{"id":601846,"date":"2026-07-25T15:01:10","date_gmt":"2026-07-25T15:01:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/601846\/"},"modified":"2026-07-25T15:01:10","modified_gmt":"2026-07-25T15:01:10","slug":"starship-v3-il-volo-numero-13-e-un-successo-per-space-x-missioni-lunari-e-data-center-nello-spazio-piu-vicini-ma-la-scienza-e-in-allarme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/601846\/","title":{"rendered":"Starship V3, il volo numero 13 \u00e8 un successo: per Space X missioni lunari e data center nello spazio pi\u00f9 vicini (ma la scienza \u00e8 in allarme)"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Il progetto di Musk di lanciare in orbita un milione di satelliti per i data center scatena una nuova protesta. Gli scienziati: \u00abConseguenze catastrofiche per il nostro pianeta\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dopo due rinvii, nella notte italiana SpaceX ha portato a termine il tredicesimo volo di prova di <b>Starship V3<\/b>\u00a0il razzo pi\u00f9 potente mai costruito, e per l&#8217;azienda di Elon Musk \u00e8 stato il test pi\u00f9 riuscito finora. Il veicolo, alto circa 124 metri, \u00e8 decollato poco dopo la mezzanotte (ora italiana) dalla base di Starbase, nel Texas meridionale vicino a Brownsville, e ha concluso la sua corsa<b> ammarando integro nell&#8217;Oceano Indiano<\/b>: un risultato mai ottenuto prima. La navicella non solo \u00e8 rimasta a galla, ma ha continuato a trasmettere immagini e dati anche dopo il contatto con l&#8217;acqua, in quello che SpaceX ha descritto come l&#8217;ammaraggio pi\u00f9 morbido mai realizzato dal veicolo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Era il <a href=\"https:\/\/video.corriere.it\/tecnologia\/spacex-lancia-starship-v3-la-partenza-del-razzo-piu-grande-e-potente-per-raggiungere-marte\/972d6f13-511d-49e8-b948-76a7344bfxlk\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">secondo volo della cosiddetta Versione 3 di Starship<\/a>, un aggiornamento pensato per migliorare prestazioni e affidabilit\u00e0. Stavolta <b>tutti i 33 motori dello stadio propulsore, il booster Super Heavy, si sono accesi regolarmente al decollo.<\/b>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Gli obiettivi centrati e i prossimi passi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La missione ha centrato quasi tutti gli obiettivi. Lo stadio superiore, chiamato Ship, ha <b>rilasciato in volo 20 satelliti Starlink<\/b> di nuova generazione: non pi\u00f9 modelli fittizi come nei test precedenti, ma <b>esemplari funzionanti<\/b>, dotati di collegamenti laser tra loro e di pannelli solari pi\u00f9 estesi per garantire una maggiore capacit\u00e0 di trasmissione dati. Trattandosi di un<b> volo suborbitale<\/b>, i satelliti non sono rimasti in orbita ma sono rientrati nell&#8217;atmosfera, bruciando circa venti minuti dopo il rilascio. Prima di disintegrarsi, sei di loro hanno usato le loro telecamere per riprendere lo scudo termico di Starship durante la fase pi\u00f9 rovente del rientro, quando le temperature raggiungono migliaia di gradi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Altro passaggio decisivo, la<b> riaccensione in volo di uno dei motori Raptor per quattordici secondi:<\/b> una manovra indispensabile per le <b>future missioni orbitali<\/b>, perch\u00e9 servir\u00e0 a far uscire il veicolo dall&#8217;orbita in sicurezza invece di lasciarlo vagare finch\u00e9 pezzi incontrollati non ricadano su aree abitate.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non tutto \u00e8 per\u00f2\u00a0 filato liscio. Il booster Super Heavy ha effettuato un <b>rientro pi\u00f9 brusco del previsto sul Golfo del Messico<\/b>: durante la frenata finale si sono accesi soltanto cinque dei tredici motori programmati, cos\u00ec lo stadio ha toccato l&#8217;acqua mentre stava ancora scendendo a velocit\u00e0 sostenuta, invece di rallentare fino a restare quasi sospeso. Un intoppo, ma tutto sommato marginale rispetto al quadro complessivo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se i dati raccolti non riveleranno ostacoli seri, SpaceX potr\u00e0 passare agli <b>obiettivi pi\u00f9 impegnativi<\/b>: entrare in orbita attorno alla Terra, riportare lo stadio superiore in Texas e \u00abcatturarlo\u00bb al volo sulla torre di lancio, come gi\u00e0 avviene con il booster.<\/p>\n<p>    Il viaggi sulla Luna<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il successo pesa su pi\u00f9 fronti. Il primo \u00e8 la Luna: Starship \u00e8 al centro dei piani della Nasa per il programma Artemis, <b>e SpaceX dovr\u00e0 fornire una versione del veicolo capace di portare gli astronauti dall&#8217;orbita lunare<\/b> <b>alla superficie<\/b>. Prima per\u00f2 l&#8217;azienda deve dimostrare traguardi tecnologici ancora inediti, come<b> lanciare pi\u00f9 Starship in rapida sequenza ed effettuare il rifornimento di propellente nello spazio<\/b>: trasferire metano e ossigeno liquidi ultrafreddi tra due veicoli in assenza di peso non \u00e8 mai stato fatto.