemporanei nordici che restano nelle sale di Palazzo Rosso e Palazzo Bianco.<\/p>\n<p>Oltre ai dipinti e ai disegni del maestro fiammingo, la mostra presenter\u00e0 dipinti di altri artisti e un numero molto selezionato di opere di confronto &#8211; sculture, oggetti, incisioni e altri manufatti &#8211; per un totale di circa 80-100 opere. Il tutto, per rendere pi\u00f9 vivo lo storytelling immaginato dalle curatrici.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 quello\u00a0di presentare lo straordinario pittore fiammingo al grande pubblico, non solo come un artista di mirabile qualit\u00e0, ma anche come un genio della pittura europea di tutti i tempi, capace di adattarsi e sintonizzarsi ai diversi contesti in cui si trova a operare; in particolare nelle tre capitali artistiche di Anversa, Genova e Londra, dove sa rispondere alle diverse esigenze dei committenti, assecondando abilmente i loro gusti.<\/p>\n<p>Orari<\/p>\n<p>Considerata la grande affluenza di pubblico, per l&#8217;ultimo mese di apertura la mostra sar\u00e0 aperta anche il luned\u00ec mattina e il sabato fino alle 20.<\/p>\n<p>I nuovi orari: da luned\u00ec a domenica, ore 10 &#8211; 19; venerd\u00ec e sabato ore 10 &#8211; 20.<\/p>\n<p>Van Dyck e Genova<\/p>\n<p>Van Dyck l\u2019Europeo si apre 29 anni dopo Van Dyck a Genova. Grande pittura e collezionismo, esposta a Palazzo Ducale nel 1997 e dopo 8 anni dal pi\u00f9 recente focus espositivo Van Dyck e i suoi amici, ospitato a Palazzo della Meridiana di Genova nel 2018 (quest\u2019ultimo a cura della stessa Orlando). Erano due progetti maggiormente incentrati sul contesto genovese e sui co-protagonisti della grande stagione collezionistica e artistica della prima met\u00e0 del Seicento, e costituiscono il solido terreno critico su cui questa stessa mostra si fonda.<\/p>\n<p>Il nuovo progetto di Orlando e Van der Stighelen, che d\u00e0 la giusta evidenza alla stagione italiana e in particolare genovese di Van Dyck, vuole proporsi come una retrospettiva che si apre a uno sguardo pi\u00f9 internazionale, coinvolgendo altrettante opere eseguite in nei diversi momenti della carriera del pittore, nelle Fiandre, sua patria, e a Londra, dove \u00e8 chiamato a lavorare per il re Carlo I d\u2019Inghilterra.<\/p>\n<p>La mostra accende i fari sul pittore, con uno sguardo nuovo sulla sua carriera, attraverso un racconto che unisce arte e storia, cos\u00ec da esplorare le tematiche chiave della produzione di Van Dyck: il potere, i valori, la famiglia, i bambini, gli amici, i colleghi, la moda, il sacro. La mostra si sviluppa nelle sale nell\u2019Appartamento del Doge, compresa la Cappella Ducale, con sezioni che si susseguono sul filo di una narrazione che racconta la crescita e lo sviluppo dell\u2019arte di Van Dyck, non in sequenza strettamente cronologica, ma per temi, mettendo in diretto raffronto opere dei diversi periodi: dal quello formativo di Anversa (1609-1620), alla definizione della sua poetica e del suo stile in Italia e a Genova (1621-1627), al nuovo registro espressivo necessario per sintonizzarsi con una aggiornata committenza ad Anversa (1627-1632), fino alla vera e propria metamorfosi quando giunge a Londra (1632-1641).<\/p>\n<p>Le straordinarie opere realizzate nei suoi soggiorni genovesi \u2013 diverse settimane intervallate da altri viaggi, tra il 1621 e il 1627 \u2013 avranno ovviamente un ruolo rilevante e ne emerger\u00e0 anche il clima culturale e collezionistico dell\u2019epoca nella Superba.<\/p>\n<p>Due particolarit\u00e0 della mostra saranno, da un lato, le sezioni espositive fondate da innovativi supporti multimediali; dall\u2019altro, l\u2019inserimento nel percorso di alcune opere di arte contemporanea, selezionate dalla direttrice di Palazzo Ducale Ilaria Bonacossa.