{"id":5995,"date":"2025-07-24T17:59:13","date_gmt":"2025-07-24T17:59:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/5995\/"},"modified":"2025-07-24T17:59:13","modified_gmt":"2025-07-24T17:59:13","slug":"la-difesa-passa-dai-vaccini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/5995\/","title":{"rendered":"la difesa passa dai vaccini"},"content":{"rendered":"\n<p>Per la popolazione oncologica sarda la prevenzione non si ferma ai trattamenti di chemio o radioterapia: una corretta copertura vaccinale pu\u00f2 fare la differenza tra un decorso sereno e complicazioni gravi. Tuttavia, nonostante oltre diecimila nuove diagnosi ogni anno, la diffidenza verso i vaccini continua a rappresentare l\u2019ostacolo principale, pi\u00f9 della burocrazia. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sbircialanotizia.it\/wp-content\/uploads\/feedzy_images\/2025\/07\/24\/feedzyimages_redazione_164846531115_22-688263ee821b1-1280x853.jpg\" class=\"immagine-evidenza-inserita\" alt=\"\" onerror=\"this.onerror=null;this.src=\" https:=\"\"\/> Il quadro epidemiologico nell\u2019Isola <\/p>\n<p>In Sardegna, ogni giorno vengono individuati in media ventotto nuovi casi di tumore: un dato che, proiettato su dodici mesi, supera quota <strong>10mila diagnosi<\/strong>. Il professor <strong>Mario Scartozzi<\/strong>, responsabile dell\u2019Oncologia medica dell\u2019Aou di Cagliari, ricorda che i tassi di sopravvivenza a cinque anni sono ormai allineati al resto del Paese e in costante miglioramento. Questa evoluzione trasforma molti malati in soggetti con patologie croniche, costretti a convivere per lungo tempo con terapie complesse e, soprattutto, con una condizione di immunodepressione che li rende vulnerabili a infezioni prevenibili. <\/p>\n<p>Per ridurre i rischi \u00e8 raccomandato un pacchetto di cinque immunizzazioni: <strong>anti-pneumococcica<\/strong>, <strong>antinfluenzale<\/strong>, <strong>contro l\u2019Herpes zoster<\/strong>, <strong>anti-HPV<\/strong> e <strong>anti-Covid-19<\/strong>. Ogni siero risponde a minacce diverse, ma tutte possono complicare in modo significativo il decorso di chi \u00e8 gi\u00e0 provato da chirurgie, farmaci biologici o radioterapia. In particolare, l\u2019infezione da pneumococco pu\u00f2 sfociare in polmoniti insidiose, mentre il cosiddetto fuoco di Sant\u2019Antonio colpisce il 40 % in pi\u00f9 dei pazienti oncologici rispetto alla popolazione sana, generando dolore, ritardi nella cura e ospedalizzazioni che si potrebbero evitare. <\/p>\n<p> Il valore delle cinque immunizzazioni cardine <\/p>\n<p>L\u2019influenza, troppo spesso percepita come un passaggio obbligato dell\u2019inverno, per un malato di cancro pu\u00f2 diventare un fattore scatenante di complicanze respiratorie serie, con necessit\u00e0 di sospendere o rinviare i cicli terapeutici. L\u2019<strong>anti-Hpv<\/strong>, invece, mantiene un ruolo chiave nella protezione di adulti ancora fertili o di giovani donne che affrontano neoplasie, riducendo la possibilit\u00e0 di recidive collegate al papillomavirus. Proteggere il sistema immunitario in queste fasi significa non solo evitare una malattia aggiuntiva, ma preservare la continuit\u00e0 delle cure essenziali. <\/p>\n<p>Neppure il <strong>Sars-CoV-2<\/strong> \u00e8 pi\u00f9 il nemico inafferrabile dei mesi pi\u00f9 critici della pandemia, ma resta capace di provocare quadri clinici complessi: fino al 15 % dei pazienti oncologici sperimenta sintomi persistenti di long Covid, una condizione che affatica gi\u00e0 organismi messi a dura prova dal tumore. L\u2019inoculazione periodica di un richiamo rimane dunque strategica. Analogamente, la copertura anti-pneumococco riduce drasticamente ricoveri e morti evitabili. Il messaggio, ribadiscono gli esperti, \u00e8 semplice: le punture di oggi sostituiscono giorni di degenza domani. <\/p>\n<p> Ostacoli culturali pi\u00f9 che logistici <\/p>\n<p>Nei reparti dell\u2019Isola esistono slot di prenotazione, corsie preferenziali e scorte a temperatura controllata: la macchina organizzativa non \u00e8, al momento, il problema. Eppure molti malati, insieme a familiari e caregiver, restano perplessi di fronte alle raccomandazioni vaccinali. <strong>Valeria Pusceddu<\/strong>, coordinatrice <strong>Aiom Sardegna<\/strong>, racconta che l\u2019esitazione origina da timori di interazioni con chemioterapia o immunoterapia, paure amplificate da voci non comprovate circolate durante l\u2019emergenza Covid. Quando la titubanza prevale, la finestra ottimale per la somministrazione si chiude e si perde un\u2019opportunit\u00e0 di protezione preziosa. <\/p>\n<p>Secondo un\u2019analisi presentata da <strong>Aiom<\/strong>, soltanto nel 30 % delle prime visite oncologiche viene proposta l\u2019intera copertura vaccinale, mentre nella maggior parte dei casi ci si limita alle singole immunizzazioni pi\u00f9 note. La chiave, spiegano i clinici, \u00e8 incrementare il counseling verso malati e caregiver: illustrare con linguaggio semplice i benefici, chiarire i dubbi sulla compatibilit\u00e0 con chemioterapia e radioterapia, smontare le false credenze diffuse durante