{"id":597203,"date":"2026-07-22T15:47:15","date_gmt":"2026-07-22T15:47:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/597203\/"},"modified":"2026-07-22T15:47:15","modified_gmt":"2026-07-22T15:47:15","slug":"tour-de-france-la-17a-tappa-in-diretta-philipsen-vince-la-chambery-voiron","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/597203\/","title":{"rendered":"Tour de France, la 17\u00aa tappa in diretta: Philipsen vince la Chambery-Voiron"},"content":{"rendered":"<p>                                        Tappa molto mossa all&#8217;inizio con quattro GPM non particolarmente duri ma collocati in rapida sequenza. Gli ultimi 100 km sono invece molto pi\u00f9 tranquilli<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Jasper Philipsen ha vinto la 17a tappa del Tour de France 2026. Sulla linea di arrivo di Voiron il pi\u00f9 rapido \u00e8 il velocista della Alpecin-PremierTech, che finalmente sfata il tab\u00f9 dei successi in questa edizione della Grande Boucle, grazie al lavorone di Mathieu Van der Poel, che si \u00e8 sacrificato per lui nel rettilineo finale lanciandogli la volata e portandolo egregiamente ai 200 metri. E per il Belgio si tratta del tris di successi consecutivi, dopo i due conquistati da Remco Evenepoel tra domenica e ieri (luned\u00ec era giorno di riposo). Secondo posto per lo svizzero Mauro (Jayco AlUla) e terzo per l\u2019olandese Olav Kooij (Decathlon Cma Cmg), entrambi gi\u00e0 a segno a questa Boucle. Per Philipsen, vincitore della Sanremo nel 2024, si tratta della settima vittoria al Tour.\u00a0<\/p>\n<p>    la tappa\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Una tappa caratterizzata da una maxi-fuga di una quarantina di corridori. Poi in sei si avvantaggiano: Mads Pedersen (Lidl-Trek), Ben Healy (EF Edutacion-EasyPost), Michal Kwiatkowski (Netcompany Ineos), Felix Engelhardt (Jayco AlUla), Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), e Ed Planckaert (Alpecin-Premier Tech) riescono a distanziarsi a 57 km dal traguardo. Dopodich\u00e9, Stuyven \u00e8 partito in solitaria subito dopo il traguardo volante di Colombe, approfittando di un momento di disattenzione per guadagnare terreno sui cinque compagni di fuga. Ma \u00e8 stato poi ripreso dal gruppone in fuga, che intanto aveva riassorbito i cinque contrattaccanti, poco dopo lo striscione dei -4 km dalla fuga.\u00a0<\/p>\n<p>    il finale\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">A quel punto, si \u00e8 arrivati a una volata e sul traguardo di Voiron la Alpecin PremierTech ha dettato legge, nonostante la presenza di Mads Pedersen, maglia verde di leader della classifica a punti, che per\u00f2 aveva speso molto nel tentativo di fuga ed \u00e8 rimasto senza energie nello sprint finale. E ora il danese della Lidl-Trek, che aveva conquistato i 25 punti del traguardo volante di Colombe, deve difendersi nella graduatoria: Philipsen lo insegue di soli 7 punti. Tutto, presumibilmente, si decider\u00e0 domenica nell\u2019ultimo sprint a Parigi.    Dopo la cronometro dominata da Remco Evenepoel e l\u2019abbandono causa caduta e frattura alla clavicola di Florian Lipowitz, il gruppo \u00e8 tornato in azione con una tappa di 174,7 km da Chamb\u00e9ry a Voiron su un terreno ondulato, con un dislivello di 2.200 metri. Ma la maggior parte delle salite pi\u00f9 impegnative si concentrava nella prima parte del percorso (nei primi 60 km) e dunque tra i big della generale non ci sono stati attacchi.\u00a0<\/p>\n<p>    crollo yates\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Sul percorso, per\u00f2, ha ceduto di schianto Adam Yates, uno dei preziosi gregari in salita di Tadej Pogacar. Lo scalatore britannico, fino a stamattina 14\u00b0 nella generale (subito alle spalle di Davide Piganzoli), ha dovuto fare i conti nelle ultime ore con problemi di stomaco. &#8220;Purtroppo ha avuto una giornata cos\u00ec cos\u00ec e subito dopo la crono ha avuto anche conati di vomito. Oggi si sentiva vuoto, speriamo che in 24-48 ore possa recuperare, anche se con le tappe dei prossimi giorni sar\u00e0 complicato\u201d, ha commentato Mauro Gianetti, team principal della Uae-XRG. Il gruppo maglia gialla con Tadej Pogacar, Remco Evenepoel, Isaac Del Toro e gli altri big \u00e8 giunto al traguardo a oltre 8\u201945 dal vincitore Philipsen.   E intanto, in mattinata \u00e8 arrivata la notizia che tutti i partecipanti sono stati sottoposti ai test antidoping. A renderlo noto \u00e8 l&#8217;Ita (International Testing Agency), finita nell\u2019occhio del ciclone nei giorni scorsi per via di alcuni esami effettuati di notte su alcuni corridori, tra cui Tadej Pogacar, alle 5 e Jonas Vingegaard, alle 2, proprio alla vigilia della tappa in cui il danese \u00e8 caduto e poi si \u00e8 ritirato.\u00a0<\/p>\n<p>    LA TAPPA DI DOMANI\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">\u2013 Domani inizia la prima parte della trilogia alpina. La diciottesima frazione di questa edizione della Grande Boucle, da Voiron a Orci\u00e8res-Merlette, \u00e8 una tappa di montagna di 185,2 chilometri e presenta cinque salite classificate, tra cui due di prima categoria: la C\u00f4te d&#8217;Engins (11,4 km al 5,4%) e la salita finale verso Orci\u00e8res-Merlette (7,1 km al 6,7%), per un dislivello totale di 3.900 metri. Sulla carta, si tratta di un terreno ideale per una fuga, poich\u00e9 i favoriti dovrebbero sulla carta aspettare le tappe di venerd\u00ec e sabato, entrambe con arrivo all&#8217;Alpe d&#8217;Huez, decisive per il podio finale. L&#8217;arrivo a Orci\u00e8res-Merlette rievoca la famosa vittoria in solitaria di Luis Oca\u00f1a, che al Tour de France dal 1971 si impose con quasi sei minuti di vantaggio su Lucien Van Impe e quasi nove minuti su Eddy Merckx. Lo spagnolo cadde pochi giorni dopo in discesa dal Col de Ment\u00e9 e fu costretto al ritiro.<\/p>\n<p>tour de france\u2014 \u00a0<\/p>\n<p>Dopo la cronometro dominata da Evenepoel, l&#8217;ultima settimana della 113^ Grande Boucle entra nel vivo. La tappa odierna, la Chamb\u00e9ry-Voiron, la n.17, \u00e8 molto mossa all&#8217;inizio con quattro GPM non particolarmente duri ma collocati in rapida sequenza. Gli ultimi 100 km sono invece molto pi\u00f9 tranquilli<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tappa molto mossa all&#8217;inizio con quattro GPM non particolarmente duri ma collocati in rapida sequenza. 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