{"id":59347,"date":"2025-08-21T02:03:19","date_gmt":"2025-08-21T02:03:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/59347\/"},"modified":"2025-08-21T02:03:19","modified_gmt":"2025-08-21T02:03:19","slug":"ungheria-e-ucraina-ai-ferri-corti-anche-sul-petrolio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/59347\/","title":{"rendered":"Ungheria e Ucraina ai ferri corti anche sul petrolio"},"content":{"rendered":"<p>Che i rapporti tra <a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/sempre-piu-aspra-la-crisi-tra-ungheria-e-ucraina-le-ragioni-recenti-e-quelle-storiche.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ungheria e Ucraina<\/a> non fossero buoni era un fatto ormai assodato da tempo, ma raramente le relazioni tra i due Paesi si sono deteriorate al punto di arrivare a <strong>un vero e proprio scambio di minacce reciproche attraverso i profili ufficiali dei rispettivi Ministri degli Esteri.<\/strong> Nei giorni passati, tuttavia, la perenne crisi alla quale assistiamo da anni ha raggiunto un nuovo livello e si \u00e8 concretizzata nello scambio di messaggi che di diplomatico hanno, purtroppo, ben poco.<\/p>\n<p>Secondo quanto affermato dal Ministro degli Esteri e del Commercio ungherese, <strong>P\u00e9ter Szijj\u00e1rt\u00f3<\/strong>, Kiev avrebbe effettuato, il 13 agosto, un primo attacco all\u2019oleodotto Dru\u017eba (Bar\u00e1ts\u00e1g, nella denominazione ungherese). Una nuova, e probabilmente pi\u00f9 profonda, incursione ucraina sarebbe poi avvenuta nella giornata di luned\u00ec 18 agosto, causando danni tali da comportare l\u2019interruzione momentanea del flusso di petrolio russo verso l\u2019Ungheria. L\u2019attacco alla linea Dru\u017eba ha naturalmente generato la ferma condanna e il monito di Budapest, che ha ricordato come l\u2019approvvigionamento di petrolio sia un interesse strategicamente vitale per il Paese. Szijj\u00e1rt\u00f3 ha inoltre aggiunto che, sin dall\u2019inizio dell\u2019invasione russa, <strong>tanto Kiev quanto Bruxelles hanno pi\u00f9 volte provato a trascinare l\u2019Ungheria nel conflitto, <\/strong>ma la posizione ungherese rimane e rimarr\u00e0 sempre quello della neutralit\u00e0 e della pace.<\/p>\n<p> <a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/abbonamenti-standard\" class=\"d-block\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"810\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/STRIP-Desktop-3.jpg\" class=\"img-fluid\" alt=\"\"  \/> <\/a> <a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/abbonamenti-standard\" class=\"d-block\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" height=\"189\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/STRIP-Mobile-3.jpg\" class=\"img-fluid\" alt=\"\"  \/> <\/a><\/p>\n<p>Le parole del Ministro degli Esteri ungherese non sono state accolte positivamente dalla controparte ucraina che, attraverso l\u2019account X di <strong>Andrii Sybiha<\/strong>, Ministro degli Esteri di Kiev, ha ricordato come sia stata la Russia a iniziare il conflitto e come, nonostante questo, l\u2019Ungheria abbia continuato a persistere sulla strada della dipendenza energetica da Mosca. Riconducendo indirettamente l\u2019attacco al contesto bellico, Sybiha ha poi aggiunto che<strong> eventuali rimostranze (e minacce) ungheresi non devono essere rivolte a Kiev, bens\u00ec a Mosca<\/strong>, responsabile morale di quanto avvenuto.<\/p>\n<p>E prontamente \u00e8 arrivata la risposta di Szijj\u00e1rt\u00f3, in quello che sembra essere diventato un duello a colpi di tweet. Rispondendo al messaggio del collega ucraino, il Ministro magiaro ha ricordato come il flusso di petrolio russo sia attivo da decenni e che questo risponde agli interessi nazionali ungheresi. Quello che, invece, va contro gli interessi strategici ungheresi \u00e8 l\u2019interruzione del transito a causa degli attacchi di Kiev alla linea Dru\u017eba. A conclusione del post, <strong>Szijj\u00e1rt\u00f3 ha lanciato una minaccia diretta a Kiev<\/strong>, ricordando come l\u2019Ucraina importi la maggior parte dell\u2019elettricit\u00e0 elettrica proprio dall\u2019Ungheria, con una quota che, l\u2019anno passato, ha toccato il 42% delle importazioni totali.