{"id":593800,"date":"2026-07-20T13:21:16","date_gmt":"2026-07-20T13:21:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/593800\/"},"modified":"2026-07-20T13:21:16","modified_gmt":"2026-07-20T13:21:16","slug":"auto-rovente-al-sole-il-metodo-per-rinfrescarla-in-pochi-secondi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/593800\/","title":{"rendered":"Auto rovente al sole, il metodo per rinfrescarla in pochi secondi"},"content":{"rendered":"<p>Apri la portiera della tua <strong>auto lasciata sotto il sole<\/strong> e il modo in cui vieni \u201caccolto\u201d non \u00e8 dei migliori, se vogliamo usare un eufemismo: una folata molto pi\u00f9 calda dell\u2019aria esterna ti toglie quasi il respiro. Come prima reazione penseresti di accendere subito il climatizzatore, e l\u2019idea avrebbe pure una sua logica, ma nei primi istanti l\u2019impianto deve combattere contro un abitacolo pieno d\u2019aria rovente. Per ridurre il disagio Hannah Fry, matematica britannica con un dottorato in fluidodinamica, suggerisce di espellerla prima ancora di mettere in moto il motore.\n<\/p>\n<p>Come far uscire l\u2019aria rovente dall\u2019auto<\/p>\n<p>Senza ricorrere ad accessori, <strong>abbassi completamente il finestrino posteriore<\/strong> sul lato opposto rispetto al conducente, dopodich\u00e9 <strong>apri e richiudi<\/strong> rapidamente la <strong>portiera del guidatore<\/strong> due o tre volte. Il movimento sembrer\u00e0 piuttosto insolito a un passante, ma a quanto pare conviene superare il breve momento di imbarazzo, visto che in pochi secondi dovresti sostituire buona parte dell\u2019aria intrappolata con quella proveniente dall\u2019esterno.<\/p>\n<p>Fry ha ripubblicato il consiglio sul proprio profilo TikTok durante una nuova ondata di caldo, accompagnandolo con una spiegazione molto semplice:<\/p>\n<blockquote>\n<p data-start=\"960\" data-end=\"1019\">\u201cLa portiera funziona in pratica come un grande ventaglio\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-start=\"1021\" data-end=\"1494\">Durante l\u2019apertura, la portiera sposta una quantit\u00e0 consistente d\u2019aria e crea una <strong>differenza di pressione<\/strong>. Quella accumulata nell\u2019abitacolo viene spinta verso l\u2019esterno, mentre dal finestrino posteriore entra aria nuova: in fluidodinamica si parla di \u201cbulk flow\u201d, cio\u00e8 del movimento complessivo di una massa di fluido da una zona all\u2019altra. Anche in una giornata torrida, fuori dall\u2019auto la temperatura rimane normalmente inferiore rispetto ai valori raggiunti all\u2019interno.<\/p>\n<p>Un\u2019ora sotto il sole ha fatto aumentare di circa 22 \u00b0C la temperatura delle auto esaminate in uno studio pubblicato su Pediatrics. Il rialzo maggiore si \u00e8 verificato nella prima mezz\u2019ora e nemmeno i finestrini tenuti leggermente aperti hanno cambiato granch\u00e9. L\u2019abitacolo ha continuato a scaldarsi quasi alla stessa velocit\u00e0, raggiungendo valori simili a quelli misurati con i vetri completamente chiusi.<\/p>\n<p>Aprire e chiudere la portiera interviene soltanto sull\u2019<strong>aria rimasta dentro<\/strong>, quindi il beneficio iniziale non riguarda il volante o i sedili arroventati. Plastiche e rivestimenti hanno assorbito il calore e impiegano pi\u00f9 tempo a perderlo. Dopo il ricambio servir\u00e0 ancora il <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/info-utili\/climatizzatore-manuale-o-automatico-i-principali-pro-e-contro\/83876\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">climatizzatore<\/a>, che trover\u00e0 almeno una temperatura di partenza meno estrema e potr\u00e0 raffreddare l\u2019interno dell\u2019auto con minore fatica.<\/p>\n<p>Il pericolo delle temperature nell\u2019abitacolo<\/p>\n<p>Un vetro appena abbassato offre comunque scarsa protezione dal rapido aumento della temperatura interna. Secondo la Nhtsa, in appena dieci minuti l\u2019aumento pu\u00f2 avvicinarsi a 11 \u00b0C e nemmeno un parcheggio all\u2019ombra offre sufficienti garanzie. Per tale motivo un <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/info-utili\/oggetti-non-lasciare-auto-sotto-sole\/127459\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">bambino<\/a> non va mai lasciato da solo in macchina, nemmeno durante una commissione rapida, e chi ne vede uno chiuso all\u2019interno deve avvertire subito i soccorsi.<\/p>\n<p>Il metodo suggerito da Hannah Fry richiede pochi secondi e manda fuori l\u2019aria rimasta a scaldarsi nell\u2019abitacolo, niente di pi\u00f9. Sedili o plancia continueranno a emanare calore e toccher\u00e0 al climatizzatore abbassarne la temperatura dopo la partenza. Aprire il finestrino e muovere la portiera rende almeno meno pesante il primo impatto, senza <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/caro-carburante-conseguenze-elettrico-scelte-consumi\/327242\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">consumare carburante<\/a> o energia della batteria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Apri la portiera della tua auto lasciata sotto il sole e il modo in cui vieni \u201caccolto\u201d non&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":593801,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,177,26870,1537,90,89],"class_list":["post-593800","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-business","tag-info-utili","tag-it","tag-italia","tag-italy"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116952516999993643","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/593800","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=593800"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/593800\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/593801"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=593800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=593800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=593800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}