{"id":599130,"date":"2026-07-23T20:35:25","date_gmt":"2026-07-23T20:35:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/599130\/"},"modified":"2026-07-23T20:35:25","modified_gmt":"2026-07-23T20:35:25","slug":"stardust-neil-young-la-canzone-che-neil-young-rubo-ai-rolling-stones-per-raccontare-il-suo-periodo-piu-buio-gli-speciali-di-ondarock","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/599130\/","title":{"rendered":"Stardust &#8211; Neil Young &#8211; La canzone che Neil Young rub\u00f2 ai Rolling Stones per raccontare il suo periodo pi\u00f9 buio :: Gli Speciali di OndaRock"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono artisti che cercano di nascondere le proprie influenze e altri che le dichiarano apertamente. <a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/monografie\/neilyoung\/\" data-type=\"post\" data-id=\"111149\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Neil Young<\/a> scelse una terza strada: costruire un\u2019intera canzone su una melodia altrui e farne il simbolo del proprio crollo creativo e personale. Accadde in \u201cBorrowed Tune\u201d, uno dei brani pi\u00f9 intimi e devastanti di \u201c<a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/recensioni\/pietremiliari\/young_tonight\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tonight\u2019s The Night<\/a>\u201d (1975), l\u2019album nato come reazione alla morte di due persone fondamentali nella vita di Young: il chitarrista Danny Whitten, membro dei Crazy Horse, e il roadie Bruce Berry, entrambi vittime di overdose.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il disco del dolore<\/strong><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019intero \u201cTonight\u2019s The Night\u201d \u00e8 attraversato da un senso di lutto, rabbia e disillusione. E \u201cBorrowed Tune\u201d segna uno dei momenti pi\u00f9 drammatici del disco. Il biografo Johnny Rogan, nel volume \u201cThe Complete Guide to the Music of Neil Young\u201d, sostiene addirittura che \u201cBorrowed Tune\u201d contenga l\u2019interpretazione vocale di Young \u201cpi\u00f9 devastata\u201d dell\u2019intera raccolta. Un giudizio significativo, considerando che \u201cTonight\u2019s The Night\u201d \u00e8 unanimemente considerato uno dei lavori pi\u00f9 sofferti della sua carriera.<br \/>Nel brano \u2013 un requiem costruito su piano, armonica e la sua caratteristica voce sottile, dolente e nostalgica \u2013 il cantautore canadese utilizza una celebre melodia: quella di \u201cLady Jane\u201d, una delle composizioni pi\u00f9 raffinate  dei <a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/monografie\/rollingstones\/\" data-type=\"post\" data-id=\"110423\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Rolling Stones<\/a>, scritta da Mick Jagger e Keith Richards e pubblicata nel 1966 nell\u2019album \u201c<a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/recensioni\/pietremiliari\/rollingstones_aftermath\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Aftermath<\/a>\u201c. Caratterizzata da un\u2019atmosfera rinascimentale, grazie soprattutto al dulcimer suonato da Brian Jones, la canzone evoca l\u2019Inghilterra elisabettiana e, secondo le interpretazioni pi\u00f9 diffuse, potrebbe riferirsi a Jane Seymour, terza moglie di Enrico VIII, oppure a Lady Jane Grey, la giovane regina decapitata nel 1554.<br \/>Young non tenta minimamente di mascherare il \u201cprestito\u201d. Anzi, lo confessa apertamente nei versi stessi del brano:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I\u2019m singin\u2019 this borrowed tune, I took from the Rolling Stones<br \/>Alone in this empty room<br \/>Too wasted to write my own<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovvero: \u201cSto cantando questa melodia presa in prestito, l\u2019ho presa dai Rolling Stones. Solo in questa stanza vuota. Sono troppo fatto per scriverne una mia\u201d. Non un omaggio o una provocazione, bens\u00ec una confessione di totale disarmo, il ritratto di un uomo che sente di aver perso perfino la capacit\u00e0 di scrivere una melodia originale.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un plagio come dichiarazione artistica<\/strong><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il prestito della melodia di \u201cLady Jane\u201d non nasce dalla mancanza di idee, ma diventa parte integrante del significato stesso del brano. Se Young avesse nascosto il riferimento, probabilmente pochi se ne sarebbero accorti. Invece sceglie di renderlo esplicito, trasformando quello che potrebbe sembrare un plagio in una dichiarazione artistica. L\u2019incapacit\u00e0 di comporre qualcosa di nuovo diventa cos\u00ec la dimostrazione concreta del suo stato psicologico. Il gesto di \u201crubare\u201d una melodia racconta molto pi\u00f9 efficacemente di qualsiasi metafora quanto l\u2019autore si sentisse svuotato e privo di energie creative.