\u00a0<\/p>\n<p>Vuoi ricevere le nostre newsletter?<\/p>\n<p>Alle parole di P\u00e9ter Szijj\u00e1rt\u00f3 hanno fatto eco quelle di <strong>Tam\u00e1s Menczer<\/strong>, deputato e direttore della comunicazione di Fidesz, il quale ha invitato l\u2019Ucraina a sospendere gli attacchi all\u2019oleodotto e ha ricordato una volta di pi\u00f9 che la maggior parte degli approvvigionamenti energetici di Kiev dipende da Budapest e che senza l\u2019elettricit\u00e0 fornita dall\u2019Ungheria, l\u2019Ucraina collasserebbe in breve tempo. Le provocazioni, ha affermato Menczer, devono finire, come devono cessare i tentativi di trascinare Budapest in un conflitto che non le appartiene e al quale non vuole prendere parte.<\/p>\n<p>Secondo alcuni analisti, l\u2019attacco del 18 agosto non vuole rappresentare una minaccia diretta agli interessi energetici di Budapest, ma un ulteriore, e ben pi\u00f9 drastico, passo verso rinnovate pressioni politiche sul governo Orb\u00e1n nel pi\u00f9 ampio contesto della <strong>serie di incontri susseguitisi al summit tra Donald Trump e Vladimir Putin avvenuto in Alaska il 15 agosto.<\/strong> Se questa dovesse veramente essere l\u2019intenzione del governo ucraino, il risultato non sembrerebbe essere stato ottenuto. Nel momento in cui scriviamo, ossia nel tardo pomeriggio del 18 agosto, il Primo Ministro Viktor Orb\u00e1n non ha ancora preso una posizione chiara sul tema, ma nel corso della giornata ha ricordato come nessun leader dell\u2019Europa centrale, ossia quella regione direttamente a contatto con il conflitto, sia stato invitato al summit che si terr\u00e0 a Washington e <strong>ha inoltre esortato l\u2019Europea a muoversi nella direzione tracciata da Trump<\/strong>, proponendo la necessit\u00e0 di un incontro tra l\u2019Unione Europea e la Federazione Russa.<\/p>\n<p>Un nuovo episodio, quindi, della perenne crisi diplomatica tra Ucraina e Ungheria, della quale abbiamo gi\u00e0 scritto in passato. E se gli scambi di accuse avvenuti in seguito alla morte di J\u00f3zsef Sebestyen, sulla quale la Procura nazionale ungherese ha aperto un\u2019indagine, non erano arrivati al punto di rottura, l\u2019attacco alla sicurezza energetica ungherese ha generato reazioni forte portando a vere e proprie minacce di rappresaglia da parte di Budapest. Beninteso, l\u2019interruzione del flusso di petrolio attraverso l\u2019oleodotto Dru\u017eba rappresenta certamente un colpo importante per l\u2019Ungheria, ma <strong>non mette a repentaglio la fornitura complessiva di greggio russo<\/strong> che, come abbiamo riportato in precedenti articoli, giunge a Budapest anche attraverso il TurkStream.<\/p>\n<p>Tuttavia, nel contesto di rapporti fortemente deterioratisi nel corso degli ultimi decenni, ogni offensiva ucraina che potrebbe ledere gli interessi ungheresi rischierebbe di far precipitare ulteriormente la situazione. E se, per ora, sembra di essere di fronte a un duello a colpi di tweet tra Ministri degli Esteri, <strong>non possiamo sapere cosa porter\u00e0 il futuro<\/strong>, soprattutto se Budapest dovesse veramente prendere la decisione di compiere la rappresaglia minacciata e interrompere le forniture di elettricit\u00e0 all\u2019Ucraina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Che i rapporti tra Ungheria e Ucraina non fossero buoni era un fatto ormai assodato da tempo, ma&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":59348,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-59347","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59347","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59347"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59347\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59348"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59347"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59347"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59347"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}