{"id":598419,"date":"2026-07-23T10:43:17","date_gmt":"2026-07-23T10:43:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/598419\/"},"modified":"2026-07-23T10:43:17","modified_gmt":"2026-07-23T10:43:17","slug":"soffiare-nello-smartphone-per-sapere-quando-il-corpo-brucia-grassi-arriva-il-test-senza-sangue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/598419\/","title":{"rendered":"Soffiare nello smartphone per sapere quando il corpo brucia grassi: arriva il test senza sangue"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il metabolismo lascia una traccia nel respiro.<\/strong> Quando l\u2019organismo riduce la disponibilit\u00e0 di carboidrati e aumenta l\u2019impiego degli acidi grassi come fonte di energia, il fegato produce <strong>corpi chetonici<\/strong>. Una parte si trasforma in <strong>acetone<\/strong>, una molecola volatile che raggiunge i polmoni e viene eliminata con l\u2019aria espirata. \u00c8 proprio questa \u201cfirma chimica\u201d che i ricercatori dell\u2019ETH di Zurigo hanno deciso di intercettare con un <strong>dispositivo portatile simile, nell\u2019aspetto, a un etilometro<\/strong>. <strong>Non \u00e8 lo smartphone a riconoscere il metabolismo attraverso il microfono:<\/strong> il telefono guida l\u2019utente durante l\u2019espirazione, controlla che il soffio sia abbastanza lungo e regolare e mostra il risultato prodotto dal sensore. L\u2019idea \u00e8 trasformare una misurazione finora confinata soprattutto ai laboratori in un <strong>controllo personale, rapido e senza prelievi<\/strong>.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/104836\/farmaci-glp-1-ozempic-e-mounjaro-fanno-perdere-i-capelli.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_07_23\/ChatGPT_Image_23_lug_2026%2C_07_53_46-1784786126766.jpg--farmaci_glp_1__ozempic_e_mounjaro_fanno_perdere_i_capelli_.jpg?1784786127133\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>Un filtro per isolare l\u2019acetone.<\/strong> Analizzare il respiro \u00e8 pi\u00f9 difficile di quanto sembri: contiene molta <strong>umidit\u00e0<\/strong> e <strong>centinaia di sostanze<\/strong>, influenzate anche da ci\u00f2 che si \u00e8 mangiato o bevuto. Il nuovo sistema utilizza una <strong>colonna filtrante<\/strong> per bloccare le molecole interferenti, un <strong>sensore di pressione<\/strong> per misurare il flusso e un <strong>campionamento della parte finale dell\u2019espirazione<\/strong>, quella che riflette meglio l\u2019aria proveniente in profondit\u00e0 dai polmoni. Il dispositivo viene inoltre <strong>calibrato sulla capacit\u00e0 respiratoria della persona<\/strong> e fornisce <strong>indicazioni visive in tempo reale<\/strong>. <strong>L\u2019obiettivo \u00e8 rendere ripetibile un gesto semplice come soffiare<\/strong>, evitando che due letture cambino soltanto perch\u00e9 una volta si \u00e8 espirato troppo piano e la volta successiva troppo forte. Nei test tecnici il sistema ha mantenuto prestazioni stabili per mesi e ha resistito alle variazioni di umidit\u00e0 tipiche del respiro.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/italia---mondo\/104468\/mangiare-sano-e-diventato-un-lusso-una-persona-su-tre-non-puo-permetterselo.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_07_21\/ChatGPT_Image_21_lug_2026%2C_18_52_33-1784652762396.jpg--mangiare_sano_e_diventato_un_lusso__una_persona_su_tre_non_puo_permetterselo.jpg?1784652762874\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>La prova su 12 adulti.<\/strong> Nello studio pubblicato il <strong>22 luglio 2026<\/strong> sulla rivista Device, l\u2019analizzatore \u00e8 stato sperimentato durante attivit\u00e0 fisica leggera e intensa, digiuno e differenti interventi alimentari. I ricercatori hanno raccolto <strong>312 campioni respiratori<\/strong> da <strong>12 volontari<\/strong>, utilizzando <strong>otto dispositivi<\/strong>, e hanno confrontato le letture con la <strong>spettrometria di massa<\/strong>, considerata il riferimento di laboratorio, oltre che con i <strong>chetoni nel sangue<\/strong> e il <strong>glucosio interstiziale<\/strong>. Nel range osservato, da <strong>0,2 a 45 parti per milione<\/strong>, la concordanza con lo strumento di laboratorio \u00e8 risultata <strong>molto elevata<\/strong>. <strong>Il sensore ha seguito anche variazioni metaboliche rapide e molto diverse da persona a persona:<\/strong> dopo l\u2019esercizio intenso l\u2019acetone poteva salire, mentre un <strong>pasto ricco di carboidrati<\/strong> tendeva a ridurlo; con <strong>digiuno<\/strong> o <strong>alimentazione chetogenica<\/strong>, invece, poteva restare elevato o aumentare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/ChatGPT_Image_23_lug_2026,_08_21_04-1784787683920.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\"\/><\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 un misuratore di dimagrimento.<\/strong> Un valore alto di <strong>acetone<\/strong> indica che in quel momento \u00e8 aumentata la produzione di chetoni e l\u2019organismo sta facendo maggiore ricorso ai grassi, ma non rivela quanti grammi di tessuto adiposo siano stati persi, quante calorie siano state consumate n\u00e9 se una dieta funzioner\u00e0 nel lungo periodo. Anche i grassi introdotti con il cibo possono contribuire al metabolismo osservato: <strong>\u201cbruciare grassi\u201d non significa automaticamente perdere il grasso accumulato nel corpo.<\/strong> Il campione dello studio \u00e8 inoltre <strong>piccolo e formato da adulti sani<\/strong>; serviranno <strong>prove pi\u00f9 ampie e diversificate<\/strong> per capire se conoscere questi dati migliori davvero il controllo del peso, l\u2019aderenza alimentare o l\u2019efficacia delle terapie. Le applicazioni ipotizzate comprendono <strong>diete chetogeniche per alcune forme di epilessia<\/strong>, <strong>monitoraggio metabolico<\/strong>, <strong>sport<\/strong> e <strong>trattamenti con farmaci GLP-1<\/strong>. <strong>La promessa pi\u00f9 interessante non \u00e8 \u201cdimagrire con un soffio\u201d, ma rendere visibile una risposta metabolica che oggi, fuori dal laboratorio, resta quasi sempre nascosta.<\/strong><\/p>\n<p>Hersberger S., van den Broek J., Schmid L., Kappeler F., Gerber P.A., G\u00fcntner A.T., Self-monitoring of fat metabolic status with smartphone-assisted breath acetone detector, Device. DOI: 10.1016\/j.device.2026.101226.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cell.com\/device\/fulltext\/S2666-9986(26)00178-X\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il metabolismo lascia una traccia nel respiro. 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