{"id":59331,"date":"2025-08-21T01:53:11","date_gmt":"2025-08-21T01:53:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/59331\/"},"modified":"2025-08-21T01:53:11","modified_gmt":"2025-08-21T01:53:11","slug":"total-space-lannuncio-di-magazzino-italian-art","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/59331\/","title":{"rendered":"Total Space, l\u2019annuncio di Magazzino Italian Art"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"p1\">I due ambienti immersivi di dimensioni a grandezza naturale, concepiti da Piero Manzoni nel 1961, in un\u2019epoca in cui il concettualismo e le installazioni artistiche iniziavano ad affacciarsi all\u2019orizzonte del mondo dell\u2019arte, saranno presentati da <a href=\"https:\/\/www.magazzino.art\/visit\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Magazzino Italian Art<\/a> a partire dal prossimo 8 settembre, quando aprir\u00e0 al pubblico Piero Manzoni: Total Space, una mostra che intende riflettere sul ribaltamento di ogni prospettiva e sulle sue conseguenze nell\u2019arte italiana del dopoguerra.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il curatore, <b>Nicola Lucchi<\/b> \u2013 direttore della Didattica e del Centro di Ricerca di Magazzino Italian Art \u2013 sottolinea come \u00abPiero Manzoni \u00e8 stato un anticipatore di molti dei temi che sarebbero poi diventati centrali per gli artisti di Arte Povera: la radicale sperimentazione sui materiali, il superamento delle forme tradizionali di pittura e scultura, l\u2019idea dell\u2019opera come esperienza talvolta totalizzante, talvolta intangibile. Presentare a Magazzino questa selezione di opere visionarie e sovversive significa valorizzarne l\u2019eredit\u00e0, in dialogo con la nostra collezione di arte italiana del dopoguerra\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1152168 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Piero-Manzoni-1024x1018.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1018\"  \/>Piero Manzoni at the seaside in Borgio Verezzi, 1956 c. Courtesy Fondazione Piero Manzoni, Milan<\/p>\n<p class=\"p1\">Questi due ambienti, la\u00a0Stanza pelosa\u00a0e la\u00a0Stanza fosforescente, rimasero irrealizzate al momento della morte di Manzoni, nel 1963, a soli 29 anni. Erano stati concepiti nel 1961, anno in cui l\u2019artista, immaginando un passo successivo nell\u2019arte dello \u201cspazio totale\u201d, scriveva all\u2019amico all\u2019amico <strong>Henk Peeters<\/strong>, del gruppo Zero, esprimendogli il desiderio di creare un\u2019opera d\u2019arte che fosse composta da due stanze di cui una ricoperta di pelliccia bianca e l\u2019altra di vernice fosforescente.\u00a0<\/p>\n<p class=\"p3\">La\u00a0Stanza pelosa\u00a0e la\u00a0Stanza fosforescente spingono il lavoro di Manzoni in una direzione inedita e sorprendente. Da un lato proseguono la logica degli\u00a0Achrome \u2013 che inizi\u00f2 a creare nel 1957, alla ricerca di quello che definiva come un \u201cnuovo linguaggio\u201d e una \u201ctrasformazione totale\u201d \u2013 che escono dai confini della cornice per espandersi nello spazio tridimensionale e abitato, avvolgendo lo spettatore in un\u2019opera da vivere fisicamente; dall\u2019altro lato, si connettono\u00a0con la vena ironica e concettuale di lavori come le\u00a0Linee, i palloncini gonfiati con il fiato dell\u2019artista, o la\u00a0Merda d\u2019artista. Tutte operazioni che giocano con la tensione tra smaterializzazione dell\u2019opera e importanza della corporeit\u00e0, e contro la logica del mercato, confermando l\u2019urgenza di interrogarsi ancora oggi sull\u2019eredit\u00e0 delle neoavanguardie.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1152170 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Piero-manzo-ni-Total-Sace-1-1024x747.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"747\"  \/>Installation view, \u2018Piero Manzoni. Materials of His Time\u2019, Hauser &amp; Wirth Los Angeles, 2019. Credits Fondazione Piero Manzoni, Milano. Courtesy Fondazione Piero Manzoni, Milan and Hauser &amp; Wirth. Photo: Mario de Lopez<\/p>\n<p class=\"p5\">Con la\u00a0Stanza pelosa\u00a0e la\u00a0Stanza fosforescente non siamo pi\u00f9 di fronte all\u2019opera, ma\u00a0dentro\u00a0a due opere, in un\u2019esperienza che coinvolge i sensi in modo tattile, ottico ed epidermico. Se i futuristi nel 1910 si proponevano di porre lo spettatore nel centro del quadro, il concetto di Manzoni realizza questa intuizione, dando forma a un\u2019esperienza artistica che resta effimera e immateriale, pur attivandosi nel corpo dello spettatore.