{"id":60027,"date":"2025-08-21T10:14:09","date_gmt":"2025-08-21T10:14:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/60027\/"},"modified":"2025-08-21T10:14:09","modified_gmt":"2025-08-21T10:14:09","slug":"37-piromani-arrestati-mancavano-i-piani-di-prevenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/60027\/","title":{"rendered":"37 piromani arrestati, mancavano i piani di prevenzione?"},"content":{"rendered":"<p>I devastanti incendi in <strong>Spagna<\/strong> \u2013 per cui sono stati arrestati 37 presunti piromani mentre gli indagati sono oltre 110 \u2013 potevano essere vitati o almeno arginati con prevenzione e piani adeguati? La Procura spagnola specializzata in Ambiente sta indagando sulla correlazione tra i roghi che tormentano il paese dai primi di agosto il Paese e la <strong>ipotizzata mancanza di piani di prevenzione<\/strong> nei comuni e nelle regioni colpiti dalle fiamme come <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/18\/incendi-spagna-nordovest-emergenza-notizie-2\/8097144\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">danni enormi ancora non quantificati e perdite di vite umane<\/a>. L\u2019inchiesta, diretta dal procuratore <strong>Antonio Vercher<\/strong>, punta ad accertare se le amministrazioni centrale, regionali e locali \u2013 come scrive El Pais \u2013 abbiano rispettato l\u2019obbligo di dotarsi di tali programmi, come previsto dalla Legge sui boschi del 2003. Nonostante il calo delle temperature, forti raffiche di vento hanno reso pi\u00f9 difficile le operazioni di spegnimento. I roghi hanno provocato quattro morti e numerosi feriti, dei quali tre guardie forestali e un vigile del fuoco in gravi condizioni.<\/p>\n<p><strong>I piani annuali \u2013<\/strong> L\u2019ipotesi di omissione riguarda anche le <strong>Comunit\u00e0 autonome<\/strong>, obbligate da tre anni a redigere piani annuali specifici, oltre al governo centrale, che non ha ancora approvato i criteri comuni per la loro elaborazione. La Procura vuole capire se l\u2019assenza di prevenzione \u00e8 una delle cause principali dell\u2019emergenza incendi, che ha bruciato finora<strong> 389.000 ettari di vegetazione<\/strong>, secondo le stime del sistema europeo Copernicus, una cifra record negli ultimi trent\u2019anni in Spagna.<\/p>\n<p><strong>Le indagini locali \u2013<\/strong> Il procuratore Vercher ha inviato un\u2019informativa ai magistrati provinciali suggerendo la possibilit\u00e0 di richiedere le responsabilit\u00e0 penali per chi, pur avendone l\u2019obbligo, <strong>non ha redatto o applicato i piani di prevenzione<\/strong>. La normativa prevede che le aree ad alto rischio incendio debbano essere dotate di questi strumenti, indispensabili per minimizzare gli affetti dei roghi. L\u2019organizzazione ambientalista Greenpeace ha denunciato ripetutamente l\u2019omissione in diverse localit\u00e0 colpite dai roghi e gi\u00e0 in passato la giustizia ha denunciato le amministrazioni locali in seguito a incendi.<\/p>\n<p><strong>I piromani \u2013<\/strong> Agenti della polizia nazionale e della guardia Civil hanno arrestato in totale 37 presunti piromani fermati dallo scorso 1 giugno.<br \/>Secondo il bilancio aggiornato oggi dal ministero dell\u2019Interno, altre 113 persone sono indagate per presunta implicazione nei roghi. Fra gli ultimi finiti in manette, un uomo di 47 anni accusato di aver provocato l\u2019incendio boschivo a<strong> Viladevos<\/strong>, nella provincia di Ourense in Castiglia e Leon, che ha bruciato 578 ettari di vegetazione e colpito sette localit\u00e0, in una delle quali le autorit\u00e0 di Protezione civile hanno ordinato ai residenti di rinchiudersi in casa per proteggersi dal fumo e dai gas nocivi. Per l\u2019uomo, con precedenti penali per danni provocati da un rogo, il magistrato di turno del tribunale locale ha convalidato il fermo e disposto il carcere