{"id":600550,"date":"2026-07-24T18:15:18","date_gmt":"2026-07-24T18:15:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/600550\/"},"modified":"2026-07-24T18:15:18","modified_gmt":"2026-07-24T18:15:18","slug":"legionella-aumentano-i-casi-a-padova-perche-lestate-favorisce-il-batterio-e-come-proteggersi-da-una-polmonite-che-puo-diventare-grave","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/600550\/","title":{"rendered":"Legionella, aumentano i casi a Padova: perch\u00e9 l\u2019estate favorisce il batterio e come proteggersi da una polmonite che pu\u00f2 diventare grave"},"content":{"rendered":"<p><strong>Trentotto casi<\/strong> dall\u2019inizio del 2026 tra <strong>Padova e provincia<\/strong>. \u00c8 questo il dato comunicato dall\u2019<strong>Ulss 6 Euganea<\/strong>, che ha acceso i riflettori su una malattia spesso sottovalutata ma potenzialmente molto grave: la <strong>legionellosi<\/strong>. Le <strong>autorit\u00e0 sanitarie<\/strong> invitano cittadini, amministratori di condominio, strutture ricettive e aziende a <strong>non abbassare la guardia<\/strong>, soprattutto nei <strong>mesi estivi<\/strong>, quando le condizioni ambientali possono favorire la <strong>proliferazione del batterio<\/strong> negli impianti idrici artificiali.<\/p>\n<p>I casi registrati nel territorio padovano <strong>non sono riconducibili a un unico focolaio<\/strong>, ma rappresentano un segnale che richiama l\u2019importanza della <strong>prevenzione<\/strong> e della <strong>corretta manutenzione degli impianti<\/strong>. La <strong>Legionella<\/strong>, infatti, <strong>non si trasmette da persona a persona<\/strong>, ma dall\u2019ambiente all\u2019uomo attraverso <strong>minuscole goccioline d\u2019acqua contaminate<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Cos&#8217;\u00e8 la Legionella<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>Legionella<\/strong> \u00e8 un batterio <strong>naturalmente presente<\/strong> in laghi, fiumi e sorgenti. Il problema nasce quando colonizza gli <strong>impianti artificiali che utilizzano acqua<\/strong>, dove pu\u00f2 moltiplicarsi formando <strong>biofilm<\/strong> e trovando condizioni favorevoli, soprattutto con <strong>temperature comprese tra 25 e 45 \u00b0C<\/strong>.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 proliferare nelle <strong>reti dell\u2019acqua calda sanitaria<\/strong>, nei <strong>serbatoi<\/strong>, nei <strong>boiler<\/strong>, nelle <strong>docce<\/strong>, nei <strong>rubinetti<\/strong>, nelle <strong>torri evaporative<\/strong>, nelle <strong>vasche idromassaggio<\/strong> e in alcuni <strong>impianti centralizzati di climatizzazione<\/strong> che impiegano acqua per il raffreddamento.<\/p>\n<p>La specie pi\u00f9 frequentemente responsabile delle infezioni nell\u2019uomo \u00e8 <strong>Legionella pneumophila<\/strong>, in particolare il <strong>sierogruppo 1<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Come si trasmette<\/strong><\/p>\n<p>La legionellosi si contrae <strong>respirando aerosol contaminato<\/strong>, cio\u00e8 microscopiche goccioline d\u2019acqua disperse nell\u2019aria provenienti da <strong>docce, rubinetti, torri di raffreddamento, vasche idromassaggio<\/strong> o altri impianti idrici contaminati.<\/p>\n<p>In alcune circostanze pu\u00f2 verificarsi anche la <strong>microaspirazione di acqua contaminata<\/strong> nelle vie respiratorie.<\/p>\n<p>\u00c8 importante chiarire un aspetto spesso frainteso: la <strong>legionellosi non si trasmette normalmente da persona a persona<\/strong>. L\u2019infezione deriva quasi esclusivamente dall\u2019<strong>esposizione ad acqua contaminata aerosolizzata<\/strong>.<\/p>\n<p>Contrariamente a quanto molti pensano, i <strong>comuni climatizzatori domestici a split non rappresentano generalmente una fonte di diffusione della Legionella<\/strong>, poich\u00e9 non utilizzano acqua per raffreddare l\u2019aria. Il rischio riguarda soprattutto gli <strong>impianti idrici<\/strong> e i <strong>sistemi che generano aerosol<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Cosa provoca nell\u2019uomo<\/strong><\/p>\n<p>La legionellosi pu\u00f2 manifestarsi in <strong>due forme cliniche<\/strong>. La pi\u00f9 grave \u00e8 la <strong>Malattia dei Legionari<\/strong>, una <strong>polmonite batterica<\/strong> che compare generalmente <strong>tra due e dieci giorni<\/strong> dopo l\u2019esposizione.