{"id":595579,"date":"2026-07-21T15:39:17","date_gmt":"2026-07-21T15:39:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/595579\/"},"modified":"2026-07-21T15:39:17","modified_gmt":"2026-07-21T15:39:17","slug":"argento-e-bronzo-per-litalia-la-nations-cup-di-budapest-si-chiude-tra-sorrisi-e-qualche-rimpianto-per-le-squadre-azzurre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/595579\/","title":{"rendered":"Argento e bronzo per l&#8217;Italia: la Nations Cup di Budapest si chiude tra sorrisi e qualche rimpianto per le squadre azzurre"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"0\" data-end=\"566\"><strong data-start=\"0\" data-end=\"268\">Due podi, una finale persa sul filo e il rimpianto di non essere riusciti a trasformare in oro una giornata che sembrava poter regalare molto di pi\u00f9. L\u2019Italia chiude la Nations Cup di Budapest con il secondo posto nel torneo femminile e il terzo in quello maschile<\/strong>, al termine di una giornata conclusiva intensa, combattuta e per certi versi amara. Le azzurre si sono arrese all\u2019Ucraina soltanto nel Golden Set della finale, mentre gli uomini hanno visto interrompersi in semifinale il proprio cammino contro la Norvegia, conservando comunque un posto sul podio.<\/p>\n<p data-start=\"568\" data-end=\"1120\"><strong data-start=\"568\" data-end=\"623\">Il rammarico pi\u00f9 grande arriva dal torneo femminile<\/strong>, perch\u00e9 l\u2019Italia si era presentata all\u2019atto conclusivo con la concreta possibilit\u00e0 di conquistare il titolo. La formula della Nations Cup prevedeva due incontri tra le coppie delle rispettive Nazionali e, in caso di parit\u00e0, un Golden Set ai 15 punti disputato da due atlete scelte dai commissari tecnici tra le quattro componenti della squadra. Proprio il set decisivo ha premiato l\u2019Ucraina, capace di imporsi 15-12 e di completare una delle sorprese pi\u00f9 significative dell\u2019intera manifestazione.<\/p>\n<p data-start=\"1122\" data-end=\"1611\">Ad aprire la finale sono state <strong data-start=\"1153\" data-end=\"1189\">Giada Scampoli e Claudia Bianchi<\/strong>, opposte a <strong data-start=\"1201\" data-end=\"1236\">Maryna Davidova e Tetiana Khmil<\/strong>. La coppia italiana ha lottato nel primo parziale, riuscendo a rimanere agganciata alle avversarie fino ai vantaggi, ma l\u2019Ucraina ha trovato il guizzo decisivo sul 23-21. Il secondo set ha avuto un andamento pi\u00f9 netto: Davidova e Khmil hanno preso progressivamente il controllo della partita, chiudendo 21-17 e consegnando alla propria Nazionale il primo punto della finale. Con l\u2019Italia gi\u00e0 spalle al muro, <strong data-start=\"1646\" data-end=\"1685\">Valentina Gottardi e Reka Orsi Toth<\/strong> hanno risposto da coppia di alto livello contro <strong data-start=\"1734\" data-end=\"1775\">Anhelina Serdiuk e Yevheniia Romaniuk<\/strong>. Le azzurre hanno dominato il primo set, vinto 21-14 grazie a una maggiore incisivit\u00e0 al servizio e a una gestione pi\u00f9 efficace delle fasi di contrattacco. Nel secondo parziale, per\u00f2, l\u2019Ucraina ha reagito, portandosi avanti e pareggiando i conti con il 21-16. Il tie-break ha restituito la versione migliore di Gottardi e Orsi Toth, capaci di imporsi con autorit\u00e0 per 15-8 e di trascinare la sfida al Golden Set.<\/p>\n<p data-start=\"2190\" data-end=\"2629\"><strong data-start=\"2190\" data-end=\"2292\">Per il confronto decisivo il commissario tecnico Caterina De Marinis ha scelto Gottardi e Scampoli<\/strong>, gi\u00e0 protagoniste del Golden Set vinto in semifinale contro l\u2019Olanda. Dall\u2019altra parte l\u2019Ucraina ha confermato Davidova e Khmil, la coppia che aveva aperto la finale con una vittoria. L\u2019avvio \u00e8 stato equilibrato, ma nella seconda parte del set le ucraine sono riuscite a costruire un piccolo margine e a difenderlo fino al 15-12 finale. <strong data-start=\"2631\" data-end=\"2747\">Per l\u2019Italia resta un argento importante, ma anche la sensazione di aver lasciato sfuggire una grande occasione.