{"id":594814,"date":"2026-07-21T04:04:13","date_gmt":"2026-07-21T04:04:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/594814\/"},"modified":"2026-07-21T04:04:13","modified_gmt":"2026-07-21T04:04:13","slug":"ecco-il-libro-tra-garofalo-e-i-dossi-da-sebastianus-pictor-agli-allievi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/594814\/","title":{"rendered":"Ecco il libro \u2019Tra Garofalo e i Dossi\u2019. Da \u2019Sebastianus pictor\u2019 agli allievi"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;La messe di informazioni raccolte in questo volume, con attenzione particolare alle visite pastorali, utili \u2013 si spera \u2013 anche agli specialisti di altre discipline, non rappresenta uno sfoggio di erudizione fine a s\u00e9 stesso ma \u00e8 finalizzata alla ricostruzione di contesti, artistici e collezionistici, spesso misconosciuti&#8221;. Si \u00e8 ormai chiusa da tempo la <strong>mostra sul Cinquecento ferrarese<\/strong>, allestita a <strong>Palazzo dei Diamanti<\/strong> dal 12 ottobre 2024 al 16 febbraio 2025, che poneva l\u2019attenzione sia su maestri minori, come Mazzolino e Ortolano, sia su due grandi protagonisti della pittura moderna, come <strong>Garofalo e Dosso Dossi<\/strong>.<\/p>\n<p>Si era cos\u00ec messo l\u2019accento sulle correnti artistiche ferraresi dei primi quarant\u2019anni, all\u2019incirca, del XVI secolo, e \u2013 come spesso accade in occasione delle grandi mostre \u2013 si era aperta la strada ad approfondimenti non solo sui pittori in questione, ma anche su personaggi &#8220;misconosciuti&#8221; (quantomeno dal grande pubblico). Personaggi che a modo loro hanno contribuito a forgiare il carattere culturale padano, tanto tenace e indipendente, della corte estense. Cos\u00ec, non \u00e8 un caso che due degli studiosi coinvolti nell\u2019esposizione, gli storici dell\u2019arte Roberto Cara e Valentina Lapierre, durante la pandemia siano riusciti a preparare una pubblicazione orientata a chiarire la fisionomia di quel sottobosco di allievi, garzoni, aiutanti, epigoni, precursori o artisti contemporanei a Dosso (ma anche al fratello Battista Dossi) e a Garofalo. Maestranze che popolavano i cantieri dei palazzi e delle chiese di Ferrara.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso neanche il titolo del volume, ovvero \u2018Tra Garofalo e i Dossi. Una pala d\u2019altare di &#8220;Sebastianus pictor\u2019 a Orte\u2019 (Aguaplano, 2023), come a costruire una rotta all\u2019interno della quale si sviluppa la biografia artistica, per esempio, del lendinarese <strong>Sebastiano Filippi<\/strong> senior, nonno di quel Bastianino autore del Giudizio universale della Cattedrale. \u00c8 a Sebastiano che Cara e Lapierre attribuiscono un \u2018Cristo risorto tra i santi Giovanni Battista e Lorenzo\u2019, dipinto conservato nel Museo d\u2019Arte Sacra di Orte, in provincia di Viterbo.<\/p>\n<p>Attraverso un racconto appassionante, tra documenti inediti e riferimenti stilistici, emerge un ritratto coerente e stimolante di un maestro che, nell\u2019ipotesi di Cara e Lapierre, avrebbe avuto l\u2019intuizione di affidare il figlio Camillo (pap\u00e0 di Bastianino) proprio alle cure di Dosso, garantendo un futuro ancora avvincente alla pittura locale. Le riflessioni su Sebastiano aprono la strada altres\u00ec ad alcune considerazioni proprio sul rapporto col figlio Camillo, ma anche su Battista Dossi e su alcuni temi ancora irrisolti della giovinezza del pi\u00f9 famoso Dosso Dossi, rendendo cos\u00ec il libro un vero percorso, in avanti o a ritroso, nelle retrovie dell\u2019arte estense. Un\u2019operazione complessa e ambiziosa, soprattutto perch\u00e9 condotta a quattro mani.<\/p>\n<p>La narrazione si apre proprio su questo aspetto, non senza una certa ironia: &#8220;ai fini della corretta valutazione quantitativa e qualitativa della ricerca si specifica che a Valentina Lapierre spettano le pagine dispari, a Roberto Cara le pari&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;La messe di informazioni raccolte in questo volume, con attenzione particolare alle visite pastorali, utili \u2013 si spera&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":594815,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[9636,1615,1613,1614,1611,1610,1612,86498,203,93325,204,1537,90,89,1211,327858,327857],"class_list":["post-594814","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-allievi","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-dossi","tag-entertainment","tag-garofalo","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-libro","tag-pictor","tag-sebastianus"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116955988988671387","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/594814","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=594814"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/594814\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/594815"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=594814"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=594814"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=594814"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}