{"id":592816,"date":"2026-07-19T20:14:16","date_gmt":"2026-07-19T20:14:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/592816\/"},"modified":"2026-07-19T20:14:16","modified_gmt":"2026-07-19T20:14:16","slug":"partite-iva-tax-day-il-20-luglio-2026-gran-pienone-di-scadenze-prima-delle-ferie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/592816\/","title":{"rendered":"Partite IVA, tax day il 20 luglio 2026. Gran pienone di scadenze prima delle ferie"},"content":{"rendered":"<p>\n                                Partite IVA verso il tax day del 20 luglio 2026, appuntamento con saldo e primo acconto delle imposte. Il Fisco smentisce il boom di controlli prima delle ferie, ma resta il gran pienone di scadenze. Rottamazione quinquies verso la resa dei conti, anche per i Comuni\n                            <\/p>\n<p>Titolari di <strong>partita IVA<\/strong> alla cassa entro il <strong>20 luglio 2026<\/strong>: luned\u00ec \u00e8 in programma il tax day per il versamento del <strong>saldo e del primo acconto<\/strong> delle imposte sui redditi.<\/p>\n<p>La settimana che si avvia a conclusione \u00e8 partita con un parziale <strong>blocco del portale della dichiarazione precompilata<\/strong>, effetto dello stop alla consultazione delle dichiarazioni dei redditi 2025 e che ha inciso sulle attivit\u00e0 di chiusura dei dichiarativi per l\u2019anno in corso.<\/p>\n<p>Il periodo che precede lo stop feriale \u00e8 quindi preceduto da una serie di <strong>adempimenti e intoppi tecnici<\/strong>, ma anche chiarimenti operativi.<\/p>\n<p>L\u2019Agenzia delle Entrate e l\u2019Agenzia della Riscossione smentiscono il <strong>boom di controlli e cartelle<\/strong> inviate nel mese di luglio, ma la \u201cmano tesa\u201d del Fisco in vista delle vacanze di agosto non cambia lo scenario complessivo: si va verso un <strong>gran pienone di scadenze nelle prossime settimane<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra le pi\u00f9 rilevanti quella della <strong>rottamazione quinquies fissata al 31 luglio<\/strong>, data che segna anche il termine per Comuni e Regioni per aderire alla definizione agevolata dei carichi affidati all\u2019Agenzia delle Entrate Riscossione.<\/p>\n<p>Partite IVA, il 20 luglio il tax day. Saldo e primo acconto delle imposte 2026 pi\u00f9 cari per chi rinvia<\/p>\n<p>Il mese di luglio vede concentrarsi <a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/scadenza-f24-imposte-luglio-2026-partite-iva-dipendenti-pensionati\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">tre importanti scadenze<\/a> per il versamento delle imposte emerse dalla dichiarazione dei redditi 2026.<\/p>\n<p><strong>IRPEF, IRES, IRAP<\/strong>, le imposte sostitutive sugli affitti e la <strong>flat tax per i forfettari<\/strong>, unitamente ai contributi INPS eccedenti il minimale e le ulteriori somme collegate ai dichiarativi, chiamano alla cassa tutte le categorie di contribuenti, secondo un calendario articolato per fasi.<\/p>\n<p>Il <strong>16 luglio<\/strong> dipendenti, pensionati e pi\u00f9 in generale tutti coloro che hanno avviato i pagamenti di saldo e primo acconto 2026 dal 30 giugno e hanno optato per la rateazione, hanno dovuto versare la seconda quota dovuta.<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 20 luglio<\/strong> \u00e8 invece in programma la scadenza pi\u00f9 rilevante del mese sul fronte delle imposte: i titolari di partita IVA che applicano gli ISA e i forfettari, beneficiari della <a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/partite-iva-proroga-imposte-2026-isa-forfettari-interessi-maggiorazione\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">proroga dei versamenti<\/a>, dovranno far fronte al primo tax day legato alla dichiarazione dei redditi 2026.<\/p>\n<p>La data del 20 luglio segna anche la ripartenza a pieno regime del portale della precompilata, dopo l\u2019<a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/precompilata-2026-manutenzione-consultazione-dichiarazione-redditi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">intervento di manutenzione straordinaria<\/a> che ha comportato lo stop alla consultazione delle dichiarazioni 2025.<\/p>\n<p>L\u2019interruzione dei servizi ha portato a un\u2019inevitabile complicazione dei lavori da parte degli intermediari: pur restando possibile procedere con la lavorazione e l\u2019invio delle dichiarazioni relative all\u2019anno d\u2019imposta 2025, \u00e8 stata di fatto <strong>inibita l\u2019importazione dei dati reddituali<\/strong> relativi al periodo d\u2019imposta 2024, contenuti nelle dichiarazioni trasmesse lo scorso anno.