<\/p>\n<p>Eventi collaterali<\/p>\n<p>Come per la mostra su Rubens del 2022, la citt\u00e0 di Genova si presenter\u00e0 con il Network Van Dyck 2026, ideato e curato da Anna Orlando, fatto di mostre, focus, percorsi e altre iniziative, per una partecipazione a 360 gradi delle realt\u00e0 culturali del territorio.<\/p>\n<p>Sono in fase di definizione i progetti di almeno 6 mostre collaterali in diverse sedi: Musei di Strada Nuova, Accademia Ligustica, Museo Diocesano, Palazzo della Meridiana, Palazzo Nicolosio Lomellino e Palazzo Gio. Vincenzo Imperiale. Il primo appuntamento del Network sar\u00e0 per\u00f2 un convegno organizzato dall\u2019Universit\u00e0 di Genova con il DIRAAS-Dipartimento di italianistica, romanistica, antichistica, arti e spettacolo, gi\u00e0 nel prossimo maggio.<\/p>\n<p>Le voci<\/p>\n<p>\u00abUn evento importantissimo nel segno iconico di Van Dyck, che spalanca un naturale approfondimento su Genova, oltrech\u00e9 su un ben delimitato periodo storico artistico e sul tessuto sociale dell&#8217;epoca \u2013\u00a0dice il facente funzioni sindaco Pietro Piciocchi \u2013\u00a0dando anche visioni complementari grazie a diversi eventi collegati o di raffronto col linguaggio di Van Dyck, sempre equilibrato, intimista, in cui scoprire non solo i volti del potere e della nobilt\u00e0 dell&#8217;epoca, ma i tratti eminentemente psicologici e una vera e propria affettivit\u00e0 di tratto nei soggetti sacri. Abbiamo ottime aspettative riguardo a questa grande mostra, che si avvale di un team tra i massimi esperti del campo, e siamo sicuri che richiamer\u00e0 un turismo culturale internazionale svelando sempre nuovi volti di Genova. Il Comune di Genova continua a puntare, con sempre maggior convinzione, sulla promozione nazionale e internazionale del patrimonio culturale della citt\u00e0, allargandosi a crescenti collaborazioni con altre realt\u00e0 d&#8217;Europa\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abPresentare Van Dyck non solo ai genovesi ma al grande pubblico, nazionale e internazionale, significa far conoscere meglio un vero maestro della pittura europea \u2013\u00a0dichiara la curatrice Anna Orlando \u2013.\u00a0Genova \u00e8 al centro di questo progetto non solo come sede della mostra ma anche perch\u00e9 nella nostra citt\u00e0 questo artista geniale ha forgiato la sua arte in modo tale da portarlo ai massimi vertici del successo. Accanto al lavoro di un team internazionale che contribuisce allo spessore scientifico del progetto, \u00e8 stata mia premura attivare quel meccanismo di partecipazione corale della citt\u00e0 che vedr\u00e0 diverse mostre collaterali e molti eventi per un network che, secondo il modello di successo sperimentato con Rubens nel 2022, render\u00e0 i mesi della primavera\/estate 2026 un grande palcoscenico di arte meravigliosa per tutti\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abGenova e la Liguria si preparano a riscoprire uno dei pi\u00f9 grandi interpreti del Seicento: Antoon Van Dyck \u2013\u00a0dichiara il presidente di Regione Liguria Marco Bucci \u2013.