{"id":597,"date":"2025-07-22T14:23:16","date_gmt":"2025-07-22T14:23:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/597\/"},"modified":"2025-07-22T14:23:16","modified_gmt":"2025-07-22T14:23:16","slug":"mosaici-bizantini-molto-piu-che-arte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/597\/","title":{"rendered":"Mosaici bizantini: molto pi\u00f9 che arte"},"content":{"rendered":"<p>Le rappresentazioni artistiche a <a href=\"https:\/\/www.storicang.it\/a\/lassedio-1453-e-caduta-di-bisanzio_16738\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bisanzio<\/a> acquisirono un&#8217;importanza senza precedenti, diventando motivo di dispute e persino di guerre. Basti pensare che quella di\u00a0<strong>Bisanzio \u00e8 l&#8217;unica civilt\u00e0 in cui si arriv\u00f2 all&#8217;omicidio di massa correlati all&#8217;uso delle immagini<\/strong>, per comprendere l&#8217;importanza e il significato che esse avevano.<\/p>\n<p>Fin dagli albori di questo impero teocratico nel V secolo, nato come prolungamento orientale dell&#8217;impero romano, l&#8217;icona (l&#8217;immagine sacra) ricevette una tale diffusione da diventare un dogma e, in un certo senso, la massima espressione della fede e del potere imperiale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.storicang.it\/a\/il-delicato-restauro-mosaico-di-alessandro_16226\" class=\"rel\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;&#13;<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/alessandro-magno-carica-contro-limperatore-persiano-dario-iii-in-fuga_89d31bd2_800x800.jpg\" alt=\"Alessandro Magno carica contro l'imperatore persiano Dario III in fuga\" class=\"image imagenRelacionado lazyload\"\/>&#13;&#13;<\/p>\n<p class=\"info\">Leggi anche<\/p>\n<p class=\"title trans-background-yellow\">Il delicato restauro del mosaico di Alessandro<\/p>\n<p> <\/a><\/p>\n<p>Le icone cominciarono ad essere adorate come se fossero la divinit\u00e0 stessa, in un processo di divinizzazione dell&#8217;oggetto artistico che port\u00f2 alla controversia sulle immagini. <strong>Questa lotta, nota come crisi iconoclastica<\/strong>, inizi\u00f2 nel 726 contrapponendo i sostenitori del culto dell&#8217;immagine, gli iconoduli, a coloro che vedevano in essa un elemento eretico di idolatria, gli iconoclasti, influenzati dall&#8217;<a href=\"https:\/\/www.storicang.it\/t\/islam\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">islam<\/a> (che rifiutava la rappresentazione di figure sacre) e da altre correnti orientali.<\/p>\n<p>La disputa, che ha avuto luogo per oltre un secolo, ha comportato una distruzione significativa di immagini, nonch\u00e9 episodi di violenza e massacri, motivati dal disaccordo sulla legittimit\u00e0 di tali rappresentazioni. Infine, <strong>nell&#8217;843 prevalsero gli iconoduli, che restaurarono l&#8217;arte figurativa con la sua antica forza.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/mosaici-di-santapollinare-in-classe_40603530_1020592684_250721105315_800x533.webp.webp\" alt=\"Mosaici di Sant'Apollinare in Classe\" class=\"lazyload\" width=\"800\" height=\"533\" data-aspectratio=\"800\/533\"\/><\/p>\n<p>&#13;Mosaici di Sant&#8217;Apollinare in Classe<\/p>\n<p>&#13;iStock<\/p>\n<p>Mosaici di Sant&#8217;Apollinare in Classe<\/p>\n<p>Mosaici di Sant&#8217;Apollinare in Classe, a Ravenna. Su Sant&#8217;Apollinare, la croce rappresenta Cristo trasfigurato, mentre i dodici agnelli disposti in fila rappresentano gli apostoli.<\/p>\n<p>L&#8217;icona come mediatrice tra gli uomini e la divinit\u00e0, come evocazione di un mondo parallelo e spirituale, allontanava i fedeli dalla realt\u00e0, alimentando la superstizione e la fantasia intorno all&#8217;intervento dei santi nel mondo. Ci\u00f2 era molto conveniente per le autorit\u00e0, che potevano cos\u00ec <strong>mantenere la loro egemonia nonostante le disuguaglianze, le epidemie e le carestie.<\/strong> La sottomissione alla religione impediva una rivolta del popolo contro le \u00e9lite religiose e il basileus, sovrano divino in quanto rappresentante di Dio sulla terra, modello esemplare di devozione e fervore religioso.