{"id":59629,"date":"2025-08-21T05:50:17","date_gmt":"2025-08-21T05:50:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/59629\/"},"modified":"2025-08-21T05:50:17","modified_gmt":"2025-08-21T05:50:17","slug":"8-miliardi-di-tonnellate-disperse-e-rischi-gravi-per-la-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/59629\/","title":{"rendered":"8 miliardi di tonnellate disperse e rischi gravi per la salute"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">In concomitanza con l\u2019inizio dell\u2019ultima sessione dei lavori del comitato internazionale che dovrebbe giungere a un trattato sulla plastica, che si \u00e8 tenuto dal 5 al 14 agosto a Ginevra, la rivista Lancet \u00e8 scesa in campo, con \u00a0la pubblicazione di un dettagliato rapporto sugli effetti sulla salute e sull\u2019ambiente e, parallelamente, con il lancio di una piattaforma per il monitoraggio. Un\u2019iniziativa la cui importanza viene sottolineata quasi ogni giorno nell\u2019ambito degli studi che si sono moltiplicati e che continuano a dipingere un quadro a tinte sempre pi\u00f9 fosche, e il cui scopo principale \u00e8 fornire ai decisori politici fatti, affinch\u00e9 ragionino solo su quelli.\u00a0<\/p>\n<p>Numeri e fatti sulla plastica<\/p>\n<p class=\"p1\">Nello stile di quella che resta una delle riviste (di pi\u00f9: un polo editoriale con decine di pubblicazioni) pi\u00f9 autorevoli del mondo, <a title=\"The Lancet Countdown on health and plastics\" href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lancet\/article\/PIIS0140-6736(25)01447-3\/abstract\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">l\u2019articolo<\/a> con il quale si segnala la pericolosit\u00e0 della plastica non usa mezzi termini: quello dell\u2019impatto sulla salute delle persone e dell\u2019ambiente \u00e8 un problema grave, crescente, e non riconosciuto. Per capire quanto, basta citare solo alcune delle tantissime cifre e appunto dei fatti a disposizione:<\/p>\n<ul class=\"ul1\">\n<li class=\"li1\">Oggi nel mondo ci sono otto miliardi di tonnellate di plastica dispersa nell\u2019ambiente e negli esseri umani;<\/li>\n<li class=\"li1\">La produzione \u00e8 in costante aumento, ed <a title=\"Global Plastics Outlook POLICY SCENARIOS TO 2060\" href=\"https:\/\/www.oecd.org\/content\/dam\/oecd\/en\/publications\/reports\/2022\/06\/global-plastics-outlook_f065ef59\/aa1edf33-en.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">\u00e8 destinata<\/a> a triplicare entro il 2060;<\/li>\n<li class=\"li1\">Le emissioni della plastica contengono, tra l\u2019altro, polveri sottili (PM2,5), biossido di zolfo e ossidi di azoto, e i lavoratori delle produzioni sono esposti anche a diverse sostanze tossiche;<\/li>\n<li class=\"li1\">Ogni anno, la produzione di plastiche rilascia in atmosfera tanti gas serra quanto l\u2019intero Brasile;<\/li>\n<li class=\"li1\">Ci sono ormai forti evidenze dei danni alla salute umana, i pi\u00f9 gravi dei quali sono a carico dei feti, dei neonati e dei bambini, e le popolazioni di Paesi pi\u00f9 poveri sono pi\u00f9 esposte di quelle dei Paesi pi\u00f9 sviluppati;<\/li>\n<li class=\"li1\">C\u2019\u00e8 una grave assenza di trasparenza sulla composizione delle plastiche, sui volumi delle produzioni, sugli utilizzi e sulla sicurezza. Tre quarti dei materiali, e cio\u00e8 il 75%, non sono mai stati studiati dal punto di vista della sicurezza;<\/li>\n<li class=\"li1\">Ci sono prove convincenti del fatto che le microplastiche siano responsabili di un aumento di patologie cardiache e ictus;<\/li>\n<li class=\"li1\">Il 57% delle plastiche viene bruciato all\u2019aria aperta, con gravi danni sulle popolazioni pi\u00f9 vulnerabili;<\/li>\n<li class=\"li1\">I rifiuti plastici sono ideali per le zanzare e i microrganismi: la loro presenza costituisce uno dei fattori di aumento della diffusione delle malattie veicolate da esse e dell\u2019antibiotico-resistenza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La piattaforma di Lancet su plastica e