{"id":60140,"date":"2025-08-21T11:27:11","date_gmt":"2025-08-21T11:27:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/60140\/"},"modified":"2025-08-21T11:27:11","modified_gmt":"2025-08-21T11:27:11","slug":"se-il-libro-diventa-un-piacere-in-via-di-estinzione-negli-usa-crollo-del-40-dei-lettori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/60140\/","title":{"rendered":"Se il libro diventa un piacere in via di estinzione. Negli Usa crollo del 40% dei lettori"},"content":{"rendered":"<p>Sul nostro pianeta c\u2019\u00e8 un\u2019altra specie in via d\u2019estinzione: i lettori. L\u2019ultima statistica che parte chiedendosi quante persone abbiano l\u2019abitudine di scorrere le righe di un testo (non per lavoro) e finisce per ritrovarsi una curva che sembra un tuffo dal trampolino arriva dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Gli individui che dedicano una parte, anche minima, della loro giornata alla lettura di qualunque tipo di testo su qualunque supporto, purch\u00e9 per il proprio piacere e non per studio o per lavoro, sono diminuiti del 40% in vent\u2019anni.<\/p>\n<p>Tre per cento in meno ogni anno<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 un piccolo calo, \u00e8 declino sostenuto e costante del 3% ogni anno\u201d, commenta <strong>Jill Sonke<\/strong>, la ricercatrice dell\u2019universit\u00e0 della Florida che con i colleghi dell\u2019University College London ha condotto lo <a href=\"https:\/\/www.eurekalert.org\/news-releases\/1094631\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">studio<\/a> appena pubblicato su iScience.<\/p>\n<p>La misura della Danimarca<\/p>\n<p>Chi pensa che sia un problema americano pu\u00f2 ricredersi con una notizia in arrivo dalla Danimarca. Ieri il ministro della cultura ha proposto di abolire l\u2019Iva del 25% sui libri (la pi\u00f9 alta d\u2019Europa) per contrastare il calo dei lettori. La misura costerebbe allo stato 50 milioni di euro all\u2019anno. La Gran Bretagna ha scelto da anni di seguire questo sentiero.<\/p>\n<p>In Italia tutti scrittori<\/p>\n<p>In Italia, secondo l\u2019Istat, sembrano esserci in proporzione pi\u00f9 scrittori che lettori. Anche se aumentano i titoli pubblicati, infatti, la percentuale di chi legge almeno un libro all\u2019anno resta bassa, ma stabile intorno al 40%. Sette lettori su dieci continuano a essere affezionati al libro di carta.<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/rapporti\/osserva-italia\/mercati\/2023\/12\/18\/news\/editoria_aumenta_lofferta_di_libri_ma_calano_i_lettori-421683781\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Editoria, aumenta l\u2019offerta di libri ma calano i lettori<\/a><\/p>\n<p>\t\tCaterina Maconi<\/p>\n<p>\t\t\t18 Dicembre 2023<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/rapporti\/osserva-italia\/mercati\/2023\/12\/18\/news\/editoria_aumenta_lofferta_di_libri_ma_calano_i_lettori-421683781\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/104026701-f0f94fec-9b2f-4857-b5fb-d0aef4354a1a.jpg\" alt=\"\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/> <\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>Pi\u00f9 donne che uomini<\/p>\n<p>Le donne leggono pi\u00f9 degli uomini e la fascia d\u2019et\u00e0 tra i 10 e i 14 anni storicamente in Italia \u00e8 quella che si dedica di pi\u00f9 alla lettura, grazie all\u2019abbondanza di tempo libero. Nel 2000 per\u00f2 si osserva uno scalino importante. I ragazzi del nuovo millennio vedono nei libri un oggetto pi\u00f9 alieno rispetto a chi era venuto al mondo anche solo una manciata di anni prima.<\/p>\n<p>Il tempo dedicato alla lettura<\/p>\n<p>Chi \u00e8 nato tra il 1995 e il 1999, nella fascia d\u2019et\u00e0 10-14 anni leggeva abitualmente nel 65% dei casi. Fra chi \u00e8 nato tra il 2000 e il 2004, alla stessa et\u00e0, il piacere di sfogliare un libro scende di oltre dieci punti percentuali: al 54%, secondo l\u2019Istat.<\/p>\n<p>Lo studio americano \u00e8 partito dai risultati dello storico censimento sull\u2019uso del tempo \u201cAmerican use of time survey\u201d e ha analizzato le risposte offerte da 236 mila persone tra il 2003 e il 2023. A ciascuno \u00e8 stato chiesto di tenere il diario delle proprie attivit\u00e0 in una giornata tipo. Solo il 16%, nel 2023, aveva inserito fra le voci del diario del tempo dedicato alla lettura.<\/p>\n<p>&#8220;Calo preoccupante\u201d<\/p>\n<p>Il calo dei lettori viene descritto nella ricerca come \u201csignificativo e profondamente preoccupante\u201d. Anche perch\u00e9 una societ\u00e0 gi\u00e0 divisa su molti fronti come quella americana sembra aver trovato una nuova faglia. Chi continua a leggere, infatti, tende a dedicarsi di pi\u00f9 al proprio hobby. Sono soprattutto le fasce povere, rurali e meno istruite ad aver perso questo piacere. Nel complesso, a ridursi \u00e8 anche il tempo dedicato alla lettura per studio o lavoro.<\/p>\n<p>\u201cLe persone con livelli di educazione pi\u00f9 alti e le donne continuano a leggere, ma anche fra di loro vediamo dei mutamenti\u201d spiega <strong>Jessica Bone<\/strong> dell\u2019University College London, un\u2019altra autrice dello studio.<\/p>\n<p>\u201cTra chi mantiene l\u2019abitudine, il tempo trascorso leggendo \u00e8 andato crescendo leggermente nel corso degli anni. Vuol dire che stiamo assistendo a una polarizzazione, con una parte della societ\u00e0 che aumenta il tempo dedicato alla lettura e un\u2019altra che ha cessato completamente\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sul nostro pianeta c\u2019\u00e8 un\u2019altra specie in via d\u2019estinzione: i lettori. 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