{"id":602921,"date":"2026-07-26T09:30:13","date_gmt":"2026-07-26T09:30:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/602921\/"},"modified":"2026-07-26T09:30:13","modified_gmt":"2026-07-26T09:30:13","slug":"quasi-tutti-francesi-con-maschere-antigas-chi-sono-i-no-tav-del-blocco-nero-protagonisti-della-guerriglia-a-chiomonte-le-molotov-e-gli-applausi-della-folla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/602921\/","title":{"rendered":"Quasi tutti francesi, con maschere antigas: chi sono i No Tav del \u00abblocco nero\u00bb protagonisti della guerriglia a Chiomonte. Le molotov e gli applausi della folla"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Alberto Giulini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Occhialini  per proteggersi dai lacrimogeni, ombrelli per non essere identificati. In grosse borse trasportavano i fuochi d\u2019artificio e la scorta di pietre da lanciare contro la polizia. \u00abErano anni che non si vedeva una guerriglia del genere\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Erano quasi tutti francesi, vestiti di nero dalla testa ai piedi. Non si vedevano neanche gli occhi, coperti dalle maschere antigas e dagli occhialini da piscina necessari per non arretrare in mezzo a una fitta coltre di lacrimogeni.  <br \/>I principali protagonisti della <b><a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/piemonte\/diretta-live\/26_luglio_25\/festival-dell-alta-felicita-in-val-di-susa-la-marcia-no-tav-no-alla-distruzione-della-nostra-terra.shtml?intcmp=Leggi_anche_nd_270526_corriere_ss_nd\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">guerriglia contro i cantieri dell\u2019Alta velocit\u00e0<\/a><\/b> all\u2019interno del cantiere di Chiomonte sono stati <b>gli attivisti del \u00abblocco nero\u00bb<\/b>, circa <b>700 persone<\/b>. Un grande classico delle manifestazioni che degenerano in violenza, i \u00abprofessionisti del disordine\u00bb che lungo il percorso riescono a travisarsi per sfuggire alle telecamere della polizia.<\/p>\n<p>    L&#8217;attacco del\u00a0\u00abblocco nero\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E cos\u00ec hanno fatto anche ieri, sfruttando la vegetazione e gli alberi lungo il sentiero. Qualcuno a un bivio poco dopo la partenza, qualcun altro in mezzo ai boschi. Rigorosamente <b>coperti dagli ombrelli <\/b>e lontani da occhi indiscreti. Uno stratagemma per sfuggire alle telecamere della scientifica e soprattutto ai droni della Digos che hanno sorvolato l\u2019intero corteo alla ricerca di fotogrammi utili per dare un nome ai protagonisti della guerriglia. Un compito non facile, perch\u00e9 l\u2019organizzazione \u00e8 stata studiata nei minimi dettagli. Le indagini saranno lunghe e complicate, ci vorranno settimane di lavoro per cercare di identificare chi si nascondeva dietro i kway neri.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il varco nelle recinzioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Alle 16.30, dopo una lunga camminata nei sentieri, il \u00abblocco nero\u00bb ha preso la testa del corteo e dato il via all\u2019attacco.<b> I flessibili hanno aperto un varco nelle recinzioni del cantiere di Venaus<\/b>, tra gli applausi e le urla di festa degli altri manifestanti. Protetti da scudi artigianali, tra il lancio di pietre, fuochi d\u2019artificio e molotov, hanno attaccato lo schieramento di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Quattro mezzi sono stati dati alle fiamme, gli agenti feriti sono pi\u00f9 di 60 e il numero potrebbe ancora salire: il primo bilancio \u00e8 provvisorio.<\/p>\n<p>    Gruppi internazionali<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abMamma mia i francesi, loro s\u00ec che sanno farsi rispettare\u00bb, commentavano alcuni manifestanti osservando dall\u2019alto la guerriglia all\u2019interno del cantiere. <b>Erano centinaia le persone del \u00abblocco nero\u00bb provenienti dalla Francia, la stragrande maggioranza. <\/b>Ma c\u2019era anche qualcuno arrivato da <b>Spagna<\/b> e <b>Germania <\/b>e un gruppetto di italiani, arrivati da tutto il Paese. Ognuno aveva la sua squadra e compiti molto precisi, si riconoscevano con nomi in codice e gesti. Qualcuno alzava il mignolo, qualcun altro quattro dita della mano sinistra e qualcun altro ancora aveva simboli con il nastro adesivo sulle giacche nere: l\u2019importante era evitare di pronunciare nomi e dettagli che potessero agevolare l\u2019identificazione da parte della Digos.<\/p>\n<p>    La scorte di pietre<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il \u00abblocco nero\u00bb proveniva da citt\u00e0 molto lontane tra loro, ma ha messo in mostra un piano d\u2019azione molto accurato. Il coordinamento tra le squadre \u00e8 stato di alto livello, ha permesso di fare breccia nel cantiere e costringere le forze dell\u2019ordine ad arretrare. Pi\u00f9 volte, durante le pause nei boschi, le varie squadre hanno ripassato le <b>strategie d\u2019attacco sulle mappe presenti lungo i sentieri<\/b>. In grosse borse trasportavano i fuochi d\u2019artificio e la scorta di pietre da lanciare contro la polizia. Ma soprattutto le molotov artigianali, una novit\u00e0 che negli scontri in Val di Susa non si era quasi mai vista: contro lo schieramento di forze dell\u2019ordine sono state scagliate anche bottigliette di plastica piene di alcol con piccoli petardi a fare da esca.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abErano anni che non si vedeva una guerriglia del genere, <b>ci siamo fatti un bel regalo per i dieci anni del festival <\/b>\u2014 sorridono alcuni manifestanti durante il lunghissimo viaggio di ritorno al campeggio di Venaus \u2014. Se in autunno pensano davvero di portare la talpa per scavare il tunnel, hanno capito che cosa li aspetta\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_nd\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Torino<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=35&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorTorino\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-26T10:32:21+02:00\">26 luglio 2026 ( modifica il 26 luglio 2026 | 10:32)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Alberto Giulini Occhialini per proteggersi dai lacrimogeni, ombrelli per non essere identificati. 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