{"id":597646,"date":"2026-07-22T21:43:16","date_gmt":"2026-07-22T21:43:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/597646\/"},"modified":"2026-07-22T21:43:16","modified_gmt":"2026-07-22T21:43:16","slug":"il-fumo-che-resta-gli-incendi-possono-colpire-anche-cuore-cervello-e-sangue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/597646\/","title":{"rendered":"Il fumo che resta: gli incendi possono colpire anche cuore, cervello e sangue"},"content":{"rendered":"<p class=\"isSelectedEnd\">Quando il cielo si colora di arancione e l\u2019aria diventa irrespirabile, i primi disturbi sono facili da riconoscere: tosse, occhi che bruciano, fiato corto. Ma il fumo degli incendi non \u00e8 soltanto un problema per i polmoni. <strong>Le particelle pi\u00f9 fini possono attivare stress ossidativo e infiammazione, alterare la parete dei vasi e favorire i processi coinvolti nella coagulazione.<\/strong> \u00c8 un rischio che non riguarda solo chi vive accanto alle fiamme. Nel 2023 il fumo degli incendi canadesi attravers\u00f2 il confine e avvolse numerose citt\u00e0 statunitensi in una foschia eccezionale. Nel gennaio 2025, invece, gli incendi Eaton e Palisades colpirono Los Angeles, bruciando complessivamente oltre 37.000 acri e distruggendo pi\u00f9 di 16.000 strutture. Quando ardono case, automobili e materiali sintetici, alla combustione della vegetazione si aggiunge una miscela ancora pi\u00f9 complessa di sostanze potenzialmente tossiche.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\n    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/104540\/tumore-al-polmone-lo-screening-guarda-ai-fumatori-cosi-quasi-due-casi-su-tre-restano-fuori.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_07_22\/ChatGPT_Image_22_lug_2026%2C_08_39_11-1784702357355.jpg--tumore_al_polmone__lo_screening_guarda_ai_fumatori__cosi_quasi_due_casi_su_tre_restano_fuori.jpg?1784702357721\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Il principale sorvegliato speciale \u00e8 il PM2.5, particolato con diametro inferiore a 2,5 micrometri, abbastanza piccolo da penetrare in profondit\u00e0 negli alveoli. Da qui non serve immaginare che tutte le particelle passino direttamente nel sangue: \u00e8 gi\u00e0 la risposta biologica innescata nei polmoni a poter propagare segnali infiammatori nel resto dell\u2019organismo. <strong>Stress ossidativo, disfunzione dell\u2019endotelio e attivazione trombotica possono mettere sotto pressione cuore, arterie e circolazione cerebrale.<\/strong> Il fumo degli incendi presenta inoltre una composizione diversa da quella del normale smog urbano, ricca di carbonio organico e composti capaci di generare radicali liberi. Intensit\u00e0, durata e ripetizione contano: respirare fumo per poche ore non equivale a subirne gli effetti per molte giornate, anno dopo anno.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\n    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/104182\/colesterolo-21-5-milioni-di-americani-in-piu-diventano-candidati-alle-statine.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_07_20\/ChatGPT_Image_20_lug_2026%2C_21_42_40-1784576566590.jpg--colesterolo__21_5_milioni_di_americani_in_piu_diventano_candidati_alle_statine.jpg?1784576566970\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La prova pi\u00f9 ampia arriva da uno studio pubblicato online il 27 gennaio 2026 sull\u2019European Heart Journal. I ricercatori hanno seguito, tra il 2007 e il 2018, circa 25 milioni di beneficiari Medicare con almeno 65 anni, registrando quasi 2,9 milioni di nuovi ictus. Un modello ad alta risoluzione ha permesso di separare il PM2.5 prodotto dagli incendi da quello proveniente da altre fonti. <strong>Ogni aumento di 1 microgrammo per metro cubo nella media triennale del PM2.5 da incendi \u00e8 risultato associato a un incremento dell\u20191,3% del rischio di ictus.<\/strong> Per il particolato non legato al fumo l\u2019aumento stimato era dello 0,7% per la stessa variazione. Gli autori calcolano che, nella popolazione anziana statunitense, un incremento cronico di quella entit\u00e0 potrebbe corrispondere a oltre 17.000 casi aggiuntivi di ictus ogni anno. \u00c8 per\u00f2 uno studio osservazionale: mostra un\u2019associazione molto robusta, ma non prova che il fumo sia stato la causa diretta di ogni singolo evento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/ChatGPT_Image_22_lug_2026,_18_21_55-1784738376377.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\"\/><\/p>\n<p>Il Camp Fire del 2018, che uccise almeno 85 persone e distrusse pi\u00f9 di 18.000 strutture in California, ha mostrato quanto un grande incendio possa lasciare conseguenze che superano la fase delle fiamme. Trauma, evacuazioni e perdita della casa si sommano all\u2019esposizione ambientale, mentre il particolato pu\u00f2 raggiungere comunit\u00e0 lontane e ripresentarsi per pi\u00f9 stagioni. <\/p>\n<p><strong>Il messaggio dello studio \u00e8 che il rischio non dipende soltanto dal picco di fumo di una giornata, ma anche dall\u2019esposizione cumulativa negli anni.<\/strong> Durante gli episodi pi\u00f9 intensi \u00e8 quindi utile controllare la qualit\u00e0 dell\u2019aria, ridurre l\u2019attivit\u00e0 fisica all\u2019aperto, tenere chiuse porte e finestre e utilizzare, dove possibile, purificatori con filtri HEPA. Per uscire, le mascherine FFP2 o FFP3 riducono l\u2019inalazione delle particelle, pur non proteggendo da tutti i gas. Le fiamme possono essere lontane, ma il loro fumo non conosce confini: proteggerci significa considerarlo una vera esposizione ambientale, non un semplice fastidio passeggero.<\/p>\n<p>Hao H, Xu K, et al. Long-term exposure to wildfire smoke particulate matter and incident stroke: a US nationwide study. European Heart Journal. 2026;47(21):2673\u20132682. DOI: 10.1093\/eurheartj\/ehaf875.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/academic.oup.com\/eurheartj\/article\/47\/21\/2673\/8420905\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando il cielo si colora di arancione e l\u2019aria diventa irrespirabile, i primi disturbi sono facili da riconoscere:&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":597647,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14836,329354,4014,14,164,165,329355,133708,329358,5320,121713,166,7,15,329356,329357,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-597646","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-california","tag-camp-fire","tag-canada","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-eaton","tag-european-heart-journal","tag-hepa","tag-los-angeles","tag-medicare","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-palisades","tag-pm2-5","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116965816442602037","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/597646","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=597646"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/597646\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/597647"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=597646"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=597646"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=597646"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}