<\/p>\n<p class=\"p5\">\u00abQuesti progetti visionari di Manzoni sono passati solo recentemente dalla pura idea alla realt\u00e0 fisica. Ora che sono stati realizzati con l\u2019assistenza di Hauser &amp; Wirth, a pi\u00f9 di mezzo secolo da quando furono immaginati, siamo felici che la loro ideale casa permanente sia Magazzino Italian Art\u00bb, afferma <strong>Rosalia Pasqualino di Marineo<\/strong>, Direttrice della Fondazione Piero Manzoni, che nel 2019<b> <\/b>cur\u00f2 la mostra Piero Manzoni: Materials of His Time presso Hauser &amp; Wirth Los Angeles e commission\u00f2 per l\u2019occasione all\u2019architetto newyorkese <b>Stephanie Goto<\/b> la realizzazione delle due \u201cstanze\u201d \u2013 successivamente esposte, sempre nello stesso anno, anche nella mostra\u00a0 Piero Manzoni: Lines, Materials of His Time presso Hauser &amp; Wirth New York. Oggi sono proprio la Fondazione Piero Manzoni e Hauser &amp; Wirth a fare dono a Magazzino di queste installazioni visionarie: \u00abSiamo grati \u2013 affermano i fondatori <b>Nancy Olnick <\/b>e<b> Giorgio Spanu <\/b>\u2013 alla Fondazione Manzoni e a Hauser &amp; Wirth per aver affidato questo importante dono a Magazzino, dove ora potranno essere ammirati insieme alla vasta collezione di Arte Povera del museo. Con questo dono si riconosce a Magazzino di essere un punto di riferimento negli Stati Uniti per la conoscenza, la conservazione, lo studio e la divulgazione dell\u2019arte italiana del dopoguerra\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1152172 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Piero-Manzoni-1-1024x552.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"552\"  \/>Piero Manzoni, (1933 \u2013 1963), Achrome, 1958. Caolino su tela su cornice originale dell\u2019artista in legno (60 x 120 x 2 cm). Courtesy Magazzino Italian Art Foundation<\/p>\n<p class=\"p5\">Piero Manzoni: Totale Space si completer\u00e0 con una selezione di Achrome, tra cui spicca un grande esemplare del 1958, tra i primi, realizzato con caolino su tela: una delle tecniche che per prime hanno permesso a Manzoni di perseguire una riduzione radicale del linguaggio pittorico, lasciando il materiale inerte a creare una superficie neutra. In questo modo l\u2019artista evita sia i preziosismi dell\u2019astrattismo di matrice formalista, sia gli eccessi emotivi dell\u2019informale, avviando una critica pi\u00f9 radicale e al tempo stesso pi\u00f9 silenziosa, da declinare e sperimentare attraverso materiali e configurazioni differenti. \u00abNonostante la sua breve carriera \u2013 spiega <b>Adam Sheffer, Direttore di Magazzino \u2013 <\/b>Piero Manzoni \u00e8 stato uno degli artisti italiani, se non del mondo, pi\u00f9 innovativi, ironici e instancabilmente inventivi. Siamo orgogliosi di esporre l\u2019importante dono di questi due ambienti insieme a diverse opere Achrome, nelle quali Manzoni ha rotto con la tradizione della pittura a favore di un\u2019arte dello \u201cspazio totale\u201d, dove materiali, forma e presenza eclissano il superficiale e aprono nuove dimensioni concettuali\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p5\">Appuntamento, dunque, l\u20198 settembre \u2013 fino al 23 marzo 2026 \u2013 con una mostra che restituisce come Manzoni, con lucidit\u00e0 e ironia, abbia saputo anticipare molte delle tensioni che hanno attraversato negli anni a seguire l\u2019Arte Povera: la smaterializzazione dell\u2019oggetto, la centralit\u00e0 dell\u2019idea, l\u2019opera come atto critico.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1152171 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Piero-Manzoni-Total-Space-2-1024x670.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"670\"  \/>Installation view, \u2018Piero Manzoni. Materials of His Time\u2019, Hauser &amp; Wirth Los Angeles, 2019. Credits Fondazione Piero Manzoni, Milano. Courtesy Fondazione Piero Manzoni, Milan and Hauser &amp; Wirth. Photo: Mario de Lopez<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I due ambienti immersivi di dimensioni a grandezza naturale, concepiti da Piero Manzoni nel 1961, in un\u2019epoca in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":59332,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-59331","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59331"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59331\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}