<\/p>\n<p><strong>IL MONDO IRREALE DELLE IMMAGINI<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;arte bizantina cre\u00f2 figure schematiche su fondi dorati come materializzazione del mondo eterno desiderato dai fedeli. <strong>Il mosaico era il mezzo migliore per evocare quella realt\u00e0 divina<\/strong>. Questo procedimento artistico derivava da quello romano, ma se ne differenziava per l&#8217;introduzione di vivaci colori smaltati nelle tessere (piccoli pezzi incastonati che formavano il mosaico). <strong>Tra tutte le finiture, quella dorata era la pi\u00f9 evocativa della luce del mondo trascendente<\/strong>, con le piccole tessere disposte a diverse altezze per far vibrare i riflessi dorati sotto l&#8217;illuminazione delle lampade. Le scene su sfondi dorati avevano un aspetto irreale, rafforzato dalle figure lineari, ieratiche e imponenti.<\/p>\n<p>Basiliche come quella di santa Sofia a <a href=\"https:\/\/www.storicang.it\/a\/costantinopoli-imperiale-nuova-roma_16964\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Costantinopoli<\/a> erano interamente ricoperte di mosaici dorati, che rappresentavano il regno celeste agli occhi dei fedeli. La sontuosit\u00e0, lo splendore e il luccichio delle pietre e dei metalli preziosi erano indicatori della presenza di Dio e ricoprivano il corredo e gli abiti dell&#8217;imperatore, esprimendo il suo potere assoluto attraverso un aspetto divino.<\/p>\n<p><strong>Il sovrano e sua moglie apparivano accanto a personaggi sacri<\/strong>, rappresentati con gli stessi tratti e sullo stesso sfondo, inclusi in una realt\u00e0 identica. In questo modo si voleva alludere alla spiritualit\u00e0 delle figure, al<strong> carattere divino dei governanti umani<\/strong>. Il popolo umile e povero, sopraffatto da tanto splendore, poteva comprendere una bellezza cos\u00ec lussuosa solo in un contesto di divinit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/giustiniano-e-il-vescovo-massimiano-mosaico-di-san-vitale-a-ravenna-vi-secolo_8a912958_1190870826_25.webp\" alt=\"Giustiniano e il vescovo Massimiano. Mosaico di San Vitale a Ravenna. VI secolo.\" class=\"lazyload\" width=\"800\" height=\"518\" data-aspectratio=\"800\/518\"\/><\/p>\n<p>&#13;Giustiniano e il vescovo Massimiano. Mosaico di San Vitale a Ravenna. VI secolo.<\/p>\n<p>&#13;iStock<\/p>\n<p>I mosaici dell&#8217;imperatore <a href=\"https:\/\/www.storicang.it\/a\/giustiniano-il-romano-doriente_17039\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giustiniano<\/a> e di sua moglie Teodora a san Vitale a Ravenna, del VI secolo, sono la massima manifestazione della divinizzazione del potere terreno. Ai lati dell&#8217;abside due pannelli raffigurano l&#8217;imperatore e l&#8217;imperatrice con il loro corteo. Maestosi, <strong>adornati di gioielli e pietre preziose, il loro aspetto non differisce da quello di san Vitale o del Dio Creatore dell&#8217;abside<\/strong>. Siamo di fronte a un&#8217;arte simbolica che ha il compito di esprimere il potere imperiale e la sua origine divina.<\/p>\n<p>L&#8217;abside della chiesa di sant&#8217;Apollinare in Classe a Ravenna, anch&#8217;essa del VI secolo, mostra molto chiaramente come <strong>un&#8217;arte dall&#8217;aspetto realistico possa diventare completamente astratta<\/strong>. Il santo titolare della chiesa appare con le mani alzate in preghiera al centro, su uno sfondo verde e vegetale che risulta ingannevolmente naturalistico, poich\u00e9 un albero simboleggia un&#8217;intera foresta e una sola roccia allude all&#8217;intero monte.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/la-chiesa-della-vergine-maria_036db51d_183316882_250721105518_800x532.webp.webp\" alt=\"La chiesa della Vergine Maria\" class=\"lazyload\" width=\"800\" height=\"532\" data-aspectratio=\"800\/532\"\/><\/p>\n<p>&#13;La chiesa della Vergine Maria<\/p>\n<p>&#13;iStock<\/p>\n<p>La chiesa della Vergine Maria<\/p>\n<p>La chiesa della Vergine Maria, a G\u00f6reme, il cui interno \u00e8 raffigurato qui, \u00e8 uno dei templi scavati in Cappadocia da coloro che fuggivano dalla persecuzione del culto delle immagini.