<\/p>\n<p>La scadenza del 20 luglio \u00e8 poi all\u2019attenzione anche alla luce dell\u2019eccezione sulle regole relative all\u2019ulteriore differimento ai 30 giorni successivi: chi sceglier\u00e0 di pagare <strong>dal 21 luglio e fino al 20 agosto<\/strong> (considerando che trentesimo giorno da calendario &#8211; 19 agosto &#8211; cade nel periodo della sospensione estiva) dovr\u00e0 farsi carico di una <strong>maggiorazione raddoppiata<\/strong> rispetto alla misura canonica.<\/p>\n<p>Dallo standard dello 0,40 per cento si passa allo <strong>0,80 per cento<\/strong>, con un aggravio ulteriore di spese da mettere in preventivo.<\/p>\n<p>Gli appuntamenti con le imposte non sono per\u00f2 finiti: il <strong>30 luglio<\/strong> si torna alla cassa e, in questo caso, la scadenza interessa chi, dovendo versare saldo e primo acconto entro il 30 giugno, ha optato per il differimento.<\/p>\n<p>In questo caso per\u00f2 la regola sulla maggiorazione non ha subito modifiche: alle somme dovute si applicher\u00e0 un ulteriore 0,40 per cento, a titolo di interessi per il rinvio.<\/p>\n<p>Tante scadenze ma controlli invariati: il Fisco smentisce il boom di lettere, avvisi bonari e cartelle<\/p>\n<p>Al <strong>boom di scadenze<\/strong> si affianca una <strong>tregua dai controlli del Fisco<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019Agenzia delle Entrate, congiuntamente all\u2019Agenzia della Riscossione, <a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/cartelle-controlli-fisco-luglio-2026-agenzia-entrate-tregua-estiva\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">smentisce la narrazione<\/a> circa l\u2019intensificarsi dell\u2019invio di lettere di compliance, avvisi bonari e cartelle nel mese di luglio 2026 e prima che scatti la tregua di agosto.<\/p>\n<p>Il <strong>comunicato stampa del 17 luglio<\/strong> evidenzia al contrario un trend opposto, per effetto dell\u2019attivit\u00e0 di pianificazione degli invii volto ad evitare l\u2019\u201ceffetto imbuto\u201d nei periodi precedenti o successivi ai blocchi operativi previsti dalla legge (agosto e dicembre).<\/p>\n<p>Le <strong>lettere di compliance<\/strong> inviate a luglio, tra cui quelle relative ai controlli sugli ISA per il periodo d\u2019imposta 2024, rappresentano solo il 9 per cento del totale previsto per il 2026. Gli <strong>avvisi bonari<\/strong> inviati a luglio si riducono del 40 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre sul fronte delle <strong>cartelle esattoriali<\/strong> il primo semestre 2026 segna un 9 per cento in meno rispetto al 2025.<\/p>\n<p>Una tregua anticipata quindi, stando ai dati diffusi, che accompagna la <strong>sospensione feriale<\/strong>.<\/p>\n<p>Per gli avvisi bonari i termini per adempiere sono sospesi dal 1\u00b0 agosto al 4 settembre, diluendo di conseguenza i 60 giorni di tempo per mettersi in regola. Maggiore flessibilit\u00e0 anche sul fronte dei controlli formali.<\/p>\n<p>Per quel che riguarda l\u2019invio di lettere e altri atti del Fisco, lo stop alle ordinarie attivit\u00e0 sar\u00e0 operativo invece dal 1\u00b0 al 31 agosto.<\/p>\n<p>Anche l\u2019INPS va in ferie ad agosto<\/p>\n<p>Non solo fisco: <a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/sospensione-notifiche-avvisi-inps-agosto-2026\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la tregua di agosto riguarder\u00e0 anche l\u2019INPS<\/a>.<\/p>\n<p>Durante il periodo estivo, come accaduto anche gli anni scorsi, l\u2019Istituto <strong>blocca l\u2019invio delle notifiche degli atti nei confronti dei contribuenti<\/strong>. Ad annunciarlo \u00e8 stato lo stesso Istituto nel messaggio n. 2371\/2026, pubblicato sul sito istituzionale.<\/p>\n<p>A partire dal 27 luglio e per tutto il mese di agosto (dal 1\u00b0 al 31 compreso) saranno sospese le notifiche delle \u201cNote di rettifica\u201d e le verifiche della regolarit\u00e0 contributiva effettuate tramite il sistema di Dichiarazione preventiva di agevolazione (D.P.A.).<\/p>\n<p>Allo stesso modo, durante lo stesso periodo verr\u00e0 sospeso anche l\u2019invio delle notifiche con le \u201cDiffide di adempimento\u201d nei confronti di tutti i contribuenti. L\u2019unica esclusione \u00e8 data dai casi in cui il termine di prescrizione \u00e8 particolarmente ravvicinato.<\/p>\n<p>La sospensione, invece, non sar\u00e0 attiva per gli atti che riguardano la contribuzione alla Gestione dipendenti pubblici.<\/p>\n<p>Il mese di agosto vedr\u00e0 poi anche la sospensione da parte dell\u2019INPS dell\u2019attivit\u00e0 di notifica dei <strong>verbali ispettivi<\/strong> nei confronti di tutti i soggetti destinatari e di consegna degli atti di recupero che derivano dalla vigilanza documentale.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, precisa l\u2019INPS, resta fermo l\u2019obbligo di notifica nei casi in cui questa sia necessaria a escludere il pregiudizio dei crediti dell\u2019Istituto.<\/p>\n<p>Oltre alle attivit\u00e0 indicate, fino al 31 agosto si ferma anche l\u2019emissione degli avvisi di addebito (AVA).