{"id":600161,"date":"2026-07-24T12:54:16","date_gmt":"2026-07-24T12:54:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/600161\/"},"modified":"2026-07-24T12:54:16","modified_gmt":"2026-07-24T12:54:16","slug":"casa-cambiano-le-regole-per-la-ristrutturazione-dal-3-agosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/600161\/","title":{"rendered":"Casa, cambiano le regole per la ristrutturazione dal 3 agosto"},"content":{"rendered":"<p>Dal 3 agosto cambiano le regole per chi presenta una pratica edilizia per costruire una casa o realizzare determinati interventi di ristrutturazione. Da quella data, infatti, entreranno in vigore le nuove disposizioni previste dal decreto legislativo n. 5 del 2026, che recepisce la direttiva europea &#8220;RED III&#8221; sulle energie rinnovabili. L&#8217;obiettivo \u00e8 aumentare la produzione di energia pulita negli edifici, ma le novit\u00e0 avranno ricadute concrete anche su proprietari di casa, progettisti e imprese. Vediamole nell&#8217;ordine.\u00a0<\/p>\n<p>La filosofia di base e quando scatta l&#8217;obbligo\u00a0<\/p>\n<p>La modifica pi\u00f9 importante riguarda l&#8217;estensione dell&#8217;obbligo di integrare fonti di energia rinnovabile negli edifici. Finora le prescrizioni interessavano soprattutto le nuove costruzioni e alcune ristrutturazioni particolarmente rilevanti. Dal 3 agosto, invece, le regole si applicheranno anche a una platea molto pi\u00f9 ampia di interventi, comprese diverse ristrutturazioni importanti e, in alcuni casi, anche ai lavori che riguardano gli impianti termici. A fare fede non sar\u00e0 la data di inizio del cantiere, ma quella di presentazione della richiesta del titolo edilizio: le pratiche depositate entro il 2 agosto continueranno a seguire la normativa precedente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.today.it\/dossier\/economia\/caldo-record-quanto-costa-raffreddare-casa.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Quanto costa rendere la casa pi\u00f9 fresca senza vivere con il condizionatore acceso<\/a><\/p>\n<p>L&#8217;idea alla base? Quella di considerare le abitazioni (cos\u00ec come gli edifici pubblici e gli uffici) non solo come ambienti destinati a consumare energia, ma anche a produrla attraverso fonti rinnovabili.<\/p>\n<p>Cosa cambia per chi ristruttura casa\u00a0<\/p>\n<p>Per le nuove costruzioni restano confermati gli obblighi gi\u00e0 previsti: almeno il 60% del fabbisogno energetico dovr\u00e0 essere coperto attraverso fonti rinnovabili, percentuale che sale al 65% per gli edifici pubblici. Le novit\u00e0 riguardano soprattutto le ristrutturazioni.<\/p>\n<p>Negli interventi classificati come &#8220;ristrutturazioni importanti di primo livello&#8221;, cio\u00e8 quelli che coinvolgono oltre met\u00e0 dell&#8217;involucro dell&#8217;edificio insieme alla riqualificazione dell&#8217;impianto termico, almeno il 40% dei consumi energetici dovr\u00e0 essere coperto con fonti rinnovabili. Per le ristrutturazioni di secondo livello, che interessano una parte pi\u00f9 limitata dell&#8217;involucro, la quota minima scende al 15% per i consumi destinati a riscaldamento e raffreddamento. La stessa percentuale potr\u00e0 essere richiesta anche quando si interviene con una vera e propria ristrutturazione dell&#8217;impianto termico.<\/p>\n<p>In pratica, durante la progettazione sar\u00e0 sempre pi\u00f9 frequente dover prevedere l&#8217;installazione di impianti come pannelli fotovoltaici, solare termico, pompe di calore, sistemi ibridi o altre tecnologie alimentate da fonti rinnovabili, singolarmente o in combinazione tra loro. La scelta non \u00e8 obbligata ovviamente, ma \u00e8 in mano al progettista, chiamato a decidere qual \u00e8 la tecnologia migliore.\u00a0<\/p>\n<p>Chi non dovr\u00e0 adeguarsi\u00a0<\/p>\n<p>Le nuove regole non si applicano indistintamente a tutti i lavori. Restano esclusi, ad esempio, gli interventi di riqualificazione energetica limitati, quelli che interessano meno del 25% dell&#8217;involucro dell&#8217;edificio senza modificare l&#8217;impianto termico, cos\u00ec come la semplice sostituzione degli infissi.<\/p>\n<p>Anche il semplice cambio della caldaia, almeno secondo l&#8217;attuale formulazione della norma, non fa automaticamente scattare il nuovo obbligo. La disciplina riguarda infatti le vere e proprie ristrutturazioni dell&#8217;impianto termico, cio\u00e8 gli interventi che comportano modifiche sostanziali ai sistemi di produzione, distribuzione o emissione del calore. Su questo punto sono comunque attesi ulteriori chiarimenti ministeriali.<\/p>\n<p>Sono inoltre previste alcune esclusioni specifiche, ad esempio per gli edifici temporanei destinati a essere rimossi entro due anni, per alcuni immobili nella disponibilit\u00e0 delle Forze armate e per quelli collegati a reti efficienti di teleriscaldamento o tele-raffeddamento.\u00a0<\/p>\n<p>Cosa succede se non si rispettano gli obblighi\u00a0<\/p>\n<p>La conseguenza pi\u00f9 rilevante, ion caso di obblighi non rispettati, non \u00e8 una sanzione economica, ma il possibile stop alla pratica edilizia. La normativa stabilisce infatti che il mancato rispetto degli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili pu\u00f2 comportare il diniego del rilascio del titolo edilizio, impedendo di ottenere l&#8217;autorizzazione necessaria per realizzare l&#8217;intervento.<\/p>\n<p>Esistono comunque alcune deroghe. Se il progettista dimostra, nella relazione tecnica prevista dalla normativa energetica, che l&#8217;installazione delle fonti rinnovabili \u00e8 tecnicamente impossibile oppure economicamente non conveniente, l&#8217;obbligo pu\u00f2 essere superato seguendo le procedure previste dalla legge. La non fattibilit\u00e0 dovr\u00e0 per\u00f2 essere adeguatamente motivata e documentata.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 cambiano le regole\u00a0<\/p>\n<p>Le nuove disposizioni fanno parte della strategia europea per accelerare la transizione energetica e ridurre le emissioni degli edifici. Il recepimento della direttiva RED III punta infatti ad aumentare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili nel patrimonio edilizio italiano, estendendo gli obblighi anche a interventi che finora non erano interessati dalla normativa.<\/p>\n<p>Per chi sta programmando lavori di costruzione o una ristrutturazione importante, la data del 3 agosto rappresenta quindi uno spartiacque. Da quel momento la verifica del rispetto delle nuove quote di energia rinnovabile entrer\u00e0 stabilmente nella progettazione e diventer\u00e0 uno degli elementi necessari per ottenere il via libera alle pratiche edilizie.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.today.it\/dossier\/economia\/case-affitto-calmierato-affrancazione.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Affitti d&#8217;oro sulle case &#8220;sociali&#8221;: come scoprire se il tuo proprietario ti deve ridare migliaia di euro<\/a> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dal 3 agosto cambiano le regole per chi presenta una pratica edilizia per costruire una casa o realizzare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":600162,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,177,741,88460,1537,90,89,98328,75883],"class_list":["post-600161","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-business","tag-case-green","tag-energie-rinnovabili","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-pannelli-solari","tag-ristrutturazioni"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116975060081701550","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/600161","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=600161"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/600161\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/600162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=600161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=600161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=600161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}