{"id":602528,"date":"2026-07-26T01:45:19","date_gmt":"2026-07-26T01:45:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/602528\/"},"modified":"2026-07-26T01:45:19","modified_gmt":"2026-07-26T01:45:19","slug":"perche-pogacar-pulito-va-molto-piu-forte-in-salita-di-armstrong-dopato-i-confronti-col-passato-falsati-dallepo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/602528\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 Pogacar (pulito) va molto pi\u00f9 forte in salita di Armstrong (dopato)? I confronti col passato falsati dall&#8217;Epo"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Marco Bonarrigo<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Sul Galibier, salita mitica del Tour de France, la maglia gialla ha battuto di due minuti il tempo di Lance Armstrong del 2004. I tempi mostruosi degli anni del doping e quando pesano, oggi, la tecnologia e i nuovi metodi di allenamento<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Al contrario di quelli stabiliti nell\u2019atletica leggera, <b>i record del ciclismo su strada non possono essere catalogati<\/b>. Sappiamo che 57\u201920\u201d \u00e8 il limite nella mezza maratona, che Sebastian Sawe ha corso la maratona in 1h59\u201930\u201d e che il record nella 100 chilometri \u00e8 di poco superiore alle sei ore, ma quando dalla corsa a piedi si passa al ciclismo <b>distanze, altimetrie e condizioni meteo rendono difficilissimo il confronto <\/b>a meno che non si parli di prestazioni realizzate sulle stesse salite leggendarie.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Venerd\u00ec 24 luglio 2026 <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/ciclismo\/26_luglio_24\/pogacar-vince-alpe-huez-diciannovesima-tappa-tour-de-france-af063446-e168-4c8b-8b92-bf1461fa3xlk.shtml\" title=\"Pogacar vince sull&#039;Alpe d&#039;Huez nella diciannovesima tappa del Tour de France: battuto il record di Pantani\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><b>Tadej Pogacar<\/b> ha stabilito il record assoluto di scalata dell\u2019Alpe d&#8217;Huez<\/a> coprendo i 13.800 metri in 35\u201926\u201d (\u00e8 il tempo pi\u00f9 affidabile tra quelli rilevati ufficiosamente), a una velocit\u00e0 ascensionale media di circa 1.900 mt\/ora (\u00e8 il dislivello superato nell\u2019unit\u00e0 di tempo) e spingendo sui pedali circa 7 watt per ogni chilo del suo peso corporeo. <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/ciclismo\/26_luglio_25\/pogacar-numeri-migliore-di-sempre-ed4beb52-2b36-4e18-93c0-0b2de851cxlk.shtml\" title=\"Pogacar nella migliore forma di sempre. Quella \u00abquota 100\u00bb che \u00e8 il primo atleta sulla terra a raggiungere\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Si tratta della prestazione pi\u00f9 eclatante<\/a> mai registrata su una salita \u00abmedia\u00bb<\/b> (tra i 30 e i 40\u2019 di sforzo complessivo, pendenza media 8\/9%) che diventa un nuovo un punto di riferimento anche perch\u00e9 Pogacar <b>ha fatto tutto da solo <\/b>per la quasi totalit\u00e0 del tracciato, senza sfruttare il traino degli avversari.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Battuto Pantani<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019Alpe \u00e8 una salita nota e presente regolarmente sul percorso del Tour da una settantina d\u2019anni. Il 35\u201926\u201d di Pogacar \u00e8 il miglior tempo di sempre davanti ai 36\u201950\u201d e 36\u201954\u201d di Pantani (1995, 1997), <b>al 37\u201936\u201d di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/25_gennaio_18\/lance-armstrong-alcol-intervista-c0ad8b70-932b-4f99-bca5-b0cf51ba0xlk.shtml\" title=\"Lance Armstrong: \u00abUn anno fa ho abbandonato l&#039;alcol: la scelta migliore che ho fatto. Ho sentito una voce dentro\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lance Armstrong<\/a> (2004)<\/b> al 37\u201941\u201d di Jan Ullrich (1997) e al 37\u201955\u201d di <b>Remco Evenepoel<\/b>, il secondo pi\u00f9 veloce nell\u2019edizione 2026 dov\u2019\u00e8 stato primo degli umani.