{"id":59437,"date":"2025-08-21T03:26:14","date_gmt":"2025-08-21T03:26:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/59437\/"},"modified":"2025-08-21T03:26:14","modified_gmt":"2025-08-21T03:26:14","slug":"scelse-di-morire-era-stato-emarginato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/59437\/","title":{"rendered":"Scelse di morire, era stato emarginato"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono ricordi, nelle parole di Roberto Calissano, fratello dell\u2019attore <strong>Paolo Calissano,<\/strong> ma anche tanta amarezza e rimpianti. Era la sera del 30 dicembre 2021 quando l\u2019attore venne trovato senza vita nella sua casa di Roma, nel quartiere Balduina. Le indagini dimostrarono che il decesso era stato provocato da un\u2019intossicazione di psicofarmaci e antidepressivi.\n<\/p>\n<p>Il dramma di Paolo Calissano<\/p>\n<p>Si trattava per\u00f2 dell\u2019ultimo atto di una discesa negli inferi che per l\u2019attore era iniziata molto tempo prima. Nel 2005 infatti una donna brasiliana, Ana Lucia Bandeira Bezerra, era morta nell\u2019appartamento di Genova dell\u2019attore a causa di <strong>una overdose di cocaina<\/strong>. Calissano, accusato di averle fornito la droga, era stato arrestato dalla polizia e aveva patteggiato i quattro anni di reclusione, finendo in una comunit\u00e0 per tossicodipendenti in provincia di Torino.<\/p>\n<p>Nel 2008 l\u2019attore era finito ancora una volta al centro dell\u2019attenzione medica per via di un incidente automobilistico. In seguito \u00e8 stato ricoverato a<strong>ll\u2019ospedale San Martino di Genova<\/strong> nel reparto di psichiatrica con sintomi come dolore al petto e sudorazione fredda. Gli esami tossicologici avevano evidenziato tracce di cocaina e uno stato di alterazione psicofisica causato dall\u2019uso di allucinogeni.<\/p>\n<p>Alcuni anni dopo, nel 2021, sarebbe arrivata la tragica fine dell\u2019attore di Vivere. Oggi suo fratello Roberto lotta ancora per ristabilire la verit\u00e0 sulla <a href=\"https:\/\/dilei.it\/vip\/video\/paolo-calissano-verita-morte-parole-fratello-roberto\/1233647\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">morte di Paolo Calissano.<\/a> \u201cMi ero accorto che in alcune occasioni aveva reazioni sopra le righe, era aggressivo. Qualche domanda me la sono posta. Ma se gli chiedevo spiegazioni mi rispondeva: \u201cTu fatti i fatti tuoi\u201d. Se avessi intuito allora quello che sarebbe successo mi sarei imposto diversamente\u201d, ha spiegato al Corriere della Sera.<\/p>\n<p>Secondo Roberto Calissano tutto sarebbe iniziato dopo la morte nel 2005 di <strong>Ana Lucia Bandeira Bezerra.<\/strong> \u201cNon si \u00e8 pi\u00f9 risollevato. Non fu colpa sua, \u00e8 stata una disgrazia. Mio fratello provava profonda vergogna per aver disonorato la famiglia \u2013 ha ricordato, spiegando che il fratello da quel momento sarebbe stato emarginato -. Il lavoro si \u00e8 azzerato. Non lo cercavano pi\u00f9. Aveva scontato la pena, ma contro di lui \u00e8 rimasta una censura morale fortissima. In America altri attori dalla vita turbolenta \u2014 Robert Downey Jr o Mel Gibson \u2014 sono stati perdonati\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNegli anni il suo nome continuava ad essere associato a quel fatto di cronaca, mentre lui anelava all\u2019oblio \u2013 ha spiegato -. Una volta si sent\u00ec male e and\u00f2 al pronto soccorso. Qualcuno dell\u2019ospedale fece la spia ai giornali, scrissero che era fatto di cocaina, anche se non era vero. Lo invitavano in tv solo per parlare di droga. Maurizio Costanzo gli tese una mano, gli voleva bene. Ma lui fuggiva, tormentato dai suoi demoni\u201d.<\/p>\n<p>Gli ultimi anni di vita di Paolo Calissano<\/p>\n<p>Roberto \u00e8 convinto che la morte di <a href=\"https:\/\/dilei.it\/vip\/paolo-calissano-morto-carriera-amori-attore-simbolo-fiction-tv\/1098376\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Paolo Calissano<\/a> sia arrivata proprio a causa del fatto che <strong>era stato emarginato e allontanato da tutti.<\/strong> \u201cUna settimana prima che mancasse, gli ho telefonato per invitarlo a trascorrere insieme le feste di Natale \u2013 ha spiegato -. \u201cPreferisco restare a casa mia\u201d. Aveva la voce affaticata, sofferente, impastata. Era il preludio della fine\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuando ho ricevuto la telefonata dell\u2019amministratore di sostegno \u2013 \u201cPaolo \u00e8 morto\u201d \u2013 non ci ho creduto \u2013 ha aggiunto -. Con i tranquillanti mio fratello dormiva pure tre giorni di fila. Non sentiva il telefono n\u00e9 il citofono. Gi\u00e0 due anni prima lo avevamo ripreso per i capelli. Risposi: \u201cNo dai, prova a scuoterlo, vedrai che si sveglia\u201d. \u201cTi dico che \u00e8 morto, Roberto\u201d. \u201cControlla bene, dorme soltanto\u201d. \u201cGuarda che \u00e8 gi\u00e0 venuta la polizia\u201d. Erano le 10 di sera. Non l\u2019ho voluto vedere da morto. Ancora oggi, quando guardo le fotografie, me lo ricordo perfettamente. La sua pelle, i capelli neri, il naso, come se l\u2019avessi visto un secondo fa\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ci sono ricordi, nelle parole di Roberto Calissano, fratello dell\u2019attore Paolo Calissano, ma anche tanta amarezza e rimpianti.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":59438,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[203,204,1537,90,89,46843],"class_list":{"0":"post-59437","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-paolo-calissano"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59437","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59437"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59437\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59438"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59437"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59437"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}