<\/strong> Il percorso delle azzurre a Budapest era stato di alto livello, con il primo posto nel girone e la qualificazione diretta alla semifinale, seguita dal successo sofferto ma meritato contro l\u2019Olanda. La finale ha confermato la profondit\u00e0 della squadra italiana, capace di reagire dopo la sconfitta iniziale e di portare il confronto fino all\u2019ultimo set, ma nei momenti decisivi l\u2019Ucraina ha mostrato maggiore continuit\u00e0 e freddezza.<\/p>\n<p data-start=\"3180\" data-end=\"3511\"><strong data-start=\"3180\" data-end=\"3237\">Nel torneo maschile l\u2019Italia ha chiuso al terzo posto<\/strong>, dopo aver ceduto in semifinale alla Norvegia con due sconfitte entrambe maturate al tie-break. Il punteggio complessivo di 0-2 non racconta fino in fondo l\u2019equilibrio delle due partite e lascia parecchi rimpianti a una squadra che \u00e8 rimasta a lungo in corsa per la finale. Nel primo incontro <strong data-start=\"3532\" data-end=\"3571\">Marco Viscovich e Davide Borraccino<\/strong> hanno sfiorato il successo contro <strong data-start=\"3606\" data-end=\"3621\">Ring\u00f8en\/Aas<\/strong>. Gli azzurri si sono aggiudicati un primo set combattutissimo per 23-21 e nel secondo hanno avuto la possibilit\u00e0 di chiudere la partita, prima di arrendersi 22-20. Il tie-break \u00e8 stato ancora pi\u00f9 equilibrato: Italia e Norvegia hanno proceduto punto a punto fino ai vantaggi, con Ring\u00f8en e Aas capaci di prevalere soltanto 18-16.<\/p>\n<p data-start=\"3952\" data-end=\"4384\">La seconda sfida ha seguito un copione simile. <strong data-start=\"3999\" data-end=\"4041\">Samuele Cottafava e Gianluca Dal Corso<\/strong> hanno ceduto il primo parziale a <strong data-start=\"4075\" data-end=\"4111\">Hendrik Mol e Christian Berntsen<\/strong> per 21-17, ma hanno reagito con personalit\u00e0, pareggiando i conti con lo stesso punteggio nel secondo set. Nel tie-break la Norvegia \u00e8 riuscita a prendere il comando nella fase centrale e ha chiuso 15-12, eliminando l\u2019Italia e conquistando il diritto di giocarsi il titolo.<\/p>\n<p data-start=\"4386\" data-end=\"4838\"><strong data-start=\"4386\" data-end=\"4447\">La finale maschile ha poi premiato nettamente la Lettonia<\/strong>, che ha superato la Norvegia con due successi senza concedere set. <strong data-start=\"4515\" data-end=\"4530\">Tocs\/Auzi\u0146\u0161<\/strong> hanno sconfitto Ring\u00f8en\/Aas per 21-15, 21-15, mentre <strong data-start=\"4584\" data-end=\"4604\">Plavins\/Fokerots<\/strong> hanno completato l\u2019opera battendo Mol\/Berntsen 21-12, 21-16. Una dimostrazione di forza che ha consegnato ai lettoni il trofeo e ha confermato la solidit\u00e0 di una squadra capace di esprimersi al meglio proprio nella giornata decisiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Due podi, una finale persa sul filo e il rimpianto di non essere riusciti a trasformare in oro&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":473220,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1474],"tags":[126322,296445,126323,90520,1537,90,89,90521,328252,328253,90522,245,244,97287,1869],"class_list":["post-595579","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-volley","tag-claudia-scampoli","tag-davide-borraccini","tag-giada-bianchi","tag-gianluca-dal-corso","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-marco-viscovich","tag-nations-cup-beach-volley-2026","tag-reka-ors-toth","tag-samuele-cottafava","tag-sport","tag-sports","tag-valentina-gottardi","tag-volley"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116958721847662940","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/595579","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=595579"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/595579\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/473220"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=595579"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=595579"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=595579"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}