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Del record di Pogacar si \u00e8 detto subito che <b>\u00abaveva battuto il leggendario record di Pantani\u00bb<\/b> (tutto vero) omettendo di segnalare che nei primi 50 tempi di scalata di sempre ce ne sono ben 30 realizzati<b> nei terribili anni Novanta<\/b> e una decina tra il 2000 e il 2009 in stagioni ancora flagellate dal doping. Tra i migliori 30 performer di sempre<b>, almeno 15 hanno avuto seri problemi di doping come Lance Armstrong <\/b>(sette Tour cancellati),<b> Bjarne Riis, Jan Ullrich o Floyd Landis.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La domanda quindi non \u00e8 perch\u00e9 Pogacar abbia finalmente battuto il record di Pantani ma perch\u00e9 ci siano voluti 31 anni per superare il record del Pirata con <b>bici, metodiche di allenamento e alimentazione enormemente pi\u00f9 evolute <\/b>rispetto a quelle dei Novanta.<\/p>\n<p>    I record\u00a0\u00abdopati\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per capirlo bisogna lasciar riposare in pace il romagnolo (scomparso tragicamente nel 2004, <b>mai trovato positivo direttamente a un controllo antidoping<\/b>) e prendere come riferimento Armstrong (37\u201936\u201d nel 2004), Ullrich (37\u201941\u201d nel 1997) o Bjarne Riis che scal\u00f2 in 38\u201916\u201d nel 1995.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Parliamo di tre atleti che <b>correvano e vincevano da super dopati,<\/b> assumendo ogni forma di sostanza proibita possibile e in particolare <b>Epo<\/b>, molecola che innalzava enormemente il trasporto di ossigeno nel sangue: <b>Riis venne soprannominato Mister 60%<\/b> per via di un tasso di ematocrito cos\u00ec elevato (rispetto al 42\/45% di un atleta non trattato), le sue prestazioni erano quelle di <b>un atleta mediocre trasformato in cyborg dai farmaci<\/b>.<\/p>\n<p>    La classifica da riscrivere<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Difficile trovare <b>l\u2019algoritmo <\/b>esatto per fare la tara, ma i 37\u201936\u201d di Armstrong depurati dalle porcherie assunte dal texano sarebbero molto pi\u00f9 facilmente diventati <b>i 40\u2019 impiegati dal suo connazionale (pulito) Sepp Kuss<\/b> domenica scorsa, mentre Jan Ullrich (un colosso di 80 chili) da \u00abpulito\u00bb avrebbe impiegato <b>tra i 41\u2019 e i 42<\/b>\u2019, un tempo insignificante.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pogacar quindi non ha demolito i record attorno ai 37\/38\u2019 stabiliti negli anni Novanta ma il 39\u201910\u201d di atleti come <b>Geraint Thomas e Jonas Vingegaard<\/b> del 2022 trascinando Remco Evenepoel al 37\u201955\u201d di venerd\u00ec, settimo tempo di sempre, degno di un fuoriclasse come il belga a cui <b>gli Zulle, i Virenque e i Landis di 20\/30 anni fa <\/b>(tra 38\u201914\u201d e 38\u201936\u201d) non avrebbero nemmeno potuto far da gregari.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pogacar \u00e8 il nuovo punto di riferimento, la sua velocit\u00e0 di scalata \u00e8 di circa 100 metri\/ora superiore a quelli dei migliori al mondo, <b>la classifica degli scalatori dovrebbe essere riscritta <\/b>solo con le prestazioni realizzate dopo il 2010, quando <b>la lotta al doping<\/b> cominci\u00f2 ad avere senso ed effetto.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-25T15:22:39+02:00\">25 luglio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Marco Bonarrigo Sul Galibier, salita mitica del Tour de France, la maglia gialla ha battuto di 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