{"id":598003,"date":"2026-07-23T04:04:19","date_gmt":"2026-07-23T04:04:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/598003\/"},"modified":"2026-07-23T04:04:19","modified_gmt":"2026-07-23T04:04:19","slug":"assegno-di-inclusione-al-via-dal-1-agosto-i-rinnovi-chi-deve-fare-domanda-e-cosa-cambia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/598003\/","title":{"rendered":"Assegno di Inclusione, al via dal 1\u00b0 agosto i rinnovi: chi deve fare domanda e cosa cambia"},"content":{"rendered":"<p>Dal 1\u00b0 agosto 2026 sar\u00e0 possibile presentare una <strong>nuova domanda di rinnovo dell\u2019Assegno di Inclusione (ADI)<\/strong> per i nuclei familiari che hanno concluso il periodo di fruizione del beneficio. A chiarire modalit\u00e0, tempi e novit\u00e0 \u00e8 l\u2019Inps, con il messaggio n. 2437 del 22 luglio 2026, pubblicato in vista della conclusione del primo ciclo di rinnovi.<br \/>L\u2019Istituto richiama l\u2019attenzione su un aspetto fondamentale: la richiesta non pu\u00f2 essere presentata prima della conclusione del periodo di erogazione, altrimenti<strong> verr\u00e0 respinta<\/strong>.\n<\/p>\n<p>A chi spetta il rinnovo dell\u2019Assegno di Inclusione<\/p>\n<p>Nel mese di luglio 2026 l\u2019Inps eroga la dodicesima e ultima mensilit\u00e0 ai nuclei familiari che avevano gi\u00e0 rinnovato l\u2019<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/bonus-fiscali\/assegno-inclusione-pagamento-luglio\/1007919\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Assegno di inclusione<\/a> nel luglio 2025 e hanno percepito il beneficio senza interruzioni per i dodici mesi successivi. L\u2019ADI, infatti, <strong>viene riconosciuto per 18 mesi<\/strong> e pu\u00f2 essere rinnovato, senza interruzioni, per un anno.<\/p>\n<p>Per queste famiglie, dal 1\u00b0 agosto 2026 \u00e8 possibile presentare una nuova domanda di rinnovo, cos\u00ec da continuare a beneficiare della misura di sostegno economico destinata ai nuclei in condizioni di fragilit\u00e0.<\/p>\n<p>Quando presentare la domanda<\/p>\n<p>L\u2019Inps precisa che la domanda di rinnovo pu\u00f2 essere inoltrata esclusivamente <strong>dal mese successivo all\u2019ultimo pagamento ricevuto<\/strong>, cio\u00e8 dopo la conclusione del periodo di fruizione.<br \/>La regola vale sia per chi termina le 18 mensilit\u00e0 iniziali, sia per chi conclude il successivo ciclo di 12 mesi. Le domande presentate durante l\u2019ultimo mese di erogazione non possono essere accolte e dovranno essere ripresentate dal mese successivo.<br \/>Una volta inviata la domanda e completati gli eventuali adempimenti richiesti, non \u00e8 pi\u00f9 previsto il mese di sospensione che caratterizzava la disciplina precedente: i pagamenti proseguono senza interruzioni.<\/p>\n<p>La prima rata sar\u00e0 dimezzata<\/p>\n<p>Una delle particolarit\u00e0 del rinnovo riguarda l\u2019importo della prima mensilit\u00e0. L\u2019Inps ricorda infatti che il primo pagamento del nuovo rinnovo \u00e8 <strong>pari al 50% dell\u2019importo mensile spettante<\/strong>, sia per i nuclei familiari rimasti invariati sia per quelli che hanno subito modifiche. Dalla seconda mensilit\u00e0, invece, il beneficio torna a essere corrisposto per l\u2019intero importo spettante.<\/p>\n<p>Chi pu\u00f2 presentare la domanda<\/p>\n<p>La richiesta di rinnovo pu\u00f2 essere presentata:<\/p>\n<ul>\n<li>dallo stesso componente che aveva inoltrato la domanda precedente;<\/li>\n<li>oppure da un altro componente maggiorenne dello stesso nucleo familiare.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le procedure, per\u00f2, cambiano a seconda che la composizione della famiglia sia rimasta invariata oppure no.<\/p>\n<p>Per le famiglie che non hanno subito variazioni (ad eccezione di nascite o decessi), la procedura \u00e8 semplificata.