{"id":597911,"date":"2026-07-23T02:13:18","date_gmt":"2026-07-23T02:13:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/597911\/"},"modified":"2026-07-23T02:13:18","modified_gmt":"2026-07-23T02:13:18","slug":"come-aggirare-hormuz-il-piano-di-turchia-e-arabia-saudita-ridare-vita-alla-storica-ferrovia-ottomana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/597911\/","title":{"rendered":"Come aggirare Hormuz, il piano di Turchia e Arabia Saudita: ridare\u00a0vita alla\u00a0storica ferrovia ottomana"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 22 luglio 2026 \u2013 Superare<strong> Hormuz<\/strong> in treno. E per tenere a bada il<strong> prezzo del petrolio<\/strong> negli scenari <a rel=\"follow nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/esteri\/iran-usa-guerra-live-oggi-decima-notte-raid-vme6x7af\" target=\"_blank\">sempre pi\u00f9 instabili del futuro del Golfo<\/a> la soluzione potrebbe essere il progetto di una <strong>vecchia ferrovia<\/strong> ottomana che attraversa il deserto. Non \u00e8 un\u2019idea campata per aria ma un piano concreto che <strong>Turchia<\/strong> e<strong> Arabia Saudita <\/strong>stanno mettendo a terra proprio in queste settimane di guerra tra<strong> Iran<\/strong>,<strong> Stati Uniti <\/strong>e<strong> Israele<\/strong>. Un conflitto che ha reso evidente la fragilit\u00e0 della rotta di Hormuz, un collo di bottiglia da cui passa un quinto del <strong>greggio mondiale <\/strong>che fa schizzare i prezzi dell&#8217;energia a ogni <strong>blocco navale<\/strong>, e che sta spingendo Ankara e Riad verso un&#8217;alternativa vecchia di un secolo e insieme radicalmente nuova, una ferrovia che colleghi via terra il Golfo Persico al Mediterraneo.<\/p>\n<p>Approfondisci:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/esteri\/f-16-ucraino-abbatte-jet-russo-duello-aereo-bu7slfz3\" class=\"ArticleEmbed_article__embed__content__Jzqnz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">F-16 ucraino abbatte per la prima volta un super jet russo in un duello aereo. \u201cDistrutto un caccia Sukhoi Su-35S di generazione 4++\u201d<img alt=\"F-16 ucraino abbatte per la prima volta un super jet russo in un duello aereo. \u201cDistrutto un caccia Sukhoi Su-35S di generazione 4++\u201d\" loading=\"lazy\" width=\"140\" height=\"78\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/f-16-ucraini.webp\"\/><\/a><br \/>\nIl memorandum turco-arabo sulle ferrovie <\/p>\n<p> Il 9 giugno 2026 i ministri dei Trasporti di Turchia e Arabia Saudita,<strong> Abdulkadir Uraloglu<\/strong> e <strong>Saleh bin Nasser Al-Jasser<\/strong>, hanno firmato a Riad un <strong>memorandum d&#8217;intesa su ferrovie e logistica<\/strong>, definito da Uraloglu \u201cun altro traguardo storico\u201d nelle<strong> relazioni bilaterali<\/strong>. L&#8217;accordo conferma l&#8217;intenzione di Ankara di far rivivere la <strong>storica ferrovia dell\u2019Hejaz<\/strong>, costruita a inizio Novecento quando ancora c\u2019era l\u2019impero ottomano e oggi dismessa, che collegava Istanbul a Damasco e poi proseguiva fino a Medina <strong>attraverso Siria e Giordania<\/strong>.<\/p>\n<p>In un&#8217;intervista pubblicata il 22 giugno da Arab News, lo stesso ministro turco Uraloglu ha spiegato che il progetto \u00e8 ancora in fase di valutazione tecnica e si stanno definendo il perimetro dei lavori, i costi e il modello di finanziamento. Il tracciato collegherebbe la rete ferroviaria saudita, che arriva gi\u00e0 fino al confine giordano, con quella turca, ferma a Gaziantep, Kilis e Islahiye, sul confine siriano. Il nodo critico riguarda i circa 400 chilometri intermedi tra Siria e Giordania, e in particolare il tratto tra il confine turco e Aleppo, <strong>danneggiato dalla guerra civile <\/strong>siriana, e la tratta Damasco-Amman, da <strong>ammodernare<\/strong>, mentre la linea Aleppo-Damasco, ha precisato il ministro, \u00e8 invece gi\u00e0 operativa.<\/p>\n<p> <img alt=\"Saleh Bin Nasser Al Jasser, il ministro dei trasporti dell'Arabia Saudita (Imagoeconomica)\" loading=\"lazy\" width=\"2496\" height=\"3744\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/saleh-bin-nasser-al-jasser-il-ministro-dei-trasporti-dell-arabia-saudita-imagoeconomica.webp\"\/><\/p>\n<p>Saleh Bin Nasser Al Jasser, il ministro dei trasporti dell&#8217;Arabia Saudita (Imagoeconomica)<\/p>\n<p>Costi\u00a0e tempi dell\u2019opera <\/p>\n<p>Sul fronte economico, alcune<strong> stime<\/strong> circolate a met\u00e0 giugno parlano di un investimento complessivo attorno ai <strong>5,5 miliardi di dollari<\/strong>, con 750 milioni gi\u00e0 impegnati dalla cinese Banca asiatica per gli investimenti nelle infrastrutture (Aiib) per la parte turca, con il tratto di circa 100-110 chilometri dal confine turco ad Aleppo che da solo costerebbe 100 milioni. Il ministro ai Trasporti turco ha indicato in<strong> tre o quattro anni<\/strong> il tempo per <strong>completare i lavori<\/strong>, a partire dalla conclusione degli studi di fattibilit\u00e0 del progetto attesi entro fine 2026.