salute<\/p>\n<p class=\"p1\">Per l\u2019occasione, la rivista ha lanciato la piattaforma chiamata <a title=\"The Lancet Countdown on Health and Plastics: Tracking Actions to Reduce Plastics&#039; Harms to Health\" href=\"https:\/\/www.bc.edu\/content\/bc-web\/research\/sites\/global-observatory-planetary-health\/programs-initiatives\/plastics-countdown\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">The Lancet Countdown on Health and Plastics<\/a>, che ha l\u2019obiettivo di monitorare in modo indipendente ogni ambito relativo alla plastica, secondo quattro direttive: produzione ed emissioni; esposizione; effetti sulla salute; interventi e impegni. Al classico approccio di controllo delle quantit\u00e0 realizzate e commercializzate, si aggiunge quindi la parte positiva, che consiste nel dare visibilit\u00e0 alle iniziative volte a minimizzare la produzione e a contrastare gli effetti sulla salute umana.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/microplastiche-dito-AdobeStock_292079558.jpeg\" rel=\"lightbox[232875]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-143503\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/microplastiche-dito-AdobeStock_292079558.jpeg\" alt=\"Microplastiche sul polpastrello di un dito\" width=\"940\" height=\"627\"  \/><\/a>La rivista Lancet ha lanciato la piattaforma chiamata The Lancet Countdown on Health and Plastics<br \/>\nLo studio sulle microplastiche nell\u2019aria\u00a0<\/p>\n<p class=\"p1\">A conferma di quanto i livelli e di conseguenza i rischi siano ancora oggi sottostimati, pochi giorni prima era uscito, su <a title=\"Human exposure to PM10 microplastics in indoor air\" href=\"https:\/\/journals.plos.org\/plosone\/article?id=10.1371\/journal.pone.0328011\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Plos One<\/a>, uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Tolosa, in Francia, che da tempo si occupa della dispersione attraverso l\u2019aria, che aveva ottenuto nuovi dati affinando la tecnica di analisi.<\/p>\n<p class=\"p1\">In precedenza, infatti, lo stesso team aveva quantificato le microplastiche presenti indoor, nell\u2019aria di appartamenti di diverse zone della Francia, fermandosi per\u00f2 a quelle con diametro compreso tra i venti e i duecento micrometri, che entrano con difficolt\u00e0 nei tessuti polmonari. Volendo capire quante invece effettivamente possono penetrarvi, gli autori hanno usato una tecnica detta spettroscopia di Raman, che permette di quantificare quelle di diametro compreso tra uno e dieci micron. Con essa hanno analizzato 16 campioni di aria prelevata in stanze differenti di tre appartamenti di Tolosa (in zone molto diverse, quanto a possibile vicinanza con fonti di emissione) e da due automobili, una recente e una pi\u00f9 vecchia, entrambe con interni in materiali plastici, ottenuti durante spostamenti da zone pi\u00f9 industrializzate ad altre di campagna, fino a Marsiglia, sul mare.<\/p>\n<p class=\"p1\">I risultati sono stati abbastanza preoccupanti, perch\u00e9 la quantit\u00e0 media di microplastiche pi\u00f9 piccole \u00e8 risultata essere assai pi\u00f9 elevata rispetto a quanto si pensasse.<\/p>\n<p>I risultati<\/p>\n<p class=\"p1\">Negli appartamenti, la concentrazione media \u00e8 stata di 528 microplastiche per metro cubo di aria, ma nelle auto \u00e8 salita a 2.238. Per quanto riguarda i polimeri, i pi\u00f9 rappresentati sono risultati essere il polietilene nelle case e la poliammide nelle auto. Nel 97% dei casi, poi, le particelle avevano la forma di frammenti molto irregolari, e nel 94% dei casi il loro diametro era inferiore ai dieci micron, fatto che lascia supporre che la maggior parte delle valutazioni fatte finora sia stata una sottostima della realt\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/polvere-aspirapolvere-pulire-sporco-donna-pulizie-igiene-casa-Depositphotos_707456310_L.jpg\" rel=\"lightbox[232875]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-227310\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/polvere-aspirapolvere-pulire-sporco-donna-pulizie-igiene-casa-Depositphotos_707456310_L.jpg\" alt=\"polvere