{"id":59494,"date":"2025-08-21T04:14:09","date_gmt":"2025-08-21T04:14:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/59494\/"},"modified":"2025-08-21T04:14:09","modified_gmt":"2025-08-21T04:14:09","slug":"goffredo-fofi-e-quellinchiesta-sulla-torino-che-si-colorava-di-sud-una-pietra-miliare-nata-dal-no-della-einaudi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/59494\/","title":{"rendered":"Goffredo Fofi e quell&#8217;inchiesta sulla Torino che si colorava di Sud. Una pietra miliare nata dal \u00abno\u00bb della Einaudi"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Alessandro Chetta<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il grande intellettuale scomparso a luglio pubblic\u00f2 \u00abL&#8217;immigrazione meridionale a Torino\u00bb, quadro esatto e senza sconti degli anni del boom. Genesi e polemiche di un volume divenuto punto di riferimento per gli storici<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019immigrazione meridionale a Torino \u00e8 un classico del genere ma non si trova facilmente, non va in ristampa, e nelle biblioteche cittadine \u00e8 sempre in prestito. Su eBay la prima edizione va a 50 euro; ci sarebbe Amazon ma si perde il gusto della caccia grossa. L\u2019autore, Goffredo Fofi, scomparso a luglio, <b>operatore culturale<\/b> quant\u2019altri mai, <b>al principio degli anni 60 <\/b>volle seguire al Nord tutto quel Sud di cui s\u2019era imbevuto, lui umbro, affiancando <b>Danilo Dolci<\/b> in Sicilia. <br \/>Cos\u00ec realizz\u00f2 da non-sociologo un\u2019inchiesta sociologica accuratissima, che non era venuta in mente agli addetti ai lavori nonostante ce l\u2019avessero sotto il naso; \u00abera centrale ma non se occuparono che <b>rarissimi giornalisti<\/b>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Di un  classico \u00e8  inutile ripassare pedissequamente i contenuti, meglio cerchiare alcuni capisaldi, qualche cifra e soffermarsi sulla <b>genesi<\/b>, magari non nota a tutti, riassunta nella scoppiettante <b>prefazione<\/b> alla terza edizione edita da <b>Aragno<\/b> in cui lo stesso Fofi indugia sulle traversie per la pubblicazione. <br \/>In breve, gli dei einaudiani dapprima entusiasti si irrigidirono di fronte ai passaggi molto critici sulla <b>Fiat <\/b>(del resto, nelle opere di Fofi tutto \u00e8 politica, anche le recensioni ai film di Tot\u00f2 o sulle canzoni di Nino D\u2019Angelo).\u00a0<\/p>\n<p>    La spaccatura in via Biancamano<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Luca Baranelli<\/b>, redattore in via Biancamano, gli fece sapere che chi aveva letto l\u2019inchiesta chiedeva dei tagli. \u00abMa fu <b>Massimo Mila <\/b>a dire ci\u00f2 che tutti pensavano, che l\u2019ostilit\u00e0 al mio lavoro veniva dalla denuncia alla fabbrica\u00bb. Ne segu\u00ec una pesante spaccatura in <b>Einaudi<\/b>. \u00abMi dispiacque molto che persone per le quali avevo grande ammirazione come <b>Bobbio, Venturi, Calvino, Bollati <\/b>votassero contro la pubblicazione. A favore solo <b>Cases, Fortini e Mila<\/b>\u00bb. Ma Fofi non risparmiava neanche il Pci \u00abche niente faceva per gli immigrati anche perch\u00e9 grande nemico dell&#8217;emigrazione dal Sud\u00bb e questo gli chiuse anche le porte di <b>Laterza<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quando grazie alla mediazione di <b>Danilo Montaldi<\/b> il libro usc\u00ec nel \u201964 con un altro editore, Feltrinelli, <b>Carlo Casalegno<\/b> de La Stampa gli dedic\u00f2 un lungo articolo \u00abche in sostanza diceva \u201cparla male di noi\u201d (intendendo la