{"id":595761,"date":"2026-07-21T18:10:22","date_gmt":"2026-07-21T18:10:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/595761\/"},"modified":"2026-07-21T18:10:22","modified_gmt":"2026-07-21T18:10:22","slug":"colesterolo-215-milioni-di-americani-in-piu-diventano-candidati-alle-statine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/595761\/","title":{"rendered":"Colesterolo, 21,5 milioni di americani in pi\u00f9 diventano candidati alle statine"},"content":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 della met\u00e0 degli adulti statunitensi senza precedenti malattie cardiovascolari potrebbe rientrare nei nuovi criteri per il trattamento con statine. A stimarlo \u00e8 uno studio nel quale i ricercatori hanno applicato le linee guida americane del 2026 ai dati della National Health and Nutrition Examination Survey raccolti tra il 2017 e il 2023. L\u2019analisi ha coinvolto 4.366 partecipanti, rappresentativi di circa 154,5 milioni di persone tra i 30 e i 79 anni. Secondo i risultati, <strong>87,5 milioni di adulti, pari al 56,6% della popolazione considerata, risulterebbero candidati alle statine per prevenire un primo infarto o ictus<\/strong>. Rispetto alle precedenti raccomandazioni, la platea aumenterebbe di circa 21,5 milioni di persone. Il dato, per\u00f2, non significa che tutti debbano iniziare automaticamente una terapia: indica quante persone soddisferebbero i criteri per discuterne con il medico.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/103893\/troppo-sale-nel-piatto-puo-pesare-sulla-fertilita-maschile.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_07_19\/ChatGPT_Image_19_lug_2026%2C_23_56_08-1784498172754.jpg--troppo_sale_nel_piatto_puo_pesare_sulla_fertilita_maschile_.jpg?1784498173101\"\/><\/a><\/p>\n<p>La svolta nasce soprattutto dal nuovo modo di calcolare il rischio cardiovascolare. Le linee guida adottano le equazioni PREVENT, sviluppate per gli adulti dai 30 ai 79 anni, che valutano la probabilit\u00e0 di infarto e ictus non soltanto nei dieci anni successivi, ma anche in un orizzonte di trent\u2019anni. Il calcolo considera elementi come et\u00e0, pressione arteriosa, colesterolo, diabete, funzione renale, fumo e uso di farmaci antipertensivi. <strong>Una persona di 35 o 40 anni pu\u00f2 avere una probabilit\u00e0 molto bassa di ammalarsi nel prossimo decennio, ma accumulare un rischio significativo nel corso della vita<\/strong>. Il principio alla base delle nuove indicazioni \u00e8 che una lunga esposizione a livelli elevati di colesterolo LDL favorisca progressivamente la formazione di placche nelle arterie. Intervenire prima potrebbe quindi ridurre il danno accumulato, anzich\u00e9 aspettare che il rischio a breve termine diventi gi\u00e0 elevato.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/103810\/piu-soldi-dalle-aziende-piu-dispositivi-utilizzati-il-legame-che-interroga-la-medicina.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_07_19\/ChatGPT_Image_19_lug_2026%2C_00_08_20-1784412505525.jpg--piu_soldi_dalle_aziende__piu_dispositivi_utilizzati__il_legame_che_interroga_la_medicina.jpg?1784412521326\"\/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019impatto delle raccomandazioni cambia notevolmente con l\u2019et\u00e0. Tra le persone dai 30 ai 39 anni sarebbe candidato alle statine circa l\u201911,1%, mentre la percentuale salirebbe all\u201985% tra i sessantenni e al 93,5% nella fascia compresa tra 70 e 79 anni. L\u2019aumento \u00e8 alimentato anche da persone considerate a basso rischio nel breve periodo: molti dei nuovi candidati avrebbero meno del 3% di probabilit\u00e0 di subire un evento cardiovascolare entro dieci anni, ma un rischio superiore al 10% nell\u2019arco di trent\u2019anni. <strong>La prevenzione si sposta cos\u00ec dal pericolo imminente al rischio accumulato nel tempo<\/strong>, aprendo la possibilit\u00e0 di iniziare un farmaco quando infarto e ictus appaiono ancora molto lontani. Lo stesso studio, tuttavia, non dimostra quanti eventi verrebbero effettivamente evitati trattando l\u2019intera nuova platea: si tratta di una stima dell\u2019eleggibilit\u00e0 prodotta applicando le linee guida alla popolazione, non di una sperimentazione clinica condotta per decenni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/ChatGPT_Image_20_lug_2026,_21_45_47-1784576774064.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\"\/><\/p>\n<p>\u00c8 qui che emerge il confine pi\u00f9 delicato tra prevenzione anticipata e possibile medicalizzazione. Le statine sono farmaci ampiamente studiati e costituiscono uno dei principali strumenti per abbassare il colesterolo LDL e ridurre il rischio cardiovascolare, soprattutto nelle persone maggiormente esposte. Nei soggetti giovani con un rischio immediato molto basso, per\u00f2, il beneficio individuale potrebbe essere pi\u00f9 contenuto e la terapia potrebbe proseguire per gran parte della vita. Mancano inoltre studi clinici randomizzati capaci di seguire per trent\u2019anni persone giovani e a basso rischio, verificando direttamente vantaggi ed effetti indesiderati di un trattamento cos\u00ec precoce. <strong>La decisione deve quindi essere personalizzata e condivisa con il medico<\/strong>, valutando storia familiare, livelli di colesterolo, diabete, malattie renali, eventuale calcio coronarico, preferenze del paziente, costi e possibili reazioni avverse. Alimentazione equilibrata, attivit\u00e0 fisica, controllo del peso e abolizione del fumo restano interventi fondamentali per tutti, anche quando viene proposta una statina. E poich\u00e9 i dati riguardano gli Stati Uniti, non possono essere trasferiti automaticamente alla popolazione italiana o alle linee guida europee.<\/p>\n<p>Anderson TS, Wilson LM, Sussman JB. Implications of the 2026 Dyslipidemia Guideline for Primary Prevention Statin Therapy. JAMA. DOI: 10.1001\/jama.2026.11246.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jama\/article-abstract\/2851792\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pi\u00f9 della met\u00e0 degli adulti statunitensi senza precedenti malattie cardiovascolari potrebbe rientrare nei nuovi criteri per il trattamento&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":595762,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[124769,239,4282,9533,1537,90,89,328401,328400,322236,328399,30917,240,242,199098],"class_list":["post-595761","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-colesterolo-ldl","tag-health","tag-ictus","tag-infarto","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-linee-guida-americane-2026","tag-national-health-and-nutrition-examination-survey","tag-nhanes","tag-prevent","tag-rischio-cardiovascolare","tag-salute","tag-stati-uniti","tag-statine"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116959315837370375","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/595761","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=595761"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/595761\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/595762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=595761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=595761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=595761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}