<br \/>In un altro passaggio del brano canta:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I\u2019m climbin\u2019 this ladder, my head in the clouds<br \/>I hope that it matters, I\u2019m havin\u2019 my doubts<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovvero: \u201cSto salendo questa scala, con la testa fra le nuvole. Spero che tutto questo abbia un senso, ma comincio ad avere dei dubbi\u201d. Versi che riflettono una crisi esistenziale prima ancora che artistica. La \u201cscala\u201d pu\u00f2 essere letta come la carriera e il successo raggiunto, ma Young si domanda se tutto ci\u00f2 abbia davvero un significato. Se la morte arriva comunque per tutti, che senso ha continuare a scrivere canzoni?<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il paradosso di \u201cBorrowed Tune\u201d \u00e8 proprio questo: l\u2019ammissione del \u201cfurto\u201d diventa essa stessa un gesto creativo. Lungi dal voler appropriarsi del lavoro dei <a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/monografie\/rollingstones\/\" data-type=\"post\" data-id=\"110423\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Rolling Stones<\/a>, Young utilizza quella melodia come prova tangibile del suo smarrimento, invece di limitarsi a raccontare di aver perso l\u2019ispirazione, lo dimostra davanti all\u2019ascoltatore.<br \/>Non \u00e8 dato sapere quanto questa scelta fosse pianificata e quanto, invece, fosse nata spontaneamente nel corso delle registrazioni. Del resto, \u201cTonight\u2019s The Night\u201d non fu concepito come un album destinato al successo commerciale, n\u00e9 come un esercizio di stile. Le sedute di registrazione furono piuttosto uno sfogo collettivo, un modo per elaborare un dolore troppo grande per essere raccontato diversamente.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La rinascita nella disperazione<\/strong><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cTonight\u2019s The Night\u201d \u00e8 un album che trasuda dolore, il dolore di chi ha visto persone amate cadere nell\u2019abisso del peccato senza pi\u00f9 riemergerne. Ma la manifestazione della sofferenza \u00e8 in questo caso catarsi e non semplice autocommiserazione; mezzo attraverso cui affrontare la perdita, toccare il fondo del barile per poi iniziare la risalita. Non sappiamo se Young vi sia realmente riuscito, fatto sta che \u201cTonight\u2019s The Night\u201d \u00e8 uno di quei casi in cui arte e vita reale si compenetrano indissolubilmente, rendendo inesistente o quantomeno labile il confine tra mera espressione artistica ed esteriorizzazione di un sentimento.<br \/>\u201cTonight\u2019s The Night\u201d \u00e8 forse il primo concept-album sul dolore della storia del rock, in cui Neil Young, avendo una lucida visione del suo tempo, riesce a cogliere gli eccessi di un\u2019idealit\u00e0, spostando il tutto nel contesto del suo vissuto personale, elaborando l\u2019esperienza, entrando in dissonanza cognitiva con ci\u00f2 in cui aveva creduto (operazione analoga fu compiuta dal <a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/rockedintorni\/crosbystillsnashyoung.htm\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">David Crosby<\/a> di \u201c<a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/pietremiliari\/crosby_if.htm\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">If I Could Only Remember My Name<\/a>\u201c). La grandezza dell\u2019album sta nell\u2019essere un\u2019opera a tutto tondo, in cui la profondit\u00e0 dei contenuti \u00e8 veicolata da un sound originale, immensamente influente sulle successive generazioni di musicisti.<br \/>Cos\u00ec, paradossalmente, proprio quell\u2019album cos\u00ec cupo contribu\u00ec a salvare il cantautore canadese. Mettere in musica il proprio dolore gli permise di affrontare il lutto e ritrovare, poco alla volta, la voglia di creare. Per questo \u201cBorrowed Tune\u201d resta uno degli episodi pi\u00f9 singolari della sua produzione: una canzone costruita sulla melodia di un altro autore che, proprio grazie a quella scelta, riesce a raccontare con straordinaria sincerit\u00e0 il momento pi\u00f9 fragile e disperato della vita di <a href=\"https:\/\/www.ondarock.it\/monografie\/neilyoung\/\" data-type=\"post\" data-id=\"111149\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Neil Young<\/a>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Contributi di Antonio Ciarletta)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ci sono artisti che cercano di nascondere le proprie influenze e altri che le dichiarano apertamente. 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