la pandemia. L\u2019esperienza sul campo dimostra che, quando questo dialogo avviene, l\u2019adesione cresce sensibilmente subito. <\/p>\n<p> Una campagna che percorre dieci regioni <\/p>\n<p>La campagna itinerante <strong>\u201cLa vaccinazione nel paziente oncologico\u201d<\/strong>, ideata da <strong>Fondazione Aiom<\/strong> e sostenuta da GSK senza condizionamenti, prevede tappe in dieci regioni con momenti di confronto tra oncologi, professionisti sanitari e rappresentanti dei pazienti. Il viaggio parte in parallelo da Sardegna e Lazio, poi proseguir\u00e0 lungo la penisola per diffondere linee guida aggiornate, discutere criticit\u00e0 locali e costruire alleanze per migliorare i tassi di copertura vaccinale, senza dimenticare la formazione dei medici di medicina generale e degli operatori sanitari territoriali. <\/p>\n<p>Ad accompagnare gli incontri itineranti ci sono spot radiofonici, video brevi per i social e opuscoli distribuiti negli ambulatori, tutti centrati su una narrazione semplice: il vaccino come parte integrante della terapia oncologica. Le grafiche spiegano, con tabelle chiare, le finestre temporali ideali rispetto a chemio, radio o immunoterapia. Il messaggio rimbalza sui dispositivi di pazienti e caregiver, trasformando lo smartphone in uno strumento di medicina preventiva. Una sezione di domande frequenti aiuta a smontare, voce per voce, le fake news pi\u00f9 ricorrenti. <\/p>\n<p> Voci dal campo clinico sardo <\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019incontro a Monserrato <strong>Scartozzi<\/strong> ha messo al centro un concetto semplice: \u00abuna puntura protettiva pu\u00f2 evitare interruzioni di terapia e ricoveri non programmati\u00bb, ha spiegato. L\u2019oncologo cagliaritano ha ricordato che la maggior parte dei pazienti in trattamento riceve farmaci che abbassano le difese immunitarie e che un\u2019infezione respiratoria o un fuoco di Sant\u2019Antonio possono costringere a posticipare cure pianificate da settimane. Per questo propone di integrare la somministrazione dei vaccini direttamente nei reparti, senza ulteriori passaggi burocratici. <\/p>\n<p>Alla discussione hanno partecipato la <strong>dottoressa Pusceddu<\/strong>, che ha illustrato le linee guida sull\u2019impiego dei vaccini nei pazienti immunocompromessi, e il professor <strong>Giovanni Sotgiu<\/strong>, epidemiologo dell\u2019Universit\u00e0 di Sassari e membro del Consiglio superiore di sanit\u00e0, che ha contestualizzato i dati sardi in un panorama nazionale in cui le coperture restano disomogenee. <strong>Fabiana Melis<\/strong>, coordinatrice infermieristica, ha offerto la prospettiva di chi segue quotidianamente l\u2019assistenza: \u00abquando il vaccino si somministra durante la stessa seduta di terapia, il paziente si sente al sicuro e accetta pi\u00f9 facilmente\u00bb, ha detto. <\/p>\n<p> Prospettive future e responsabilit\u00e0 condivise <\/p>\n<p>Il passo avanti pi\u00f9 immediato, secondo gli addetti ai lavori, consiste nel riconoscere la vaccinazione come prestazione oncologica a tutti gli effetti, erogabile e tracciata nello stesso day-hospital dove si programmano le infusioni. Una decisione che semplificherebbe la rendicontazione delle dosi, permetterebbe di monitorare in tempo reale le coperture e alleggerirebbe i centri vaccinali territoriali. <strong>Aiom<\/strong> si prepara a presentare la proposta al tavolo regionale, forte dei risultati preliminari gi\u00e0 registrati nei reparti che hanno avviato il progetto pilota. <\/p>\n<p>La scommessa finale, per\u00f2, non pu\u00f2 essere delegata soltanto alla burocrazia sanitaria: richiede la partecipazione attiva di medici, infermieri, ricercatori ma anche della comunit\u00e0 dei pazienti. Accettare un vaccino significa prendersi cura di s\u00e9 e, allo stesso tempo, alleggerire il carico assistenziale di chi verr\u00e0 dopo. Gli esperti lo ripetono con fermezza: l\u2019epoca in cui si contrapponevano terapie oncologiche e immunizzazioni \u00e8 finita. Oggi il successo \u00e8 frutto di un\u2019alleanza che passa anche da una semplice iniezione quotidiana e condivisa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per la popolazione oncologica sarda la prevenzione non si ferma ai trattamenti di chemio o radioterapia: una corretta&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5996,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1512],"tags":[239,1537,90,89,240,2189,2188,2187],"class_list":{"0":"post-5995","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-vaccini","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute","13":"tag-vaccine","14":"tag-vaccines","15":"tag-vaccini"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5995","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5995"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5995\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5996"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5995"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5995"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5995"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}