Fiat e il suo giornale) \u201cma \u00e8 un libro importante\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>    Il treno del sole e le soffitte spoglie<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019indagine \u00e8 un\u2019impressionante fotografia di quel clima epocale, tramandabile solo da chi ha saputo incrociare le statistiche ai volti spaesati di <b>Porta Nuova<\/b>: \u00abNel chiasso e nella confusione dell\u2019arrivo del treno del sole che arriva alle 9:50 di ogni giorno  quel che colpisce di pi\u00f9 \u00e8 il silenzio dei bambini, l\u2019intontimento\u00bb. Quei bimbi insieme ai genitori si distribuiranno tra capoluogo e provincia, territorio che raccoglieva <b>met\u00e0 degli abitanti<\/b> del Piemonte. \u00abIl fuggitivo arriva in stazione e si sente senza passato n\u00e9 presente, momento terribile\u00bb e nei primi giorni se non trova un tetto dorme nei vagoni dove per non farsi cacciare <b>compra il biglietto meno caro<\/b>, per Moncalieri, e lo mostra al capotreno. Altre volte \u00e8 un parente ad ospitare un\u2019intera famiglia  e questo \u00abmanda in bestia il padrone di casa e innervosisce i vicini piemontesi\u00bb. Step successivo sono le <b>soffitte<\/b> <b>a Porta Palazzo<\/b> attrezzate solo \u00abcon materassi vecchi e fornelletti del gas presi al Bal\u00fbn\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Diversi aspetti descritti nel libro si ricollegano alla contemporaneit\u00e0 e tra questi il fatto che \u00abl\u2019emigrazione perviene a rallentare <b>l\u2019invecchiamento<\/b> della popolazione\u00bb le cui conseguenze al tempo \u00abpreoccupavano i sociologi\u00bb mentre oggi preoccupano tutti. Il confronto con l\u2019attualit\u00e0 diverge nel dato sulla <b>tolleranza <\/b>o meno\u00a0dei nuovi arrivati: si legge che dopo le dichiarate ostilit\u00e0 del decennio precedente, le difficolt\u00e0 dei meridionali con i torinesi \u00abvanno diminuendo d\u2019intensit\u00e0\u00bb; oggi invece problemi e conflittualit\u00e0 con i migranti africani degli anni 2000 ancora non  sfiamma, salvo eccezioni.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel lustro <b>\u201955-\u201960<\/b> approdano in citt\u00e0 <b>35mila pugliesi, 17mila siciliani, 11mila calabresi, 7000 campani<\/b>. \u00abQueste persone devono adattarsi, imparare ad essere come noi\u00bb, dichiara  a Fofi un torinese intervistato al quale fa da controcanto un muratore foggiano: \u00abCredevo che loro fossero cos\u00ec poco d\u2019amicizia solo con noialtri, invece \u00e8 proprio la loro maniera di vivere, sono fatti cos\u00ec, e fanno cos\u00ec anche con i loro amici\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">All\u2019arrivo quel che meraviglia i meridionali sono \u00abi viali, il traffico, l\u2019ordine\u00bb e pi\u00f9 di ogni cosa la <b>nebbia <\/b>\u00abvero simbolo dell\u2019estraneit\u00e0\u00bb. La maggior parte sogna il <b>Lingotto<\/b>: nel \u201862 il marchio <b>Fiat<\/b>, \u00abquattro lettere che si ripetono con un\u2019insistenza che per un nuovo arrivato sa di magia\u00bb, compare ovunque come un mantra capitalista, a partire dalle affiches in strada, come nello stesso periodo e in senso politicamente opposto i cartelloni \u00abtendremos al socialismo\u00bb riempiono la nuova Havana di Fidel.