<\/p>\n<p><strong>I sintomi comprendono:<\/strong><\/p>\n<ul>&#13;<\/p>\n<li><strong>febbre elevata<\/strong><\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>tosse<\/strong><\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>difficolt\u00e0 respiratoria<\/strong><\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>dolori muscolari<\/strong><\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>cefalea<\/strong><\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>forte stanchezza<\/strong><\/li>\n<p>&#13;\n<\/ul>\n<p>In alcuni pazienti possono comparire anche <strong>diarrea, nausea, vomito<\/strong> e <strong>alterazioni dello stato mentale<\/strong>. Esiste poi una forma molto pi\u00f9 lieve, chiamata <strong>Febbre di Pontiac<\/strong>, che provoca febbre, malessere generale e dolori muscolari ma <strong>non interessa i polmoni<\/strong> e tende a risolversi spontaneamente in pochi giorni.<\/p>\n<p>Secondo il <strong>European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC)<\/strong>, la <strong>letalit\u00e0 della Malattia dei Legionari<\/strong> varia generalmente tra il <strong>5% e il 15%<\/strong>, soprattutto in relazione all\u2019et\u00e0, alle patologie concomitanti e alla rapidit\u00e0 della diagnosi e della terapia antibiotica.<\/p>\n<p><strong>Chi \u00e8 pi\u00f9 a rischio<\/strong><\/p>\n<p>La malattia pu\u00f2 colpire chiunque, ma le forme pi\u00f9 severe interessano soprattutto:<\/p>\n<ul>&#13;<\/p>\n<li><strong>persone con pi\u00f9 di 50 anni<\/strong><\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>fumatori ed ex fumatori<\/strong><\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>pazienti con malattie respiratorie croniche<\/strong><\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>diabetici<\/strong><\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>persone immunodepresse<\/strong><\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>pazienti oncologici<\/strong><\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li><strong>soggetti con insufficienza renale o altre patologie croniche<\/strong><\/li>\n<p>&#13;\n<\/ul>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/ChatGPT_Image_24_lug_2026,_10_04_44-1784880301763.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\"\/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 i casi aumentano in estate<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019<strong>estate<\/strong> rappresenta il periodo di maggiore attenzione perch\u00e9 le <strong>temperature favoriscono la crescita del batterio<\/strong> negli impianti idrici non adeguatamente mantenuti. Anche i <strong>periodi di inutilizzo<\/strong> di abitazioni, alberghi o edifici possono determinare <strong>ristagni d\u2019acqua<\/strong> che favoriscono la formazione del <strong>biofilm<\/strong> in cui la Legionella prolifera.<\/p>\n<p>Per questo motivo gli esperti raccomandano di effettuare regolarmente la <strong>manutenzione delle reti idriche<\/strong>, eliminare i <strong>ristagni d\u2019acqua<\/strong>, far <strong>scorrere l\u2019acqua dopo lunghi periodi di inutilizzo<\/strong>, <strong>pulire e disincrostare<\/strong> soffioni e rompigetto di docce e rubinetti e <strong>controllare periodicamente boiler, serbatoi e impianti centralizzati<\/strong>.<\/p>\n<p>Il dato registrato nel Padovano rappresenta un richiamo importante: la <strong>legionellosi \u00e8 una malattia prevenibile<\/strong>. La <strong>sorveglianza sanitaria<\/strong>, la <strong>corretta gestione degli impianti<\/strong> e una <strong>manutenzione costante<\/strong> restano oggi le strategie pi\u00f9 efficaci per ridurre il rischio di esposizione a un batterio che continua a essere una delle principali cause di polmonite batterica acquisita dall\u2019ambiente. <strong>Un\u2019informazione corretta e la prevenzione<\/strong> sono gli strumenti pi\u00f9 efficaci per proteggere le persone pi\u00f9 fragili e limitare nuovi casi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Trentotto casi dall\u2019inizio del 2026 tra Padova e provincia. \u00c8 questo il dato comunicato dall\u2019Ulss 6 Euganea, che&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":600551,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[72623,214402,330998,239,330999,1537,90,89,330996,280267,330997,9839,14064,240,58167],"class_list":["post-600550","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-ecdc","tag-euganea","tag-european-centre-for-disease-prevention-and-control","tag-health","tag-impianti-idrici","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-legionella-pneumophila","tag-legionellosi","tag-malattia-dei-legionari","tag-padova","tag-padovano","tag-salute","tag-ulss-6-euganea"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116976322801285558","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/600550","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=600550"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/600550\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/600551"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=600550"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=600550"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=600550"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}