\u00a0L\u2019esposizione a cui si sta lavorando e che aprir\u00e0 i battenti nel 2026 non sar\u00e0 solo un evento culturale di rilievo, ma anche un\u2019occasione per riflettere sulle nostre radici e sul ruolo che la Superba ebbe nella formazione di uno dei pi\u00f9 grandi ritrattisti di tutti i tempi. Van Dyck fu allievo di Rubens e fu proprio a Genova che matur\u00f2 il suo stile entrando in contatto con l\u2019aristocrazia della citt\u00e0 e trovando ispirazione nelle opere dei maestri italiani. I suoi ritratti sono un affresco sulla nobilt\u00e0 dell\u2019epoca, con le sue figure imponenti vestite di abiti sontuosi. Questa mostra non vuole essere solo un tributo all\u2019artista, ma al ruolo che la nostra citt\u00e0 ha avuto come crocevia culturale nel Seicento, quando la Repubblica era un importante centro finanziario e commerciale capace di attrarre artisti e intellettuali da tutta Europa. Riportare Van Dyck significa riaffermare l\u2019identit\u00e0 culturale di Genova, che ha giocato un ruolo fondamentale nella diffusione del barocco europeo, grazie alla sua potenza commerciale e alla centralit\u00e0 nelle rotte commerciali tra il Mediterraneo e l\u2019Atlantico. Come \u00e8 stato per la mostra sul Superbarocco tra Roma e Genova nel 2022, siamo convinti che anche questo evento sar\u00e0 un\u2019occasione per ammirare capolavori inediti in arrivo da molte citt\u00e0 europee e riscoprire il legame profondo tra l\u2019artista e Genova, guardando con orgoglio alla storia culturale della Liguria\u00bb.<\/p>\n<p>Il comitato scientifico<\/p>\n<p>Le due curatrici Orlando e Van der Stighelen sono supportate da un comitato scientifico onorario internazionale, composto di nove studiosi italiani e stranieri di grande levatura: Anna Maria Bava, direttore della Galleria Sabauda e responsabile gestione e cura del Patrimonio dei Musei Reali di Torino; Maria Grazia Bernardini, gi\u00e0 direttrice della Galleria Nazionale d\u2019Arte Antica di Palazzo Barberini e del Museo Nazionale di Castel Sant\u2019Angelo a Roma; Nils Bu\u0308ttner, Presidente del Centrum Rubenianum di Anversa e professore della Staatliche Akademie del Bildenden Ku\u0308nste di Stoccarda; Gregory Martin, membro dell\u2019Editorial Board del Corpus Rubenianum Ludwig Burchard e del Rubenianum Fund di Anversa, gi\u00e0 direttore di Christie\u2019s Londra e viceconservatore alla National Gallery di Londra; Jennifer Scott, Direttrice della Dulwich Picture Gallery di Londra; Alejandro Vergara, Senior Curator of Flemish Art and Northern Schools, Museo del Prado, Madrid; Hans Vlieghe, professore emerito dell\u2019Universita\u0300 di Leuven e membro dell\u2019Editorial Board del Corpus Rubenianum L. Burchard di Anversa e Bert Watteeuw, direttore del museo Rubenshuis di Anversa.<\/p>\n<p>Il catalogo, previsto anche in una edizione in lingua inglese, ospiter\u00e0 contributi dei membri del comitato e di altri studiosi italiani e stranieri e arricchir\u00e0 l\u2019offerta al pubblico e alla comunit\u00e0 scientifica, attraverso saggi di approfondimento e schede delle opere esposte.<\/p>\n<p>foto: fb@museidigenova<\/p>\n<p> &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n            &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Genova si prepara ad accogliere una nuova grande mostra dedicata a uno dei&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":592653,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,626,14162,204,1537,90,89,632,71228,230651],"class_list":["post-592652","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-eventi","tag-genova","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mostra","tag-palazzo-ducale","tag-van-dyck"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116947912253879924","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/592652","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=592652"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/592652\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/592653"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=592652"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=592652"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=592652"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}