<\/p>\n<p>    La fabbrica<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">S\u2019\u00e8 detto delle critiche di Fofi all\u2019azienda di <b>Agnelli <\/b>che indispettirono gli einaudiani, in effetti parecchio circostanziate. \u00abUn monopolio che riesce a percepire interessi persino sui propri debiti\u00bb annota, citando poi pi\u00f9 volte l\u2019<b>Ifi istituto finanziario industriale<\/b> costituto nel \u201827 per organizzare le partecipazioni del gruppo. \u00abIl lettore non ci accuser\u00e0 di divagare se qui accenniamo al potere Fiat, poich\u00e9 in citt\u00e0 nessun aspetto pu\u00f2 essere disgiunto dalla sua presenza\u00bb, anche perch\u00e9 ben il <b>59% <\/b>della popolazione attiva lavorava nel settore industriale con differenze notevoli tra alti e bassi salari. <br \/>Quella costituzione in <b>company town totale<\/b>, cos\u00ec peculiare, innegabile fautrice di progresso come di contraddizioni, ispir\u00f2 al nostro anti-sociologo una mesta profezia sulla \u00abinquietante concentrazione\u00bb di Torino attorno alle sue catene di montaggio, soprattutto per l\u2019indotto \u00abche potrebbe scomparire in una ridda di fallimenti\u00bb; citofonare anni 20 del XXI secolo.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_nd\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Torino<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=35&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorTorino\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-08-21T05:35:04+02:00\">21 agosto 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Alessandro Chetta Il grande intellettuale scomparso a luglio pubblic\u00f2 \u00abL&#8217;immigrazione meridionale a Torino\u00bb, quadro esatto e senza&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":59495,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[4111,47733,47734,47735,47736,47737,47738,47739,47740,47741,47742,47743,10344,47744,47745,3473,47746,47747,1010,47748,2478,1262,47723,1608,11119,6787,203,9264,8903,28738,38776,47724,13095,47725,47726,51,6939,204,1537,90,89,1609,1211,426,1224,47727,273,98,23996,47728,47729,47730,360,47731,105,1641,14019,47732,3249],"class_list":{"0":"post-59494","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-abitanti","9":"tag-abitanti-piemonte","10":"tag-abitanti-piemonte-fuggitivo","11":"tag-accenniamo","12":"tag-accenniamo-potere","13":"tag-accenniamo-potere-fiat","14":"tag-accuratissima","15":"tag-accuratissima-venuta","16":"tag-accuratissima-venuta-mente","17":"tag-accusera","18":"tag-accusera-divagare","19":"tag-accusera-divagare-accenniamo","20":"tag-adattarsi","21":"tag-adattarsi-imparare","22":"tag-adattarsi-imparare-dichiara","23":"tag-addetti","24":"tag-addetti-lavori","25":"tag-addetti-lavori-ce","26":"tag-affiancando","27":"tag-affiancando-danilo","28":"tag-arriva","29":"tag-arrivo","30":"tag-biancamano","31":"tag-books","32":"tag-danilo","33":"tag-einaudi","34":"tag-entertainment","35":"tag-fabbrica","36":"tag-fiat","37":"tag-fofi","38":"tag-goffredo","39":"tag-goffredo-fofi","40":"tag-immigrazione","41":"tag-immigrazione-meridionale","42":"tag-immigrazione-meridionale-torino","43":"tag-inchiesta","44":"tag-industriale","45":"tag-intrattenimento","46":"tag-it","47":"tag-italia","48":"tag-italy","49":"tag-libri","50":"tag-libro","51":"tag-luglio","52":"tag-meridionale","53":"tag-meridionale-torino","54":"tag-nuova","55":"tag-porta","56":"tag-scomparso","57":"tag-scomparso-luglio","58":"tag-sociologo","59":"tag-soffitte","60":"tag-sole","61":"tag-spaccatura","62":"tag-sud","63":"tag-torino","64":"tag-treno","65":"tag-treno-sole","66":"tag-trova"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59494"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59494\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59495"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}