{"id":592894,"date":"2026-07-19T21:32:18","date_gmt":"2026-07-19T21:32:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/592894\/"},"modified":"2026-07-19T21:32:18","modified_gmt":"2026-07-19T21:32:18","slug":"il-cervello-svela-quanto-sara-forte-il-richiamo-delleroina-e-chi-rispondera-alla-stimolazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/592894\/","title":{"rendered":"Il cervello svela quanto sar\u00e0 forte il richiamo dell\u2019eroina e chi risponder\u00e0 alla stimolazione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Quando un\u2019immagine riaccende il desiderio<\/strong><\/p>\n<p>Una fotografia, un oggetto o un ambiente associato all\u2019uso della sostanza possono riattivare improvvisamente il <strong>craving<\/strong>, cio\u00e8 il desiderio intenso di assumere droga. Non \u00e8 una semplice \u201cmancanza di volont\u00e0\u201d: \u00e8 una risposta appresa in cui memoria, attenzione, ricompensa e controllo degli impulsi tornano a lavorare insieme. Una grande meta-analisi su 237 studi e oltre 51 mila partecipanti ha mostrato che i segnali legati alla droga e il craving sono associati in modo prospettico al consumo successivo e alle ricadute. <strong>Riuscire a misurare questa vulnerabilit\u00e0 prima che si traduca in comportamento \u00e8 quindi uno degli obiettivi pi\u00f9 importanti della medicina delle dipendenze.<\/strong><\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/103383\/sigarette-con-il-95-di-nicotina-in-meno-il-temuto-effetto-rimbalzo-non-si-vede.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_07_16\/ChatGPT_Image_16_lug_2026%2C_22_53_00-1784235187239.jpg--sigarette_con_il_95__di_nicotina_in_meno__il_temuto_effetto_rimbalzo_non_si_vede.jpg?1784235187980\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>La firma elettrica nella banda beta<\/strong><\/p>\n<p>Nel nuovo studio pubblicato su <strong>npj Digital Medicine<\/strong>, i ricercatori hanno registrato l\u2019elettroencefalogramma di persone con disturbo da uso di eroina mentre venivano esposte a stimoli capaci di evocare il desiderio della sostanza. Non si sono limitati a osservare quanto fosse \u201caccesa\u201d una singola area: hanno analizzato la connettivit\u00e0 funzionale, cio\u00e8 il modo in cui diverse regioni cerebrali sincronizzavano la propria attivit\u00e0. Il segnale pi\u00f9 informativo \u00e8 emerso nella banda <strong>beta<\/strong>, attraverso una misura chiamata <strong>power envelope connectivity<\/strong>. <strong>Questo schema di comunicazione tra aree cerebrali permetteva di stimare, individuo per individuo, l\u2019intensit\u00e0 del craving riferito dai partecipanti.<\/strong> Il modello \u00e8 stato inoltre verificato in un secondo insieme di dati ottenuto con un compito attentivo diverso, un elemento che suggerisce una certa capacit\u00e0 di generalizzazione.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/103810\/piu-soldi-dalle-aziende-piu-dispositivi-utilizzati-il-legame-che-interroga-la-medicina.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_07_19\/ChatGPT_Image_19_lug_2026%2C_00_08_20-1784412505525.jpg--piu_soldi_dalle_aziende__piu_dispositivi_utilizzati__il_legame_che_interroga_la_medicina.jpg?1784412521326\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>Prima dell\u2019impulso, la possibile risposta<\/strong><\/p>\n<p>La parte pi\u00f9 promettente riguarda la <strong>stimolazione theta-burst intermittente (iTBS)<\/strong>, una forma di stimolazione magnetica transcranica che utilizza brevi sequenze di impulsi e non richiede interventi chirurgici. Gli scienziati hanno indirizzato la stimolazione verso due bersagli: la corteccia prefrontale dorsolaterale sinistra, coinvolta nel controllo cognitivo, e il precuneo, regione collegata a memoria e processi autoriferiti. Il modello EEG continuava a stimare il craving anche dopo la riorganizzazione delle connessioni indotta dalla stimolazione. Soprattutto, <strong>la firma beta registrata prima del trattamento era fortemente correlata alla riduzione successiva del desiderio<\/strong>: <strong>r=0,856<\/strong> per la stimolazione prefrontale e <strong>r=0,675<\/strong> per quella del precuneo. In prospettiva, un EEG preliminare potrebbe quindi aiutare a capire non soltanto chi presenta una maggiore reattivit\u00e0 agli stimoli, ma anche quale circuito possa rappresentare il bersaglio pi\u00f9 promettente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/ChatGPT_Image_19_lug_2026,_18_33_07-1784478802710.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\"\/><\/p>\n<p><strong>Un passo importante<\/strong><\/p>\n<p>Il risultato apre la strada a una medicina delle dipendenze meno basata sul tentativo e pi\u00f9 vicina alla personalizzazione. L\u2019EEG \u00e8 relativamente accessibile, rapido e ripetibile, caratteristiche che potrebbero renderlo pi\u00f9 trasferibile rispetto a tecniche di neuroimaging complesse. Ma la prudenza \u00e8 essenziale. Lo studio \u00e8 stato pubblicato il 17 luglio 2026 in una versione non ancora sottoposta all\u2019editing finale della rivista e gli stessi autori richiamano i limiti legati alla dimensione del campione. Le correlazioni, per quanto elevate, non dimostrano ancora che il test sappia scegliere una terapia nella pratica clinica n\u00e9 che riduca davvero le ricadute nel lungo periodo. <strong>Prima di parlare di biomarcatore clinico serviranno conferme su gruppi pi\u00f9 ampi, diversi per sesso, et\u00e0, storia di consumo e trattamento, oltre a studi prospettici indipendenti.<\/strong> Il passo, per\u00f2, \u00e8 significativo: trasformare un\u2019esperienza soggettiva e mutevole come il craving in un segnale biologico misurabile potrebbe rendere la cura pi\u00f9 precisa, verificabile e vicina alla persona.<\/p>\n<p>Li C., Gong X., Li Y. et al., Individualized prediction of heroin cue-induced craving using task-based EEG functional connectivity, npj Digital Medicine. DOI: 10.1038\/s41746-026-02948-0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41746-026-02948-0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando un\u2019immagine riaccende il desiderio Una fotografia, un oggetto o un ambiente associato all\u2019uso della sostanza possono riattivare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":592895,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[326989,326994,326992,287393,255432,69346,239,1537,90,89,326991,68015,326990,326993,240],"class_list":["post-592894","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-banda-beta","tag-connettivita-funzionale","tag-corteccia-prefrontale-dorsolaterale-sinistra","tag-craving","tag-eeg","tag-eroina","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-itbs","tag-npj-digital-medicine","tag-power-envelope-connectivity","tag-precuneo","tag-salute"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116948786105889742","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/592894","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=592894"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/592894\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/592895"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=592894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=592894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=592894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}