<\/p>\n<p>La rottamazione quinquies alla prova del primo versamento. Il 31 luglio la scadenza anche per l\u2019adesione di Comuni e Regioni<\/p>\n<p>La pausa estiva conceder\u00e0 un periodo di tregua, ma prima bisogner\u00e0 annotare in calendario un\u2019ulteriore importante scadenza. Si tratta dell\u2019appuntamento con il versamento della prima o unica rata della <strong>rottamazione quinquies<\/strong>, in programma il <strong>31 luglio 2026<\/strong>.<\/p>\n<p>Chi ha optato per la rateizzazione e non pagher\u00e0 il conto dovuto in tempo non subir\u00e0 effetti immediati: si decade dalla rottamazione quinquies in caso di mancato pagamento di due rate, anche non consecutive.<\/p>\n<p>Per chi invece ha scelto di pagare in un\u2019unica soluzione si applicano i <strong>cinque giorni di tolleranza<\/strong>: saranno considerati tempestivi i versamenti effettuati entro il 5 agosto 2026, termine superato il quale l\u2019omesso versamento comporter\u00e0 il venir meno dei benefici della definizione agevolata.<\/p>\n<p>In scadenza il 31 luglio anche la <strong>rottamazione quater<\/strong>. Il mix di scadenze con la Riscossione rende quindi la chiusura del mese particolarmente impegnativa.<\/p>\n<p>Un impegno extra \u00e8 previsto da qui a fine mese anche per <strong>Comuni e Regioni<\/strong> che intendono aderire alla definizione agevolata delle cartelle affidate all\u2019Agenzia delle Entrate Riscossione dal 2000 al 2023. Entro il <strong>31 luglio<\/strong> bisogner\u00e0 approvare le relative delibere e, sul fronte degli Enti locali, al momento <strong>la cartina \u00e8 a macchia di leopardo<\/strong>.<\/p>\n<p>Nessuna chance, salvo ripensamenti, per i residenti nel Comune di Milano, mentre &#8211; <a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/rottamazione-quinquies-2026-comuni-adesione-elenco\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">secondo il monitoraggio effettuato da Informazione Fiscale<\/a> &#8211; sul fronte delle grandi citt\u00e0 capoluogo spiccano i s\u00ec di Roma, Napoli e Bari.<\/p>\n<p>Alla cassa anche per la TARI, al via il bonus sociale <\/p>\n<p>Prima della pausa estiva bisogner\u00e0 fare i conti anche con la <a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/tari-2026-scadenza-bonus-sociale\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>TARI<\/strong><\/a>: luglio \u00e8 il mese in cui in molti comuni italiani \u00e8 tempo di versare la prima o seconda rata della tassa sui rifiuti dovuta nel 2026.<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento in programma a fine mese segna il via effettivo anche all\u2019erogazione del <strong>bonus sociale<\/strong>, lo sconto sulla TARI partito in linea teorica lo scorso anno e che diverr\u00e0 operativo a partire dal prossimo pagamento.<\/p>\n<p>A determinare la platea degli aventi diritto sar\u00e0 il valore <strong>ISEE<\/strong>, con uno sguardo per\u00f2 sul passato: far\u00e0 fede il valore dell\u2019attestazione rilasciata nel 2025.<\/p>\n<p>Lo sconto, pari al 25 per cento della tassa sui rifiuti, spetta ai titolari di ISEE fino alla soglia di 9.530 euro per i nuclei con massimo tre figli a carico o 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico.<\/p>\n<p>Le procedure per l\u2019individuazione dei beneficiari si sono chiuse nel mese di giugno, in linea con l\u2019appuntamento di met\u00e0 anno previsto dalla maggior parte delle Amministrazioni.<\/p>\n<p>Attenzione per\u00f2: in caso di presentazione della <strong>DSU dopo il 20 dicembre<\/strong> e, di conseguenza, ricezione dell\u2019ISEE a gennaio dell\u2019anno successivo, il bonus TARI slitta al 2027.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Partite IVA verso il tax day del 20 luglio 2026, appuntamento con saldo e primo acconto delle imposte.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":592817,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,17,177,176588,6689,7710,1537,90,89,179],"class_list":["post-592816","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-agenzia-delle-entrate","tag-business","tag-comunicazioni-fiscali","tag-imposte-sui-redditi","tag-inps","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-pubblico"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116948478508576095","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/592816","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=592816"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/592816\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/592817"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=592816"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=592816"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=592816"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}