aspirapolvere pulire sporco donna pulizie igiene casa Depositphotos_707456310_L\" width=\"940\" height=\"627\"  \/><\/a>Nell\u2019aria delle nostre case e delle nostre auto ci sono microplastiche e nanoplastiche che respiriamo<\/p>\n<p class=\"p1\">Infine, hanno combinato i loro risultati con una serie di altri studi che hanno avuto lo stesso scopo e con le stime pi\u00f9 condivise finora degli esperti per gli ambienti indoor, e sono cos\u00ec giunti a numeri che esprimono la possibile esposizione media. In base a essa, un adulto respira in media ogni giorno almeno 3.200 particelle pi\u00f9 grandi, di diametro compreso tra dieci e trecento micron, ma ne inala ben 68mila di quelle pi\u00f9 piccole, con diametro compreso tra uno e dieci micron. Questa stima \u00e8 di cento volte superiore rispetto a quelle fatte in precedenza quasi sempre per estrapolazione e non per analisi reali.<\/p>\n<p class=\"p1\">Anche tenendo conto della grande variabilit\u00e0 delle misurazioni, e del fatto che i campioni sono arrivati da pochi appartamenti e poche auto (rappresentativi per\u00f2, in entrambi i casi, di situazioni urbane normali e al tempo stesso differenziate), sembra evidente che il contributo delle microplastiche proveniente dall\u2019aria di casa si superiore alle attese. E oltretutto nessuno ha ancora quantificato le nanoplastiche presenti nell\u2019aria, che, una volta inalate, si accumulano in profondit\u00e0 nei tessuti. I decisori arrivati a Ginevra dovrebbero tenere conto anche di questo.<\/p>\n<p>\u00a9 Riproduzione riservata Foto: Depositphotos, AdobeStock<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/sostenitore-del-alimentare\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-231378\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Giallone-03.07.2025-dona-ora-.png\" alt=\"Giallone 03.07.2025 dona ora\" width=\"940\" height=\"798\"  \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/fai-una-donazione-premium\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-230008 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/pulsante-donazione-professionisti-2025.png\" alt=\"\" width=\"486\" height=\"205\"  \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/sostenitore-del-alimentare\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-229886 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/pulsante-donazione-libera-2025.png\" alt=\"pulsante donazione libera 2025\" width=\"485\" height=\"206\"  \/><\/a><\/p>\n<p>                <img alt=\"Agnese Codignola\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/e8319e1e50888abd0209b542dabc8c6b\"  class=\"avatar avatar-100 photo\" height=\"100\" width=\"100\" itemprop=\"image\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In concomitanza con l\u2019inizio dell\u2019ultima sessione dei lavori del comitato internazionale che dovrebbe giungere a un trattato sulla&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":59630,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,47862,239,1537,90,89,47863,2968,21561,47864,240,1942,1943,30142,1940,1941],"class_list":{"0":"post-59629","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-gas-serra","10":"tag-health","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-malattie-cardiovascolari","15":"tag-microplastiche","16":"tag-plastica","17":"tag-polveri-sottili","18":"tag-salute","19":"tag-salute-femminile","20":"tag-salutefemminile","21":"tag-the-lancet","22":"tag-womens-health","23":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59629","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59629"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59629\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59630"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59629"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59629"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}