{"id":599297,"date":"2026-07-23T22:57:16","date_gmt":"2026-07-23T22:57:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/599297\/"},"modified":"2026-07-23T22:57:16","modified_gmt":"2026-07-23T22:57:16","slug":"problema-naspi-28-milioni-di-beneficiari-e-quasi-18-miliardi-di-spesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/599297\/","title":{"rendered":"Problema Naspi: 2,8 milioni di beneficiari e quasi 18 miliardi di spesa"},"content":{"rendered":"<p>Il principale paracadute per chi perde il lavoro in Italia \u00e8 la <strong>Naspi<\/strong>. Secondo il <strong>XXV Rapporto annuale dell\u2019Inps<\/strong>, presentato a luglio 2026, nel 2025 l\u2019indennit\u00e0 di disoccupazione ha interessato oltre 2,8 milioni di beneficiari. Tutto questo si \u00e8 tradotto in una spesa complessiva alquanto <strong>vicina ai 18 miliardi<\/strong> di euro. Numeri che impressionano e raccontano lo stato di salute del mercato del lavoro e il peso che ancora hanno gli ammortizzatori sociali sui conti pubblici.<\/p>\n<p>Dietro queste cifre, per\u00f2, c\u2019\u00e8 una dinamica ben precisa. Da un lato abbiamo una <strong>platea in lieve aumento<\/strong>, dall\u2019altro <strong>assegni pi\u00f9 ricchi<\/strong> e un divario evidente tra ci\u00f2 che entra (contributi) e ci\u00f2 che esce (prestazioni). Ecco qual \u00e8 il dettaglio della disoccupazione indennizzata nel nostro Paese.\n<\/p>\n<p>Naspi, 2.8 milioni di beneficiari e 18 miliardi di spesa<\/p>\n<p>Nel corso del 2025 chi ha beneficiato della <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lavoro\/naspi-detenuti-2026\/1008663\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Naspi<\/a> almeno per un giorno \u00e8 entrato in un gruppo alquanto ampio, composto da circa <strong>2,845 milioni di persone<\/strong>. Una cifra che ci restituisce un leggero aumento <strong>(+0,4%)<\/strong> rispetto al 2024, quando le somme davano come risultato 2,834 milioni.<\/p>\n<p>La <strong>spesa complessiva<\/strong> \u00e8 salita a <strong>17,93 miliardi di euro<\/strong>, il che \u00e8 comprensivo dei contributi figurativi. Anche in questo caso parliamo ovviamente di un aumento, pari al <strong>+5,6%, rispetto al 2024<\/strong> (allora erano 16,98 miliardi). La platea \u00e8 per\u00f2 minimamente aumentata, statisticamente si potrebbe dire che \u00e8 quasi stabile. Ed ecco che si arriva a un nodo cardine: l\u2019indennit\u00e0 \u00e8 cresciuta in modo sensibile, con importo e durata dei trattamenti che gravano ben pi\u00f9 del quantitativo effettivo di disoccupati indennizzati.<\/p>\n<p>Quanto dura e quanto vale l\u2019assegno di disoccupazione<\/p>\n<p>Grazie al Rapporto abbiamo modo di capire perch\u00e9 la spesa corra pi\u00f9 della platea. L\u2019<strong>esborso per singolo beneficiario<\/strong> \u00e8 salito in media a <strong>6.304 euro nel 2025<\/strong>, a fronte dei <strong>5.993 euro dell\u2019anno precedente<\/strong>. L\u2019importo medio di ogni giornata, invece, \u00e8 stato incrementato <strong>da 47 a 49 euro<\/strong>.<\/p>\n<p>La durata \u00e8 invece sostanzialmente stabile. In media ogni <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/occupaizone-debito-pubblico-rapporto-paese-2026\/997372\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">disoccupato<\/a> beneficiario ha percepito <strong>l\u2019indennit\u00e0 per circa 128 giornate<\/strong>. Il combinato di assegni pi\u00f9 alti e durata invariata spiega in buona parte l\u2019aumento complessivo della spesa patito dal sistema.<\/p>\n<p>Contributi e uscite: c\u2019\u00e8 un buco<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 sostenibile? Un dato accende una luce molto importante, evidenziando come le <strong>entrate contributive<\/strong> legate alla Naspi siano cresciute fino a <strong>7,27 miliardi<\/strong> di euro nel 2025. Un bel <strong>+5,7%<\/strong> rispetto ai 6,87 miliardi del 2024.<\/p>\n<p>Una buona notizia che per\u00f2 non basta. La somma \u00e8 infatti <strong>insufficiente a coprire le uscite<\/strong>. Il saldo tra entrare e prestazioni \u00e8 infatti <strong>negativo di ben 10,66 miliardi di euro<\/strong>. Un peggioramento chiaro rispetto ai circa 10 miliardi dell\u2019anno precedente. L\u2019intera struttura si poggia su un disavanzo notevole, che caratterizza un po\u2019 quasi l\u2019intero sistema del welfare. Tutto ci\u00f2 lo si compensa tramite la fiscalit\u00e0 generale, ma lo stesso Istituto indica il tutto come un nodo da monitorare con attenzione sul lungo periodo.<\/p>\n<p>Differente invece il discorso per la <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lavoro\/iscro-dis-coll-inps-gestione-separata\/973080\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Dis-Coll<\/a> (indennit\u00e0 per collaboratori e figure para-subordinate). I numeri sono contenuti, almeno per ora. Si registra infatti una crescita che preoccupa. I beneficiari sono saliti a circa 36mila (+22,8% rispetto al 2024), per una spesa complessiva di 149 milioni di euro (+19,9%) e un importo medio di 4.127 euro l\u2019anno per soggetto.<\/p>\n<p>A differenza della Naspi, per\u00f2, il saldo tra entrate contributive (191 milioni) e uscite resta positivo, pari a 42 milioni di euro, anche se in calo rispetto ai 62 milioni dell\u2019anno precedente. \u00c8 un po\u2019 come osservare un countdown, in pratica, consci del risultato a fronte di una gran fragilit\u00e0 sistemica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il principale paracadute per chi perde il lavoro in Italia \u00e8 la Naspi. 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