<\/p>\n<p>Il modo in cui troviamo questi elementi sembra pi\u00f9 proprio di un trattato di botanica che di una scena all&#8217;aperto. <strong>Gli apostoli sono incarnati in dodici agnelli disposti in fila invece che raggruppati in un gregge<\/strong>. In alto, Cristo trasfigurato appare in forma di croce con pietre preziose incastonate. Si tratta di un linguaggio sintetico di grande ermetismo, accessibile solo agli iniziati.<\/p>\n<p><strong>UN&#8217;ARTE ASTRAZIONE E RICCA<\/strong><\/p>\n<p>Cinque secoli dopo troviamo nella chiesa ateniese di Daphni un imponente Pantocratore. La durezza del suo sguardo, il suo gesto rigido e il contorno schematico della sua mano ci collocano di fronte a un mondo intangibile. <strong>L&#8217;artista vuole fuggire dalle apparenze reali per mostrare una presenza divina che giudica, implacabile, il comportamento umano.<\/strong> Le forme potenti di questo Pantocratore rappresentano forse il massimo livello di astrazione raggiunto dall&#8217;arte musiva nel XI e XII secolo.<\/p>\n<p>Certamente, la tecnica stessa del mosaico si presta alla realizzazione di figure lineari e rigide, poich\u00e9 disegnare con tessere di un unico colore comporta una notevole limitazione dei mezzi stilistici. Ma <strong>gli artisti bizantini riescono a superare i limiti della tecnica, raggiungendo qualit\u00e0 pittoriche degne del pi\u00f9 virtuoso pittore ad olio<\/strong>. Il mosaico cambia con la mentalit\u00e0 e, man mano che l&#8217;immagine artistica diventa pi\u00f9 verosimile e naturalistica, intraprende la conquista del naturale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/cristo-pantocratore_7b5269e7_250721105835_800x1200.webp.webp\" alt=\"Cristo Pantocratore\" class=\"lazyload\" width=\"800\" height=\"1200\" data-aspectratio=\"800\/1200\"\/><\/p>\n<p>&#13;Cristo Pantocratore<\/p>\n<p>&#13;iStock<\/p>\n<p>Cristo Pantocratore<\/p>\n<p>Cristo Pantocratore nella chiesa di Santa Sofia a Istanbul. Mosaico realizzato nel XIII secolo.<\/p>\n<p>\u00c8 sorprendente<strong> la maestria tecnica che questi artisti arrivano ad acquisire, ottenendo effetti di rilievo, chiaroscuro ed espressivit\u00e0<\/strong> attraverso la perfetta combinazione, quasi puntinista, dei pezzi di pietra e ceramica. Lo vediamo in un pannello della Deesis (l&#8217;intercessione della Vergine e di san Giovanni Battista davanti a Cristo) del XIII secolo a santa Sofia, dove Cristo e la Vergine esprimono un&#8217;immensa espressivit\u00e0 nei loro occhi umidi e il Battista presenta una barba incipiente estremamente realistica.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.storicang.it\/a\/basilio-ii-di-bisanzio-conquista-i-balcani_15691\" class=\"rel\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;&#13;<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/basilioii-miniatura-di-un-salterio-secolo-xi-libreria-marciana-venezia_c64db3f3_800x800.jpg\" alt=\"BasilioII, miniatura di un salterio. Secolo XI. Libreria marciana, Venezia\" class=\"image imagenRelacionado lazyload\"\/>&#13;&#13;<\/p>\n<p class=\"info\">Leggi anche<\/p>\n<p class=\"title trans-background-yellow\">Basilio II di Bisanzio conquista i Balcani<\/p>\n<p> <\/a><\/p>\n<p>Fin dalla sua nascita a Roma, <strong>il mosaico era stato la massima espressione del raffinamento e dell&#8217;abilit\u00e0 artistica<\/strong>, a cui si aggiungeva il valore aggiunto dato dal suo costo materiale e dalla difficolt\u00e0 di realizzazione. Ma al di l\u00e0 della sfida tecnica che rappresentava questo lussuoso procedimento artistico, la conquista principale del mosaico consisteva nel <strong>rappresentare l&#8217;universo di Dio in modo cos\u00ec veritiero e credibile che nessuno potesse dubitare della sua esistenza.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le rappresentazioni artistiche a Bisanzio acquisirono un&#8217;importanza senza precedenti, diventando motivo di dispute e persino di guerre. 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