{"id":60340,"date":"2025-08-21T13:42:10","date_gmt":"2025-08-21T13:42:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/60340\/"},"modified":"2025-08-21T13:42:10","modified_gmt":"2025-08-21T13:42:10","slug":"furto-della-gioconda-dal-louvre-al-varesotto-dopo-114-anni-e-ancora-un-mistero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/60340\/","title":{"rendered":"Furto della Gioconda, dal Louvre al Varesotto? Dopo 114 anni \u00e8 ancora un mistero"},"content":{"rendered":"<p>Tempo medio di lettura:   3 minuti<\/p>\n<p>(di Paolo Martini \u2013 Pam\/Adnkronos \u2013 www.varesenoi.it) \u00ab<strong>La Gioconda<\/strong> ammirata ogni anno da milioni di persone al Louvre <strong>e il suo furto<\/strong> messo a segno tra il 21 e il 22 agosto 1911 sono un<strong> grande inganno<\/strong>\u00bb. Ne \u00e8 convinto lo storico e ricercatore <strong>Silvano Vinceti<\/strong> che, nella ricorrenza del celebre colpo nel museo parigino <strong>114 anni fa<\/strong>, ricostruisce in sintesi le sue scoperte esposte con dovizia di particolari nell\u2019ultimo libro La Gioconda svelata (Susil Edizioni).<\/p>\n<p><strong>La storia raccontata da oltre un secolo<\/strong> \u00e8 che il dipinto fu rubato dal decoratore dell\u2019alto Varesotto <strong>Vincenzo Peruggia<\/strong>, gentiluomo e patriota, emigrato in Francia in cerca di lavoro. <strong>Ma le cose sarebbero andate diversamente. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abQualche anno fa \u2013 racconta Vinceti all\u2019Adnkronos \u2013 ho iniziato le mie ricerche dopo essere stato contattato da Graziano Ballinari, residente a Cadero, paese del Varesotto vicino a Dumenza, luogo natale di Peruggia. Questo signore mi rifer\u00ec che il padre conosceva bene la moglie di <strong>Michele Lancellotti, fratello di Vincenzo, entrambi decoratori al Louvre, nati e cresciuti a Cadero<\/strong>. Ebbene, come testimoniato inseguito da altri anziani del paese, <strong>Peruggia fu un protagonista minore<\/strong> del clamoroso furto che vide come attori principali gli appartenenti a un gruppo ben organizzato: un presunto <strong>marchese Eduardo de Valfierno<\/strong> (di cui non si trovata traccia negli archivi di Stato di Buenos Aires in Argentina, nonostante un\u2019intervista rilasciata con questo nome nel 1932 a un giornalista americano), il pittore e falsario francese<strong> Yves Chaurdon<\/strong> e i due fratelli Lancellotti. La Monna Lisa non venne nascosta a Parigi nell\u2019appartamentino del Peruggia, ma <strong>i due fratelli trasferirono il dipinto a Cadero<\/strong>, dove venne occultato per piu\u0300 di due anni\u00bb.<\/p>\n<p>Interrogato dalla polizia in Francia, anche un cugino del decoratore accusato del furto afferm\u00f2 che il dipinto venne in possesso di Vincenzo Lancellotti. \u00abSempre secondo la versione del mio interlocutore \u2013 aggiunge Vinceti nell\u2019intervista all\u2019Adnkronos \u2013 <strong>a Firenze, dove fu ritrovata, non giunse l\u2019opera autentica<\/strong>, ma una copia abilmente contraffatta\u201d.<\/p>\n<p>Ecco che, cos\u00ec, Vinceti decide di proseguire l\u2019indagine, acquisendo documenti originali e in parte sconosciuti negli archivi di Stato di Firenze, dove nel 1914 si tenne il processo al Peruggia. Altri documenti con gli interrogatori realizzati dalla polizia francese al personale del museo del Louvre presente il giorno del furto della Gioconda vengono acquisiti dallo staff di Vinceti a Parigi.<\/p>\n<p>Dall\u2019interrogatorio dell\u2019ispettore francese Vignolle emergerebbero chiari elementi sulle <strong>bugie del Peruggia<\/strong>, comprese le testimonianze del personale presente nel Salon Carre\u0300 che contraddicono palesemente le sue dichiarazioni, sostiene Vinceti. \u00abL\u2019insieme degli elementi, coniugati ad altre prove non tenute in considerazioni durante il processo \u2013 afferma sempre Vinceti \u2013 hanno portato ad una conclusione: il Peruggia, quel 21 agosto del 1911, non entro\u0300 al Louvre e non rubo\u0300 la Gioconda. <strong>Il furto venne compiuto dall\u2019interno<\/strong>, molto probabilmente dai fratelli Lancellotti\u00bb.<\/p>\n<p>Un dettaglio molto interessante emerso dalle testimonianze di Graziano Ballinari e di alcuni anziani di Cadero riguarderebbe il padre dei fratelli Lancellotti. L\u2019uomo, maresciallo della Guardia di Finanza determinato a salvaguardare il buon nome dei figli, sborso\u0300 una discreta somma a Vincenzo Peruggia perche\u0301 si presentasse a Firenze con il dipinto, s\u2019attribuisse il furto e si facesse arrestare dalle forze dell\u2019ordine. Tra i documenti reperiti dal ricercatore negli archivi di stato di Firenze spicca la riproduzione della perizia svolta nel 1913 sull\u2019autenticita\u0300 del dipinto rubato e ritrovato.<\/p>\n<p>Secondo la valutazione di alcuni esperti dell\u2019equipe di Vinceti, l\u2019esame condotto non fu affatto rigoroso. Cos\u00ec come <strong>poco rigorose furono le indagini<\/strong>: le evidenti impronte digitali sulla cornice del dipinto, ritrovata su un gradino di una scala interna del museo, furono cancellate da una persona operante all\u2019interno del Louvre.<\/p>\n<p>Vinceti ha poi rintracciato anche una lettera firmata indirizzata al direttore degli Uffizi, giunta da Torino nel febbraio del 1914 e sfuggita a precedenti ricerche storiche. Il testo dettagliato della missiva individua in un <strong>truffatore francese l\u2019ideatore del furto<\/strong> del dipinto, descrive un personaggio riconducibile al sedicente marchese de Valfierno, e cita la realizzazione di copie della Gioconda con vendita a facoltosi americani.<\/p>\n<p>Infine, ma non in ultimo, resta l\u2019interrogativo pi\u00f9 sconcertante: <strong>cosa rubarono realmente i fratelli Lancellotti?<\/strong> Una Gioconda dipinta da Leonardo o un falso eseguito alla perfezione? Uno di quelli realizzati dal suo allievo prediletto Gian Giacomo Caprotti, il Salai? Nel 1999 lo studioso francese Bertrand Jestaz, storico del Rinascimento italiano, ha ritrovato negli Archivi Nazionali di Parigi un accordo con la tesoreria del re di Francia Francesco I concernente la vendita nel 1518 da parte del Salai di alcuni dipinti tra cui spicca una Gioconda. Una vendita lautamente pagata dal tesoriere del re. Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tempo medio di lettura: 3 minuti (di Paolo Martini \u2013 Pam\/Adnkronos \u2013 www.varesenoi.it) \u00abLa Gioconda ammirata ogni anno&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":60341,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,15590],"class_list":{"0":"post-60340","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-luino-notizie-notizie-dall"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60340","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60340"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60340\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60341"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60340"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60340"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60340"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}