\u00a0Non \u00e8 necessario effettuare una nuova iscrizione al Sistema informativo per l\u2019inclusione sociale e lavorativa (<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lavoro\/video\/siisl-nuovo-sito-ministero-trovare-lavoro\/743552\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">SIISL<\/a>) n\u00e9 sottoscrivere un nuovo Patto di Attivazione Digitale (PAD), poich\u00e9 restano validi quelli gi\u00e0 sottoscritti.\u00a0Resta invece l\u2019<strong>obbligo di presentarsi ai Servizi sociali<\/strong> entro 120 giorni dalla presentazione della domanda, pena la sospensione del beneficio.<\/p>\n<p>Quando la composizione del nucleo familiare \u00e8 variata, ad esempio per l\u2019uscita di uno o pi\u00f9 componenti, occorre invece effettuare una <strong>nuova iscrizione al SIISL<\/strong> e sottoscrivere <strong>un nuovo Patto di Attivazione Digitale<\/strong>.\u00a0In questi casi il pagamento della prima mensilit\u00e0 decorre solo dopo il completamento di questi adempimenti.<\/p>\n<p>Attenzione alle certificazioni per le condizioni di svantaggio<\/p>\n<p>L\u2019Inps richiama anche l\u2019attenzione delle famiglie che accedono all\u2019ADI grazie alla presenza di una condizione di svantaggio. Nella nuova domanda devono essere indicati<strong> gli estremi delle certificazioni ancora valide<\/strong>. Se i documenti sono scaduti, occorre rinnovarli prima di presentare la richiesta: l\u2019indicazione di certificazioni non pi\u00f9 valide blocca infatti l\u2019istruttoria della pratica.<\/p>\n<p>Come funzionano le carte ADI<\/p>\n<p>Il messaggio dell\u2019Inps chiarisce anche la gestione delle carte ADI, sulle quali viene accreditato il beneficio.<\/p>\n<p>Se il<strong> nucleo familiare \u00e8 rimasto invariato<\/strong> e la domanda viene presentata dallo stesso richiedente (o da un altro componente gi\u00e0 titolare di una carta ADI attiva), non viene emessa una nuova carta: gli accrediti continueranno sulla carta gi\u00e0 in possesso del beneficiario, purch\u00e9 non sia stata bloccata, smarrita o disattivata.<\/p>\n<p>Se invece <strong>il nuovo richiedente non possiede una carta ADI<\/strong>, ne verr\u00e0 emessa una nuova intestata a suo nome. Le eventuali somme residue presenti sulla vecchia carta resteranno comunque utilizzabili dal precedente intestatario fino al loro esaurimento o alla scadenza dello strumento.<\/p>\n<p>Diverso il caso dei<strong> nuclei familiari che hanno subito modifiche<\/strong>: in questa situazione l\u2019Inps provveder\u00e0 sempre all\u2019emissione di una nuova carta ADI per il richiedente e, se previsto, anche per gli altri componenti beneficiari. Le vecchie carte continueranno a funzionare soltanto per consentire l\u2019utilizzo del saldo residuo, ma non riceveranno pi\u00f9 nuovi accrediti.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dal 1\u00b0 agosto 2026 sar\u00e0 possibile presentare una nuova domanda di rinnovo dell\u2019Assegno di Inclusione (ADI) per i&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":598004,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[24380,15803,14,8,7710,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":["post-598003","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-assegno-di-inclusione","tag-bonus-fiscali","tag-cronaca","tag-headlines","tag-inps","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-news","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-titoli","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116967313628609863","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/598003","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=598003"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/598003\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/598004"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=598003"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=598003"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=598003"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}