preventivo senza cauzione. A <strong>Santiago di Compostela<\/strong>, in Galizia, \u00e8 stato invece arrestato un adolescente di 17 anni accusato di aver appiccato sette incendi forestali in appena dieci giorni nel capoluogo galiziano. Per il giovane piromane la Procura dei minori di La Coruna ha disposto il trasferimento in un centro di detenzione per minorenni. Nella regione del nordest iberico, fra le pi\u00f9 sferzate dalle fiamme, \u00e8 stato arrestato anche un piromane accusato di provocare un pauroso incendio ad <strong>Oimbra<\/strong>. Anche in questo caso, il tribunale ha disposto la detenzione preventiva in carcere senza cauzione.<\/p>\n<p><strong>Gli aiuti \u2013<\/strong> Un primo programma di aiuti per oltre 114 milioni destinati a famiglie, imprese, agricoltori, allevatori e comuni colpiti dai roghi, \u00e8 stato approvato dalla Giunta di Castiglia e Leon. Le 45 misure presentate nei giorni scorsi dal governatore Alfonso Fernandez Manueco (Partito Popolare) prevedono un bonus da 500 euro per nucleo familiare per i residenti sfollati a causa delle fiamme. Un contributo che pu\u00f2 arrivare fino a 185.000 euro in caso sia andata distrutta la casa. Mentre agricoltori e allevatori riceveranno aiuti diretti per le perdite della produzione, del bestiame e delle arnie per la produzione del miele andate distrutte.<\/p>\n<p>Allo stesso modo il piano destiner\u00e0 aiuti ai <strong>lavoratori autonomi e alle imprese danneggiati<\/strong> dagli incendi con la concessione di 5.500 euro \u201cimmediata e non rimborsabile\u201d per compensare il lucro cessante provocato dai roghi sulle attivit\u00e0. Fernandez Manueco ha annunciato di aver inviato al governo centrale la richiesta di dichiarazione della regione di \u2018zona catastrofica\u201d, che il Consiglio dei ministri approver\u00e0 marted\u00ec prossimo, come ha anticipato il premier Pedro Sanchez durante la recente visita alle zone colpite dai roghi, La Giunta di Castiglia e Leon ha approvato anche un piano specifico per l\u2019area dell\u2019antica miniera d\u2019oro di Las Medulas, risalente all\u2019Impero Romano, importante enclave paesaggistica della regione e <strong>patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 dell\u2019Unesc<\/strong>o, danneggiata dalle fiamme.<\/p>\n<p><strong>Il clima che cambia \u2013<\/strong> Nel ricordare che l\u2019ondata anomala di caldo torrido, che negli ultimi 16 giorni si \u00e8 abbattuta sulla Spagna, \u201c\u00e8 la pi\u00f9 prolungata della serie storica di rilevamenti\u201d dell\u2019Agenzia statale di meteorologia Aemet, cominciata nel 1975, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha insistito sulla sua proposta di \u201c<strong>un patto di Stato contro l\u2019emergenza climatic<\/strong>a\u201d. \u201cCe lo dice l\u2019evidenza, la scienza, ce lo dicono gli agricoltori, gli allevatori e il senso comune che il clima sta cambiando, con un impatto sempre maggiore. E, pertanto, vale solo una risposta: la lealt\u00e0 e la corresponsabilit\u00e0 istituzionale\u201d, per fare delle politiche climatiche una politica di Stato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.esa.int\/Applications\/Observing_the_Earth\/Copernicus\/Sentinel-3\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Foto Copernicus Sentinel-3<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I devastanti incendi in Spagna \u2013 per cui sono stati arrestati 37 presunti piromani mentre gli indagati sono&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":60028,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-60027","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60027","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60027"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60027\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60028"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}