<\/p>\n<p>    I data center nello spazio e i pericoli per la Terra<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;ambizione pi\u00f9 vasta, quella che alimenta le attese del mercato \u00e8 il fatto che SpaceX punta a usare Starship per collocare in orbita fino a un <b>milione di satelliti-data center<\/b>, veri e propri centri di calcolo nello spazio. Non \u00e8 la sola: anche <b>Blue Origin di Jeff Bezos<\/b> e altre aziende hanno presentato progetti analoghi, spinte anche dalla forte opposizione che i data center terrestri incontrano ormai un po&#8217; ovunque.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/science\/2026\/jul\/23\/space-datacenters-bezos-blue-origin\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Ma gli scienziati sono in allarme per questo progetto.<\/a>\u00a0 Una nuova petizione presentata negli Stati Uniti alla Federal Communications Commission chiede di sospendere le nuove licenze per i data center orbitali, sostenendo che quei piani violino la legge federale sulla valutazione d&#8217;impatto ambientale. Il documento \u00e8 stato depositato da tre organizzazioni, Public Employees for Environmental Responsibility, il gruppo legale Earthjustice e DarkSky International, che si batte contro l&#8217;inquinamento luminoso.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il timore principale riguarda l&#8217;atmosfera<\/b>. Razzi e satelliti che bruciano al rientro rilasciano fuliggine, metalli rari, ossidi di alluminio e altri inquinanti, che si stanno accumulando nella stratosfera a livelli ritenuti preoccupanti e dagli effetti in gran parte sconosciuti.<b> Alcuni scienziati temono danni allo strato di ozono<\/b>, con una maggiore esposizione ai raggi ultravioletti, o un&#8217;ulteriore destabilizzazione del clima con <b>\u00abconseguenze catastrofiche per l&#8217;atmosfera terrestre\u00bb<\/b>. Un volo di misurazione della NOAA,\u00a0 l&#8217;agenzia federale statunitense che si occupa di oceani, atmosfera e clima,\u00a0 aveva gi\u00e0 rilevato, a fine 2023, metalli negli aerosol di acido solforico che aiutano a regolare la temperatura del pianeta funzionando quasi come una \u00abcrema solare\u00bb planetaria.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-25T16:13:34+02:00\">25 luglio 2026 ( modifica il 25 luglio 2026 | 16:13)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il progetto di Musk di lanciare in orbita un milione di satelliti per i data center scatena una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":601847,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[49252,412,178,2271,331820,11828,4072,5906,100697,100698,177,33822,23000,201451,8840,2573,331821,7881,36709,201452,728,284,2934,1537,90,4945,89,25328,11818,775,32839,14850,232131,331822,11863,4628,11824,273,854,29578,331823,331824,331825,11820,5534,2851,3674,41223,201458,201459,14117,34816,8041,2957,278322,51563,1886,10556,4652],"class_list":["post-601846","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-accesi","tag-acqua","tag-affari","tag-allarme","tag-allarme-progetto","tag-atmosfera","tag-azienda","tag-booster","tag-booster-super","tag-booster-super-heavy","tag-business","tag-catastrofiche","tag-center","tag-center-spazio","tag-clima","tag-conseguenze","tag-conseguenze-catastrofiche","tag-data","tag-data-center","tag-data-center-spazio","tag-dati","tag-federale","tag-heavy","tag-it","tag-italia","tag-italiana","tag-italy","tag-lanciare","tag-luna","tag-maggiore","tag-metalli","tag-milione","tag-milione-satelliti","tag-milione-satelliti-data","tag-missioni","tag-motori","tag-musk","tag-nuova","tag-obiettivi","tag-orbita","tag-orbita-milione","tag-orbita-milione-satelliti","tag-orbitali","tag-pianeta","tag-piani","tag-progetto","tag-rientro","tag-satelliti","tag-satelliti-data","tag-satelliti-data-center","tag-scienziati","tag-spacex","tag-spazio","tag-stadio","tag-stadio-superiore","tag-starship","tag-successo","tag-veicolo","tag-volo"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/601846","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=601846"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/601846\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/601847"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=601846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=601846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=601846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}