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo sul lungo periodo di turchi e sauditi non \u00e8 \u201cla strada pi\u00f9 corta, ma una rete pi\u00f9 flessibile\u201d per <strong>ridurre la dipendenza<\/strong> da un unico passaggio dei collegamenti mediorientali in un momento di forti tensioni regionali. Ed \u00e8 gi\u00e0 in fase di valutazione un futuro prolungamento della linea a Qatar, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Oman, collegando il Golfo all&#8217;Europa attraverso la ferrovia saudita e poi la rete turca che \u00e8 gi\u00e0 integrata con Balcani e i Paesi dell\u2019Unione europea. Il progetto della ferrovia <strong>Istanbul-Gedda<\/strong>, secondo un&#8217;analisi pubblicata dal think tank indipendente Iari (Istituto analisi relazioni internazionali), punta a estendersi<strong> fino all&#8217;Oman<\/strong>, sull&#8217;Oceano Indiano, offrendo un bypass strutturale a Hormuz, e realizzando un collegamento diretto che toccherebbe almeno dodici citt\u00e0 tra Turchia, Siria, Giordania e Arabia Saudita.<\/p>\n<p> <img alt=\"Come aggirare Hormuz, il piano di Turchia e Arabia Saudita: ridare vita alla storica ferrovia ottomana\" loading=\"lazy\" width=\"762\" height=\"429\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/xar8owa.jpeg\"\/> <\/p>\n<p>Gli altri progetti in campo <\/p>\n<p> La nuova ferrovia turco-saudita non \u00e8 l\u2019unico progetto per <strong>potenziare le infrastrutture <\/strong>di trasporto nell\u2019area del Medio Oriente e si inserisce in un mosaico di possibilit\u00e0 che nell&#8217;ultimo biennio hanno rimesso al centro i corridoi terrestri alternativi al trasporto marittimo. Nell&#8217;aprile 2024 Turchia e <strong>Iraq<\/strong> avevano firmato, con<strong> Qatar ed Emirati<\/strong>, un memorandum sulla cosiddetta \u201cDevelopment Road\u201d, un corridoio sia stradale sia ferroviario da <strong>17 miliardi di dollari <\/strong>e<strong> 1.200 chilometri <\/strong>per collegare il porto iracheno di <strong>Bassora <\/strong>a quello turco di<strong> Mersin<\/strong>. Un progetto che due anni fa era stato definito come una <strong>\u201cnuova Via della Seta\u201d<\/strong>, come riportato da The New Arab, ma subito frenato dai rischi di sicurezza lungo il tracciato, in particolare nel territorio iracheno.<\/p>\n<p>Oltre al progetto \u201cDevelopment Road\u201d \u00e8 stato concepito anche il pi\u00f9 ambizioso \u201cGulf Railway Connection\u201d, una rete ferroviaria di <strong>2.177 chilometri <\/strong>che dovrebbe<strong> unire i sei Paesi del Golfo<\/strong> (Arabia Saudita, Emirati, Kuwait, Bahrain, Qatar e Oman) con un investimento stimato di <strong>200-250 miliardi di dollari <\/strong>e un traguardo fissato al 2030. Si \u00e8 iniziato a parlare della ferrovia del Golfo dal 2009 e pi\u00f9 volte la possibilit\u00e0 di essere realizzata \u00e8 stata rallentata da divergenze tra i sei Stati coinvolti, mentre nel frattempo gli <strong>Emirati Arabi Uniti <\/strong>hanno completato il tracciato dell&#8217;Etihad Rail che attraversa l\u2019intero Paese e gi\u00e0 collega il confine saudita alle maggiori citt\u00e0 emiratine fino al porto di Fujairah, che \u00e8 oltre Hormuz affacciato sul golfo di Oman. Ed \u00e8 a questa linea sia sul Golfo sia \u201coltre Hormuz\u201d che la futura ferrovia dell\u2019Hejaz di turchi e sauditi punta a saldarsi, offrendo per la prima volta un collegamento ferroviario continuo dell\u2019intera regione con il Mediterraneo.<\/p>\n<p> \u00c8\u00a0facile capire come la ferrovia Turchia-Arabia Saudita, ma anche altri progetti come Development Road, Gulf Railway Connection o il Middle Corridor euroasiatico proposto dall\u2019<strong>India<\/strong>, siano qualcosa di pi\u00f9 di semplici infrastrutture di trasporto per i Paesi che le promuovono. Si tratta di opere capaci di <strong>cambiare radicalmente <\/strong>il modo di interpretare la geografia del Medio Oriente e, di conseguenza, gli<strong> equilibri di forza <\/strong>dei vari Paesi del Golfo, e quindi la loro futura collocazione nella storia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 22 luglio 2026 \u2013 Superare Hormuz in treno. 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